Comitato centrale 2-4 Ottobre 1989 | ||
«l’Unità», 3 ottobre 1989 [p.1-p.5] «l’Unità», 3 ottobre 1989 [pp.12-13] «l’Unità», 3 ottobre 1989 [p.14] «l’Unità», 4 ottobre 1989 [p. 7] «l’Unità», 4 ottobre 1989 [pp. 14-16] «l’Unità», 5 ottobre 1989 [p. 1-p.8] «l’Unità», 5 ottobre 1989 [pp.15-17] «l’Unità», 5 ottobre 1989 [p.18] |
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La Bolognina - 12 Novembre 1989 | ||
Il 9 novembre il crollo del muro di Berlino. Domenica 12 novembre, Achille Occhetto è alla Bolognina, popolare quartiere di Bologna. Si celebra la battaglia di Porta Lame del novembre 1944. Achille Occhetto, parlando ai partigiani della locale sezione afferma che i cambiamenti nell’Est incitano a «camminare su vecchie strade ma ad inventare di nuove per unire le forze di progresso». Ai giornalisti che lo interrogano sul nome del partito annuncia la possibilità per il Partito comunista italiano di cambiare nome. Inizia il travaglio che porterà attraverso due congressi alla fine del PCI. Nel 1990 il XIX Congresso, nel 1991 al XX , l’ultimo del PCI che decreterà la nascita del Partito democratico della sinistra (PDS) «l’Unità», 13 novembre 1989 [ p. 1-p.8] Commenti e resoconti «La Stampa» «Stampa Sera», 13 novembre 1989 [p.1]
L’Est investe anche il PCI. Occhetto decide “ grandi svolte” |
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Direzione 13 Novembre 1989 | ||
Achille Occhetto propone un «nuovo inizio», come effetto dei grandi mutamenti in corso che esigono «un’accelerazione di proporzioni fino a poco tempo fa impensabili». Il documento presentato dal segretario suscita reazioni diverse. La discussione vede consensi e dissensi e si chiude in modo interlocutorio, le decisioni sono rimandate al Comitato centrale già fissato per il 20 novembre. «l’Unità», 15 novembre 1989 [ p. 4] «l’Unità», 15 novembre 1989 [ p. 6] «l’Unità», 16 novembre 1989 [ pp. 8-10] «l’Unità», 16 novembre 1989 [ p.3] «l’Unità», 15 novembre 1989 [ p. 1-pp.3-6] «l’Unità» , 16 novembre 1989 [ p.1-pp.3-6-pp.8-10] «l’Unità», 17 novembre 1989 [ p. 6] Commenti e resoconti «Avanti!» «Avanti!»,15 novembre 1989 [p.1-pp.7-8]
p.1- Occhetto in Direzione: apriamo una fase costituente. Con il muro cade il nome del PCI; p.1-p.7- Luciano Pellicani, La grande speranza è nel socialismo liberale; p.7- gi. f., Direzione comunista, oggi la decisione sulla proposta Occhetto.Il terremoto dell’EST ora attraversa il PCI. Il prossimo Comitato centrale voterà l'apertura della fase costituente di una nuova forza della sinistra. Poi deciderà il Congresso. Pajetta, Magri e Cossutta tra gli oppositori; p.8-Il segretario socialista sull'ipotesi che il PCI possa mutare nome. “Mi auguro decisioni coerenti e convincenti. Claudio Signorile sottolinea il “travaglio profondo comunista che dovrà essere condotto a compimento senza timidezze ed esitazioni”. Dichiarazioni di Mancini, Spini, Borgoglio, Romita e Tamburrano; Valter Vecellio, Tranfaglia: i ritardi, i desideri; Dal sindacato vecchie resistenze. In CGIL comunisti scontenti; Dai partiti consensi ma con riserva «La Stampa» «La Stampa», 14 novembre 1989 [p.1-p.6] «La Stampa», 15 novembre 1989 [pp.1-3] «La Stampa», 16 novembre 1989 [p.1-p.3] |
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Comitato centrale 20-25 Novembre 1989 | ||
Il Comitato centrale,
dopo quattro giorni di serrato dibattito che vede fronteggiarsi favorevoli e
contrari, vota sulla proposta di Occhetto di dar vita ad una nuova formazione
politica, con un nuovo nome e un nuovo simbolo. Decisione che, su richiesta di
Pietro Ingrao, sarà sottoposta ad un Congresso straordinario da tenersi nei
primi mesi del 1990. La proposta passa a maggioranza : 219 sì, 73 no e 34
astenuti, 48 gli assenti.
