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VI governo Andreotti 22 luglio 1989 – 22 aprile 1991 (DC - PSI - PSDI - PRI - PLI)
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1989
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23 luglio
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Giulio Andreottiforma il suo VI governo , un pentapartito DC, PSI, PSDI, PRI e PLI.
«l’Unità», 23 luglio 1989 [p.1-pp.3-4] p.1- Editoriale, Enzo Roggi, Quella “ volpe” garantisce solo la DC ; Titolo : Formato il governo dopo 64 giorni. “ Miro al '92”, dice il presidente del Consiglio. Fra gli esclusi Fanfani, Colombo, Ferri e a sorpresa Santuz e Tonoli. È nato l’Andreotti 6. Molti silurati, nessun nome forte ; pp.1-3- Sergio Criscuoli, Presidente per la sesta volta. Nel nuovo governo Martelli (vicepresidente), Carli, Martinazzoli, Misasi, Sterpa e Romita . Tra gli esclusi oltre ad Amato, Ferri e Santuz, Fanfani e Colombo. Tognoli lascia a Conte, la Bono Panino a Facchiano. In campo il pentapartito di Andreotti. Oggi giurano i ministri. La fiducia entro sabato ; p.3- Fabrizio Rondolino, La staffetta Martelli – Amato nel gioco mangiadelfini del PSI. “ Il pentapartito è morto” andava dicendo Martelli dopo il 18 giugno. Stamane giurerà nelle mani di Cossiga come vicepresidente di un governo guidato da Andreotti. Per tenere alta la “conflittualità” PSI-DC ? O per lasciare libero un ufficio importante di via del Corso ? Entra Martelli esce Amato ma per 1 ex ministro del Tesoro c’ è soltanto un posto in segreteria. Non sarà vicesegretario e neppure “ coordinatore” ; Veltroni ai socialisti “ Accettate la guida di DC anni cinquanta” ; Federico Geremicca, Umiliata nella scelta dei ministeri. E Cirino Pomicino gioca sulla cacciata di De Mita. La sinistra DC ? “ Perdono solo il presidente …”. Goria che resta fuori per protesta. Bodrato che si tira fuori per protesta. De Mita che tace. La sinistra DC che è battuta. Nel giorno dell’incoronazione di Andreotti e della guerra dei ministeri lo scudocrociato è scosso dall’ ultima polemica. Niente però che possa frenare la marcia del “vecchio Giulio”. Che anzi avvisa “ Mi sembra di essere un settimino. E i settimini superato l’ handicap possono avere vita lunga” ; p.4- Antonio Pollio Salimbeni, Col nuovo titolare del Tesoro Andreotti e la DC riassumono senza mezzadrie il controllo delle decisioni sull'economia. Torna Guido Carli in odor di Confindustria ; Liliana Rosi, Liliana Sacchi, Ferri e Santuz due “puniti sul filo di lana ; Fanfani e Colombo l’eclisse di un lungo potere ; Martelli e Conte, Bernini, Facchiano e Sterpa. Le cinque matricole a scuola da Andreotti
«La Stampa», 23 luglio 1989 [p.2] p.1-Il nuovo governo giura oggi, cinque matricole, numerosi rientri. Parte l’Andreotti sesto. Donat Cattin al Lavoro, De Lorenzo alla Sanità ; I nuovi ministri. Fuori Santuz e Fanfani ; p.2- Paolo Passarini, Bodrato : si è conclusa una tortuosa vicenda che dovrà essere chiarita nell’immediato futuro. La sinistra DC entra ma non si fida. Andreotti secondo solo a De Gasperi nella classifica dei governi presieduti. Mercoledì la presentazione alle Camere. Resterà così un po’ di tempo prima della chiusura estiva del Parlamento per approvare i decreti giacenti ; Augusto Minzolini, “ Un errore lasciare la Sanità ai laici”. Donat-Cattin scrive per protesta a Forlani e Andreotti ; [Agi-Ansa] , La tappe della crisi. Nove settimane e mezzo di consultazioni ; p.3- Stefano Lepri, L’ex governatore Carli, Cirino Pomicino e Formica dovranno impostare la manovra anti-inflazione. Una trojka per guarire l’economia. Ma il programma e vago, tutti da inventare gli interventi ; [a cura di Andrea di Robilant] , Tutti i volti nuovi. Martelli , il “movimentista”. Conte, la sorpresa socialista. Bernini, l’erede di Bisaglia. Facchiano, lo scudo di Cariglia. Sterpa, ministro giornalista ; Gli esclusi. Fanfani resta fuori. Con Amato, Galloni e Ferri ; I ritorni . Un governatore al Tesoro. Per Carli un rientro dopo trent’anni
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25 luglio
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Il socialista spagnolo Enrique Baron Crespo è eletto Presidente del Parlamento europeo.
«l’Unità», 26 luglio 1989 [p.8] Augusto Pancaldi, Enrique Baron eletto con i voti dei socialisti del gruppo per la sinistra unitaria, di parte dei DC. Ha aperto la seduta il neofascista Autant-Lara in un'aula quasi vuota. Anche Giscard se n'è andato. Un socialista spagnolo presidente a Strasburgo
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25 luglio |
PCI – Achille Occhetto in una dichiarazione a «l’Unità» spiega le ragioni e il ruolo della formazione , al Parlamento Europeo, del nuovo gruppo Per la sinistra unitaria a cui ha aderito il PCI. Armando Cossutta con un intervento sul quotidiano del partito motiva il suo dissenso alla nascita del gruppo.
«l’Unità», 26 luglio 1989 [p.8] Il segretario del PCI indica gli obiettivi del nuovo gruppo. Occhetto così staremo in Europa
«l’Unità», 26 luglio 1989 [p.2] Armando Cossutta , Perché non condivido la decisione di creare il nuovo gruppo europeo
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26 luglio |
DC – Editoriale di Flaminio Piccoli sul nuovo corso del PCI |
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26 luglio |
«l’Unità» intervista padre Bartolomeo Sorge. Il gesuita impegnato a Palermo denuncia la crisi della DC e difende l’esperienza della giunta guidata da Leoluca Orlando e della «Città dell’uomo» nel capoluogo siciliano.
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26 luglio
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Giulio Andreotti espone le linee programmatiche del Governo al Parlamento.
X Legislatura Senato della Repubblica Seduta antimeridiana n. 276 – 26 luglio 1989 Giulio Andreotti, presidente del Consiglio: Dichiarazioni programmatiche
X Legislatura Camera dei deputati Seduta antimeridiana n. 324 -26 luglio 1989 Giulio Andreotti presidente del Consiglio: consegna del testo delle Dichiarazioni programmatiche [allegato]
«l’Unità», 26 luglio 1989 [p.1-p.3] p.1-Titolo : Il Senato d’accordo con il PCI : il governo non può riproporre le cifre di De Mita. Fino a tarda sera la rissa per le nomine dei sottosegretari. Zero in economia. “ Andreotti, devi rifare i conti” ; p.1-p.3- Gildo Campesato, Reichlin, Cavazzuti e Visco p0rovano che le cifre del piano triennale sono saltate. Al Senato i 5 capigruppo d'accordo: «Andreotti non può riproporre il documento di De Mita». Governo ombra: conti dell'economia tutti da rifare ; Stefano Bocconetti, “Andreotti senza programma. I sindacati non gli faranno sconti”. Trentin : “ Il programma di Andreotti ? non lo conosco, ma temo che non lo conosca nessuno. Del Turco : “Fino ad ora dal governo nessun segnale”. Come dire l’abolizione dei ticket ospedalieri non basta. I sindacati, insomma, sembrano già schierasi all'opposizione del nuovo governo . E hanno presentato un contro programma , dettagliatissimo. Facile credito ad Andreotti , invece, da parte della Confindustria ; p.3- Giorgio Frasca Polara, Via il ticket ospedaliero. Ricette più care ?
«l’Unità», 27 luglio 1989 [pp.1-3] p.1- Titolo : L’Italia verso l’appuntamento europeo del 1992 senza riforme. Pecchioli : “ Un governo all’insegna della spartizione. Dal PCI opposizione severa” Andreotti si fa piccolo. Programma scontato, niente politica ; Editoriale, Una compagine senza nome ; p.1-3- Sergio Criscuoli, Il discorso programmatico di Andreotti al Senato: “Guardiamo al '93”. La crisi della pubblica amministrazione e un correttivo al bicameralismo. Doccia scozzese per Craxi : concessioni sulla droga, ma niente referendum. “Preoccupa la criminalità organizzata”. Entro l’anno la legge sugli enti locali. “ All’opposizione non chiedo sconti” ; Giuseppe F. Mennella, Il capogruppo PCI : sembra che non ci siano stati né la crisi né il voto europeo. Pecchioli : “Una trama di alleanze che non dispiacerebbe a Gelli “ ; Martelli : “ È finita l’era De Mita”. Per l’ex numero due del PSI “con Andreotti si è prosciugata l'inondazione politologica”. La sinistra DC teme “cedimenti”. Granelli : “ Occorre vigilare” ; “ Molto sottotono” Così giudicano i ministri ombra ; Sinistra PSI contro Craxi “ Crisi con esito ambiguo il futuro socialista non è in questo governo ; p.2- Enzo Roggi, Antropologia di un governo pigmeo. Un organigramma nato da giochi di corrente, punizioni, promozioni e talenti insospettati. Così Andreotti aprì palazzo Chigi a Carneade
«La Stampa», 26 luglio 1989 [p.2] f. mar. ( Fabio Martini), Più difficile del previsto la nomina dei 68 viceministri, tre in più del passato. Vitalone agli Esteri. Altre sorprese : il demitiano Mastella alla Difesa , escluso Rossi di Montelera. Contrasti sino all’ultimo in casa democristiana e socialdemocratica ; Questi i nuovi sottosegretari ; Mafia e Adriatico, prime emergenze. Andreotti presenta oggi il programma al Senato
«La Stampa», 27 luglio 1989 [p.2] p.1-Titolo: Al Senato discorso generico per avere i consensi della maggioranza. Andreotti accontenta tutti ; Paolo Passarini, Garanzie al PSI solo sulla droga ; pp.1-2- Editoriale, Alberto Rapisarda, Le scelte tenute per sé ; p. 2- Marcello Sorgi , Impassibile e monocorde ha presentato il programma al Senato. Andreotti vecchio stile. Pertini . parla di tutto, non dice nulla ; Otto appuntamenti nell’agenda di Giulio : Esteri , Giustizia, Informazione, Riforme ; Lietta Tornabuoni, Cento al governo 95 uomini, 5 donne ; p. 3- Stefano Lepri, Il programma di Andreotti : lotta all’inflazione, ma il deficit cresce ben oltre le previsioni di Amato. L’economia con l’acqua alla gola. Stangata subito o a settembre ? Ministri ancora indecisi ; Gian Carlo Fossi, I sindacati bocciano il governo. Documento – lettera di CGIL-CISL- UIL a Andreotti “ Programma generico proprio sulle priorità ; Il rifiuto di Pagani. “ Di sanità non mi sono mai occupato. Grazie, ma non posso fare il sottosegretario” ; Nuovi poteri per l’Adriatico. Rispunta il nome di Zamberletti. Ruffolo scavalcato con l’avallo di Martelli ?
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Discussione sulla fiducia al Senato |
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26 - 27 luglio |
Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Mancino ( DC), Fabbri ( PSI), Gualtieri ( PRI), Bono Parrino ( PSDI) e Malagodi ( PLI) è approvata con 187 voti favorevoli e 117 contrari.
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Discussione sulla fiducia alla Camera |
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26 - 30 luglio |
Camera – Discussione sulle dichiarazioni programmatiche. La mozione di fiducia presentata da Zaniboni (DC), Capria ( PSI), Del Pennino ( PRI) , Caria ( PSDI) e Battistuzzi ( PLI) è approvata con 371 voti a favore e 200 contrari
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26 luglio |
CISL – Il Consiglio generale
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28 luglio
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Il Presidente della Repubblica Cossiga rinvia alle Camere il disegno di legge: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 maggio 1989, n. 196, recante disposizioni urgenti in materia di evasione contributiva, di fiscalizzazione degli oneri sociali, di sgravi contributivi nel Mezzogiorno e di finanziamento dei patronati
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20 agosto |
PCI – Nella ricorrenza della morte di Palmiro Togliatti , «l’Unità» pubblica in prima pagina l’articolo di Biagio De Giovanni , C’erano una volta Togliatti e il comunismo reale
«l’Unità», 20 agosto 1989 [p.1] Biagio De Giovanni, C’erano una volta Togliatti e il comunismo reale
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5 settembre
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PR . Bruno Zevi lascia presidenza del partito a Emma Bonino che, assieme a Marco Pannella, Sergio Stanzani e Paolo Vigevano, gestirà la «corsa radicale verso l’abbandono della forma partito». Spiegare
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19 settembre
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Sono nominati i membri della Commissione bicamerale d'inchiesta sull’attuazione degli interventi per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori della Basilicata e della Campania colpiti dai terremoti del novembre 1980 e febbraio 1981. La commissione sarà presieduta da Oscar Luigi Scalfaro (DC).
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27 settembre
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Respingendo gli appelli degli organi federali jugoslavi, la Slovenia approva una Costituzione con la quale sancisce il proprio diritto alla secessione.
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2 ottobre |
PCI- Comitato centrale
«l’Unità», 3 ottobre 1989 [p.1-p.5] p.1-p.5 -Giancarlo Bosetti, Il CC del PCI. Nella relazione del segretario una proposta ai partiti e alle forze sociali e dell'economia Occhetto: “Regole nuove. Così lo Stato non funziona”. Il nuovo corso del PCI rilancia la proposta della “liberazione “ del sistema politico, del suo sblocco come strumento per rimuovere “ i mali d’Italia” . Occhetto, con la relazione al Comitato centrale, rimette al centro il tema dell'alternativa e la “questione morale e ne fa il perno di una proposta alle forze politiche e sociali. E auspica che le amministrative del '90 vedano primi accordi a sinistra ; p.5- Fabrizio Rondolino, La posta in gioco del voto a Roma col Campidoglio “proprietà” della DC. Bettini : “ Abbiamo buone carte , ma la sfida è difficile”. Borghini : “Va aperta subito una fase nuova nei rapporti coi socialisti”
«l’Unità», 3 ottobre 1989 [pp.12-13] La relazione di Occhetto al Comitato centrale. Appuntamento 1990. “ La grande svolta inizi dai comuni” [ testo]
«l’Unità», 3 ottobre 1989 [p.14] Gli interventi sulla relazione
«l’Unità», 4 ottobre 1989 [p. 7] Fabrizio Rondolino, Dibattito al Comitato centrale sulla fase politica e i movimenti nella società. Mussi sui rapporti a sinistra, Turco sui cattolici. Da zangheri riserve sul metodo. Cossutta si appella ad una “componente comunista” del PCI. Alcune critiche all’ “ Unità”. Alternativa e riforme. Il nuovo corso alla prova. “ Possibiel un’iniziativa che solleciti altre forze”. Una giornata fitta di interventi al Comitato centrale del PCI, non priva di spunti polemici. Mussi e D’Alema si sono soffermati in particolare sul nesso fra alternativa e riforma del sistema politico, mentre Livia Turco ha affrontato i lineamenti nuovi della questione cattolica. Riserve di Zangheri sull’operato recente della segreteria e polemico appello di Cossutta ai “comunisti del PCI” ; Galloni commenta Occhetto : “ Sinistra DC pronta al dialogo sul riformismo. Ma la sfida tocca tutti”
«l’Unità», 4 ottobre 1989 [pp. 14-16] Gli interventi al CC
«l’Unità», 5 ottobre 1989 [p. 1-p.8]
«l’Unità», 5 ottobre 1989 [pp.15-17] pp.15-17- Gli interventi al CC ; p.15- Questi i tre documenti approvati
«l’Unità», 5 ottobre 1989 [p.18] Le conclusioni di Achille Occhetto
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3 ottobre |
Giampiero Cantoni è eletto nuovo presidente della Banca Nazionale del Lavoro. Prende il posto di Nerio Nesi dimessosi in seguito allo scandalo del traffico di armi con l’Iraq che ha coinvolto la filiale di Atlanta della BNL
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6 ottobre |
Berlino Est – Si celebra il 40° anniversario della fondazione della Repubblica democratica tedesca ( RDT).
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6 ottobre |
Si svolge a Budapest il XIV Congresso straordinario del POSU , il partito comunista ungherese. I riformisti, un’alleanza fra la piattaforma di Pozsgay e l’alternativa democratico-popolare, conquistano la maggioranza. Il POSU si scioglie e per trasformarsi in Partito Socialista Ungherese che chiede di aderire all’ Internazionale comunista.
«l’Unità», 7 ottobre 1989 [p.1-5] Arturo Barioli , Riformisti all’attacco al Congresso del POSU. “ Rifondiamo il partito”. A Budapest è scontro. “ Democrazia, Stato di diritto, socialismo”. Sono le tre parole attorno alle quali ruota il 14° Congresso straordinario del POSU, il partito comunista ungherese che si è aperto ieri a Budapest . Fin dalle prime battute allo scoperto le tre anime del rinnovamento. Nyers e Pozsgay hanno delineato il nuovo partito socialista. Grosz, il centrista cerca l’accordo con i riformatori più decisi
«l’Unità», 8 ottobre 1989 [p. 12] Arturo Barioli, Svolta decisiva al congresso comunista Accordo tra la piattaforma di Pozsgay e quella dell'alternativa democratico-popolare vicina ai riformisti Grosz e Berecz potrebbero anche ritirarsi . Nasce una nuova maggioranza. Il POSU diventa il Partito socialista ungherese Grosz e Berecz potrebbero anche ritirarsi. A Budapest vincono i rinnovatori
«l’Unità», 9 ottobre 1989 [p. 4] Arturo Barioli ,Al Congresso di Budapest i 1.200 delegati discutono lo statuto e i programmi del nuovo Partito socialista. Grosz che ha votato contro, contattato da un gruppo forse deciso a fondare una nuova formazione comunista. L’Ungheria ha voltato pagina. Nyers: ora conquistiamo i voti. I conservatori si organizzano verso una scissione nel PSU ? Il nuovo Partito socialista ungherese è già in piena fase di organizzazione e sta mobilitando le sue forze per le elezioni. Aperto un moderno centro elettorale. Per tutta la giornata di ieri discussione sul nuovo statuto e sul nuovo programma. I conservatori si preparano a costituire un partito comunista. Non ci saranno ripercussioni immediate sulla compagine governativa , dice il vice primo ministro .
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7 ottobre |
Roma –Dopo i drammatici eventi di Villa Literno , manifestazione nazionale contro il razzismo. 200.000 persone, giunte da tutta italia, sfilano per le vie della capitale. Apre il corteo lo striscione del comitato promotore : « Contro il razzismo per i diritti degli immigrati extracomunitari».
«l’Unità», 7 ottobre 1989 [p.1] Editoriale, Abba Danna, Oggi in piazza l’Italia multietnica
«l’Unità», 8 ottobre 1989 [p.1-p.5] p.1-p.5- Anna Morelli , Cortei di bianchi e di neri hanno raggiunto la capitale da ogni parte d’Italia. “ Dobbiamo camminare fianco a fianco per costruire una società multietnica”. Marcia della civiltà. A Roma 200.000 contro il razzismo. Duecentomila forse di più. Una marea bianca e nera che ha invaso le strade del centro di Roma senza curarsi del tempo minaccioso per rivendicare l’uguaglianza dei diritti per tutte le razze, contro la violenza, le discriminazioni e l'ingiustizia che informano ancora la nostra società civile e democratica . Una giornata memorabile, una manifestazione straordinaria che è uscita dallo “schema” per coinvolgere la città ; p.5- Liliana Rosi , Occhetto: “Un grande segno di civiltà”. La soddisfazione e, perché no, la gioia nelle parole degli esponenti politici che hanno partecipato alla imponente manifestazione di ieri a Roma . Ognuno ha manifestato il desiderio e la volontà di trasformare l'entusiasmo e la grande spinta ideale in fatti concreti. Ecco una carrellata di commenti e riflessioni dei personaggi incontrati risalendo l’interminabile corteo ; Stefano Polacchi, Mano nella mano il nigeriano Uche e l’inglese Lauren ; Annamaria Guadagni, Se una folla ha un desiderio comune
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10 ottobre |
Il presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, parte per Washington, prima tappa della sua visita ufficiale negli Stati Uniti
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10 ottobre |
Il presentatore Pippo Baudo, dopo l’esperienza nelle reti televisive di Silvio Berlusconi, torna alla RAI con lo spettacolo di varietà «Uno su cento» su Rai tre
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10 ottobre |
Muore a Milano Piero Bartezzaghi l’inventore della «Settimana enigmistica” |
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13 ottobre |
Muore a Roma all’età di 87 anni Cesare Zavattini , regista e sceneggiatore considerato tra i principali protagonisti del cinema neorealista italiano.
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16 ottobre |
PCI – Il segretario Achille Occhetto e Giorgio Napolitano , ministro degli Esteri del governo-ombra , si incontrano a Budapest con Nyers , presidente del Partito socialista ungherese. I dirigenti del PCI sono stati invitati dal Partito socialista ungherese, prima delegazione di un partito occidentale dopo la svolta del 6 ottobre quando il POSU si è trasformato nel Partito socialista ungherese.