«l’Unità», 21 novembre 1989 [ pp.1-5] p.1-p.3- Giancarlo Bosetti, Il segretario del PCI rilancia la proposta della Costituente. “Oltre Yalta, oltre il blocco del sistema politico”. Proposte due possibili procedure: Assise a primavera oppure Congresso straordinario in tempi brevi. “Nuovo inizio per la sinistra”. Occhetto apre il dibattito nel CC, no di Pajetta; p.1- p.4- Sergio Criscuoli, Fischi e applausi sotto il palazzo di Botteghe Oscure; p.2- Paola Gaiotti De Biasi, Il nome e il resto; Anna Maria Guadagni, Antonio Giolittì, uscito dal partito nel ’56, oggi e indipendente eletto nelle liste comuniste, giudica la svolta. “Il PCI si fa audace. E questo è un bene” [intervista a Antonio Giolitti] ; Stefano Rodotà, Fase costituente certo non vuol dire “cambiare campo”; p.3- Fabrizio Rondolino, Per il presidente della Commissione di garanzia si tratta di un “voto di fiducia” ed occorre garantire i diritti dei contrari. Barca chiede una segreteria espressione delle diverse posizioni. No di Pajetta, Sì di Giovanni Berlinguer; p.4- Interventi sono 230 gli iscritti a parlare; Milano: Documento di appoggio a Occhetto; Vincenzo Vasile, A Napoli, nella sezione di S. Giovanni a Teduccio. 54% al PCI alle europee. I sì e i no alla proposta di Occhetto, e un appello al CC riunito. “Si difenda l'unità del partito”; p.5-Alberto Leiss, Jenner Meletti, Giudizi a caldo sulla relazione di Occhetto. Cossutta: “indispensabili Congresso e referendum”.Chicco Testa: “Un discorso di grande coraggio”. Preoccupazioni della lotti, adesione di Turci. “La via è chiara, ora scegliamo”. Entusiasmi, timori e dissensi tra i dirigenti del PCI; Pietro Spataro, Castellina: Congresso subito. “Pietro, Pietro”. E stamattina Ingrao dirà la sua; Pasquale Cascella, Andreotti: “Decidano da soli”. Per Goria “il PCI entra a pieno titolo nel gioco di governo”. Pannella: “Una prova esaltante”. interesse dei partiti intermedi. Un “consiglio” da Benvenuto. “Popolo” e “Avanti!” vedono una frenata «l’Unità», 21 novembre 1989 [ pp.6-7] La relazione di Achille Occhetto al Comitato e del PCI. “Una costituente per aprire una nuova prospettiva della sinistra” [testo] «l’Unità», 22 novembre 1989 [ pp.1-5] p.1-Pietro Spataro, Nel dibattito al CC i consensi di Alfredo Reichlin , Emanuele Macaluso Luciano Lama. La critica di Luporini, le richiesta di Congresso straordinario. Scontro politico nel PCI. Molti Sì. Ingrao: “Insisto No”; p.2- Interventi: Ruggero Orfei, No, non è questione di nome È l'idea stessa di sinistra che deve essere ricostruita; Filippo Fiandrotti, Caro PCI , pensa all’alternativa; p.3- Pietro Spataro, Pietro Ingrao chiede un Congresso straordinario subito. “Fase costituente? Non vedo interlocutori né progetto. All'Est non solo macerie e noi siamo da sempre diversi. Il comunismo resta una tendenza e un alto orizzonte”. “Dissento da Occhetto e combatterò”; Se. C., Non deriva dal nome la nostra credibilità; Fabrizio Rondolino, Reichlin: “la proposta di rifondazione non trascura le verità di Ingrao”. Macaluso possiamo sbloccare il nostro sistema politico. Parlano Fassino e la Turco, Asor Rosa, Vacca e Badaloni. Severa critica di Luporini; B. M., Andreotti fa il suggeritore: “Chiamatevi Alleanza per il progresso”; Testa: “Fra i Verdi opinioni diversificate”; Camera: Montessoro lascia PCI e gruppo; p.4-Fabio Inwinkl, Parlano gli iscritti al PCI delle acciaierie Ilva. Consenso alla proposta di Occhetto. “Ma bisogna agire con rapidità”. “Una forza di sinistra non dura se prima o poi non governa. Noi abbiamo 10 milioni di voti e spesso contiamo meno del PLI”. Tra gli operai di Terni. “Il nome? Cambiamo pure …”; R. C., Tesoriere verde di Milano: entro ora nel PCI; Bianca Mazzoni, Assemblea della Pirelli Bicocca. “Ma oggi il socialismo è solo utopia?”; Silvia Biondi, “Caro Serra, spiegaci perché ti sei schierato subito a favore”; P. S., Una sezione a Genova ricorre al questionario; Pier Giorgio Betti, A Torino: “Ecco perché uscimmo E perché potremmo rientrare”; p.5- Alberto Leiss, Lo chiedono chi dissente dalla proposta di Occhetto e anche alcuni dei suoi sostenitori. Turco e Asor Rosa invece indicano un processo senza vincoli prefissati. Voci, commenti e smentite su “rimpasti” in segreteria. Il PCI andrà subito a Congresso? Le ipotesi in campo, i favorevoli e i contrari; Jenner Meletti, A caccia di commenti fuori della sala. Le critiche di Ingrao alla proposta del segretario accendono il confronto. “Continuiamo a discutere, spero si vada a una sintesi”; Sorge: “Apprezzo e spero cambi nome anche la DC” «l’Unità», 22 novembre 1989 [ pp. 13-16] pp.13-16- Il dibattito al Comitato centrale [interventi] p.16- Interventi scritti consegnati alla presidenza del CC «l’Unità», 23 novembre 1989 [ pp. 1-4] p.1- Alberto Leiss, Fabrizio Rondolino, Si conclude domani con un voto la riunione del Comitato centrale. Rifondazione: come e quando? Un'altra giornata tesa nel PCI; p.2-Luigi Berlinguer, Guardando avanti; Giancarlo Bosetti, Intervista con lo storico Eric Hobshawm. Il progetto del segretario del PCI mi convince. Ho dubbi sul nome, ma sarei pronto a pagare il prezzo. “ Cambiare è difficile ma è giusto farlo” [intervista a Eric Hobshawm]; Luigi Pedrazzi, A Occhetto dico: d'accordo ma più attenzione all'etica e ai rapporti politici; Gian Maria Volontè, “Dagala avanti un passo”; p.3- Fabrizio Rondolino, Veltroni: “Una sfida unitaria al PSI”. D'Alema: “Dobbiamo evitare di consegnarci alle scelte di Craxi”. Cossutta chiede Congresso straordinario subito o referendum. Da Bufalini sì critico e riserve sul nesso crisi all'Est-cambio del nome. Bassolino: la nuova fase “non ci è imposta” da quei crolli. Tortorella: “Il Comitato centrale ha poteri ben precisi...”. “Rifondarsi come sinistra di governo”. Ma Tortorella prende le distanze dalla Costituente; Pietro Spataro, Trentin: “Conta il programma. Tutto il resto viene dopo”. “Un errore anteporre il nome. Il partito dovrà decidere su una proposta organica, non sull'opzione assurda se sopprimere un'identità”; Sergio Criscuoli, Napolitano: “Siamo da tempo diversi dal nome che portiamo”. “C'è stato ritardo nel fare i conti con la matrice storica. Non dividiamoci su sospetti semmai su come salvaguardare il nucleo di un'esperienza”; p.4- Alberto Leiss, Trentin, D'Alema, Veltroni, Bassolino e Mussi favorevoli ad un percorso in due tappe, prima e dopo le elezioni. “Tutte le forze del PCI devono concorrere al confronto”. Contrari Cossutta e Garavini. Napolitano: “Non appanniamo la svolta”. “Convenzione subito, poi Congresso; Stefano Di Michele, La FGCI: “Cambiamo. Ma certi ideali non vanno persi”; Jenner Meletti, “Macché lungaggini, questo è un organismo vivo”. Nella maratona oratoria un confronto che fa saltare schemi e steccati. “Una proposta convincente per ridare linfa al partito”; Pasquale Cascella, Dal PSI escono voci discordanti mentre Craxi confida ad Altissimo; La sinistra scudocrociata. “Anche una nuova forza punterà tutto sulla "liberazione dalla DC"?” «l’Unità», 23 novembre 1989 [ pp. 15-18] Il dibattito al Comitato centrale [interventi] «l’Unità», 24 novembre 1989 [ p. 1-pp.4-3] p.1-Alberto Leiss, Fabrizio Rondolino, Dopo quattro giorni di dibattito teso e di battaglia politica stamane Occhetto conclude il Comitato centrale sulla rifondazione. IL PCI decide, oggi si vota; p.3-Fabrizio Rondolino, Petruccioli: “Bene il nuovo corso però serve una fase più avanzata”. Zangheri:”Liberiamo energie di progresso”. Il Sì di Chiaromonte: rapporto col PSI non surrogabile. I dissensi di Chiarante, Libertini e Bertinotti. “Diamopiù coerenza al rinnovamento”: Concluso il dibattito: molti consensi ma restano i No; Pietro Spataro, lotti: “Quella volta fu Togliatti a provocare un finimondo…”. “Pensando a Nehru ipotizzò vie al socialismo senza un PC. Ripeto il mio Sì a Occhetto. Cerchiamo