«l’Unità», 17 ottobre 1989 [ p.5] Fabrizio Rondolino , Con Napolitano da Nyers e Poszgay. Tra i due partiti un gruppo di lavoro sull'eurosinistra e sui rapporti con l’Internazionale socialista. “Da tempo volevamo questi mutamenti”. I dirigenti magiari: “Più strette le relazioni con i comunisti italiani ma vogliamo un'alleanza anche col PSI”. Occhetto nell'Ungheria della svolta. “ Il PCI plaude alle vostre scelte coraggiose”. Nell’ Ungheria del rinnovamento e della sfida democratica. Occhetto e Napolitano primi esponenti di un partito occidentale, incontrano i dirigenti del nuovo Partito socialista ( Nyers e Poszgay, il ministro degli Esteri Horn ) per esprimere solidarietà e consenso a “scelte che sollecitavamo da tempo”. E per gettare le basi di un lavoro comune “nella prospettiva dell’ eurosinistra”
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16 - 18 ottobre |
RDT- A Lipsia un corteo di oltre 120 mila persone attraversa il centro cittadino all’insegna dello slogan «Vogliamo riforme e libertà» . I manifestanti chiedono le dimissioni di Erich Honecker , segretario del Partito comunista e presidente della Repubblica. Il 18 ottobre una breve riunione del Comitato centrale della SED, convocato d’urgenza, decide le dimissioni dell’anziano leader e nomina nuovo segretario generale Hegon Zrenz che nel suo primo discorso al Paese loda la «perestrojka» ma tace sulle riforme. Resta aperta la crisi sociale e politica che culminerà nelle grandi manifestazioni che porteranno alla caduta del «muro di Berlino» il 9 novembre.
«l’Unità», 17 ottobre 1989 [ p.11] Paolo Soldini , A Lipsia la più grande manifestazione mai avvenuta in RDT ( oltre 120mila persone) ha sfidato Erich Honecker. Oggi a Berlino si riunisce il Politburo della SED Probabilmente anticipato il plenum del Comitato centrale. “ Vogliamo riforme e libertà”. Il Politburo della SED si riunisce oggi a Berlino sotto il segno dell'imponente corteo che ha attraversato il centro di Lipsia ieri sera : oltre centoventimila persone, in una città che conta meno di un milione e mezzo di abitanti. Una massa , che ha gettato nella confusa crisi politica del paese il peso di una mobilitazione di massa destinata ad avere conseguenze di cui è difficile valutare la portata
«l’Unità», 18 ottobre 1989 [ p.2] Antonio Missiroli , La leadership di Berlino Est di fronte alla sfida di chi se ne va e di chi scende in piazza. Il tentativo di superare la crisi all'insegna del “limitiamo i danni”. La RDT vuole rifarsi il trucco e offre la vittima : Honecker
«l’Unità», 18 ottobre 1989 [ p. 8] Paolo Soldini, In periferia, da Lipsia a Dresda, i segretari scelgono il dialogo con l'opposizione. Conteranno nella resa dei conti di Berlino? Riunito il Politburo, incerta la data del plenum del CC. L’organo del partito liquida la manifestazione in poche righe. Cinque righe , riprese tali e quali dall'agenzia di stampa ufficiale: cosi il giornale della SED ha dato notizia, , della gigantesca manifestazione di lunedì sera a Lipsia. Un segno evidente delle contraddizioni in cui si dibatte il vertice del partito-guida della RDT, tra affermazioni di apertura e resistenze dell’apparato. Intanto si infittiscono le voci su un possibile anticipo del plenum del CC
«l’Unità», 19 ottobre 1989 [ p. 1-pp.6-7] p.1- Renzo Foa , Berlino non è più l’eccezione ; Paolo Soldini , I profughi e le manifestazioni per la libertà fanno precipitare la crisi : l’anziano capo lascia i vertici della SED e dello Stato. Il suo successore , in TV loda la perestrojka ma non parla di riforme ; p.6- Paolo Soldini , Cambia il vertice nella Germania Est . Le tappe della vita politica di Honecker si identificano con la vita del Paese. La chiusura nei confronti della perestrojka. I l colpo dato al regime dalla grande fuga a Ovest. Il leader che volle il muro di Berlino ma non cessò mai il dialogo con Bonn; p.7- Paolo Soldini , Cambia il vertice nella Germania Est. La destituzione del vecchio leader decisa in una breve riunione del CC. Egon Krenz è un campione della ortodossia. Kohl : “Forse arrivano le riforme”. Honecker lascia, sarà vera svolta? Erich Honecker se n’è andato , travolto dalla marea delle proteste popolari. Gli succede Egon Krenz, che il plenum del CC della SED, convocato all'improvviso ieri mattina, ha eletto segretario generale del partito in una seduta-lampo durata poche ore . Il nuovo segretario è un uomo della vecchia guardia. Kohl : “ Speriamo che inizi anche nella DDR l'era delle riforme ; Krenz loda la perestrojka ma con prudenza ; Antonio Missiroli , Per anni delfino dell’ex segretario ; Gorbaciov si mostra fiducioso. Cauto il giudizio di Bush. Messaggio di congratulazioni di Gorbaciov al nuovo segretario generale della SED , cautela e anche scetticismo di Bush sulle prospettive del cambio al vertice nella RDT . I commenti internazionali alla sostituzione di Erich Honecker sono comunque generalmente favorevoli : così la dichiarazione del presidente Mitterand ( “È segno che le cose cominciano a muoversi “) , cosi quella del primo ministro di Stato polacco Jozef Czyrek
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17 ottobre |
Ungheria – Il Parlamento attraverso una serie di modifiche alla Costituzione proclama la nuova Repubblica d’Ungheria , cancellando così la vecchia dizione di «Repubblica popolare”. Gli emendamenti alla Costituzione prevedono inoltre lo svolgimento di libere elezioni multipartitiche, che si terranno nel 1990. Il 23 ottobre il presidente incaricato, Matyas Szuros, dichiarerà l’Ungheria una Repubblica indipendente e il 31 sarà indetto un referendum popolare per stabilire le modalità delle elezione del presidente della Repubblica.
«l’Unità», 18 ottobre 1989 [ p.8] Arturo Barioli , Cancellata la definizione stalinista di “Repubblica popolare”. Il Parlamento prepara la nuova Ungheria. In discussione al Parlamento ungherese il pacchetto dì leggi “per la democrazia”: revisione della Costituzione, elezione del presidente della Repubblica, elezioni politiche, funzionamento dei partiti , compiti della Corte costituzionale e della Corte dei conti. Cancellata la definizione stalinista di Repubblica popolare. Scontro tra i partiti dell’opposizione. Cinque ministri entrano nel PSU
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24 ottobre
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Entra in vigore il nuovo codice di procedura penale, che disciplina il processo secondo il rito accusatorio.
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25 ottobre
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Tensioni diplomatiche fra l’ Italia e la Libia che intende riaprire il contenzioso sui danni di guerra.
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3 novembre
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Franco Nobili sostituisce Romano Prodi alla presidenza dell’IRI. Gabriele Cagliari prende il posto di Franco Reviglio in quella dell’ENI.
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2 novembre |
Milano - Riunione dell’ Internazionale socialista
«La Stampa», 3 novembre 1989 [p.5] Giovanni Cerruti, Summit a Milano con 23 leader. I socialisti europei alla conquista dell’Impero dell’Est
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5 novembre |
Muore a Ravenna, sua città natale, Benigno Zaccagnini segretario della DC dal 1975 al 1980 |
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7 novembre |
PCI – Comitato centrale
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8 novembre |
PCI – Comitato centrale
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9 novembre
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Il governo della Repubblica Democratica Tedesca decreta ufficialmente l’apertura del muro che, dall’agosto 1961, divide in due Berlino. Scrivere diversamente
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La svolta del PCI |
12 novembre |
PCI -
«l’Unità», 13 novembre 1989[ p. 1-p.8] Walter Dondi , A chi chiede se il PCI cambierà nome : «Tutto è possibile» . Occhetto ai veterani della Resistenza : “ Dobbiamo inventare strade nuove”. “È necessario inventare strade nuove per unificare le forze di progresso», dice Achille Occhetto a Bologna a una manifestazione partigiana. È questo l'incitamento che viene dai grandi mutamenti maturati a Est, aggiunge il segretario del PCI . Alla fine qualche giornalista chiede : le sue parole lasciano presagire un cambiamento del nome ? E Occhetto risponde : “ lasciano presagire tutto”
«Stampa Sera», 13 novembre 1989 [p.1] L’Est investe anche il PCI. Occhetto decide “ grandi svolte”
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14 novembre |
PCI – La svolta del PCI.
«l’Unità», 15 novembre 1989 [ p. 4] La relazione di Achille Occhetto : “ Un nuovo inizio davanti a noi” [testo]
«l’Unità», 15 novembre 1989 [ p. 6] Ecco i verbali della Direzione del PCI [ interventi]
«l’Unità», 16 novembre 1989 [ pp. 8-10] Ecco i verbali della Direzione del PCI [ interventi]
«l’Unità», 16 novembre 1989 [ p.3] Giorgio Frasca Polara , Le conclusioni di Occhetto “ Abbiamo indicato una prospettiva. Ora tutto il partito deve farsi protagonista di questa riflessione “ . La questione del nome ? È solo la conseguenza di un processo che non è liquidatorio ma esprime il meglio della nostra tradizione. “ Compagni non fermiamoci” Il nostro patrimonio va arricchito non disperso [ resoconto]
«l’Unità», 15 novembre 1989 [ p. 1-pp.3-6] p.1-Titolo pagina : Clamorosa riunione della Direzione . Il segretario parla di cambiamenti radicali ( anche nel nome) . Già si registrano consensi , riserve e dissensi , mentre è in vista un Congresso straordinario. “Un nuovo partito per la sinistra”. Occhetto una costituente per la rifondazione ; Editoriale, Massimo D’Alema, L’orgoglio delle nostre idee ; p.1-3- Giorgio Frasca Polara , La svolta del PCI . Occhetto ai giornalisti sulla Direzione “Una fase costituente per far vivere una forza politica nuova, che in quanto nuova cambia il proprio nome”. “Ci mettiamo al servizio della sinistra per concretizzare la via dell'alternativa”. Né “unità socialista” né “neocomunismo”. Dopo il CC discuterà tutto il partito. “ Le novità non possono essere attese ma vanno promosse” . Per questo Achille Occhetto ha proposto ieri alla Direzione di avviare una “ fase costituente” , di cui sarà momento rilevante un congresso straordinario, per «far vivere una forza politica che, in quanto nuova, cambia anche il nome”. “ Esistono oggi grandi potenzialità nella sinistra italiana, bisogna si esprimano fino in fono per concretizzare l’alternativa” [ resoconto ]; Pietro Spataro, Il sì caloroso di Lama, il no secco di Cossutta. Minucci : “ Ma il nostro nome è ancora moderno” . Corbani : “ Questa è la strada per unificare la sinistra”. Commenti a Botteghe Oscure ; Petruccioli ribatte a Pannella : “ Se leggi meglio” ; p.4-La relazione di Occhetto in Direzione : “Ciò che sta avvenendo esige Una accelerazione di proporzioni fino a poco tempo fa impensabili”, “Un movimento comunista non esiste più. La nostra identità o si ricolloca o è destinata a spegnersi. Tre idee : democrazia, solidarietà, liberazione”. “ Un nuovo inizio davanti a noi [testo] ; I commenti di segretari di Liguria e Campania ; Rita de Buono, I giudizi dei segretari di Bologna e Modena. Le capitali “ rosse” rilanciano : “ Serve a rinnovare la politica” ; Cecilia Meli, Il giudizio di comunisti, sindacalisti, intellettuali. Firenze commenta la svolta : “ Una sfida per il nostro futuro” ; p.5- Sergio Criscuoli : La svolta del PCI. Dalla prima giornata del dibattito emerge consenso alla proposta di Occhetto : da Napolitano a Reichlin , da Bassolino a Macaluso. Assenso dalla Direzione. Sì con riserve di Natta , no di Magri ; Bruno Ugolini , Rassegna di opinioni alla Conferenza. I delegati CGIL vedono una sinistra rifondata. È ressa di cronisti alla Conferenza nazionale della CGIL, quasi alla ricerca di uno “zoccolo duro” traumatizzato dalla svolta del PCI. “Sì ad una costituente per la sinistra , no ad una disputa sul nome” , sembra il succo delle risposte . C’è chi, come Bertinotti, teme la scomparsa delle ragioni del comunismo. Del Turco vede una possibile straordinaria alba politica. “Sul PCI decida il PCI” , dice Trentin ; Pasquale Cascella, Il leader del PRI parla delle scelte di Occhetto La Malfa : “Non faremo noi l’errore di chiudere gli occhi sulle novità” [ intervista a Giorgio La Malfa ]; “Non mi auguro scissioni ma atti coerenti”. Craxi : “ Sono in ritardo e coltivano vecchi vizi”; Balducci “ Un ruolo storico da costruire ; Baget Bozzo “ Può essere una novità di sostanza” ; p.6- Ecco i verbali della Direzione del PCI [ interventi]
«l’Unità» , 16 novembre 1989 [ p. 6] p.1- Titolo : La svolta del PCI. Convocato per lunedì il CC. Avviata un'ampia discussione sui modi e i tempi della rifondazione. La parola al partito Occhetto: «È una sfida per tutti». Il Comitato centrale del PCI è stato anticipato a lunedì prossimo per far sì che “tutto il partito si faccia subito protagonista” dell’ impegnativa riflessione sulla proposta della Costituente . E questa la decisione presa ieri dalla Direzione al termine di due giorni di intenso dibattito. Nelle conclusioni Occhetto ha insistito proprio su questa esigenza, “condizione per il buon esito della a sfida” ; p.3- Giorgio Frasca Polara , Le conclusioni di Occhetto “ Abbiamo indicato una prospettiva. Ora tutto il partito deve farsi protagonista di questa riflessione “ . La questione del nome ? È solo la conseguenza di un processo che non è liquidatorio ma esprime il meglio della nostra tradizione. “ Compagni non fermiamoci” Il nostro patrimonio va arricchito non disperso [ resoconto] ; Sergio Criscuoli, lotti: sì per onorare la nostra storia, riserve di Pajetta, no di Castellina. Quarantacinque interventi, un consenso vasto alla proposta di Occhetto, una varietà di interpretazioni , soprattutto sui frutti della Costituente di un nuovo partito. Il dissenso completo di Luciana Castellina (che segue quello di Magri ) , le critiche di Pajetta, le riserve di Chiarante e di Santostasi . Il dibattito sulla svolta del PCI si è concluso ieri sera in Direzione e riprenderà lunedì nel Comitato centrale ; p.4- Pier Giorgio Betti , La svolta del PCI. Malinconia e fiducia , sentimenti che si intrecciano tra gli operai della grande fabbrica torinese “ . Dobbiamo far capire dove andiamo”. “ Quel nome e quel simbolo hanno fatto la Resistenza”. “ Occhetto accelera come Gorbaciov. È giusto, era necessario “. Le speranze e i dubbi dentro la FIAT ; Marina Mastroluca , Nella sezione romana di Ponte Milvio. “C’era il ‘ nuovo corso’ Non bastava “ ; Onide Donati , Così Bologna “la rossa” discute e si divide sul PCI che cambia ; Ai microfoni di “ Roma Radio” . Sondaggio tra segretari: 62% i sì, 16% i contrari ; La possibile adesione del PCI all’Internazionale socialista. Brandt “Devono accordarsi PSI e PSDI” ; p.5 – Roberto Roscani , La svolta del PCI. Intervista a Maurice Duverger, storico ed europarlamentare eletto nelle liste del PCI : “ Una svolta coerente , un’accelerazione verso l’unità della sinistra europea”. “ Socialisti e pluralisti diciamolo anche nel nome “ [ intervista a Maurice Duverger ] ; Annamaria Guadagni, Un campione di pareri sulla “svolta” del PCI , o a intellettuali italiani e stranieri. Favorevoli Ginsborg , Foa, Scoppola e Stame; forti preoccupazioni di Badaloni, sarcastico Geymonat. “ Ora siete sulla ribalta . Vediamo quanto valete” ; Stefano Polacchi , Scrittori, registi e musicisti la pensano così ; pp. 8-10 Ecco i verbali della Direzione del PCI [ interventi]
«l’Unità», 17 novembre 1989 [ p. 6] Pier Giorgio Betti, La svolta del PCI. Ad Alessandria le giornate di studio sul leader comunista “Si può anche cambiare tutto ma senza ripudiare la storia”. Al convegno su Longo arrivano le passioni di oggi. Natta: “ Tra i nomi nuovi potrebbe spuntare quello vecchio”. È iniziato ad Alessandria il Convegno di studi su Longo. Ma subito i giornalisti hanno assediato il primo dei relatori, Alessandro Natta, sulle scottanti questioni dell'attualità. Il presidente del CC è stato cauto ma non sfuggente ha sollecitato un dibattito in tutto partito su una scelta “che non è solo nominalistica e organizzativa” ma storico-politica e strategica. E ha fatto una battuta ironica
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20 - 25 novembre |
PCI Il comitato centrale decide di promuovere un congresso straordinario sulla proposta di Occhetto.
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20 novembre |
USA – Il Congresso decide un piano di aiuti economici per oltre 500 milioni di dollari per Ungheria e Polonia. |
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20 novembre |
Muore a Palermo lo scrittore Leonardo Sciascia |
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24 novembre |
A quaranta anni dalla fondazione cessa le pubblicazioni il quotidiano romano «Paese Sera». |
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24 novembre |
Cecoslovacchia
28 novembre Il primo ministro Adamec annuncia che è disposto a trattare con il Forum Civico
il 29 eliminata dalla Costituzion la clausola che garantisce al Partito comunista il ruolo guida nella società |
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24 novembre
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PCI Il comitato centrale decide di promuovere un congresso straordinario sulla proposta di Occhetto.
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28 novembre |
l cancelliere tedesco Helmut Kohl espone al Parlamento della RFT un piano per la riunificazione delle due Germanie. Reazioni critiche , perplessità e cautele sia dall’ URSS che dagli USA
«La Stampa», 29 novembre 1989 [p.1] Alfredo Venturi, Bonn propone all’Est un piano che ha come obiettivo finale la riunificazione. Kohl : “ Ora confederiamoci”. “ La DDR è stato sovrano” replica Zagladin
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29 novembre |
Gorbaciov in visita ufficiale a Roma |
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2 dicembre |
Scontro ai vertici della Mondadori
«La Stampa», 2 dicembre 1989 [p.1] Valeria Sacchi, Verso una svolta nella battaglia per il controllo della più importante casa editrice italiana. Berlusconi all’assalto della Mondadori. Una maxiofferta ai Formenton per sconfiggere De Benedetti
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5 dicembre |
Muore a Roma a 81 anni il fisico Edoardo Amaldi , considerato fra i padri dell’energia atomica. Presidente dell’Accademia dei lincei e collaboratore di Enrico Fermi. |
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6 dicembre |
CENSIS - è presentato il XXIII Rapporto. |
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8 dicembre
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Il segretario generale dell’ONU Peres de Cuéllar nomina Bettino Craxi, segretario del PSI, suo «rappresentante personale» per i problemi dell’indebitamento del Terzo Mondo.
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30 dicembre |
Muore il filosofo Augusto Del Noce
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1990
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3 gennaio |
«l’Unità», 3 gennaio 1990 [p.1] Editoriale, Giovanni Berlinguer, Ha ragione Cossiga aspettiamo anche qui il vento dell’89
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3 gennaio |
L’inflazione aumenta del 6,5% , l’incremento più alto degli ultimi cinque anni. Un risultato che pone nuove difficoltà all’Italia per l’apertura all’Europa. Secondo i dati ISTAT il costo della vita è aumentato dello 0,5 % contro lo 0,4% del novembre 1989.
«l’Unità», 3 gennaio 1990 [p.1-p.17] p.1- p.17 - Bruno Enriotti, Era da molti anni che non succedeva. Cadono i presupposti della “Finanziaria”. Inflazione, anno record . Saltano tutti i conti del Governo. Il tetto programmato dell'inflazione è stato clamorosamente sfondato. L'aumento del costo della vita che era stato previsto nel 1989 per il 4% ha raggiunto a fine dicembre il 6,6%. Il dato reso noto ieri dall’ISTAT costituisce una grave sconfitta per il governo che aveva impostato la legge finanziaria avendo come cardine appunto il tetto programmato dell'inflazione ad un livello dimostratosi irraggiungibile; p.1- Giorgio Macciotta, La manovra economica va rifatta daccapo
«La Stampa», 3 gennaio 1990 [p.1-p.13] p.1-Ugo Bertone, I prezzi in crescita, più difficile l’integrazione europea. L’inflazione a quota 6,6. È il peggior risultato da 5 anni ; p.13 [economia e finanze]- r.e.s. , L’aumento del 6,6% è il più alto degli ultimi quattro anni, nuovi ostacoli per l’apertura all’Europa. Le tariffe e il petrolio spingono i prezzi. Il supermarco incalza e la lira perde posizioni nello SME
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4 gennaio |
Bettino Craxi , segretario del PSI, è colto da malore mentre si reca in macchina da Como a Milano. Ricoverato al San Raffaele di Milano sarà dimesso il 12 gennaio.
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8 gennaio |
«La Stampa», 9 gennaio 1990 [pp.1-2-pp.13-14] p.1-Stefano Lepri, Ha recuperato sul marco ( 748), scivolone del dollaro. La lira debutta bene. Andreotti : la strada sarà dura ; pp.1-2 - Editoriale, Mario Deaglio, Un frutto buono ma spinoso ; p.13 [economia e finanze] -c.roc. , La “ banda stretta” piace ai governatori riuniti a Bruxelles, la moneta recupera sul marco ( 748). I Grandi applaudono la lira-forte. Le banche Usa riducono i tassi, il dollaro rotola a 1249 ; Roberto Ippolito, Export- Italia più forte in Giappone ; Ruggiero “ libera” i capitali. La deregulation parte da imprese e servizi ; p.14- f. g. , Gli applausi di Bruxelles all’Italia non nascondono i timori di altri riallimamenti. SME, al marco la prossima mossa. Per la moneta tedesca si parla di rivalutazione blitz. Anche altre valute europee sono in cerca di stabilità ; Riccardo Gianola, In Borsa piace l’integrazione europea. E non spaventano le ipotesi di una tassa sui capital gas ; Carli “ allunga” il debito. Il Tesoro punta ancora sui Cct ed offre Cto per 2500 miliardi ; Le imprese : più rigore . Pomicino : “ Non accetto lezioni”
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6 gennaio
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La Commissione CEE accoglie la richiesta italiana di ridurre dal 6 al 2,5 % la fascia di oscillazione della lira nel sistema monetario europeo
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9 gennaio |
PCI -Direzione: All’ordine del giorno la campagna elettorale per le amministrative. Relaziona Gavino Angius. Il segretario Achille Occhetto in conclusione lancia un appello a far convivere il dibattito interno con la capacità di iniziativa esterna.
«l’Unità», 10 gennaio 1990 [p.1-p.7] p.1- Il PCI unito va alle elezioni con queste idee ; p.1-p.7- Fabrizio Rondolino, L’intervento di Occhetto nella Direzione che ieri ha discusso l'impostazione della campagna elettorale amministrativa. Un appello per il tesseramento al PCI. “ Le sezioni affollate sono una risorsa. Dobbiamo riuscire a far convivere una libera discussione interna con una incisiva azione all'esterno”. “ “L’iniziativa politica ci unisce” ; Fabio Inwinkl , “Riaggregare la sinistra per il governo delle città” ; Giorgio Frasca Polara, Alle amministrative nel segno della riforma elettorale
«l’Unità», 11 gennaio 1990 [p.1-p.7] Fabrizio Rondolino , I commenti dopo la Direzione in cui Occhetto ha parlato della necessità di “una svolta nel nostro modo di discutere”. Angius : “ La battaglia congressuale non scorda i compiti del partito”. L’accordo sulle scelte elettorali. Parlano Livia Turco e Cossutta. Nel PCI non è soltanto polemica ; Appello della Direzione “Il tesseramento '90 grande occasione per essere protagonisti nel PCI”
«La Stampa», 10 gennaio 1990 [p.2] Augusto Minzolini, L’organizzazione del voto di primavera smorza tutte le polemiche. Tregua elettorale nel PCI. Dodici saggi per garantire il Congresso
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10 gennaio |
Al processo per l’assassinio del commissario Luigi Calabresi avvenuto a Milano il 7 maggio 1972 , il pentito Leonardo Marino accusa Adriano Sofri e Giorgio Pietrostefani leader di Lotta Continua di essere gli ideatori e i mandanti dell’omicidio.
«La Stampa», 11 gennaio 1990 [p.1-p.7] p.1-p.7 - Giovanni Cerruti, Rievocata in aula la drammatica sequenza dell’attentato. “ Così uccisi Calabresi”. Marino : fu Sofri a darci l’ordine ; p.7- g.ce. ( Giovanni Cerruti) , La testimonianza “ Adriano era il mio grande leader”
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10 gennaio |
DC – Ciriaco De Mita, presidente del partito, a “ titolo personale “si pronuncia a favore del referendum per cambiare la legge elettorale.
«La Stampa», 11 gennaio 1990 [p. 8] Augusto Minzolini, A “ titolo personale” e contro il parere di Forlani scende in campo il presidente DC. Anche De Mita per il referendum. L’idea di cambiare la legge elettorale divide i suoi sostenitori. Bodrato : Ciriaco attento, ci sono anche Occhetto e Pannella
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11 gennaio |
MSI Si svolge a Rimini il XVI congresso. Due i candidati alla segreteria : il segretario uscente Gianfranco Fini e Pino Rauti, quest’ultimo risulterà eletto. Due i candidati alla segreteria Gianfranco Fini, segretario uscente, e Pino Rauti. I congressi federali assegnano il 34,6% dei delegati elettivi ad “Andare oltre”; il 29,6% a “ Destra in movimento” ; il 16,5% a “ Impegno unitario”; l’8% a “Proposta Italia” ; il 5,5% a “Destra italiana” e a “ Nuove prospettive per la continuità” e lo 0,3% a “ Fascismo e libertà” ( cfr. La Nazione, 4 gennaio 1990) . Per effetto delle adesioni dei delegati di diritto la mozione Fini raccoglie più firme dei congressisti seguono le mozioni Rauti, Servello, Menniti, Tremaglia, Lo Porto. “ Destra in movimento sostiene di aver ottenuto il 46% delle segreterie provinciali.Cfr. «Il Secolo d’Italia», 7 gennaio 1990
I risultati delle mozioni al Congresso
Destra in movimento ( Fini) voti : 505, 36%, membri al Comitato centrale- 101; Andare oltre ( Rauti) voti : 406, 29,0%, membri al Comitato centrale 81; Impegno unitario ( Servello) voti : 165, 11,8%, membri al Comitato centrale 33; Proposta Italia ( Menniti) voti : 135,9,6%, membri al Comitato centrale 27; Nuove prospettive ( Tremaglia) voti : 99,7,1%, membri al Comitato centrale 20; Destra italiana ( Lo Porto) , voti : 92, 6,5%, membri al Comitato centrale 18. Nel ballottaggio per il segretario Rauti vince il congresso con 744 voti contro i 697 di Fini Elezioni Europee 1989
«Il Secolo d’Italia», 7 gennaio 1990 [pp.1-4] p.1- Titolo :Da giovedì a domenica le assise nazionali a Rimini . MSI-DN, si concludono oggi i Congressi provinciali . I delegati sono circa 1.500, tra quelli di diritto e quelli eletti nelle assemblee federali. Fini e Rauti candidati alla segreteria. Vasta eco sulla stampa nazionale alla fase precongressuale che ha visto un ricco e vivace dibattito. La parola alla base ; Editoriale, Giano Accame, La nobiltà del dibattito ; p.1-3- Impuniti gli assassini dei tre giovani missini . Acca Larentia, un’ingiustizia lunga dodici anni ; p.1-p.4-Concluso l’8° Congresso – Giorgi riconfermato presidente del centro Fiamma – Negli ultimi quattro anni l’ente ha svolto un ruolo primario nel mondo dello sport italiano. I programmi futuri ; p.2- Francesco Storace, Serrato e vivace dibattito per l’importante appuntamento . Da giovedì a Rimini il Congresso del MSI-DN. Oggi le ultime assemblee nelle federazioni. Fini e Rauti i candidati alla segreteria nazionale del Movimento. Circa 1.500 delegati. Prima dell’ inizio dei lavori dovranno essere presentate le mozioni. Un’interessante novità la “ Commissione per le mozioni”, per valutare la possibilità di stilare un documento unitario per l’approvazione da parte dei congressisti
« Secolo d’Italia», 10 gennaio 1990 [pp.1-2] pp.1-2-f.s. ( Francesco Storace) ,Si aprono domani a Rimini le assise del MSI-DN. Divisi in Congresso pensando all’unità . Ultime schermaglie tra gli schieramenti. Presentato il “ preambolo” a sostegno della candidatura dell’on. Rauti. Fini : “ Non ho mai polemizzato con la vecchia guardia”. Dichiarazioni di Pisanò, Servello, Menniti ed una nota di “ Destra in movimento”; Editoriale, Giano Accame, Incontro al Duemila ; p.2-Presentato ieri alla stampa il documento di sostegno alla candidatura di Pino Rauti. Il preambolo delle quattro mozioni. Accordo politico fra Andare oltre, Destra italiana, Impegno unitario e Proposta Italia
«Secolo d’Italia», 11 gennaio 1990 [p.1] Titolo pagina :Si apre a Rimini il sedicesimo Congresso del MSI-DN . Un movimento per l’identità nazionale. Oggi pomeriggio la relazione politica di Fini[servizio di Francesco Storace] ; Editoriale, “Secolo d’Italia”, Un saluto e un augurio ; g.a. ( Giano Accame) ,L’omaggio dei congressisti a Giovanni Tonelli ; f.s. ( Francesco Storace) , Franco Franchi designato a presidere il sedicesimo Congresso . “ Vorrei che dal dibattito scaturisse l’unità indissolubile del Movimento”[intervista]
«Secolo d’Italia», 12 dicembre 1990 [pp. 1-5] p.1-Titolo pagina :Aperto a Rimini dalla relazione di Gianfranco Fini il XVI Congresso del MSI-DN. Tornare ad essere movimento. “ Abbiamo bisogno di politica e non di correnti” . Il segretario nazionale ha svolto un’attenta analisi degli scenari interni ed internazionali. Per rilanciare la nostra proposta di alternativa indicata l’esigenza di una “rifondazione organizzativa profonda”. La risposta missina alla crisi mondiale del comunismo[servizio di Francesco Storace] ;Editoriale, g.a. ( Giano Accame) , Vocazione unitaria ; Costituito l’ufficio di presidenza ; pp.1-5 – Il discorso del segretario[testo ] ; p.2- Aldo Di Lello,Il Congresso ha reso omaggio a Giovanni Tonelli . Nel segno di una grande rivolta ideale ; p.3- Adalberto Baldoni,Il Congresso missino visto dai giornali italiani . Un movimento al centro dell’attenzione politica
«Secolo d’Italia», 13 dicembre 1990 [pp. 1-4] p.1-Titolo pagina:L’intervento di Pino Rauti al XVI Congresso del Movimento a Rimini . “ Diamo un avvenire al nostro passato” “ Riconquistare un ruolo politico nella società italiana” . Il candidato alla segreteria ha ribadito l’alternativa nazionale e popolare al liberalcapitalismo e ha affermato la necessità di impegnarsi su ogni versante della società civile. Illustrate da Petronio, Marzio Tremaglia, Urso, Poli Bortone, Moffa e Gasparri le 6 mozioni. Il saluto di Baghino per i combattenti RSI e di Magliaro per la CISNAL. Il messaggio del capo dello Stato[servizio di Francesco Storace] ;Editoriale, g.a. ( Giano Accame), Un discorso incantatore; Franz Maria D’ Asaro,Le cronache passano, la storia resta – Dietro le “ anime” una sola radice ; p.2- Titolo pagina : L’illustrazione delle mozioni congressuali ; Franco Petronio “ Destra italiana”- “ Soltanto la collegialità garantisce l’unità politica” ; Marzio Tremaglia “Nuove prospettive”. “ È ancora necessario il nostro anticomunismo” ; Adolfo Urso “ Proposta Italia “. “ Da quarant’anni il Paese ci aspetta” ; Adalberto Baldoni, Il Congresso missino visto dai giornali italiani .“ La ricerca di una nuova identità” ; p.3-Il discorso con il quale Pino Rauti ha presentato la sua candidatura alla segreteria del MSI-DN .“ Un nuovo ruolo politico per il Movimento “ Il comunsimo si arrende al capitalismo, è il momento dei nostri valori” [ testo] ; Aldo Di Lello , Appello di Petronio e Marchio per l’unità del MSI-DN . “ Un direttorio elegga il segretario” ; Gli uffici congressuali ; p.4-Delegazioni e messaggi all’assise missina. Una grande, rispettosa attenzione . Politici italiani e stranieri, intellettuali, la CISNAL ; Il saluto del Capo dello Stato ; L’indirizzo di saluto ai congressisti del presidente dell’UncRSI Cesco Baghino . “ L’Italia ha bisogno di tutti noi!”
«Secolo d’Italia», 14 dicembre 1990 [pp. 1- 5] p.1-Titolo pagina:Verso la conclusione del XVI Congresso del MSI-DN a Rimini . Un grande e civile dibattito. Il contributo di tutte le componenti per il rilancio del Movimento. Lo Porto : “ I giochi sono tuttora aperti”. Tremaglia : “ Scioglierò la mia corrente” Mennitti : “ instauriamo un clima di serenità nei rapporti”. Servello : “ Un impegno corale per il partito”. Parlato : “ Auspico il coinvolgimento delle minoranze nell’applicazione del progetto politico”. Tatarella : “ Ho sognato l’incontro delle militanze[servizio di Francesco Storace] ; Editoriale, g.a. ( Giano Accame), Smentire le Cassandre; Franz Maria D’Asaro, Prevale l’impegno per la ricomposizione ; p.2- Titolo pagina : L’illustrazione delle mozioni ; Adriana Poli Bortone “Impegno Unitario”. “Occorre mobilitare giovani e donne “ ; Silvano Moffa “Andare oltre” . “ Mandiamo la DC all’opposizione” ; Maurizio Gasparri “Destra in movimento”- “ Dobbiamo perseguire il bene dell’unità” ; Adalberto Baldoni , Il Congresso missino visto dai giornali italiani . Quel “granello di luce di utopia” ; pp.3-5- Il dibattito [interventi] ; p.3- Omaggio alla tomba di Mussolini; Aldo Di Lello ,Visitando gli stands nei quali l’” universo missino” mostra le sue “ stelle . Comunità e nazione fan rima con trasgressione p.4-Numerosi i libri pubblicati da autori della nostra area in coincidenza col Congresso nazionale del MSI-DN. Cultura per una battaglia politica ; p.5- Delegazioni e saluti al Congresso . L’omaggio di Le Pen e della Destra spagnola.
«Secolo d’Italia», 15 dicembre 1990 [pp. 1-6] p.1-Titolo pagina: Le ultime battute al XVI Congresso nazionale del MSI-DN a Rimini . Si sono stretti la mano. Nel gesto di Fini e Rauti la garanzia di una ricomposizione unitaria. Le conclusioni dei due candidati alla segreteria. “ Grazie al MSI-DN , ha detto Fini, senza alcuna distinzione di età o di corrente”. Rauti : “ Soffia un vento di novità a cui dobbiamo alzare le nostre bandiere”. Le repliche per le sei mozioni pronunziate da Mantic, Marzio Tremaglia, Erra, Valensise, Viespoli e La Russa. In corso lo spoglio dei voti che decideranno la guida del MSI [ servizio di Francesco Storace] ;Editoriale, g.a. ( Giano Accame) , Non ci sono vinti ; Franz Maria D’Asaro, L’appassionata conclusione del Congresso – Sfida vincente ; p.2- La replica di Rauti ; La replica Fini ; A colloquio con il professor Piero Ignazi autore de “ Il polo escluso”. I giovani guardano con favore ai valori espressi dal MSI-DN ; p.3- Le repliche delle mozioni ; Maceratini, Sanesi, Cusimano, Moltisano e Meduri hanno illustrato i documenti. Gli ordini del giorno approvati dal Congresso ; Il documento di “Tradizionalismo popolare” ; I romeni anti-comunisti con il MSI-DN ; p.4- Franz Maria D’Asaro,Nostre spregiudicate interviste agli inviati di giornali e televisioni. La parola a chi ci critica ; Adalberto Baldoni,Il Congresso missino visto dai giornali italiani . Foto-finish a Rimini tra Fini e Rauti ; pp.5-6- Il dibattito[interventi] ; p.6- Aldo Di Lello,L’Istituto di Studi Corporativi al Congresso. La presenza della cultura
«Secolo d’Italia», 16 dicembre 1990 [p.2] manca prima pagina Franz Maria D’Asaro, La notte più lunga del Congresso- Tutti insieme più di prima; Aldo Di Lello ,Intervista con Franco Franchi, presidente delle assise di Rimini . Il “ popolo missino” vivace ma civile; Antonio Pannullo,La prima conferenza stampa del nuovo Segretario “ Questo sistema va ripensato”
«l’Unità», 3 gennaio 1990 [p.1] Gianfranco Pasquino , L’impossibile impresa di Pino Rauti
«l’Unità», 3 gennaio 1990 [p.6] Fabio Inwinkl ,Alla vigilia del congresso i notabili almirantiani offrono la segreteria all'ideologo estremista. Il programma del candidato “Scongelare i voti missini la crisi del marxismo dà spazio alla destra..”. Il MSI si affida a Pino Rauti. I “generali” abbandonano Fini . Pino Rauti segretario del MSI. Un ribaltamento della maggioranza interna “consumato” in un albergo romano può portare - al Congresso dell' 11 gennaio a Rimini - il fondatore di “Ordine nuovo”, più volte chiamato in causa in vicende di terrorismo ed eversione, alla guida del partito . “Fini dice Rauti - non ha colto il nuovo, la crisi del marxismo ci apre la possibilità di sfondare a sinistra” ; Ibio Paolucci ,Quando finì sotto accusa per Piazza Fontana
«l’Unità», 4 gennaio 1990 [p.6] Fabio Inwinkl ,Confronto aspro in vista del congresso del MSI. Fini non cede: “resto candidato” e oggi incontra il rivale Rauti .Pino Rauti appare sicuro della sua ascesa alla guida del MSI. “Ho ricevuto adesioni da tutta Italia” ha dichiarato dopo l’accordo raggiunto con alcune correnti “almirantiane”. Ma il gruppo che fa capo a Tremaglia e Marchio non entra nel “ cartello”. Oggi l’incontro tra Rauti e Fini. Il segretario contestato non cede. Si ricandida, raccoglie firme e replicherà alle accuse in una conferenza stampa
«l’Unità», 5 gennaio 1990 [p.7] f. In. (Fabio Inwinkl ) ,Restano i due candidati alla segreteria. E ognuno canta vittoria . Tra Rauti e Fini niente accordo per il MSI Congresso di scontro
«l’Unità», 10 gennaio 1990 [p.6] Sergio Criscuoli ,Cinque correnti su sette appoggiano l'ex repubblichino per la corsa alla segreteria. In un “preambolo politico” anti-Fini la teoria dello “sfondamento a sinistra”. Rauti immagina un MSI “a tutto campo”. “Non ci sarà una sfida all’ ‘OK Corral’ ”, dice Rauti a quarantott’ore dal Congresso nazionale missino e lancia a Fini “l’ultimo appello all’unità”. Ma il duello è ormai nell’aria. Rauti ha diffuso il “ preambolo politico” delle cinque correnti ( su sette) che lo sostengono : ne esce l’immagine di un MSI che cerca il dialogo con le altre forze politiche, nella ricerca dello “sfondamento a sinistra”
«l’Unità», 11 gennaio 1990 [p.8] Da oggi il MSI a Congresso . Fini e Rauti ultimo duello. il PSI tra gli ospiti, il PRI declina l'invito
«l’Unità», 12 gennaio 1990 [p.8] Sergio Criscuoli ,Agitata apertura alla Fiera di Roma , presenti DC, PSI , PSDI e PLI. Subito scontro al Congresso del MSI . Fini “movimentista” per spiazzare Rauti – Gianfranco Fini ha aperto il sedicesimo Congresso del MSI sferrando un attacco al suo “sfidante” Pino Rauti, che ha accusato di correre alla segreteria camminando nelle “pozzanghere” delle logiche correntizie. Al tempo stesso ha cercato di strappargli il primato del rinnovamento del partito, inserendo abbondanti dosi di movimentismo nella sua relazione. Presenti delegazioni della DC, del PSI, del PSDI e del PLI
«l’Unità», 13 gennaio 1990 [p.4] Sergio Criscuoli , Il fondatore di Ordine nuovo esibisce il suo passato di repubblichino- La seduta pomeridiana del congresso missino diventa un “saloon”. Rauti “ delude”, in sala poi è rissa . Ai missini prudono le mani e il Congresso degenera in rissa. Una rissa alla grande, con botte da orbi tra “ rautiani” e “finiani” con un vano intervento della polizia e con le immancabili aggressioni alla stampa. L’intervento-clou della giornata è quello di Rauti : il fondatore di Ordine nuovo sorprende tutti volando basso e rifugiandosi in sfrontate rievocazioni del suo passato repubblichino. Giochi aperti
«l’Unità», 14 gennaio 1990 [p.5] Sergio Criscuoli, Abbatangelo al Congresso. MSI unito per l'imputato della strage di Natale
«l’Unità», 15 gennaio 1990 [p.5] Sergio Criscuoli ,Si è chiuso nella notte (con polemica e brogli) il congresso della sfida tra Fini e Rauti. L’esito che pareva scontato rimesso in discussione dai tradimenti al vertice dell'ultima ora . Una manciata di voti risolve lo scontro nel MSI – Il duello tra Gianfranco Fini e Pino rauti per la conquista del timone missino ha infine polverizzato qualsiasi previsione. Il primo ha creato grosse difficoltà al secondo, accusandolo di essersi fatto ingessare da alleati troppo diversi da lui , mentre il fondatore di Ordine nuovo, realmente impacciato, ha scolorito le proprie posizioni. Le operazioni di voto sono proseguite fino a notte
«l’Unità», 16 gennaio 1990 [p.5] Sergio Criscuoli ,Il fondatore di Ordine Nuovo batte Fini per pochissimi voti. L’ultima scazzottata in sala all'annuncio del risultato. Il neosegretario “ Da adesso la DC e ha un avversario in più. Dal fascismo e da Salò le soluzioni ai problemi di oggi” . Rauti, addio al moderatismo nero . Ci provava da 12 anni e c’è riuscito con una maggioranza di stretta misura. Rauti ha conquistato il timone del MSI. Il giovane segretario uscente Gianfranco Fini è stato battuto per soli 47 voti di differenza. È una svolta : Rauti, dice, combatterà ogni moderatismo, tenterà lo ‘sfondamento a sinistra ‘ e una ‘lunga marcia’ negli enti locali”. “ La DC – avvisa- deve preoccuparsi : ora ha un avversario in più”
«l’Unità», 18 gennaio 1990 [p.8] Rauti : “ Apriremo le liste” . Il neosegretario del MSI :“Il PSI non ha valori ma fa proposte promettenti”
«La Stampa», 2 gennaio 1990 [p.2] Fabio Martini,Alla vigilia del Congresso il candidato alla segreteria pone le sue condizioni. Rauti : “Pronto a salvare il MSI” . Oggi riunione dei capicorrente per definire la proposta : “ Deciderò in base ai contenuti politici” “ Dobbiamo saper profittare della crisi del comunismo e tentare di sfondare a sinistra”
«La Stampa», 3 gennaio 1990 [p.1] Fabio Martini,L’11 gennaio si apre il Congresso missino : i giochi sembrano fatti, Fini non sarà più segretario. Pino Rauti candidato dagli ex “nemici”. Accordo con i vecchi capi, quasi un “ Midas” alla rovescia
«La Stampa», 4 gennaio 1990 [p.2] Fabio Martini,Ideologia, avventure e contraddizioni nella vita del probabile segretario MSI . Rauti, l’uomo dai molti volti . Fu repubblichino, fondatore di Ordine nuovo, accusato e prosciolto per attentati, deputato. Contrastò Almirante e i riti nostalgici, ma gli amici dicono di lui : “ La sua fede ? Il fascismo”
«La Stampa», 6 gennaio 1990 [p.1] Fabio Martini,Intervista con Donna Assunta Stramandinoli, che intende riaprire i giochi per l’elezione del nuovo segretario del MSI . “ Fini ? Si è perso per strada. Rauti ? Non lo voglio”. La battagliera vedova di Almirante : salverò la tradizione di mio marito”
«La Stampa», 7 gennaio 1990 [p.2] Fabio Martini, A pochi giorni dal Congresso, resta ancora incerta la lotta per la segreteria. MSI, vacilla l’accordo per Rauti . Contestazioni nella base, Fini torna il corsa
«La Stampa», 9 gennaio 1990 [p.2] Fabio Martini, Solo domenica il quotidiano di partito ha annunciato le contrapposte candidature alla segreteria . Il Silenzio del “ Secolo” . Veti incrociati sullo scontro nel MSI; f. mar ( Fabio Martini ) ,Le correnti. I numeri sono contro Fini ; Paolo Mieli,Verso il Congresso. Rauti controcorrente vuole l’MSI a sinistra
«La Stampa», 10 gennaio 1990 [p.2] Luigi Manconi,Il MSI e gli altri . La finta sinistra che nasce a destra ; Il Congresso del MSI . È scontro tra i seguaci di Rauti
«La Stampa», 11 gennaio 1990 [p.9] Pierangelo Sapegno, Le sorprese di un’inchiesta : i missini parlano d’Europa e non sono antiabortisti. “ Fascismo addio, siamo radicali” . Oggi a Rimini primo Congresso dopo Almirante ; f.mar. ( Fabio Martini ), Fini in bilico. Sette correnti in cerca di un segretario
«La Stampa», 12 gennaio 1990 [p.8] Fabio Martini,Il segretario ha aperto il Congresso di Rimini con un duro attacco ai vecchi notabili . Fini : il MSI giochi a tutto campo . S’incrina il fronte di Rauti ; I nostalgici. Solo uno in camicia nera
«La Stampa», 13 gennaio 1990 [p.7] Fabio Martini, Il candidato alla segreteria del Msi rispolvera Salò e punta “ai voti in fuga dal PCI”. Parla Rauti fra lacrime e pugni . Fini : è solo un incantatore ; La rissa. Interviene la polizia.