unità con il PSI mantenendo la nostra identità”; Alberto Leiss, Resta da stabilire se sarà proposto il Congresso straordinario subito o per dopo le elezioni. Occhetto chiederà oggi un pronunciamento chiaro; Minopoli: “A chi si riferisce Asor Rosa?” ; PCI. Roma. “Autoconvocati, nessuna pressione”; p.4- Gianni Marsilli, A Ginevra per la riunione dell’Internazionale. “ Vedo un processo positivo, ma se non mutano atteggiamento verso di noi... “Unità socialista” non è confluenza”. Il francese Mauroy: “Non possiamo ignorare il PCI”. Craxi: “Cambia in peggio se col Psi resta settario”; Formica. “Perché escludete la riunificazione?”; Petruccioli: “Molto deludenti e di routine”; Sergio Criscuoli, Non appoggiano in modo compatto la proposta di Occhetto, ma rivendicano un “primato”. “Nuove possibilità”. Le donne del PCI, pioniere del cambiamento; Jenner Meletti, “Non sarà un referendum, il partito farà politica”. Già convocati Comitati federali e attivi per riaprire il confronto su percorsi, approdi e idealità. Rischi e obiettivi: parlano Soriero, Visani e Pollastrini; Mons. Bettazzi, “Non sia una resa al capitalismo” «l’Unità», 24 novembre 1989 [ pp. 13-17] Il dibattito al Comitato centrale [interventi] «l’Unità», 25 novembre 1989 [ p.1-pp.3-5] p.1- Fabrizio Rondolino, Il Comitato centrale del PCI ha votato l'avvio della fase costituente con 219 sì, 73 no e 34 astenuti. Martelli apprezza la novità (rettificando i giudizi di Craxi) : “è possibile un dialogo”. Si vota e vince Occhetto. Ora il congresso; Editoriale, Giovanni Berlinguer, Un sasso gettato nello stagno della politica; p.3-Fabrizio Rondolino, La replica ai quattro giorni di dibattito: “Non dobbiamo temere le differenze tra noi. La proposta della costituente è un sasso gettato nello stagno del sistema politico”. “Solidarietà e appoggio a Dubcek” : dalla sala lungo applauso. “È responsabilità, non azzardo”. Occhetto: e sull’alternativa ora parli il PSI; Bruno Ugolini, “Meglio discutere e dividersi che fingere unità e deperire”. Ai microfoni di radio e TV il segretario PCI racconta: “Ora mi sento meno solo, sto in un confronto aperto con tutti i comunisti”; Giorgio Oldrini, Natta: “L'impedimento non sta nel nostro nome …”. Per una precisa ragione politica io dico che si può esser ancora comunisti in modo diverso come Dubcek. Senza drammi , voto No”; “Col tesseramento impegno di massa nella rifondazione”; p.4-Rocco Di Blasi, Giorgio Frasca Polara, Hanno votato 326 dei 374 membri degli organismi centrali. Nello scrutinio per appello nominale 67 per cento a favore. Tra i No Natta e Ingrao, Pajetta e Tortorella , Asor Rosa e Luporini, Cossutta e Minucci . Le tre ore di discussione. Botteghe Oscure il giorno della svolta. Hanno detto Sì 219,73 i contrari, 34 gli astenuti; Così il voto del “plenum” comunista; E Occhetto dice: “Sì, Congresso subito”; p.5- Sergio Criscuoli, Il vicepresidente del Consiglio giudica positivamente le scelte del PCI. “Non c'è un solco ideale incolmabile. Tocca a entrambi non esasperare le ferite”. Martelli: “Non concorrenza ma dialogo vero tra noi” ; Gianni Marsilli, Mauroy a Craxi: “ Rapporti speciali dei PS col PCI”; Alberto Leiss, Asor Rosa : “Il mio No? I tempi stretti rischiano di snaturare una buona idea” [intervista a Alberto Asor Rosa]; Stefano Di Michele, Pietro Spataro, Ingrao: “Sul Congresso Occhetto è stato saggio …”; Maria R. Calderoni, “Autoconvocati” a Roma. “La svolta è un errore. Daremo battaglia nelle nostre sezioni” «l’Unità», 25 novembre 1989 [ pp. 14-20] Il dibattito al Comitato centrale [interventi] «l’Unità», 25 novembre 1989 [ p.13] Le conclusioni di Occhetto al Comitato centrale «l’Unità», 26 novembre 1989 [ pp.13-14] Interventi scritti consegnati alla presidenza del CC «l’Unità», 26 novembre 1989 [ p.1-pp.3-5] p.1-Editoriale, Piero Fassino, In discussione non è solo il PCI; Pasquale Cascella, Al segretario del PSI non è piaciuta