«La Stampa», 14 gennaio 1990 [p.7] Fabio Martini, Al Congresso del MSI lo sfogo del presidente del Comitato centrale, accusato di tradimento da Fini . Servello : Badoglio a me ? Me ne vado – Sul filo del rasoio la lotta dei due candidati alla segreteria. Appello a tutti gli ex di Ordine Nuovo : rientrate nel partito ; Il voto . Rauti ancora in testa
«La Stampa», 15 gennaio 1990 [p.7] Fabio Martini,Voto nella notte per la nomina del segretario del Movimento sociale. Fini - Rauti all’ultima scheda. I favori del pronostico allo sfidante
«La Stampa», 16 gennaio 1990 [p.7] Fabio Martini,Il segretario del MSI “che guarda a sinistra” ha battuto Fini per un pugno di voti. Rauti , esordio al rallentatore . Guida un partito lacerato e ha bisogno di ottenere consensi “La sigla destra nazionale resta, non faremo alleanze col PCI”; f.mar ( Fabio Martini),Intervista al leader .“ Sarà la DC a doverci temere perché saremo più presenti “[intervista a Pino Rauti]
«Stampa Sera», 16 gennaio 1990 [pp.1-2] p.1- MSI, ha vinto Pino Rauti sul filo della baionetta . L’esponente della linea “dura” batte Fini ( 744 voti contro 697). L’elezione è sfociata in tafferugli ; p.2- Rauti subito pronto alla battaglia “ La prima offensiva contro la DC”
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11 gennaio |
Per non mettere in difficoltà la lira appena entrata nella “ banda stretta” del sistema monetario europeo, il governo rinvia l’aumento di alcune tariffe e tagli alle spese di ministeri ed Enti locali.
«La Stampa», 12 gennaio 1990 [p. 2]
Stefano Lepri, Tagli per Comuni e ministeri, slittano gli aumenti delle ferrovie. Andreotti : stop spese. Gasolio più 21 lire, la super non rincara ; [ Ansa] , Giovanni Agnelli : “ Lira, ottima operazione” ; Emilio Pucci, “ Sull’industri piovono solo bastonate”. Pinifarina accusa il governo e i sindacati. Giovanni Agnelli “ saggio” della Confindustria |
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12 gennaio |
DC – A Firenze, promosso dall’ «area ZAC» la sinistra del partito , si svolge il Convegno « Crisi del comunismo. Riflessioni dalla Toscana rossa ». Molta attenzione verso il «nuovo» PCI di Achille Occhetto e la proposta di referendum per cambiare la legge elettorale. Su questa linea si manifestano disponibilità di De Mita che già si era pronunciato in tal senso, di Mino Martinazzoli, Nino Andreatta e Tabacci. Non convinto, invece, Guido Bodrato che mette in guardia dal convergere su una iniziativa promossa da PCI e partito radicale. Unico ospite esterno : Walter Veltroni della Direzione del PCI .t
«l’Unità», 13 gennaio 1990 [p. 4] Federico Geremicca, Sulla “ crisi del comunismo” a Convegno il vertice dell’area Zac. Parlano Martinazzoli e Bodrato. Applaudito intervento di Veltroni. De Mita : “ Non si può cancelalre una forza radicata nel Paese. Ma la proposta non è ancora chiara”. Critiche a De Michelis e Andreotti. Sinistra DC sull'Est e sul PCI. “ La svolta Occhetto può sbloccare il sistema”
«l’Unità», 14 gennaio 1990 [p. 5] “ Strategia antisocialista”. L' “Avanti!” sul Convegno della sinistra della DC : abbraccio con i comunisti
«La Stampa», 13 gennaio 1990[p. 7] Augusto Minzolini, A Firenze la sinistra DC discute la questione comunista. De Mita tifa Occhetto. Aria di flirt con il nuovo PCI : “ La minoranza di Ingrao è solo patetica”. Sì all’ipotesi del referendum elettorale, ma Bodrato parla di “ rischio”
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14 gennaio |
PCI - Achille Occhetto Intervista a «La Stampa».
«La Stampa», 14 gennaio 1990[p. 3] Paolo Mieli, Intervista al segretario PCI : referendum, crisi del comunismo, spaccatura nel partito. Occhetto : no a elezioni anticipate. “ All’EST regimi totalitari ? L’abbiamo capito tardi “
«l’Unità», 14 gennaio 1990 [p. 5] Per il segretario del PCI si deve “ uscire dal clima soffocato e soffocante della fase politica”. No netto ad elezioni anticipate. I giudizi su Gorbaciov e sull’EST “ Siamo giunti in ritardo a definire quei regimi totalitari ”. Democratizzazione anche a Cuba. Occhetto sulla legge elettorale “ Senza alternative democrazia a rischio”
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15 gennaio |
Dopo l’occupazione all’Università di Palermo, a Roma è occupata la Facoltà di Lettere. Dagli studenti in lotta contro la proposta di riforma dell’università avanzata dal ministro Antonio Ruberti, l’appello ad occupare tutti gli atenei. Il movimento si estende a tutto il Paese. Il 19 gennaio più di 20 Università occupate.
«l’Unità», 16 gennaio 1990 [p. 11] Marina Mastroluca, Dopo Palermo Roma : in campo gli studenti universitari. Dicono no a Ruberti e vogliono decidere. Il movimento ’90 occupa Lettere.
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Il presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, convoca al Quirinale il ministro dell’Interno Antonio Gava e il ministro di Grazia e Giustizia Giuliano Vassalli per esaminare il «caso Sica », il conflitto di poteri tra la magistratura romana e l’Alto commissario antimafia.
«La Stampa», 16 gennaio 1990[p. 10] Giovanni Biancone, Il clamoroso conflitto di poteri tra i vertici della magistratura romana e l’Alto commissario. Cossiga preoccupato per il “ caso Sica”. E il CSM forse gli toglie i giudici
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15 gennaio
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In tutto il Paese si estende il movimento di protesta degli studenti , «La Pantera», contro la proposta di riforma dell’università avanzata dal Ministro Antonio Ruberti. Occupate tutte le principali sedi universitarie.
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18 gennaio |
La Corte costituzionale dichiara ammissibili quattro referendum : contro l’uso dei pesticidi in agricoltura ( promosso da Verdi, radicali, PCI, DP, Sinistra Indipendente ) , due contro la caccia ( promossi dal cartello precedente insieme a PSI e Giovani liberali ) e quello contro l’esclusione della «giusta causa» di licenziamento nelle aziende con meno di 16 dipendenti ( promosso da DP ) . Il 3 giugno si voterà solo per i primi tre quesiti , nessuno dei quali raggiungerà il quorum previsto dalla legge per la validità dei referendum. Non si voterà per il referendum promosso da DP in quanto 20 giorni prima del voto il Senato approva una legge che estende la giusta causa alle aziende con 15 dipendenti
«l’Unità», 19 gennaio 1990 [p. 3] Marco Brando, Referendum, alle urne in primavera. La Corte costituzionale ha dichiarato ammissibili quattro referendum: quello contro l'uso dei pesticidi in agricoltura, i due contro la caccia e quello contro l'esclusione della giusta causa di licenziamento nelle aziende con meno di 16 dipendenti. Entro il 10 febbraio saranno depositate le sentenze. Salvo imprevisti, si dovrebbe votare in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno ; Mirella Acconciamessa, Impegno PCI perché non si boicotti la consultazione. Il fronte ambientalista in festa si mette al lavoro per il Sì ; Enrico Fierro, Voto contro il licenziamenti facili. Interesserà oltre 6 milioni e 900 mila lavoratori il referendum contro il “licenziamento facile” e per l'estensione dei diritti nella piccola impresa la cui ammissibilità è stata approvata ieri dalla Corte costituzionale. Ovvia l'euforia di DP che lo aveva proposto. Reazioni dal sindacato. Muto il governo. Per Giorgio Ghezzi, deputato PCI : “ Ora bisogna pensare a una buona legge”
«La Stampa», 19 gennaio 1990[pp.1-2] p.1- Editoriale, Paolo Passarini , Una mina sulla strada del governo ; Pierluigi Franz, Corte costituzionale : ammissibili i quesiti su caccia, pesticidi, Statuto dei lavoratori. Alle urne per quattro referendum. Voteremo nella seconda metà di maggio ; p.2- Fabio Martini, Gli ambientalisti chiedono l’abbinamento con le amministrative di maggio, ma il governo dice no. Referendum, subito scontro sulle date. Sterpa : “ Otto schede tutte insieme sarebbero troppe”. Occhetto e il PR contrari alle elezioni anticipate ; p. l. f., Per l’elettore 4 quesiti. Ecco i testi approvati ieri dai magistrati della Consulta
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19 gennaio |
Il movimento studentesco è ormai presente in quasi tutto il Paese. Occupate oltre 20 università.
«La Stampa», 19 gennaio 1990[p. 10] Guido Tiberga, Dopo Palermo e Roma, scioperi a Genova, Firenze, Venezia, Cosenza e Perugia. Università, ora è quasi una rivolta. Già occupate più di venti facoltà ; Marcello Pera, Giusta protesta. Ma il bersaglio è sbagliato ; a. r. , A Palermo. Un sit-in per Andreotti ; Francesco Grignetti, La riforma di Ruberti. “ Non voglio privatizzare la ricerca ”
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20 gennaio |
DC – Il segretario, Arnaldo Forlani, intervenendo al Congresso della Lombardia polemizza con il PSI che ha accusato il governo di « ambiguità .
«l’Unità», 21 gennaio 1990 [p. 6] P. C . ( Pasquale Cascella) , Dopo la sortita socialista sulle “ ambiguità” nel governo. Forlani sospetta degli alleati : “ Qualcuno vuole elezioni anticipate”; Carlo Brambilla , Segretario DC alla sinistra lombarda “ Voi cercate divisioni diaboliche”
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21 gennaio |
PSI – Intervista del vicesegretario, Giuliano Amato, a «La Stampa»
«La Stampa», 21 gennaio 1990[p. 5] p. pass. ( Paolo Passerini), Intervista con il vicesegretario socialista : su sanità, Univeristà, droga, Rai-TV, a Montecitorio ognuno va per conto suo. “ PSI, unico soldato del re”. Amato : soltanto noi fedeli a Andreotti
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21 gennaio |
PSI – Claudio Martelli polemizza con il discorso del segretario della DC del 20 gennaio e invita la DC e il presidente del Consiglio a sciogliere le «ambiguità» e le incertezze che nascono dalle divisioni interne al partito e che si riflettono nell’azione di governo.
«La Stampa», 22 gennaio 1990[p. 2] Alberto Rapisarda, Botta e risposta nella maggioranza su possibili elezioni anticipate. DC e PSI sono ai ferri corti. Martelli : Andreotti esca in campo aperto
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22 gennaio |
PCI – A dieci anni di distanza dall’intervento di Berlinguer nel corso dei 35 giorni di lotta , Achille Occhetto torna davanti ai cancelli della FIAT, alla porta 2 delle Carrozzerie. Nel pomeriggio l’incontro , alla Camera del Lavoro di Torino, del segretario del PCI con Norberto Bobbio e numerosi intellettuali della città.
«l’Unità», 23 gennaio 1990 [p. 9] Fabrizio Rondolino , Occhetto ai cancelli della Fiat. “La battaglia per i diritti caposaldo della nostra ispirazione riformatrice”. Perché la fase costituente. “Pensiamo a un partito radicato tra i lavoratori per esprimerne la rappresentanza politica”. A Mirafiori con gli “operai-cittadini” ; Pier Giorgio Betti, Incontro con gli intellettuali. Bobbio : partite dai diritti. Da Norberto Bobbio a Gianni Vattimo, da Gian Giacomo Migone al rettore del Politecnico Rodolfo Zich , da Nicola Tranfaglia al sociologo Franco Ferraresi: i nomi più illustri dell'intellettualità torinese hanno accolto l'invito a discutere con Occhetto dei “grandi cambiamenti “ nel mondo e nel PCI . E l'incontro ha dovuto essere trasferito dall'Unione culturale alla più capace sala della Camera del Lavoro
«La Stampa», 23 gennaio 1990[p. 7] Beppe Minello, Dieci anni dopo l’incontro con Enrico Berlinguer : “ è stato sottratto ogni potere ai lavoratori”. Mirafiori ha deluso Occhetto. Solo 300 operai al comizio del leader del PCI ; b. min. ( Beppe Minello), Inconro con Bobbio : “ Dovete andare al di là del comunismo storico”
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22 gennaio
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A Vicenza muore all’età di 75 anni il senatore Mariano Rumor, per 5 volte presidente del Consiglio e , tra il 1960 il 1970 , segretario della DC.
«l’Unità», 23 gennaio 1990 [p. 7] Michele Sartori, Domenica mattina era stato colpito da arresto cardiaco in seguito ad un endema polmonare. È morto il senatore Mariano Rumor il doroteo per 5 volte a palazzo Chigi ; Enzo Roggi, Il custode moderato del centro-sinistra abbandonato dai suoi
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22 - 23 gennaio |
Palermo – Il 22 gennaio la Direzione provinciale respinge un documento della sinistra DC che appoggia il sindaco Leoluca Orlando. Passa una mozione del «Grande Centro» che considera prioritario il rapporto con il PSI e il pentapartito. Il 23 le dimissioni del sindaco Orlando e la fine dell’esperienza
«l’Unità», 23 gennaio 1990 [p. 1-p.7] p.1- La Direzione provinciale democristiana sconfessa il sindaco antimafia. Il ministro Mattarella si oppone e promette battaglia in sede nazionale. Licenziato Orlando. Palermo torna alla DC di Ciancimino ; Massimo D’Alema , Non c’è da stupirsi ; p.1-p.7- Vincenzo Vasile, Il Comitato provinciale del partitoboccia un documento del segretario Rino La Placa , che annuncia: “Adesso le mie dimissioni sono irrevocabili”. Passa una mozione del “ Grande Centro” che definisce “ prioritario” il rapporto col PSI e coi i laici. L’ “Unità” accusata di “intimidazioni”. Orlando : “ Adesso è tutto chiaro “. A Palermo la sinistra DC è in minoranza ; Figurelli : “ Alla città una camicia di forza”
«l’Unità», 24 gennaio 1990 [p. 3] Vincenzo Vasile, Si è dimessa la giunta esacolore all'indomani del rovesciamento della maggioranza nello scudocrociato. Orlando: “Non mi sento sconfitto”. Irruzione con insulti all’Assemblea antidroga di CGIL-CISL e UIL. Quegli appalti comunali in scadenza. Il PCI apre la crisi in provincia. A Palermo finisce la “ Primavera”…E per i sindacalisti minacce al grido di “viva Ciancimino” ; Andreotti : “ Era una brutta storia dall’inizio”. De Mita minaccia rotture poi si accontenta di una riunione di Direzione. Ma Forlani risponde sprezzante “ Per ora ho altri impegni” ; Giorgio Frasca Polara, Il segretario regionale del PCI sollecita la solidarietà democratica del Paese. Folena: “Ciò che è nato di nuovo non sarà spento, continuerà a crescere” ; Il Coordinamento antimafia “ Non è morta la speranza, la Palermo democratica non piegherà le ginocchia”
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23 gennaio |
Alla Camera con 231 voti contrari, 224 a favore e 5 astenuti ( tutti i deputati verdi) , la maggioranza di governo è sconfitta sulla mozione sul “caso Mondadori” che ha permesso a Silvio Berlusconi di assumere il controllo del gruppo editoriale di Segrate. Respinte anche le mozioni delle opposizioni comuniste e missine.
Seduta n. 398 - 19 gennaio
Seduta n. 400 - 23 gennaio
«l’Unità», 24 gennaio 1990 [p. 1-p.5] La maggioranza viene pesantemente sconfitta sull’ “antitrust”. Andreotti accetta i consigli del Psi per impedire al Parlamento di votare l'emendamento Segni . Niente riforma elettorale. Il governo pone la fiducia. È una sconfitta sonora . la mozione del governo sulle concentrazioni editoriali è stata bocciata con 7 voti di scarto. È un chiaro sintomo delle difficoltà della maggioranza. C'è anche chi dice sia stata una risposta della sinistra DC al licenziamento di Orlando. Andreotti sornione annuncia il ricorso al voto di fiducia per schivare gli emendamenti elettorali alla legge sugli enti locali. Il PSI è accontentato ...
«La Stampa», 24 gennaio 1990 [p.1] Paolo Passarini, La maggioranza, battuta alla Camera sull’editoria, corre ai ripari per la riforma degli Enti locali. Andreotti costretto al voto di fiducia. Craxi rientra a Roma : “ Al governo non serve la cura del sonno”
«La Stampa», 24 gennaio 1990 [p.6] Alla Camera si sfalda la maggioranza, rinvio per la RAI : i giornalisti verso lo sciopero. Governo battuto sulla Mondadori. Ma non passa la mozione del PCI ; Il garante : “ subito una legge anti-concentrazioni” ; Valeria Sacchi, Un piano per Segrate. Cuccia lancia l’accordo spartizione
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23 gennaio – 2 febbraio
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Alla Camera si discute il disegno di legge Ordinamento delle autonomie locali. Il 25 il governo pone la fiducia sull’articolo 4 ; il 26 sull’articolo 24 e il 2 febbraio sull’articolo 27.
Seduta n. 400 - 23 gennaio
Seduta n. 401- 24 gennaio
Seduta n. 402 – 25 gennaio
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24 gennaio |
Il Consiglio superiore della magistratura ( CSM) nega al magistrato Angelo Vella la promozione a presidente di sezione della Corte di cassazione in quanto affiliato alla Loggia massonica Zamboni de Rolandis , citata nella relazione parlamentare d’inchiesta come Loggia «coperta» alla quale erano affiliati anche massoni iscritti alla P2. I consiglieri del CSM ritengono incompatibile il ruolo di magistrato con i vincoli derivanti dal giuramento massonico. La questione originerà un conflitto fra CSM e il presidente della Repubblica Francesco Cossiga che il 6 febbraio incontrerà Armando Corona , Gran maestro della massoneria di Palazzo Giustiniani che protesterà contro la decisione del CSM e successivamente il capo dello Stato aprirà una aperta polemica con il CSM.
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24 gennaio |
Silvio Berlusconi è il nuovo presidente della «Arnoldo Mondadori Editore”. Nel nuovo consiglio d’amministrazione 6 rappresentanti della Finivest, 4 della famiglia Formenton , 3 della famiglia Mondadori e 2 del gruppo di De Benedetti. Immediate le reazioni critiche di Eugenio Scalfari , direttore de «la Repubblica», che dichiara «guerra totale» contro una decisione che rischia di far passare il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari alle dipendenze del gruppo Finivest, dal quale afferma «tutto lo divide e lo dividerà».
«l’Unità», 26 gennaio 1990 [p.1-p.2] p.1- Vincenzo Vita, Un vecchio piano ; p.1-p.3-Dario Venegoni, Berlusconi presidente . L a Fininvest conclude clamorosamente la sua battaglia: “Sua Emittenza” assume la direzione di Segrate. Modadori espugnata. E Scalfari annuncia guerra totale. Sul pennone più alto di Segrate sale il vessillo di famiglia, il biscione: Silvio Berlusconi è il nuovo presidente della Mondadori , con il viatico di Craxi, Andreotti e Forlani. De Benedetti : “Assemblea illegale, la battaglia azionaria e legale entra nel vivo soltanto ora” . Scalfari dichiara guerra totale: “Con Berlusconi “ Repubblica” non può e non vuole avere nessun rapporto” . Ora nel mirino del CAF c’è la RAI ; p.3- La CIR : “ Ma chi ha detto che siamo sconfitti ?”; “Né con la P2 né con gli spot”. Assemblea dei giornalisti Mondadori nel primo giorno di Berlusconi: non vogliamo fare giornali buoni solo per incassare pubblicità ; Scalfari : ora sarò un direttore contro. “ Nulla ci unisce a Berlusconi tutto ci divide e ci dividerà”. La Malfa : la Finivest deve scorporare le attività giornalistiche
«La Stampa», 26 gennaio 1990 [ p.1] Valeria Sacchi, Eletto il nuovo consiglio d’amministrazione : 6 posti alla Finivest, 7 alla famiglia e 2 a De Benedetti. Berlusconi presidente della Mondadori. La CIR insiste : le decisioni dell’assemblea sono illegittime
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25 gennaio |
Dopo 4 mesi di trattativa CGIL- CISL e UIL raggiungono un’intesa con la Confindustria sul costo del lavoro: i contratti saranno legati all’andamento dell’inflazione. Sconfitta la volontà degli industriali di fissare un tetto salariale alle rivendicazioni dei lavoratori, possono partire i rinnovi contrattuali dei chimici e dei metalmeccanici.
«l’Unità», 26 gennaio 1990 [p.1-p.2] p.1-p.15-Stefano Bocconetti, Raggiunto l’accordo con i sindacati sul costo del lavoro. La Confindustria cede. Nessun tetto ai contratti. Possono partire i contratti. Il che non significa che ci sia già l’accordo per i chimici o i metalmeccanici. Semplicemente è stato rimosso il più grande ostacolo all'avvio delle trattative : la pretesa di Pininfarina a fissare un “tetto” alle rivendicazioni salariali. È questo il risultato più importante dell'accordo raggiunto ieri da CGIL, CISL, UIL e dalla Confindustria dopo 4 mesi di trattativa ; p.15- Trentin e Del Turco : “ È l’unica intesa possibile”
«La Stampa», 26 gennaio 1990 [ p.1-p.13] p.1- Gian Carlo Fossi, Tra Confindustria e sindacati i rapporti sono più distesi. Intesa sul costo del lavoro. Contratti “ legati” all’inflazione” ;
g.c.f. ( Gian Carlo Fossi), Dall’accordo sul costo del lavoro via libera ai rinnovi contrattuali in un clima di minore tensione. Ora i contratti possono partire. Il negoziato riguarda dieci milioni di lavoratori. Pesano le due incognite inflazione e carico fiscale ; Il costo del lavoro voce per voce. Dati in percentuale [tabella] |
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26 gennaio |
DC – Dopo il cambio di maggioranza a Palermo con la fine dell’esperienza della giunta esapartito guidata da Leoluca Orlando e per le posizioni assunte dal partito sulle concentrazioni editoriali , la sinistra passa all’opposizione : Ciriaco De Mita e Guido Bodrato annunciano le dimissioni rispettivamente da presidente del partito e da vicesegretario.
«l’Unità», 25 gennaio 1990 [p.1-p.3] p.1- L’area Zac lascia le cariche di partito. Forlani : “ ora per me tutto è più difficile”. Occhetto alla Camera: “Sulla riforma elettorale un sopruso del governo al Parlamento”. Rivolta nella DC. De Mita e la sinistra si dimettono ; p.1-3- Pasquale Cascella, De Mita in testa , la sinistra DC abbandona le cariche di partito. “ è un primo passo . Sulla legge antitrust si può aprire la questione della presenza al governo”. “Noi ci dimettiamo, Forlani è avvertito”. Ribellione e un po’ di autocritica. La rivolta nella sinistra DC , dopo il “ caso Palermo”, vissuto come un altro sopruso del “ CAF”, il patto di ferro Craxi- Andreotti – Forlani , esplode con la decisione delle dimissioni (il presidente De Mita compreso) da tutti gli incarichi di partito. Bodrato aveva avvisato: “Una crisi è affare di Andreotti” . Forlani commenta: “ Ora per me la situazione diventa più difficile” ; Giorgio Frasca Polara, Le opposizioni di sinistra decidono di parlare in massa contro la pretesa di affossare la riforma elettorale. Il leader PCI a Montecitorio: “Il duopolio DC-socialisti fa strame degli alleati e blocca ogni innovazione”. Occhetto denuncia : “ Un sopruso”. “ Il governo vuol far tacere Camere e Paese” ; p.3-Guido Dell’Aquila, Imbarazzata autodifesa dei 5 poi cento voci dall’opposizione ; G.D.A. ( Guido Dell’Aquila ), Enti locali. La proposta di modifica del PCI
«La Stampa», 26 gennaio 1990 [pp1-2] Editoriale, Paolo Mieli, Perché la svolta. Ritratto di governo con crepe
«La Stampa», 26 gennaio 1990 [p.3] Augusto Minzolini, Dopo la scelta dell’opposizione nel partito, in discussione la stabilità del governo. La sinistra DC si ritira sull’Aventino. Martinazzoli : anche i ministri potrebbero lasciare ; Paolo Passarini, Fiducia, sì al governo. Ma sono necessari altri voti. Trappole in vista per Andreotti ; Fabio Martini, In soli undici mesi è crollato l’impero. Dalle banche alla Rai, al governo : tutte le poltrone perdute ; [ Agi] , Bettino,e i tuoi peccati ? De Mita : il PSI critica tutti, non se stesso; E la P2 ? Scotti e Anselmi vogliono sapere
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1-2 febbraio |
«La Stampa», 2 febbraio 1990 [p.1] Paolo Passarini, Durante la visita in Francia, un richiamo al senso di responsabilità dei partiti. Interviene Cossiga : no alla crisi. “ Troppi litigi soltanto questioni di potere”
«La Stampa», 3 febbraio 1990 [p.2] Paolo Passarini, Dalla Francia un altro appello del presidente italiano ai politici perché “ correggano” le istituzioni. Cossiga, via alle riforme. E ai giudici : attenti, troppa politica
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6 febbraio |
Il capo dello Stato riceve al Quirinale Armando Corona , Gran maestro della massoneria di Palazzo Giustiniani che protesta per le decisioni assunte dal CSM il 24 gennaio : la mancata promozione del giudice Angelo Vella in quanto iscritto alla Loggia massonica Zamboni-De Rolandis, loggia «coperta» alla quale erano affiliati anche iscritti alla P2. Non è la prima volta che Corona incontra Francesco Cossiga ma contrariamente alle altre volte ora l’incontro è reso pubblico dallo stesso Corona che riferisce del colloquio alla stampa.
«La Stampa», 7 gennaio 1990 [p.2] Rubrica : Dall’Italia : [Agi], Gran Maestro Corona ricevuto da Cossiga [ notizia]
Sergio Flamigni , «I fantasmi del passato», La carriera politica di Francesco Cossiga, Kaos Edizioni, 2001, pp218-219
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6 febbraio
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Si dimette Franco Carraro ( PSI ) , Ministro del turismo e dello spettacolo . Assume l’incarico Carlo Tognoli ( PSI)
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11 febbraio
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SUD AFRICA Nelson Mandela, leader del movimento anti-apartheid, è scarcerato.
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13 febbraio
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La Camera approva, con 242 voti a favore e 2 contrari, il disegno di legge recante l’istituzione del patrocinio a spese dello Stato per i non abbienti. Il Senato approva il provvedimento il 12 luglio (L. 30 luglio 1990, n. 217).
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19 febbraio
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DC La sinistra interna al partito passa all’opposizione . Ciriaco De Mita si dimette da presidente del Consiglio Nazionale
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Citare la vicenda Palermo
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22 febbraio
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La Camera approva, con 326 voti favorevoli e 28 contrari, il disegno di legge di conversione del decreto-legge Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, recante norme urgenti in materia di asilo politico, di ingresso e soggiorno dei cittadini extracomunitari e di regolarizzazione dei cittadini extracomunitari ed apolidi già presenti nel territorio dello Stato. Disposizioni in materia di asilo. Il provvedimento sarà approvato il 28 febbraio in via definitiva dal Senato (L. 28 febbraio 1990, n. 39).
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24 febbraio
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Muore Sandro Pertini, presidente della Repubblica dal 1978 al 1985. Il 28 febbraio le Camere riunite in seduta comune alla presenza del presidente della Repubblica Francesco Cossiga ne ricorderanno la figura.
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3 marzo |
PSI – Alla Certosa di Pontida ( Bergamo) , un luogo simbolo della Lega di Umberto Bossi, si svolge il Convegno socialista sull’autonomia delle Regioni. Craxi, con una solenne dichiarazione, rilancia la sua proposta di Repubblica presidenziale , una modifica della Costituzione contestuale ad una maggiore autonomia le Regioni. Sono i temi fondamentali che il segretario socialista indica per la prossima campagna elettorale amministrativa. Rispetto al governo in carica Craxi continua a denunciare una situazione «confusa» che ha bisogno di un «chiarimento politico».
«l’Unità», 4 marzo 1990 [p.7] Angelo Faccinetto, Craxi rispolvera la sua riforma ma ora la inserisce nel quadro di un rafforzamento delle Regioni. “ Campagna elettorale su questo”. Al “tranquillo” Andreotti dice : La situazione resta confusa. Se non ci sarà il chiarimento prenderemo le nostre decisioni”. “ Un presidenzialismo bilanciato”
«La Stampa», 4 marzo 1990 [ p.1] Francesco Cevasco, Il segretario PSI chiede più autonomia per le regioni. “ Repubblica presidenziale”. Craxi cambiare la costituzione
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7 marzo
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PCI Si svolge a Bologna il XIX congresso. E’ approvata la mozione Occhetto che propone l’apertura di una fase costituente per dar vita ad un nuovo soggetto politico.
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15 marzo
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URSS . Approvati , nella seduta del 13 marzo, gli emendamenti costituzionali che sanciscono il nuovo assetto istituzionale dell’Unione Sovietica, il Congresso dei deputati del popolo elegge Mikhail Gorbaciov Presidente dell’ Unione Sovietica.
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18 marzo
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Repubblica Democratica Tedesca. Si svolgono le prime elezioni pluripartitiche:
vince Alleanza per la Germania con il 48% dei voti; al suo interno il principale partito è l'Unione cristiano democratica con il 40,8%, che
si schiera immediatamente per l'unificazione delle due Germanie.
«La Stampa», 22 marzo 1990 [ p.1-p.3] Fabio Martini, Dopo il voto sugli spot accuse alla sinistra DC : il governo, per ora, rinuncia alla fiducia. La legge per la TV resta a rischio. Sul voto finale incombe l’incognita socialista ; Lietta Tornabuoni , Gli spettatori inesistenti ; Augusto Minzolini , Il PSI in preda alla tentazione. Cresce la voglia di crisi, ma Craxi è prudente
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21 marzo |
Mentre il Consiglio superiore della magistratura ( CSM) si accinge a discutere un documento in cui si dichiara inopportuna l’iscrizione dei magistrati alla massoneria, Francesco Cossiga invia al Consiglio un documento di 14 pagine il cui , evocando il principio di libertà di associazione, nega all’organismo il potere di intervenire in merito ai rapporti fra magistrati e massoneria e lo invita a sospendere ogni decisione. Immediato il consenso di Armando Corona, ex Gran Maestro della massoneria di Palazzo Giustiniani, al documento di Cossiga. Nonostante il richiamo di Cossiga , il giorno dopo il CSM approva una risoluzione in cui considera l’iscrizione alla massoneria incompatibile alla fedeltà alla Costituzione.
«La Stampa», 22 marzo 1990 [ p.1-p.3] p.1-Francesco La Licata, Il presidente contesta un orientamento “ anticostituzionale” del Consiglio. Richiamo di Cossiga al CSM. “ Anche i giudici possono essere massoni” ; p.3- f. l. l. ( Francesco La Licata), Dopo la lettera di Cossiga, nel Consiglio superiore esplode la rivolta dei magistrati. Terremoto a Palazzo dei Marescialli. “ è incredibile l’intervento del capo dello Stato ; Roberto Martinelli, CSM e Costituzione. I giudici a lezione dal professor Cossiga ; Giovanni Biancone, “Il presidente ha ragione”. L’ex Gran Maestro Corona : “Ha difeso i diritti del cittadino”[ intervista a Armando Corona]
«La Stampa», 23 marzo 1990 [ p.1-p.3] p.1- Francesco La Licata, Il Consiglio superiore della magistratura insiste : no ai giudici massoni. CSM e Cossiga, scontro aperto. Il Quirinale : i vostri poteri vanno rivisti ; p.3- f.l.l. ( Francesco La Licata), La reazione più dura è stata di Craxi : “ Fortunatamente questo Consiglio è scaduto”. I partiti si schierano con Cossiga. “ Il CSM ha bisogno di nuove regole” ; Vladimiro Zagrebelsky, Difende la libertà non la massoneria [ lettera di] ; Giovanni Bianconi, Ecco il giuramento dei massoni. Ma il Gran Maestro spiega : solo una formula senza vincoli ; Le associazioni segrete. Per rendere pubblici gli elenchi degli iscritti necessaria la riforma di una legge dell’82
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21 marzo
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La Commissione Affari costituzionali della Camera approva in sede legislativa il disegno di legge recante Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi . Il provvedimento sarà approvato in via definitiva dalla Commissione Affari costituzionali del Senato il 31 luglio (L. 7 agosto 1990, n. 241).
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24-25 marzo |
PSI – Conferenza programmatica |
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28 marzo
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La Camera approva la modifica degli articoli 23, 24 e 44 e l’ aggiunta degli articoli 25-bis e 154 del Regolamento ( uso del tempo ai fini della predisposizione ed attuazione dei programmi e dei calendari dei lavori).
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29 marzo
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La Camera approva, con 224 voti a favore e 152 contrari, il disegno di legge recante modifica alle norme sul sistema elettorale e sul funzionamento del Consiglio superiore della magistratura. Il Senato approva in via definitiva il 10 aprile ( L. 12 aprile 1990, n. 74).
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Le esternazioni di Cossiga
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11 aprile
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La Commissione lavoro della Camera approva in sede legislativa la proposta di legge recante la disciplina dei licenziamenti individuali . La Commissione lavoro del Senato il 10 maggio approva in via definitiva. (L. 11 maggio 1990, n. 108)
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20 aprile |
PSI – Il segretario Bettino Craxi partecipa al forum promosso dal «Corriere della sera», vi partecipano insieme al direttore del quotidiano Ugo Stille i giornalisti Paolo Franchi, Guido Gentili, Enzo Marzo, Antonio Padellaro, Barbara Palombelli, Gianfranco Piazzesi e Fernando Proietti.
«l’Unità», 21 aprile 1990 [p.6]
“Col PCI le divergenze su droga e tv non sono decisive”. Craxi: “Si rischia una crisi della legislatura”. In due interviste (al “Corriere della Sera” e a “ Panorama” Craxi accentua le sue previsioni infauste sulle sorti del governo, ma anche su quelle della Legislatura, che anche nel migliore dei casi, afferma, si concluderà anticipatamente. Poi rinnova le sue misurate aperture a sinistra, ridimensiona il peso delle divergenze tra PSI e PCI su questioni come la droga o la televisione: “Il problema principale non è questo” |
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4 maggio |
PSI- Eugenio Scalfari, direttore de «La Repubblica» intervista Bettino Craxi |
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6 maggio
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Si svolgono le elezioni regionali che vedono il trionfo della Leghe.
Elezioni regionali 6 maggio 1990 [ fonte : Ministero dell’Interno]
«l’Unità», 7 maggio 1990 [pp. 1-4] p. 1- Editoriale, Massimo D’Alema, L’allarme suona per tutti ; Giorgio Frasca Polara, Le proiezioni danno i comunisti tra il 23,5% e il 24,2% ( circa il 6%. in meno sul 1985). La DC meno 2,2%, PSI più 2,2%. In Lombardia la Lega è il secondo partito (19,9%). L’Italia un po’ più a destra. Arretra il PCI e nel Nord sfondano le Leghe ; Pasquale Cascella, L’urgenza di nuove regole elettorali nelle prime dichiarazioni dei leader di partito. Forlani si accontenta, Craxi preoccupato. Occhetto ai partiti : Riformiamo il sistema ; p. 2- Federico Geremicca, Governo salvato, PCI distanziato : la DC esulta per il risultato ottenuto. Forlani soddisfatto, Bodrato polemico e Pomicino dice “ esame superato. “ “Adesso vediamo chi vuole il voto anticipato …” ; Grazia Leonardi, La conquista del 2% fa parlare di scampato pericolo in casa liberale “ Il governo si muova”.Altissimo: “ Ora la riforma elettorale” ; Michele Urbano, “ È il vento del Nord. Presto tutti a Pontida…”. Il leader della Lega Lombarda, Umberto Bossi, esulta. Sostiene che hanno tentato di corromperlo con 50 miliardi “ Staremo all’opposizione ; Pietro Spataro , La Malfa : “voto soddisfacente ma il governo è più debole” ; Pietro Stramba Badiale, Prima prova delle urne per Rauti. Se ne va un terzo degli elettori ; p. 3- Fabrizio Rondolino, Le preoccupazioni del PCI. “ Un colpo duro , ma non torneremo indietro” ; Fabio Inwinkl, “ Partitocrazia in crisi via alla costituente dice la Sinistra dei Club ; Democrazia proletaria : “ Noi paghiamo la scissione ma perde tutta la sinistra” ; Stefano Bocconetti, Tra i verdi (divisi) sorrisi tirati : “ IL voto di scambio ci penalizza” ; p. 4- Sergio Criscuoli, Pochi decimali in più caricano il PSI ; Marina Mastroluca, Cariglia occasione persa , tutta colpa di Craxi ; Alberto Leiss, “ Le Leghe ? Non limitatevi a dire sono di destra” . Mario Tronti, Paola Gaiotti , Salvatore Veca, Luigi Manconi e Franco Ferrarotti giudicano il fenomeno che ha sconvolto la politica al Nord. “ Dietro c’è la crisi dello Stato e dei partiti e la volontà di non dare più deleghe in bianco ; Radicali : “Occhetto sia più audace” ; Sindacato : Allarme per i troppi localismi
«l’Unità», 7 maggio 1990 [pp. 5-9] p. 5- Carlo Brambilla, I “Lumbard” strappano ai comunisti ( scesi di 8 punti) il secondo posto. Neppure il PSI riesce a salvarsi e perde qualcosa rispetto all'85. Allo Scudocrociato meno 7,5%. Impossibili alleanze tradizionali . Ora una “giunta istituzionale”? Terremoto politico in Lombardia La Lega fa il pieno: quasi 20% . La DC e il PCI in vistoso calo ; Giuseppe Muslini, Nel Veneto meno 5 al PCI. La DC non conquista la maggioranza dei seggi ; Pier Giorgio Betti, A Torino calano PCI (-6%) e DC (-3%). I “piemontesi autonomi” al 6% ; Union Valdotaine +7,5% , PCI-cattolici-Club +0,54% ; Paolo Saletti, In Liguria tra DC e PCI gara in discesa ; In Trentino meno 3 al PCI più 4 al PSI. Alto Adige: travaso dalla SVP ai Verdi ; p. 6- Raffaele Capitani, Anche l'Emilia rossa delude il PCI. Calo di 5 punti. DC e PSI i non si avvantaggiano ; Renzo Cassigoli , Toscana, il PCI sotto di 7 punti. DC e PSI fermi, boom delle Civiche; Raul Wittenbkrg , Ha votato l'86,3%. Il partito dell'astensione è al quarto posto ; Franco Arcuti, Umbria , ai comunisti meno 6. Piglia tutto il “Cpa” partito caccia-pesca-ambiente ; Anna Maria Guadagni, Marche : il PCI perde 4 punti ma ci sono i numeri per una giunta di sinistra ; p. 7- Stefano Di Michele, A Roma flettono PCI e PSI. DC ferma salgono i Verdi ; Bruno Miserendino, In Campania vince il PSI. A Napoli non vota il 30% ; Nadia Tarantini, Abruzzo : DC dilaga, PCI meno 6. E a Teramo Pannella superstar ; Silvano Goruppi, Friuli, DC e PCI in calo salgono PSI e Verdi ; Molise. La DC sfiora il 60 per cento. Lieve flessione del PCI, fermo il PSI ; Cuperlo : “ La sinistra costruisca un programma” ; Bianchi ( ACLI) : “ Ora servono riforme istituzionali” ; p. 8- Vincenzo Vasile, In tutta la Sicilia netto calo del PCI ( -6,3%). Nel capoluogo ai DC maggioranza assoluta. A Catania l’ “effetto Bianco” premia il PRI che diventa il secondo partito della città. Palermo la DC sfiora il 50 %. Clamoroso effetto Orlando, 100 mila preferenze ; Aldo Varano, In Calabria vince il partito del non voto ; Paolo Branca, Provinciali in Sardegna. Il PCI risale sull’89. Il PSI supera i sardisti ; Eugenìo Manca, In Puglia testa a testa tra comunisti e socialisti. La DC si rafforza ; Maurizio Vinci, Basilicata, tiene la DC. Il PSI supera il PCI che scende del 6 per cento ; p. 9- Wladimiro Settimelli, A Ercolano il nome di Buonaiuto l'ex sindaco DC ucciso alla vigilia del voto rispunta da qualche scheda ma la paura prevale su tutto. Non turba la camorra una preferenza da morto
«l’Unità», 7 maggio 1990 [pp.10-11] Elezioni regionali. Così il voto regione per regione [proiezioni Doxa]
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11 maggio
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La Camera approva il disegno di legge Aggiornamento, modifiche ed integrazioni della legge 22 dicembre 1975, n. 685, recante disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope. Prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza . Il provvedimento è approvato in via definitiva 13 giugno( L. 26 giugno 1990, n. 162).