la replica al CC. Craxi: “Sui socialisti Occhetto sbaglia tutto”; p.3-Fabrizio Rondolino, Alle Botteghe Oscure il giorno dopo la svolta. I commenti al voto di Macaluso , Chiarante, Pellicani. “Nessuna volontà di rottura, dibattito più libero”.Lo statuto affida al CC la definizione delle procedure. Per il PCI un Congresso diverso Un nuovo Comitato centrale fisserà le regole; Pier Giorgio Betti, Torino: il dibattito inizia con un fuoco di fila di No. Dopo la relazione di Ardito vivace confronto in federazione. Tra i contrari Pugno e Novelli. “Al vertice c'è poca attenzione alla democrazia”; Giuseppe Centore, Al Comitato federale del PCI confronto di opinioni sulla prospettiva di una Costituente. Cagliari: “ Si e una fase di movimento”; F.T. “Scommessa davvero coraggiosa”; Roma. Una ricerta per il nuovo partito; p.4-Fabio Inwinkl, A colloquio con Galante Garrone , Ferrresi, Migone e Giovanna Zincone. “Un passo di portata straordinaria che fa saltare le rendite di posizione”. Intellettuali a Torino: “Adesso l'anomalia è il PSI”; A Lamporecchio ( PCI al 75%) tanti no e dubbi; Maria Serena Palieri, “Ecco perché anche noi donne ci siamo divise”; p.5- Pasquale Cascella, Tramite il suo portavoce il leader socialista dichiara che “nella replica al CC ha sbagliato profondamente”. E Martelli subito si corregge. La sinistra DC: “Il PCI non chiuda il dialogo con noi”. E Cariglia ironizza sul PSI. “Craxi fa sapere all’on. Occhetto…”; Andreotti sulla svolta. “Riguarda gli equilibri politici italiani...”; Alessandro Agnoletti, De Mita: “Una scelta che accelera il rinnovamento del nostro sistema”; Andrea Guermandi, Parla il professor Yan Jiaqi, esule a Parigi, presidente della “Federazione per la democrazia”. “Anche la Cina e l’Est guardano a voi”; Napolitano: “Sui diritti umani non si transige” Commenti e resoconti «Avanti!» «Avanti!»,
21 novembre 1989 [pp.6-7]
p.6- Nella relazione al CC Occhetto rilancia l'ipotesi della “Costituente”. Due vie, ma resta l’obiettivo. Proposta N. 1: avviare il dibattito alla base per giungere ad una assise in primavera come “primo approdo”. Proposta N. 2: il Congresso straordinario in tempi brevi e quello costitutivo dopo le elezioni amministrative. “Sfida costruttiva” con il PSI sul terreno politico dell'alternativa. “Esigente confronto sui programmi”; mi. Lo. (Mino Lorusso), Un centinaio di “vetero” contesta il “nuovo corso” e applaude Ingrao. Slogan e insulti a Botteghe Oscure; p.7- Al Comitato centrale si preannuncia un lunghissimo dibattito. Oggi toccherà ad Ingrao. Congresso subito dice la sinistra. Poco meno dì 200 gli interventi previsti. Castellina e Cossutta chiedono di chiamare a raccolta tutto il partito. Consensi a Occhetto da Corbani e Borghini; L’URSS cauta sì di Budapest; Contrastanti reazioni alla proposta di cambiare nome. Sì, No, non lo so sulla svolta del PCI. Opinioni discordanti nei partiti. Andreotti: “I comunisti decidano da loro dei loro problemi”. Balzamo: “Il PCI cambi la sostanza della sua politica” «Avanti!», 22 novembre 1989 [pp.1-2-pp.4-5] p.1-Il dibattito sulla proposta di Occhetto. Da Ingrao un secco No. Il leader storico della sinistra comunista motiva al CC la sua opposizione. Il deputato Montessoro si dimette dal partito. Verso il Congresso straordinario; p.1-p.5- Intini: tre condizioni per un serio dialogo;p.2- Antonio Landolfi, Un convegno ha dato contorni più precisi alla storia “variegata” del personaggio e del suo partito. Luigi Longo, simbolo delle “svolte” del PCI ; Sessant'anni di militanza comunista; p.4- Il leader della sinistra chiede la convocazione del Congresso straordinario. Ingrao rbadisce il “No” a Occhetto. Una fase costituente suppone interlocutori visibili. Su questo la relazione del segretario non ha dato alcun lume. Non capisco bene se abbiamo in mente un partito socialdemocratico, o semplicemente progressista. Siamo di fronte a una dichiarazione di