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16 maggio |
Il Consiglio superiore della magistratura boccia per la seconda volta la promozione del magistrato massone Angelo Vella. |
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21 maggio
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Francesco Saja è rieletto Presidente della Corte Costituzionale.
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22 maggio
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La Camera approva, con 235 voti a favore e 126 contrari, il disegno sull’ Ordinamento delle autonomie locali . Sarà approvato in via definitiva dal Senato il 7 giugno (L. 8 giugno 1990, n. 142).
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23 maggio
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La Camera approva definitivamente la proposta di legge Riforma dell’ordinamento della scuola elementare , già approvato dal Senato il 21 febbraio 1990. ( L. 5 giugno 1990, n. 148).
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24 maggio |
PSI - Esecutivo |
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24 maggio
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La Camera approva, con 333 voti a favore e 26 contrari, la proposta di legge sulla regolamentazione dello sciopero nei servizi pubblici essenziali che sarà approvata in via definitiva dalle Commissioni riunite Affari costituzionali e Lavoro del Senato il 7 giugno ( L. 12 giugno 1990, n. 146)
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25 maggio
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Alla Camera si discute la mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell’Interno Antonio Gava presentata dal PCI . La mozione è respinta con 164 voti a favore e 310 contrari
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3 giugno
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I tre referendum , disciplina della caccia ; accesso dei cacciatori ai fondi privati;’uso dei pesticidi non raggiungono il quorum previsto dall’articolo 75 della Costituzione. Vota circa il 43 % degli aventi diritto.
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7 giugno
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SUD AFRICA Il presidente Frederick de Klerk accoglie una delle richieste pregiudiziali poste dal movimento antiapartheid per l’avvio delle riforme sulle modifiche costituzionali ed annuncia la revoca dello stato d’emergenza nel Paese, unica eccezione la provincia del Natal.
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7 giugno |
La relazione di Craxi è un duro attacco al governo Andreotti . Apprezzamenti per la svolta di Occhetto e attenzione alla discussione in corso nel PCI . Amato , concludendo i lavori, definisce incostituzionali i referendum proposti da Segni sulla riforma elettorale mentre lancia l’ipotesi del referendum propositivo. Nel dibattito forti preoccupazioni per l’avanzata, nel Nord, della Lega nelle elezioni regionali e amministrative del 6 maggio «Avanti !» Quotidiano del PSI – Sezione dell’Internazionale Socialista Direttore Antonio Ghirelli
«Avanti !», 8 giugno 1990 [p.1- pp.9-16] p.1- Titolo pagina : La relazione del segretario all’Assemblea del PSI. Craxi : verso una fase importante e difficile della politica nazionale ; pp.9- 12 - La relazione del segretario all’Assemblea del PSI. Craxi : verso una fase importante e difficile della politica nazionale [testo ] ; pp.13-16 - Gli interventi nel dibattito.
«Avanti !», 8 giugno 1990 [pp. 13-16]
«Avanti !», 9 giugno 1990 [p.1- pp.9-16] p.1- Assemblea del PSI Conclusioni di Amato e Di Donato ; I referendum elettorali sono incostituzionali ; Destabilizzanti le divisioni interne alla DC ; p.9 –Copertina : I Lavori dell’Assemblea dell’ Assemblea nazionale del PSI ; pp.10-11- Giuliano Amato : È l’ora del referendum propositivo [testo] ; p.11- Giulio Di Donato : PSI , forza decisiva del Sud [testo] .
«l’Unità», 8 giugno 1990 [p.6] Sergio Criscuoli, All'Assemblea nazionale del PSI ribaditi gli avvertimenti alla DC. Craxi elogia il “coraggio” di Occhetto e critica duramente la minoranza del PCI. Ad Occhetto un plauso e un esortazione ad andare fino in fondo, critiche dure agli avversari della “svolta”, e un nuovo invito all'Unità socialista, che significa dar vita ad “una grande forza di cui il PSI costituirebbe una parte essenziale ma solo una parte” . Cosi Craxi, aprendo all'Assemblea nazionale del PSI , interviene esplicitamente sul travaglio del PCI . Nuovi avvertimenti ad Andreotti.
«l’Unità», 9 giugno 1990 [p.4] Sergio Criscuoli, Di Donato : “ Poteva scoprire prima che le cose non vanno...” . Ennesimo ultimatum alla DC : “E' necessario un chiarimento”. Maggiore attenzione verso il PCI. Amato sui referendum paragona Occhetto al dottor Jekyll . Fabbri elogia le giunte di sinistra. PSI a muso duro con Andreotti. L'Assemblea nazionale del Psi si è chiusa con l'ennesima richiesta di un “chiarimento” ad Andreotti ( “La situazione è ormai ai limiti della sostenibilità “) e con una maggiore attenzione, non priva di asprezze, verso il PCI. Amato critica Occhetto per l'adesione ai referendum elettorali, paragonandolo al «dottor Jekyll-mister Hyde” , Fabbri elogia le giunte di sinistra.
«La Stampa», 8 giugno 1990 [p.2] Paolo Passerini, Assemblea socialista, un attacco agli oppositori del segretario PCI . “ Arroganti”. Craxi si schiera con Occhetto. E apre alle Leghe “ nella dialettica democratica”.
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7 giugno |
«La Stampa», 8 giugno 1990 [p. 9] Riccardo Conteduca, La Commissione stragi riapre l’inchiesta dopo le rivelazioni sulle tracce dei radar di Poggio Ballone. Ustica, i ministri tornano a testimoniare. Le parti civili accusano di parzialità i periti del tribunale
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Il Parlamento in seduta comune si riunisce per l’elezione di dieci componenti del Consiglio superiore della magistratura. Risultano eletti al primo scrutinio Giovanni Galloni e Piergiorgio Bressani.
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8 giugno |
Nel corso delle giornate giuridiche italo-francesi che si svolgono a Milano, Francesco Cossiga con un intervento non previsto, accusa il CSM di «un certo fare disinvolto e tumultuoso» e di «usurpazioni fantasiose delle competenze formali». Sibillini riferimenti alle indagini avviate dal CSM sulla tragedia di Ustica avvenuta il 27 giugno 1980 , Cossiga presidente del Consiglio.
«l’Unità», 9 giugno 1990 [p. 3] Paola Rizzi, Il presidente della Repubblica: “Sembra esserci un sistema parallelo”. Blitz di Cossiga a Milano. “ Chi amministra la giustizia?”. Cossiga è arrivato a Milano per il Mundial ma ha preferito parlar d'altro. E ha rinnovato la polemica con il CSM parlando di “un certo fare disinvolto e tumultuoso di alcuni organi dello Stato” , delle “usurpazioni fantasiose delle competenze formali “, della necessità di un più ampio controllo da parte della Corte costituzionale sui conflitti di competenza, dell'indipendenza della magistratura ; Marco Brando, Stefano Rodotà : “Poteri occulti? Occorre chiarezza”. “C'è un punto che colpisce e preoccupa nelle dichiarazioni del Presidente della Repubblica : quello che esplicitamente fa riferimento alle emersione di un sistema parallelo di accertamento della verità... Dopo un'affermazione cosi perentoria le cose non possono rimanere come prima”. Lo ha sostenuto il ministro-ombra della Giustizia Stefano Rodotà . Francesco Saja “Un discorso molto importante”.
«l’Unità», 10 giugno 1990 [p .6] Federico Geremicca, Ustica, indagini e manovre . Nasce così il monito di Cossiga? È al moltiplicarsi di indagini su Ustica che si è voluto riferire parlando di “accertamenti paralleli della verità” ? Ed è ai richiami del PSI al suo ruolo di allora capo del governo che ha voluto replicare dicendo “eserciterò il mio ruolo di presidente fino all'ultimo”? Intorno alla denuncia milanese di Cossiga s'intrecciano sospetti e interrogativi. E intanto il presidente, l'altra sera, se ne è andato a cena da Bettino Craxi ...
«La Stampa», 9 giugno 1990 [p.1-p.3] Francesco Cevasco, Nuovo, clamoroso sfogo del presidente che avverte i partiti e critica il CSM. Cossiga : faccio quello che devo fare.” E gli latri dicano pure quello che vogliono” ; p.3 – Paolo Passarini, La svolta : Arbitro inascoltato costretto a urlare
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8 giugno |
DC – Direzione
«La Stampa», 9 giugno 1990 [p.3] Augusto Minzolini, L’intervento del capo dell’esecutivo alla Direzione DC : se fossi stato libero avrei scelto altri nomi. Attriti e veleni fra il presidente del Consiglio e i ministri
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8 giugno |
PCI – Direzione
«La Stampa», 9 giugno 1990 [p.3] a.rap. ( Alberto Rapisarda) , In Direzione PCI primo esempio “ unitario”, con Bassolino e Minucci in sintonia sui problemi del mondo del lavoro. Occhetto : superiamo i vecchi fronti del Sì e del No. Dall’Assemblea dell’opposizione oggi ad Ariccia , la risposta del segretario
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9-10 giugno |
PCI – Alla scuola sindacale di Ariccia si svolge l’Assemblea della Seconda Mozione.
«l’Unità», 10 giugno 1990 [p. 7] Alberto Leiss, Il confronto sul futuro del PCI. Chiarante apre ad Ariccia l’assemblea della Mozione Due “ Gli sbocchi non sono già decisi e neppure il nome …”. La scissione ? “ Prospettiva che respingiamo nettamente”. Interventi di Angius, Bertinotti, Bassolino e Cossutta. “ Così staremo dentro la Costituente”. Per il No deve contare l’” identità di comunisti democratici”. Una platea di 700 persone segue da ieri ad Ariccia l'assemblea della minoranza del PCI. Angius e Chiarante denunciano una “campagna” per provocare una scissione nel partito: “Oltre i sì e i no, ma sulla base di quale discussione?” . Presente una delegazione di DP . Applausi per Pintor, Parlato e Rina Gagliardi del “ Manifesto”. L’intervento di Bassolino: “Sul programma possibili nuove intese e schieramenti”. Oggi interventi di Tortorella, Ingrao , D’Alema ; A.L. ( Alberto Leiss), Natta: “Non mi ritiro, mi batterò contro l’azzardo del segretario” . “Vi devo delle scuse e un chiarimento...”, Alessandro Natta fatica a prendere la parola tra gli applausi della sala di Ariccia. E quando finisce, l'assemblea scatta in piedi tributandogli l'ovazione più lunga. Sarò con voi “fino al termine della mia giornata” dice smentendo di voler lasciare la politica attiva. E pronuncia una requisitoria sferzante contro l’ “azzardo” di Occhetto, che ha portato “ il partito a una stretta” ; Stefano Di Michele, Occhetto: “Presto la data del Congresso ». “ Valutato anche questo convegno a giorni proporrò tempi e modi delle prossime assise” . Accolto alla presidenza ha detto: “C'è un clima da compagni...”
«l’Unità», 11 giugno 1990 [pp.1-3] p.1-p. 3 - Alberto Leiss, Confronto aperto , con Ingrao e D’Alema , all’Assemblea della mozione 2 ad Ariccia . Nel PCI toma il vento del dialogo. L a minoranza: “Noi non ci arroccheremo” ; p.2- Alberto Asor Rosa, Revisionismo comunista senza subalternità. Questo abbiamo detto ad Ariccia; Antonio Bassolino, Qualcosa si è mosso ; p.3 - Corrente o no per ora nasce un coordinamento ; Stefano Di Michele, “Basta con le mozioni la maggioranza può cambiare” ; Fabio Inwinkl , La Terza mozione in Assemblea all’Eliseo dice no alla scissione ma contesta Occhetto. Accuse alla maggioranza di non aver prodotto un progetto politico per mancanza di unità interna. Cossutta: “Difenderemo la nostra identità”
«La Stampa», 12 giugno 1990 [p. 2] Alberto Rapisarda, Ad Ariccia Ingrao ha usato toni misurati ben lontani dalla requisitoria di Natta. Occhetto alla ricerca di un Grande centro. Prime crepe nel fronte del No, possibili nuove alleanze
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11 giugno |
Francesco Cossiga in visita a San Marino torna sul caso «Ustica».
«l’Unità», 12 giugno 1990 [pp.1-3] pp.1-3- Pasquale Cascella, Il presidente della Repubblica chiede la verità e la fine di ogni manovra politica. Un appello ai partiti in vista del semestre CEE: evitate la crisi di governo Cossiga: “Ora basta”. “Ustica, sono pronto a intervenire”. “lo voglio la verità su Ustica”. Cossiga si dice “preoccupato” per le ultime vicende e annuncia: “Se da una confusione di ruoli dovesse derivarne un allontanamento della verità , non esiterei a intervenire . ll presidente ha anche chiesto ai partiti di evitare una crisi di governo in vista del semestre italiano alla CEE . Intanto un giudice si è dimesso dal CSM in polemica col capo dello Stato ; p.3- Carla Chelo, Elena Paciotti di MD protesta per gli attacchi del capo dello Stato. “ Respingo le accuse al CSM”. Un magistrato si dimette . CSM delle polemiche, anche alla vigilia della scadenza. Si faranno tra venti giorni le elezioni per rinnovare tutti i componenti di Palazzo dei Marescialli ma Elena Paciotti , consigliere di Magistratura democratica, non ha tollerato l'ultimo attacco di Cossiga al Consiglio e si è dimessa. Replica il Quirinale : “ Sfortunatamente ci sono problemi più gravi” ; P. C. ( Pasquale Cascella), Francesco Cossiga a San o chiede alla maggioranza una tregua in vista del semestre CEE. Andreotti in corsa per il Quirinale?” Mi ha detto : un presidente c'è, per ora non voglio parlare di candidature”. Appello ai partiti: “Per sei mesi niente crisi”
«La Stampa», 12 giugno 1990 [p. 2] Andrea di Robilant, Il capo dello Stato si rivolge ai partiti di governo e di opposizione in vista del semestre di presidenza italiana della CEE. Cossiga : niente crisi fino al ’91. Quasi un appello alla solidarietà nazionale ; gio. bian ( Giovanni Biancone ), Si dimette giudice CSM. In polemica con il presidente “ che ha criticato i magistrati”
«La Stampa», 13 giugno 1990 [p.8] Ruggero Conteduca, “ Non vorrei farlo, ma sono pronto se sarà utile” . Continua la polemica con il CSM. Cossiga : interverrò su Ustica. E la Commissione Stragi convoca Martinazzoli
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13 giugno |
«l’Unità», 14 giugno 1990 [p.1-p.6] p. 1- p.6 - Carla Chelo, Il capo dello Stato ha respinto l'invito a presiedere il Consiglio. Cossiga strapazza il CSM. “Non permettetevi di criticarmi”. Cossiga strìglia il CSM. In una lettera durissima contro l'organo della magistratura il presidente della Repubblica rifiuta l'invito a recarsi a Palazzo dei Marescialli, definisce illegali alcuni comportamenti del Consiglio e ammonisce a non criticarlo più. Infine annuncia che investirà il Parlamento della necessità di occuparsi al più presto di definire il ruolo del Consiglio superiore della magistratura ; p.6- Così il presidente ha scritto ai magistrati
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14 giugno |
Breve tregua nel conflitto presidente della Repubblica – CSM. 25 membri del Consiglio Superiore della magistratura, dopo una lunga discussione interna, scartata l’ipotesi delle dimissioni, inviano una lettera al vicepresidente dell’organismo, Cesare Mirabelli, in cui confermano la volontà di continuare a svolgere il loro ruolo fino all’insediamento del nuovo Consiglio Superiore, elezione prevista per fra la fine di giugno-inizio luglio. Dal canto suo Francesco Cossiga annuncia un messaggio alle Camere sui compiti del CSM.
«La Stampa», 15 giugno 1990 [p.1-p.3] p.1- Editoriale, Paolo Mieli, Il coraggio di un timido ; p.1-p.3-Giovanni Bianconi , Annunciata un’iniziativa del presidente. Tra CSM e Cossiga solo un armistizio ; p.3- Giovanni Bianconi, La notte dello scontro. Tra i giudici due irriducibili ; r.i. , Sono in 33. Entro luglio i nuovi eletti
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14 giugno |
«La Stampa», 14 giugno 1990 [pp.1-2-p.23] p.1- Il vicepresidente degli industriali Patrucco replica alle Confederazioni : state sbagliando obiettivo. I sindacati ora puntano alla sciopero generale. Metalmeccanici fermi il 27 ( per la prima volta in sette anni ) ; pp.1-2- Giovanni Trovati , Cercasi terzo attore ; p.23- Gian Carlo Fossi, Secca replica delle Confederazioni alla Confindustria, sotto tiro anche la politica fiscale. Contratti, il sindacato parte all’attacco. Metalmeccanici in sciopero il 27 ; Roberto Ippolito, Patrucco : “ Richieste incompatibili stanno sbagliando tutto” ; g.c.f. ( Gian Carlo Fossi ) , Del Turco : “ Ormai la battaglia coinvolge il governo”
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19 giugno |
Fallisce l’ incontro Sindacati e Confindustria. Non si raggiunge l’accordo su scala mobile e contratti. Gli industriali insistono sulla necessità di subordinare i contratti alla definizione di un quadro di compatibilità. In seguito alla rottura delle trattative i metalmeccanici , come preannunciato, proclamano lo sciopero generale per il 27 giugno e si asterranno dal lavoro tra il 7 e 14 luglio.
«La Stampa», 19 giugno 1990 [pp.1-2-p.23] p.1-2- Editoriale, Ernesto Galli Della Loggia, Il duro prezzo dell’operaismo ; Gian Carlo Fossi, Industriali pronti alla disdetta se non c’è intesa sui contratti. Scala mobile, si decide. Oggi round Confindustria- sindacati ; p.23- Rinaldo Gianola, Botta e risposta tra Confindustria e sindacati alla vigilia della giornata decisiva. Pininfarina : indietro non si torna. “ Lo spazio per un accordo è esiguo”. Disdire la scala mobile ? vedremo ; Gian Carlo Fossi, Benvenuto: Anche il governo ha le sue colpe
«La Stampa», 20 giugno 1990 [p.1-p.3] p.1 - Fallisce il confronto Pininfarina - sindacati. Contratti, è rottura. Si va allo sciopero ; p.3- Gian Carlo Fossi, Costo del lavoro : cronaca d’uno strappo annunciato, la Confindustria passa all’attacco. La scala mobile ha i giorni contati. I metalmeccanici contrattaccano “ E noi adesso chiederemo di più” ; Roberto Ippolito, Carniti, sepolto il patto sociale. E accusa : governo irragionevole, industriali ciechi ; Pier Luigi Vercesi, Storia infinita di accordi e scontri. La prima intesa sulla contingenza risale al ’45. Nell’83 il punto passò da leggero a pesante ; Francesco Bullo, Chimici la trattativa non si ferma ; Allarme per l’export. Gli imprenditori : la lira forte e i costi pesano sui commerci
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20 giugno |
Commissione Stragi – Audizione Fulvio Martini – 20 giugno 1990 [ audio da Radio radicale]
«La Stampa», 21 giugno 1990 [p.3] Ruggero Conteduca, L’ammiraglio Martini : in quei giorni Mediterraneo caldo per le tensioni Libia-Francia. Tre Paesi sanno la verità su Ustica. “ Risposte evasive da Londra, Parigi e Washington”. Altra rivelazione : libici aiutati da ex piloti italiani ; r. i. , Cossiga ai familiari : “ Sante parole”. Ma il Quirinale smentisce : non voleva attaccare l’Aeronautica ; [Agi], L’inchiesta. Poggio Ballone. Prime risposte ; [ Ansa], Nardini “ False accuse ai militari ; Oliviero De Luca, Ritorna il mistero del Mig. Il testimone dal giudice : quella notte vidi un caccia cadere
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22 giugno |
Francesco Cossiga si incontra con il presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, il presidente del Tribunale di Roma, Carlo Minniti e il procuratore della Repubblica, Ugo Giudiceandrea, per affrontare il «caso Ustica». Al presidente del Consiglio chiede di verificare quanto affermato dal capo dei servizi segreti ammiraglio Fulvio Martini che davanti alla Commissione stragi ha avanzato dubbi sulla sincerità di Francia, Gran Bretagna e USA riguardo alla ricostruzione della vicenda. Ai magistrati ha consegnato il verbale dell’incontro avuto con i familiari dlele vittime.
«La Stampa», 23 giugno 1990 [p.7] Ruggero Conteduca, Il presidente della Repubblica lo aveva promesso nell’udienza dei familiari. Ustica, nuovo intervento di Cossiga. Colloqui al Quirinale con Andreotti e i giudici ; Antonio Ravida, La strage del DC9. Palermo, chiesta la prescrizione dei danni. Lo Stato non vuole pagare le vittime
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22 giugno |
Dopo il responso arbitrale che ha assegnato a Carlo De Benedetti il controllo della Mondadori , salta il previsto incontro fra CIR e Finivest in Mediobanca. Si aspetta nella prossima settimana l’Assemblea decisiva che dovrebbe mettere fine alla guerra che ormai si prolunga da sette mesi.
«La Stampa», 23 giugno 1990 [p.7] Valeria Sacchi, Ieri è saltato il previsto incontro tra CIR e Finivest in Mediobanca, ma la necessità di una trattativa si fa più pressante. In Mondadori conto alla rovescia per Berlusconi. Tra una settimana l’Assemblea decisiva : si riducono i tempi per una accordo
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22 giugno |
Si conclude l’inchiesta del giudice Felice Casson sul traffico d’armi con l’Iran in cui sono coinvolte la Banca Nazionale del lavoro e una quindici di altre banche e istituzioni Chiesto il rinvio a giudizio di 42 imputati tra cui il presidente della BNL, Nerio Nesi, e tutto il comitato esecutivo degli anni tra il 1980-87 e altri dirigenti di imprese e banche.