morte del comunismo. Combatto perché a questo esito non si giunga; Fassino replica a Ingrao. Intervento per nulla convincente. “Le sorti di un gruppo dirigente - ammette - sono legate a quelle della sua proposta”; I commenti dei partiti laici. Purchè non sia solo trasformismo.Cautela di Galloni mentre La Valle prende le distanze dalla linea di Occhetto; Una clamorosa decisione. Il deputato Montessoro si dimette. L'esponente comunista in una lettera lamenta la “inaffidabilità” del gruppo dirìgente; p.5- Il futuro del comunismo in Italia in un C.C sotterto e non privo di colpi di scena.Un dibattito serrato dalle mille incognite. Pajetta: bisogna capire dove stiamo andando senza però dimenticare il nostro passato. Cazzaniga: è singolare ricordare in questa sede il significato di Partito Comunista. Lama: comprensibile lo sconcerto, ma sarebbe grave un nostro segnare il passo; Di Donato sulla proposta Occhetto. “Non sarà una svolta indolore” «Avanti!», 23 novembre 1989 [pp.1-2-pp.4-5] p.1- Prevista per domani la replica di Occhetto.PCI, si tenta la mediazione. Ieri gli interventi di Napolitano e Cossutta; p.2- Francesco Forte, Il cambiamento di nome del PCI e gli incauti argomenti di Duverger. Ma resta il mistico dna del comunismo; p.4-II leader comunista esalta la proposta Occhetto e l'azione dei miglioristi. Napoltano alfiere del cambiamento. Confronto unitario - dice –innanzitutto con il PSI per l'avvicinamento delle forze di progresso per l'alternativa. Veltroni: sfìda unitaria di lotta al PSI, oggi diviso dal PCI su grandi questioni programmatiche, alleanze, concezione di politica e potere. Trentìn:no al Congresso straordinario, serve prima una fase costituente. Nessuna dichiarazione di fallimento del comunismo; Intervista di Claudio Signorile a “II Mattino”. Diamo certezze al travaglio del PCI; Democristiani e liberali sul PCI. Cambiare nome ma anche la sostanza; p.5-gi. f., Stasera si conclude il dibattito del CC comunista, domani replica di Occhetto. Cossutta insiste: Congresso subito. Tortorella: Il Congresso subito è un rìschio grave che può spaccare il partito. Altrimenti - afferma - a norma di statuto sarà obbligatoria la convocazione di un referendum. Bufalini: Il PSI non è un partito organicamente integrato nel sistema di potere DC; Va. Ve. (Valter Vecellio), Vertone l’eretico; Asor Rosa come sempre anti -PSI; “No grazie” ad Andreotti sul nome; Roma: la base si autoconvoca in Assemblea «Avanti!», 24 novembre 1989 [pp.4-5] p.4- Stamane la replica del segretario del PCI dopo quattro giorni di dibattito. Fase costituente. Il CC oggi vota. Il leader comunista, dopo vari tentativi di far rientrare la dura opposizione della sinistra ingraiana, non sembra intenzionato a fare concessioni rilevantì sul suo progetto. Anche Ingrao resta sulle sue posizioni e continua a ritenere indispensabile la convocazione del Congresso. Petruccioli polemico con Craxi considera la sua proposta dì unità socialista “inaccettabile”. Per Ranieri non si può liquidare il PSI come punta dì diamante di ondate conservatrici; Un dirìgente scrive a Natta. Polemica per l’intervento di Asor Rosa; Una lettera dì Rino Formica al “Manifesto”. Dove' l'opzione dell'unificazione? Concorrere alla ricomposizione non è perdere le diverse identità; Il comitato di difesa del nome del PCI. “Non snaturiamo il nostro partito” . Iniziativa dell'Associazione culturale marxista di Prato; p.5- Prosegue il dibattito al Comitato Centrale sulla proposta di cambiare nome al partito. Svolta nel PCI, un Sì di massima. Chiaromonte: è giusta la linea del segretario, soprattutto sul rapporto organico con l'Internazionale socialista. Il problema principale resta il rapporto con il PSl. lotti: confermo il mio consenso alla svolta ma non sono d'accordo con chi sostiene che da molti anni noi non siamo più un partito comunista. Zangheri: una proposta seria, positiva, anche qrave, che va discussa in un Congresso straordinario. Pellicani: la via della gradualità è preferibile «Avanti!», 25 novembre 1989 [p.1-p.4] p.1-Il CC del PCI si divide sulla proposta del segretario. A maggioranza Sì a Occhetto. Deciso un Congresso straordinario nei primi mesi del '90 ; p.4-gi. f., Sulla proposta della fase costituente vota Sì il 67% del CC. Il PCI unito solo sul Congresso. Natta polemico poco prima del voto nel CC: sarà il Congresso a dire se non ci sono stati torti democratici del segretario . Ingrao: Non ho trovato nella replica risposte concrete alle questioni poste. Per le Assise massime garanzie di libertà; Nella sua replica. Il segretario conferma il progetto; Sul dibattito in corso nel PCI.Contrastanti reazioni dei partiti; Composito il fronte dei “NO”; “Rinascita”, Asor Rosa forse lascia «La Stampa», 19 novembre 1989 [p.2]Paolo Passarini, Il segretario PSI rompe il silenzio sul rinnovamento comunista con un avvertimento. Craxi si schiera con Napolitano. “La svolta ha senso se va verso l’unità socialista”; Paolo Mieli, E Occhetto disse “NO”. Nel ’65 il PCI voleva cambiare; Da Mosca via libera. “Anche il PCUS cambierà nome”; Corteo. I giovani con Ingrao; Dubcek. Anche i Verdi nel nuovo PCI; Il Vaticano “apre” al PCI. La radio della Santa sede intervista il leade comunista «La Stampa» «La Stampa», 21 novembre 1989 [pp.1-3] p.1-Paolo Passarini, Nuovo nome soltanto dopo la rifondazione del partito. Occhetto prende tempo. La base contesta davanti al PCI; pp.1-2- Paolo Mieli, Il simbolo con falce e martello per le elezioni di primavera. E la nave non va; p.3- Alberto Rapisarda, Oggi è il giorno del “grande vecchio”, diventato il capo degli oppositori di Occhetto. “Ingrao, salva tu il nostro PCI”. E la sinistra chiede a sorpresa il Congresso subito; (Ansa), I miglioristi. Pieno sostegno al segretario; (AGI), Lunkov. “Non riguarda l’URSS”; fa.mart. (Fabio Martini), Pugni e calci alla macchina di Lama. Quasi un assalto alle Botteghe Oscure. E i dirigenti se ne vanno dalle uscite laterali «La Stampa», 22 novembre 1989 [pp.1-3] p.1-Il leader della sinistra PCI contro Occhetto: per una svolta non basta un Comitato centrale. Ingrao: sul nome decide il Congresso. “Il segretario non ci ha spiegato dove vuole portare il partito”. Lama precisa: la proposta degli innovatori non è anti socialista; pp.1-2- Luciano Gallino, Il malato è grave la cura pericolosa; p.3- Paolo Passarini, Il Pci secondo Ingrao: un partito per la naura e il disarmo, contro le multinazionali. “Ma il comunismo non è morto”. Anche la destra vuole il Congresso straordinario; Paolo Mieli, Ingrao. Un ruolo nostalgico per il precursore; Alberto Rapisarda, Processo ai colonnelli. Verso un rimpasto della segreteria; Intini. “Non vogliamo confluenze”; Padre Sorge “Anche al DC cambi nome”; Augusto Minzolini, Correnti alla luce del sole. L’on. Montessoro: “non mi fido, me ne vado” «La Stampa», 23 novembre 1989 [p.3] Paolo Passarini, Attesa per l’intervento di Natta, mentre il segretario ora tenta di evitare il Congresso. Occhetto punta a un compromesso. Sì convinto di Napolitano, secco No da Cossutta; a. m. ( Augusto Minzolini), Montessoro. “Non io, loro lasciano il PCI” [intervista a Antonio Montessoro]; Augusto Minzolini, Vecchi e giovani, quasi uno scontro. Fassino e Mussi nel mirino degli “oppositori” «La Stampa», 24 novembre 1989 [p.1-p.3] p.1-Alberto Rapisarda, Il leader PSI interviene all’Internazionale socialista sulla svolta di Occhetto. Craxi: ma il nome non basta. “Brandt e Mauroy troppo generosi con il PCI”; p.3- Paolo Passarini, Stamattina la replica al Comitato centrale del PCI, quasi certo il voto sulla relazione. Occhetto cerca di evitare pasticci. Congresso subito? Oggi si decide; Paolo Mieli, Comunisti. La carica dei benaltristi; Augusto Minzolini, Ingrao, un altro NO. È fallita ogni mediazione; (Ansa), Petruccioli: “Trovo Craxi deludente”; Lettere al