«La Stampa», 23 giugno 1990 [p.7] Mario Lollo, Due anni di inchiesta del giudice veneziano Casson : ecco come si aggirava l’embargo all’Iran. Armi, affari per miliardi ma nessuno sapeva. “ Non avevamo obblighi di controllo” ; I dirigenti inquisiti. Un giro di aiuti da politici e militari
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22-23 giugno |
PCI – A Torino si svolge la Conferenza nazionale sulla FIAT. Relaziona Antonio Bassolino e conclude il segretario Achille Occhetto.
«l’Unità», 22 giugno 1990 [p.1-p.7] p.1-p.7- Bruno Ugolini , Aperta la conferenza di Torino. Oggi le conclusioni di Occhetto. Qualità totale. Il PCI sfida la FIAT. La conferenza dei comunisti della FIAT fu nel 1981 e c'era ancora Enrico Berlinguer. Ora i lavoratori delle fabbriche di Agnelli tornano a Torino, mentre i sindacati annunciano le modalità dello sciopero generale, dopo il diktat della Confindustria su contratti e scala mobile. La relazione di Bassolino sulla sfida alla . Oggi conclude Occhetto ; p.7- Michele Costa, “L'azienda chiede idee di qualità ma vuole i lavoratori subalterni”. Anche la Fiat deve riscoprire l’importanza degli uomini nei processi produttivi . Ma lo fa senza risolvere una contraddizione : vuole dai lavoratori un contributo di idee per migliorare la qualità del prodotto senza abolire la vecchia organizzazione taylorista del lavoro. E gli interventi dalla tribuna della Conferenza del PCI sulla FIAT rivelano quanti intoppi questo produca ; Stefano Bocconetti, Annibaldi: sì alle regole ma preferirei usare le mie...”. Le regole ? Le abbiamo rivendicate sempre noi imprenditori. Ma non basta chiederle : bisogna vedere quali regole …” . E ancora : «La qualità totale presuppone un sindacato che costruisca qualcosa di positivo insieme all'azienda” . Di più, Cesare Annibaldi, non ha voluto dire . La sua non è stata una vera risposta alle domande di Bassolino . Ma molti hanno notato che comunque era importante che ci fosse...
«La Stampa», 23 giugno 1990 [p. 3] Alberto Papuzzi, Bassolino ha aperto la Conferenza nazionale sulla FIAT, oggi chiude il segretario comunista. Qualità, una sfida anche per il PCI. “ è una svolta ma l’autoritarismo deve finire” ; FIOM : parlano i dissidenti ; Sergio Devecchi, Annibaldi : fissiamo le regole del gioco. “ Il confronto con i sindacati non può essere una guerra” ; Gian Carlo Fossi, Disagi per chi viaggia in treno : ieri altri “ sit-in” sui binardi, giovedì i Cobas dei manovratori si fermano per 24 ore. Sciopero di otto ore nei settori- chiave, nonostante la mediazione del governo
«La Stampa», 24 giugno 1990 [p. 2] Alberto Papuzzi, Il segretario PCI ha chiuso la Conferenza sulla FIAT con una polemica contro sprechi e inefficienze. “ Il nemico è questo Stato, non l’impresa”. Scala mobile, Occhetto incalza il PSI ; Sergio Devecchi, I sindacati a Romiti. “ Volete la qualità in fabbrica ? Allora dateci più potere”
«La Stampa», 24 giugno 1990 [pp. 1-2] Alfredo Recanatesi, L’Italia e l’economia internazionale. Trionfo e declino della scala mobile
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27 giugno |
Sciopero generale dei metalmeccanici. Imponenti manifestazioni a Milano e Napoli. Dopo un agitato Consiglio dei ministri, Andreotti convoca per il 2 luglio sindacati e Confindustria per tentare una mediazione e scongiurare il pericolo dello sciopero generale.
«l’Unità», 28 giugno 1990 [p.1-pp.3-4] p.1- Editoriale, Mario Spinella, Il lavoro in questo 1990 ; Bruno Ugolini, Sciopero sui contratti. La risposta operaia : 200 mila in piazza nel capoluogo lombardo, 100 mila in Campania. Alla testa dei cortei le donne e le nuove leve di fabbrica. Alte le adesioni anche alla FIAT. La spallata dei metalmeccanici. Le tute blu hanno colorato Milano e Napoli ; p.1-p.4- Raul Wittenberg , Appuntamento a lunedì. l governo tenta la mediazione per evitare lo sciopero generale . Andreotti convoca sindacati e industriali Si cerca l'intesa sulla scala mobile ; p.3- Giovanni Laccarò, Due manifestazioni al di sopra di ogni previsione hanno segnato lo sciopero generale dei metalmeccanici che ha praticamente fermato tutte le fabbriche. Quasi duecentomila persone hanno “invaso” Milano. Due parole ripetute senza sosta nei cortei : scala mobile e contratto. “Qui finiscono gli anni Ottanta” ; Stefano Bocconetti, In piazza la rabbia degli operai del Sud anche per difendere Napoli emarginata ; Bianca Mazzoni, Dal taccuino le voci del popolo da un milione e due ; Documento della segreteria del PCI. Invito al PSI : isolare Pinfarina. “ Una risposta ai settori oltranzisti ; p.4- Giuseppe F. Mennella, Scala mobile e oneri sociali a bagnomaria. Le bizze di Nino Andretta , presidente della commissione Bilancio del Senato, le incertezze del governo , le assenze non casuali della maggioranza dalle delicate sedute della commissione Lavoro tengono a bagnomaria due provvedimenti chiave per allentare la tensione sociale scatenata dalla Confindustria con la disdetta della scala mobile: il decreto per la fiscalizzazione degli oneri sociali e la legge sulla contingenza. .
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1° luglio
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Inizia il Semestre italiano di Presidenza del Consiglio della Comunità Europea (luglio-dicembre 1990).
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5 luglio
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Il Parlamento in seduta comune elegge otto componenti del Consiglio superiore della magistratura. Al termine della votazione sono proclamati eletti Giorgio Lombardi, Franco Coccia, Mario Patrono, Giuseppe Ruggiero, Alessandro Reggiani, Gaetano Silvestri, Alessandro Pizzorusso e Pio Marconi.
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7 luglio |
Ginevra - Craxi presenta all’ONU un primo rapporto sul debito del Terzo mondo, il 23 ottobre illustrerà il rapporto definitivo all’Assemblea delle Nazioni Unite a New York |
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18 luglio |
Per i giudici nessun colpevole per la strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna : 85 morti. 200 feriti. Il processo d’appello si conclude con un’assoluzione generale. La Corte d’Assise di Bologna cancella i quattro ergastoli inflitti in primo grado a Giuvsa Fioravanti, Francesca Mambro, Massimiliano Fachini e Sergio Picciafuoco, i terroristi neofascisti considerati esecutori materiali dell’attentato. Assolti anche Licio Gelli e Francesco Pazienza che nel primo processo erano stati condannati a 10 anni per aver depistato le indagini. Condannati a pene lievi per depistaggio nelle indagini il generale Pietro Musumeci e il colonnello Giuseppe Belmonte. Anche per loro comunque esclusa la finalità di terrorismo
«l’Unità», 19 luglio 1990 [p.1] prima pagina : bianca a simboleggiare la cancellazione della strage p. 3- Editoriale, Luciano Violante, Aprite gli archivi dei Servizi segreti ; Ilbio Paolucci, Dopo 15 giorni di camera di consiglio i giudici d’appello rovesciano la sentenza di primo grado . Gelli, Pazienza e gli altri “non hanno commesso il fatto”. Condannati per depistaggio gli ufficiali Musumeci e Belmonte. L'Associazione : “Un regalo per il decennale” . Bologna, una strage nel nulla . Tutti assolti. Si ricomincia da quegli 85 morti ; I. P. ( Ilbio Paolucci ) , Il pg “ E volevamo i mandanti …” ; Wladimiro Settimelli, Gelli, il materassaio di Arezzo sempre innocente ; Gli imputati : condanne e assoluzioni ; p. 4- Vanni Masala, L'avvocato di parte civile in entrambi i gradi del processo Guido Calvi, ricorda le tappe fondamentali di dieci anni di indagini e procedimenti . Il ruolo dei servizi segreti la sentenza di primo grado, la vicenda Montorzi. “Una lunga storia di depistaggi” [intervista a Guido Calvi] ; Va. Ma ( Vanni Masala), Dal 1980 a oggi. Tutte le tappe della trama nera ; Giuseppe F. Mennella , Approvata nuova normativa. Il Senato ha deciso niente più segreto di Stato per i reati di strage ; p.5- Stefania Vicentini, Dolore e amarezza in aula dopo la lettura della sentenza. La parte civile accusa: “Ultimo atto di depistaggio”. Gli imputati soddisfatti: . “Questa è la vera giustizia”. Mentre Delle Chiaie parla del ruolo dei servizi segreti . “ Una strage per coprire Ustica” ; Torquato Secci : “ È un insulto alle 85 vittime ” ; Andrea Quemardi, Il duro giudizio del sindaco di Bologna , Renzo Imbeni , “Non sì è ancora fatto giorno. Per noi è sempre notte fonda”; Antonella Serani, Reazioni di sconcerto dei partiti alla sentenza di Bologna. Dichiarazioni del segretario comunista. “Spezzare il muro del segreto per avere giustizia” ; Antonio Cipriani, Caso Ustica , la parte civile accusa mentre s’affaccia l’ombra della P2. “ Quel giudice ostacolava la verità”
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18 luglio
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La Camera approva la proposta la modifica del Regolamento (articoli 125, 126, 127 e aggiunta degli articoli 126-bis, 126-ter, 127-bis: riforma del capo XXVIII «Delle procedure di collegamento con l'attività di organismi comunitari e internazionali» e istituzione della Commissione speciale per le politiche comunitarie) .
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18 luglio |
Camera – Riprende l’esame della legge Mammì.
«l’Unità», 18 luglio 1990 [p.1] Editoriale, Walter Veltroni, Gli spot e il resto. La nostra è una battaglia di libertà
«l’Unità», 18 luglio 1990 [p.3] Fabrizio Rondolino, Il gruppo DC ha esaminato in nottata la proposta di Andreotti. A un passo dall’accordo . Da Forlani ultimatum a De Mita : “ Senza regole l'unità del partito viene meno... ». Martelli : “ È il '91 il termine naturale della Legislatura “. Fino all’ultimo trattativa . Cossiga: “Niente crisi”
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20 luglio |
Il giudice Felice Casson è ricevuto dal presidente del Consiglio
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26 luglio
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Il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga invia un messaggio alle Camere sulla crisi della giustizia.
Messaggio del presidente della Repubblica [ allegato alla seduta n. 506 – 26 luglio 1990 ]
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27 luglio
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In contrasto con la linea della maggioranza di governo sulla legge Mammì sull’emittenza televisiva si dimettono i ministri della sinistra democristiana Martinazzoli (Difesa), Fracanzani (Partecipazioni Statali), Mattarella ( Pubblica Istruzione), Misasi ( Interventi straordinari nel Mezzogiorno) e Mannino ( Agricoltura e Foreste). Con loro si dimettono i tredici sottosegretari della sinistra dc
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Il presidente del Consiglio Andreotti sostituisce i cinque ministri dimissionari. I nuovi ministri sono: Gerardo Bianco (Pubblica Istruzione), Franco Piga (Partecipazioni Statali), Virginio Rognoni (Difesa), Vito Saccomandi (’Agricoltura e Foreste), Gianni Marongiu (interventi straordinari nel Mezzogiorno).
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La Commissione Attività produttive della Camera approva il disegno di legge Norme per la tutela della concorrenza e del mercato . Sarà approvato in via definitiva dalla Commissione Industria del Senato il 27 settembre (L. 10 ottobre 1990, n. 287).
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28 luglio
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Alla Camera voto di fiducia sul «rimpasto» di governo.
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1 agosto
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La Camera approva con votazione segreta, con 335 voti favorevoli e 230 contrari, la legge Mammì sulla Regolamentazione del sistema radiotelevisivo pubblico e privato . Il 5 agosto il provvedimento è approvato in via definitiva dal Senato (L. 6 agosto 1990, n. 223).
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2 agosto |
Consegnate le firme per lo svolgimento dei referendum per la modifica delle leggi elettorali
«l’Unità», 3 agosto 1990 [p.10] Paolo Branca, Consegnate in Cassazione le 608 mila firme a sostegno dei quesiti referendari per la riforma elettorale. Duecentomila raccolte dal PCI. La Corte deciderà entro ottobre. Prevista a gennaio la delibera dei giudici costituzionali. “ Vogliamo un nuovo sistema politico”. Referendum al nostro di partenza
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2 agosto |
Per la prima volta , trenta parlamentari del PCI, del PSI e della Sinistra Indipendente firmano un documento comune sulle riforme istituzionali. Puntoi di convergenza : una riforma elettorale che favorista l’alternanza dei governi e la necessità una elezione contestuale di Parlamento ed esecutivo, punto sul quale tuttavia permangono le differenze.
«l’Unità», 3 agosto 1990 [p.10] . Giorgio Frasca Polara, Riforme, PCI e PSI cercano il disgelo. Per la prima volta un gruppo di deputati del PCI, del PSI e della Sinistra indipendente firmano un documento comune sulle riforme istituzionali. Due punti di convergenza : una riforma del sistema elettorale che favorisca la democrazia delle alternanze e l'elezione contestuale di Parlamento ed esecutivo (ma qui restano le differenze) . Barbera: “Un no al degrado delle istituzioni”
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2 agosto |
Consegnato ai presidenti di Camera e Senato un documento contro l’interruzione della Legislatura e contro crisi extraistituzionali. L’appello è sottoscritto dalla maggioranza dei deputati e del senatori , rispettivamente il 60 e il 65%. Per il PSI una sola firma : il senatore Michele Achilli.
«l’Unità», 3 agosto 1990 [p.10] L'appello consegnato ieri ai presidenti delle Camere . Ha firmato un solo socialista. Il 60% dei deputati e il 65% dei senatori contro l’interruzione della legislatura. La maggioranza assoluta dei deputati (il 60%) e dei senatori (il 65%) si è formalmente pronunciata contro lo scioglimento traumatico della Legislatura e contro le crisi extraparlamentari . Le firme consegnate ieri a lotti e Spadolini. Pressioni da via del Corso sui i socialisti perché non sottoscrivano l'appello. A palazzo Madama ha fatto eccezione solo il sen. Achilli
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2 agosto |
DC – Ufficio politico :
«l’Unità», 3 agosto 1990 [p.10] Stefano Di Michele, Non si terrà il Consiglio nazionale. Commissione unitaria sulle riforme. Vertice DC rinvia i conti a settembre
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2 agosto
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Le truppe irachene invadono il Kuwait
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7 agosto
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SUD AFRICA Nelson Mandela,leader dell’African National Congress annuncia la sospensione di tutte le azioni di guerriglia.
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15 agosto
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Il Presidente della Repubblica Cossiga rinvia alle Camere per una nuova deliberazione la proposta di legge che istituisce il Servizio nazionale della protezione civile.
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22 agosto
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Il Senato approva la risoluzione presentata dai Gruppi della maggioranza, che impegna il Governo a proseguire nello sviluppo di ogni iniziativa diretta a rimuovere le cause di conflitto nel Medio-oriente e a stabilire un quadro di cooperazione, sicurezza e sviluppo sostenibile in tutta l'area del Mediterraneo.
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23 agosto
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La Camera approva la risoluzione che impegna il Governo a provvedere all’attuazione di misure di embargo contro l’Iraqe ad attuare misure dirette a garantire la sicurezza dei cittadini stranieri illegalmente trattenuti in Iraq.
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21settembre
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Ad Agrigento è ucciso in un agguato il magistrato Rosario Livatino, impegnato nella lotta mafia .
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2-3 ottobre
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GERMANIA Si compie l’ unificazione della Repubblica Federale Tedesca e della Repubblica Democratica Tedesca
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4 ottobre |
PSI –Esecutivo : Craxi , a sopresa, annuncia che il cambio del nome del partito che da «Partito soicialista» diventerà « Unità socialista».
«l’Unità», 7 ottobre 1990 [p.3] Alberto Leiss, Il segretario socialista a Brescia si mostra preoccupato “ Il governo Andreotti naviga a vista - riuscirà a superargli ostacoli?”. Il voto anticipato? “Se necessario non ci tireremo indietro…”. Martelli : “Siamo in fase costituente. Qualche spiraglio alle Leghe. Craxi si prepara alle elezioni. E sul nome frena : “ Resta PSI , cambia solo il motto”
«La Stampa», 5 ottobre 1990[p.1-p.3] p.1- La decisione presa a sorpresa per influenzare la scelta del simbolo e sigla da parte del PCI. Il PSI , a sorpresa, cambia nome. “ Unità socialista” così Craxi anticipa Occhetto ; p.3- Augusto Minzolini, Anche l’Esecutivo PSI colto di sorpresa: il Partito socialista si trasforma in “ Unità socialista”. Contropiede di Craxi : cambiamo nome. Resta il garofano ( in attesa di una nuova immagine). Una proposta : emblemi regionali accanto al simbolo ; Alberto Rapisarda, Occhetto è scoppiato un petardo. Napolitano : “ Socialisti rapidissimi”. Luciana Castellina : “ Il nuovo nome ? È delizioso”. Ma i comunisti sospettano che con questa mossa il segretario PSI voglia soprattutto dividerli ; f. cec. ( Filippo Ceccarelli), Tante sigle. Addii e ritorni nella sinistra
«La Stampa», 6 ottobre 1990[pp.1-3] p.1- Alla vigilia dell’annuncio di Occhetto, ultimatum del No al segretario : dobbiamo restare comunisti. Bufera nel PCI alla ricerca del nuovo nome. Craxi rilancia il regionalismo e la Lega di Bossi lo applaude ; pp.1-2- Massimo L. Salvadori, Tattica e politica ; Alberto Rapisarda, I colonnelli di Botteghe Oscure polemici dopo il cambio di nome deciso dal leader PSI. “ Craxi vuole la scissione del PCI”. Il No : Occhetto ormai ha fallito , restiamo comunisti ; Fabio Martini, Amato : più autonomia alle Regioni. “ Così possiamo tagliare le radici delle Leghe “ ; Francesco Grignetti, Bossi siamo pronti ad allearci col PSI. “ Ci accomuna la nuova visione di un partito regionalista ; Giuliano Marchesini, Autonomia. Ora la chiede anche Verona ; Bruno Gianotti, Viareggio. Più poteri per i Comuni
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6 ottobre |
PSI – Craxi parlando a Brescia afferma che il governo Andreotti « naviga a vista», non esclude il ricorso alle elezioni anticipate. Lancia messaggi verso le Leghe esaltandoi l’autonomia regionale. Frena sul cambiamento del nome annunciato il 4 ottobre. Resta il nome : Partito socialista a cui si aggiunge come motto «Unità socialista».
«l’Unità», 7 ottobre 1990 [p.3] Alberto Leiss,Il segretario socialista a Brescia si mostra preoccupato “ Il governo Andreotti naviga a vista - riuscirà a superare gli ostacoli?”. Il voto anticipato? “Se necessario non ci tireremo indietro…”. Martelli : “Siamo in fase costituente. Qualche spiraglio alle Leghe. Craxi si prepara alle elezioni. E sul nome frena : “ Resta PSI , cambia solo il motto”
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5 ottobre |
Dopo lo sciopero di giugno secondo sciopero generale dei metalmeccanici per il contratto . Secondo i sindacati percentuali di adesione che toccano il 90%. Per i sindacati non ci sarà un terzo sciopero della categoria : o la vertenza si sblocca o sarà necessario uno sciopero generale.
«l’Unità», 6 ottobre 1990 [p.1-p.3] p.1- Editoriale, Franco Ferrarotti, Il volto taccagno di sempre ; p.3- Stefano Bocconetti, Sciopero nazionale dalla FIAT all’Italsider : ovunque percentuali di adesioni che superano il novanta per cento, Duecentomila lavoratori in piazza. Come a giugno, forse ancora di più. Sciopero dei metalmeccanici. Il prossimo sarà generale ; G. Lac. , Mortillaro ai sindacati : “Dovete accettare le nostre condizioni” [intervista a Felice Mortillaro] ; Michele Sartori, “ Corriamo per il contratto” Maratona a Venezia ; Vito Faenza, A Napoli in diecimila. Ma la città del sole bagna i caschi gialli ; Michele Costa, Mirafiori, tute blu in piazza nonostante le provocazioni FIAT ; Giovanni Laccabò, Milano in lotta. Al duomo con rabbia
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5-7 ottobre |
DC – Sirmione ( Brescia) , Convegno della corrente « Azione popolare», il «Grande Centro» guidato da Antonio Gava.