direttore. Fassino e Macaluso sulle critiche alla segreteria «La Stampa», 25 novembre 1989 [pp.1-3] p.1-Paolo Passarini, Ai voti la proposta del segretario. Congresso starordinario per cambiare il nome e varare la nuova formazione politica. Vince Occhetto, con lui il 67 per cento del partito. Natta, Pajetta, Ingrao e Tortorella passano nella minoranza; pp.1-2-Editoriale, Paolo Mieli, La prova della verità; p.2- Augusto Minzolini, Tensioni e veleni dietro le quinte del Comitato centrale. Lo strappo di Natta. “Addio Achille, io non ti seguo”; Marcello Pera, La svolta. Poveri “chierici” spiazzati dai politici; Francesco Grignetti, Intellettuali, un coro di No, Asor Rosa forse rinuncia a dirigere “Rinascita”; (Ansa), Da Torino. “Siamo con Occhetto”; Giovanni Bianconi, La base pronta alla battaglia. “Al prossimo Congresso andremo per vincere”; p.3- Fabio Martini, La nuova geografia del partito dopo la cinque giorni di dibattito a Botteghe Oscure. Si spacca il centro berlingueriano. È all’opposizione la vecchia guardia comunista; (Agi), Martelli. “E ora si può inaugurare la stagione del dialogo”; Tutti i nomi dei votanti; Alberto Rapisarda, “PCI nell’Internazionale? Lo chieda”. Brandt e Mauroy hanno aperto uno spiraglio, ma Craxi tace «La Stampa», 26 novembre 1989 [pp.2-3] p.2-Fabio Martini, I fronti dei Sì e dei No al nuovo partito potrebbero dar vita a quattro schieramenti. Nel PCI le “correnti” allo scoperto. Si va verso il Congresso con mozioni contrapposte; (Ansa), PLI e PRI “Un salutare scossone”; Bruno Manghi, Dopo la svolta. E rinasce il sogno dell’unità sindacale; Giovanni Bianconi, “Non abbiamo ancora perso”. Intervista al capo dei ribelli: Occhetto se ne vada; (Ansa), Cariglia. Internazionale anche per il PCI; (Agi , Trentin. “Troppa voglia di governo” p.3-Augusto Minzolini, Ma davanti alle novità delle Botteghe Oscure, tutti d’accordo: le rendite di posizione sono finite. DC, torna la questione comunista. Forlani cauto, De Mita spera, Andreotti ironico; Paolo Mieli, Nuovo PCI. Socialisti in contropiede; (Ansa), Il PC inglese. “Nome nuovo anche per noi”; Andrea di Robilant, Terremoto sulla rivista del nuovo corso. “Rinascita” non decolla e Asor Rosa fa marcia indietro «La Repubblica» «La Repubblica», 21 novembre 1989 [p.6] Sandra Bonsanti, La vecchia guardia sfila nel mezzo della bufera |
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Comitato centrale 21-22 Dicembre 1989 | ||
La
riunione avvia la fase precongressuale. Per la prima volta la discussione si
svolgerà su mozioni. La prima proposta dal segretario (condivisa da tutti i
segretari regionali e -fra gli altri - da Bassolino, D'Alema, Nilde lotti,
Mussi, Napolitano, Pecchioll. Pellicani, Petruccioli. Ranieri, Reichlln.
Livia Turco. Veltroni, Zangheri ) che propone di costruire una nuova forza
politica capace di «rimettere in moto un processo di aggregazione delle
correnti riformatrici della società italiana» La seconda mozione (Ingrao, Natta,
Tortorella...) sollecita «un vero rinnovamento del PCI e della sinistra» e
mette in guardia dal pericolo grave dell'annullamento del PCI ». La terza
mozione (Cossutta) che afferma che nella mutata situazione mondiale si impone
«non lo scioglimento ma il rafforzamento di un partito comunista di lotta e
di governo» |
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Le Mozioni 24 Dicembre 1989 | ||
Il 24 dicembre «l’Unità» pubblica il regolamento per il XIX Congresso e le mozioni congressuali e il documento delle donne comuniste e la carta programmatica della FGCI Regolamento per il 19° Congresso Prima
mozione: Dar
vita alla fase costituente di una nuova formazione politica Seconda
mozione : Per
un vero rinnovamento del PCI e della sinistra Terza
mozione: Per
una democrazia socialista in Europa |
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XIX Congresso ▶ |
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