«l’Unità», 6 ottobre 1990 [p.4] Pasquale Cascella, Al convegno dei dorotei a Sirmione i “falchi” ricandidano Forlani alla segreteria . Gianni Prandini fa il gran cerimoniere “ Ha lavorato bene, perché cambiarlo?”. Primo ostacolo per il ministro dell’Interno nella corsa alla leadership della DC. Dalla tribuna duri attacchi a De Mita. Donat Cattin : “Le elezioni sono alle porte...”.I forlaniani sbarrano la strada a Gava
«l’Unità», 7 ottobre 1990 [p.3] Pasquale Cascella, Scotti, più dialogante con la sinistra del partito, non parla né di candidature né dì Congresso. Il segretario della DC arriva a Sirmione e non si sbilancia: “La mia rielezione? A suo tempo vedremo”. Stop dei dorotei alla corsa Forlani
«l’Unità», 8 ottobre 1990 [p.3] Pasquale Cascella,Toni diversi ed convegno doroteo. Il segretario: “ La sinistra DC compie scelte sconsiderate”. Sdrammatizzato il rischio del voto. Il ministro dell’Interno dialogante. “De Mita vuole un chiarimento lavoriamo per superare le divisioni”. Interesse per le scelte del PCI. Gava offire un ponte a De Mita. Ma Forlani dice: “Non voglio l'unità a ogni costo”
«La Stampa», 6 ottobre 1960 [p.2] Augusto Minzolini, Una battuta del vecchio leader raggela il Convegno di Sirmione del Grande Centro DC. Donat-Cattin : qui si va alle elezioni. “ Smettiamo di litigare”
«La Stampa», 7 ottobre 1960 [p.2] Augusto Minzolini, Il leader del Grande centro Gava oggi a Sirmione : basta con le schermaglie, il Congresso non deve servire per contarsi. I dorotei : un ponte alla sinistra DC. “ Caro Forlani, lavoriamo per l’unità del partito”
«Stampa Sera», 8 ottobre 1990 [p.2] Gianni Pintus, Sulla riforma elettorale: evitare gli eccessi. Da Forlani e Gava un diktat a De Mita
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La “Cosa” ha un nome : Partito democratico della sinistra ( PDS)
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10-12 ottobre |
CI – Direzione
«l’Unità», 11 ottobre 1990 [pp. 8-9] La dichiarazione di intenti di Occhetto [ testo]
Commenti e resoconti
«La Stampa», 11 ottobre 1990[pp.1-4] p.1-Al PSI non piace, il fronte del No insiste : vogliamo la parola comunismo. Nasce il PDS, con falce e martello. Occhetto : le radici non si possono tagliare ; pp.1-2- Editoriale, Gianni Vattimo, Democrazia più che socialismo ; p.2- Alberto Rapisarda, L’annuncio in Direzione tra oppositori e perplessi. Occhetto battezza il PDS. “ Accoglieremo anche i cattolici” ; Andrea di Robilant, “ Non è serio essere demo-sinistro”. Duro il PSI: resta l’impronta leninista e sovietica ; p.3- Paolo Guzzanti, Le reazioni della base all’annuncio : nella sezione romana che fu del segretario scomparso. Il popolo di Berlinguer non si rassegna. “ Pidiesse a me? Ma chi lo sconosce, io sono comunista” ; Fabio Martini, Il No spiazzato dalla falce e martello. Ma Cossutta : il nuovo simbolo sembra proprio un garofano ; Pierluigi Battista, L’albero brucia davanti a Botteghe Oscure. Protestano gli autoconvocati, coro di elogi da Italia Radio ; p.4- Augusto Minzolini, Incoraggiante giudizio dal Vaticano : più solido ciò che viene da un travaglio. Casaroli : aspetto di vedere i frutti. E Andreotti : meglio lasciar da parte “ democratico”. “ La Cosa è neonata, difficile allearsi con i lattanti”; Francesco Cevasco, I miglioristi : “ È un’americanata”; Filippo Ceccarelli, Perché la quercia rivoluzionaria. Un richiamo al socialismo e agli ideali ecologici ; PDS flash [opinioni]
«La Stampa», 12 ottobre 1990[pp.1-3] p.1- Anche dai sostenitori del segretario, tra gli altri Napolitano e Bassolino, arrivano critiche e dissensi. Il fronte del No tutto insieme contro l’albero. “ Dobbiamo restare ancora comunisti nel nome e nel simbolo” ; p.2- Alberto Rapisarda, Il dibattito in Direzione: dalla destra migliorista un inatteso attacco al “ centro occhettiano”. “ Caro Achille, non sono d’accordo”. Napolitano : bene il simbolo, il nome non convince ; Fabio Martini, Ingrao boccia Occhetto. Lo accusa di “ povertà culturale”. E domenica il vertice del No ; Augusto Minzolini, Craxi sul PDS : ma è tutto come prima. “ Si è solo camuffato, necessario un chiarimento elettorale” ; [Ansa], Forlani : È soltanto un disegnino ; [ Agi], Baget Bozzo : Hanno salvato capra e cavoli ; [ Ansa] , L’ “Avanti !“ : il socialismo non è in crisi ; [AdnKronos- Agi] , Trombadori : Non sarò mai demosinistro ; [Agi], Pannella: Nome nuovo. Cosa vecchia ; p.3- Paolo Guzzanti, Il “giorno dopo” a Botteghe Oscure, come hanno reagito gli uomini del No e del Sì. La confessione dei tre colonnelli. Per Fassino “ Craxi è sprezzante, ma non ha tutti i torti”. E Mussi aggiunge : è anche colpa nostra se è così cattivo ; Filippo Ceccarelli, Video, bandiere, spot e musiche di Morricone. Occhetto lancia il nuovo simbolo e chiede aiuto a 400 Vip ; Scherzi su “ quercioli” e “quercini”. Ma Arbore : non mi va di sbertucciarli adesso ; p. c., “Un messaggio confuso”. I pubblicitari giudicano l’albero
«La Stampa», 13 ottobre 1990[pp.1-3] p.1-Minaccia le dimissioni e un referendum sul nome: poi l’intesa. Il dramma di Occhetto. Il No lo contrasta, si spacca il Sì ; p.2- Albeto Rapisarda, Drammatica conclusione della Direzione PCI: Sì e No bocciano la proposta di Occhetto. Non si farà il referendum sul nome. Il segretario aveva anche minacciato le dimissioni. Una “ commissione delle regole” preparerà il Congresso ; Augusto Minzolini, E il PDS condiziona le lotte interne alla DC. Appello a Chianciano della sinistra : subito la riforma elettorale ; fra. gri , La Malfa : con l’89 in crisi anche i socialisti. Amato ( PSI) replica : il crollo del Muro non ci ha toccato ; PDS flash [opinioni] ; p.3- Fabio Martini, Così il segretario aveva convinto destra e sinistra a sostenere il documento della svolta. A mezzanotte contropiede di Achille. Ultimatum a Napolitano e Bassolino : dovete firmare ; La Iotti respinge il referendum. “ In questo modo rinunciate a dirigere il partito” ; [Ansa] , Trombadori : “ Sotto l’albero io non ci sto” ; Umberto Minopoli, Umberto Ranieri, Lettera al direttore. Risposta a Vattimo : perché il socialismo non è da buttare ; PDS flash [opinioni]
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Via Monte Nevoso |
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10 ottobre |
«La Stampa», 11 ottobre 1990 [p.1-p.7] p.1- Giovanni Biancone, In una parete murati 418 fogli, armi e soldi del sequestro Costa : forse si riapre l’inchiesta. Dopo dodici anni trovate le lettere di Moro. Nuovo mistero, nel covo delle BR a Milano i segreti del capo DC ; p.7- Susanna Marzolla, Dopo 12 anni trovate in un covo delle BR a Milano lettere scritte dallo statista. Una finta parete riapre il caso Moro. Nell’appartamento anche armi e soldi del risatto Costa. Il materiale a Roma, alcuni testi sarebbero inediti ; Giovanni Biancone, I misteri di via Monte Nevoso. Il figlio del leader DC : qualcuno ha mentito
«La Stampa», 12 ottobre 1990 [p.1-p.7] p.1 - Editoriale, Alessandro G. Garrone , Dietro quel pannello ; p.1-p.7 -Giovanni Bianconi, Fra gli scritti inediti appelli drammatici a Paolo VI, Cossiga e Zaccagnini. Caso Moro, il giallo sulle lettere. I brigatisti : noi non le abbiamo murate ; p.7 – Susanna Marzolla, Il giudice : nessun mistero. “ è stato solo un banale errore nella prima perquisizione” ; “ Era facile trovare le carte”. Parla Azzolini : nascoste solo da un pannello
«La Stampa», 13 ottobre 1990 [ p.7] Ruggero Conteduca, “ Il ritrovamento delle missive dopo dodici anni è un mistero, ma c’è chi può chiarirlo”. Andreotti indaga sul giallo di Moro. Le carte alla Commissione Stragi. Cresce la polemica tra DC e PSI ; Roberto Martinelli, Spunta una perizia. Per lo psicologo scritti inattendibili ; Giovanni Bianconi , “ La mia morte, catastrofe per la famiglia”. Fra le lettere una al fratello censurata dai brigatisti ; Filippo Ceccarelli, Quella finta parete fa tremare il Palazzo. Ma da 10 anni la morte dello statista è una miccia sotto la scena politica
«La Stampa», 14 ottobre 1990[ p.9] Giovanni Bianconi, Le lettere forse giunte a Roma senza sigilli. Fra gli inediti il diario della prigionia. Mani sospetti sulle carte di Moro. Interrogati Parisi e il capo della Criminalpol ; Ruggero Conteduca, Socialisti contro DC. Il PSI nomina un comitato d’inchiesta
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14 ottobre |
Il presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, interviene alla trasmissione televisiva «Domenica In» su Raiuno. Intervistato dai giornalisti Bruno Vespa e Gaspare Barbiellini Amidei spiega le ragioni politico-istituzionali che lo hanno spinto dopo cinque anni di silenzio a parlare pubblicamente. Fra i motivi addotti la crisi dei partiti e la necessità di cambiare la Costituzione «per rendere efficiente lo Stato e rispondere alle attese della gente».
«La Stampa», 14 ottobre 1990[ p.9] Francesco Grignetti, Duro momito ai partiti : troppe lottizzazioni e c’è un Muro di Berlino tra Nord e Sud. Cossiga : Costituzione da cambiare. “ Ora l’Italia è diversa”
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16 ottobre
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Si dimette il ministro dell’Interno Antonio Gava (DC). Ministro dell’Interno è nominato Vincenzo Scotti (DC).
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16 ottobre |
Il segretario del PSI, Bettino Craxi, interviene sul ritrovamento delle lettere di Moro e si domanda
«La Stampa», 17 ottobre 1990[ p.1-p.9] p. 1- Giovanni Bianconi, Su “ Famiglia Cristiana” alcuni scritti trovati a Milano, fra cui due messaggi al nipotino e un appello al Papa . Caso Moro, svelate le prime lettere segrete. Craxi : e se scoprissimo che nel covo le ha rimesse una manina ? ; Caro Luca…” Forse non mi potrai rivedere ma il nonno sarà sempre con te” ; p.9- Giovanni Bianconi, L’ex giudice Imposimato : ancora due covi BR da scoprire. Moro, ecco i primi segreti. Ma il PRI : c’è chi manovra le lettere ; Santità, interceda per me. Il leader DC scrisse al Papa “ Convinca lo Stato a trattare” ; [ Agi ] , I giudici milanesi accusano Roma. “ Regolare il sequestro delle carte nel covo poi qualcuno ha agevolato la fuga di notizie”
«La Stampa», 18 ottobre 1990[ pp.1-3] p.1- La Commissione stragi invierà al Parlamento i documenti trovati a Milano. Bufera sulle lettere di Moro. Le carte offerte alla TV, accuse a Dalla Chiesa ; pp.1-2- Paolo Guzzanti, Arsenico nel Palazzo ; p.3- Giovanni Bianconi, La famiglia dai giudici. Un ex carabiniere : Dalla Chiesa aveva i nastri degli interrogatori. Pubbliche le ultime lettere di Moro. La Commissione stragi le manderà al Parlamento ; Susanna Marzollo, Così ho avuto i segreti. I testi a “ Famiglia Cristiana” “ da fonte non istituzionale” ; Augusto Minzolini, La DC accusa : troppe speculazioni. Ma il PSI insise e Craxi parla di una vicenda allucinante
«La Stampa», 18 ottobre 1990[ pp.1-4] p.1- Rese note le lettere del leader democristiano, la famiglia si è opposta fino all’ultimo. Caso Moro, la giornata dei velemi. Accuse, giudizi su Cossiga e gli latri capi della DC ; Editoriale, Lietta Tornabuoni, Una voce implacabile ; p.2- Giovanni Bianconi, La famiglia Moro ha cercato di bloccare la pubblicazione delle carte : sono private. Dal bunker dei giudici in Parlamento. Un dossier di 421 pagine ai commissari , senza tagli ; Francesco Grignetti, Maria Fida : il silenzio male minore. “ Darò le lettere a mio figlio Luca, ma lasciatelo in pace “ ; [ Agi] , Occhetto : La verità è lontana ; [ AdnKronos] , La Malfa. Il governo deve fare chiarezza ; Inchiesta su rivelazioni ex carabiniere ; In breve [ commenti e opinioni] ; p.3- Titolo pagina : I documenti inediti di Aldo Moro durante la prigioni nei covi delle Brigate Rosse. “Cara Nora, mi hanno ucciso tre volte”. “ Cossiga ipnotizzato. Andreotti livido e assente” ; Il memoriale [ stralci] ; Roberto Martinelli, Analisi dei documenti. Gli scritti di un uomo lucido amche quando sa ormai di morire ; p.4- Augusto Minzolini, Giornata di tensioni, sospetti, accuse nella corsa a leggere le lettere inedite di Moro. Grande paura nei palazzi della politica. Craxi : “ Ma questa vicenda non è ancora conclusa” ; L’amico Spadolini. Lo statista ucciso dalla BR gli ha affidato il testamento
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18 ottobre
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Giovanni Conso, professore all’Università di Torino e membro dell’accademia dei lincei, è eletto all’unanimità presidente della Corte Costituzionale. Succede a Franco Saja.
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18 ottobre
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Il presidente del Consiglio Giulio Andreotti invia alla Commissione parlamentare sulle stragi una relazione dal titolo Il cosiddetto SID parallelo. Operazione Gladio. Le reti clandestine a livello internazionale.
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24 ottobre |
X Legislatura Camera dei deputati Seduta n. 537 – 24 ottobre 1990 Interpellanze e interrogazioni sul rinvenimento di scritti di Aldo Moro – Svolgimento
«l’Unità», 25 ottobre 1990 [p.1-pp.3-4] p.1- Editoriale, Luciano Violante, La Stasi italiana era nel Palazzo. E loro lo sapevano ; Andreotti ammette Il capo del governo alla Camera si difende su Moro. Braccio di ferro con Martelli per i vertici dei servizi. “Sì, c'è una NATO segreta”. Sugli 007 si sfiora la crisi ; p.3- Giorgio Frasca Polara, “La struttura occulta esiste ancora». Andreotti confessa che il superservizio non è stato sciolto. Clamorosa ammissione di Andreotti alla Camera : il superservizio segreto NATO “ esiste ancora”. Tra allusivi sospetti sugli scritti di Moro, e in rotta di collisione con il PSI , il presidente del Consiglio attacca il capo della polizia Parisi , difende la linea di non trattare con le BR e confessa i suoi dubbi “su ciò che accadde”. Curioso lapsus: “ Si fece tutto il possibile per una tragica conclusione del sequestro Moro ; Fabio Inwinkl , E gli alleati di governo si defilano.Il dibattito parlamentare sulla vicenda Moro isola politicamente Giulio Andreotti . Gli alleati di governo prendono le distanze, a difenderlo resta solo Arnaldo Forlani. Giulio Quercini, capogruppo del PCI : “C'è un’aria di soffocamento della prima Repubblica intomo a noi, un soffocamento mediocre e avvilente. È l’estremo logoramento di un ceto politico - di cui Andreotti è simbolo - mai sottoposto al ricambio “ ; Nadia Tarantini, Contestato l'avvicendamento tra l’amm. Martini e il gen. D’Ambrosio. SISMI Martelli accusa Andreotti. “ Compiuti atti contrari alla legge” . La storia delle spie si fa pesante pe il governo Andreotti. Ieri il vicepresidente del Consiglio ha contestato duramente l'avvicendamento, confermato da palazzo Chigi, tra l’ammiraglio Martini e il generale D’Ambrosio. Craxi da New York ha detto: “ Domani mi occuperò delle cose italiane». Ma per qualcuno è proprio Andreotti a giocare d'anticipo sulla crisi minacciata dai socialistI ; p.4- Gianni Cipriani, Wladimiro Settimelli , Una gigantesca struttura militare occulta nelle mani di Giovanni De Lorenzo , capo del SIFAR , servizio segreto degli anni 60. Il “piano Solo” e una serie di trame. Dopo il ritorno dei documenti da San Macuto scoperte strane correzioni al testo originale per attenuare le responsabilità dei politici coinvolti. Esercito “ ombra” del generale golpista ; “Operazione Gladio” . Le rigide regole clandestine del piano ideato dalla CIA ; Antonio Cipriani, Il capo del governo e il caso Moro. I deputati : “ Troppo evasivo” ; Paola Boccardo, Un ex sottufficiale dei CC : “ Il pannello fu smontato nel ‘78”
«La Stampa», 25 ottobre 1990 [pp.1-4] p.1- Il presidente del Consiglio applaudito dai DC, isolato dai ministri socialisti. Governo a un passo dalla crisi. Il PSI : è illegale la sostituzione di Martini ; pp.1-2- Editoriale, Norberto Bobbio, Moro e le carte del sospetto. Il re in ascolto ; Roberto Martinelli, Le origini di un equivoco ; p.1-p. 4- Francesco La Licata, A Montecitorio è stata resa pubblica l’esistenza dei servizi segreti paralleli. “ La super-Nato ? funziona ancora”. Andreotti consegna i fascicoli al Parlamento ; p.2- Augusto Minzolini, Sismi duro scambio di messaggi tra Martelli e Andreotti. Zuffa sul caso Martini. Craxi torno, le cose vanno male ; D’Ambrosio. Un americano alla guida del SISMI ; Lietta Tornabuoni, Moro : Ma cos’è una novità ? ; Francesco Santini, Cossiga da Londra avverte i partiti. “ Se ci sarà crisi senza maggioranza, elezioni inevitabili” ; p.3- Fabio Martini, Replica alla Camera niente fa ritenere che Dalla Chiesa abbia occultato i documenti. “ Nessun giallo sulle lettere di Moro”. Andreotti : ma credo che ne esistano altre in giro ; Paolo Guzzanti, Venti di crisi. Nel corridoio dei passi perduti. I socialisti lasciano solo Giulio e Romita se ne va con una scusa ; Alberto Rapisarda, Occhetto: no a compromessi con i DC. “ Sfidiamo il PSI a vedere le carte dell’alternativa” ; p.4- Armi nascoste, addestramenti. Ecco il rapporto sulla rete clandestina dal ’51 ; Susanna Marzolla, Via Monte Nevoso. Un ex carabiniere ricorda “ Vidi un pannello smontato”
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24 ottobre |
«l’Unità», 25 ottobre 1990 [p.5] Pasquale Cascella, Il presidente a Londra giudica necessarie le riforme e indica il modello britannico basato sull’alternativa. Commozione e lacrime durante il ricordo di Moro. “ Le elezioni anticipate ? Sono nelle mani dei partiti ”. Cossiga : “ Le istituzioni non funzionano più “
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7 novembre
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I Presidenti di Camera e Senato nominano Francesco Saja presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
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8 novembre
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Il Presidente del Consiglio Giulio Andreotti risponde al Senato alle interpellanze sull’Operazione Gladio. Nei giorni precedenti ha annunziato che sulla vicenda il governo non porrà il vincolo del segreto di Stato.
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19 novembre
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Il secondo vertice della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa (CSCE) adotta la Carta di Parigi per una nuova Europa, che sancisce la fine della Guerra fredda.
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verificare
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25 novembre
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DC Ciriaco De Mita riassume la presidenza del Consiglio nazionale, da cui si era dimesso il 19 febbraio
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27 novembre
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L’Italia firma gli accordi di Schengen sulla libera circolazione dei cittadini degli Stati firmatari all’interno dell’UE .
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29 novembre
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L’ONU autorizza il ricorso alla forza, a partire dal 15 gennaio 1991, per ottenere il rispetto delle proprie risoluzioni e il ritiro dell’Iraq dal Kuwait
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5 dicembre
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Il Governo decide di rendere noti i nomi degli appartenenti all’organizzazione Gladio. Una Commissione di saggi composta da cinque ex presidenti della Corte costituzionale è incaricata di trasmettere al Parlamento un parere sulla costituzionalità dell’organizzazione.
Il Presidente della Repubblica Cossiga dopo essere intervenuto più volte sul caso Gladio, in un intervento alla scuola dei carabinieri ne rivendica la legittimità.
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riscrivere


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21 dicembre
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La commissione Lavoro della Camera approva il disegno di legge recante azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna. Sarà approvato in via definitiva il 14 marzo dalla commissione Lavoro del Senato. (L. 10 aprile 1991, n. 125).
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26 dicembre
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Muore per un improvviso malore Franco Piga, ministro delle partecipazioni statali. Il presidente del consiglio Andreotti assume l’interim del ministero
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1991
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2 gennaio |
Lega Nord - Il costituzionalista Gianfranco Miglio , ideologo del movimento, predispone un nuovo progetto costituzionale che superando l’originario disegno leghista delle tre Repubbliche ( Nord, Centro e Sud) prospetta una netta autonomia delle Regioni e un modello istituzionale di tipo federalista.
«La Stampa», 2 gennaio 1991 [p.2] Francesco Cevasco, La Lega accantona le tre Repubbliche ( Nord, Centro e Sud) e chiede più indipendenza. “ Venti Regioni autonome da Roma”. Bossi : no ai commissari-vicerè imposti dal centro ; f. cev ( Francesco Cevasco), E il leghista fa l’aerobica. Tra società sposrtive e giornali un movimento a macchia d’olio
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3 gennaio |
I documenti sul Piano Solo, il tentativo di colpo di Stato del 1964, sono consegnati senza «omissis » alla Commissione parlamentare sulle stragi e al Comitato per i servizi segreti. I documenti sono resi pubblici.
«l’Unità», 4 gennaio 1991 [p. 1- pp.3-5] p.1- Editoriale, Stefano Rodotà, Il dovere di essere severi ; Titolo : Aperte le buste segrete. All’ora X migliaia di carabinieri e agenti segreti avrebbero imbavagliato l’Italia. Coinvolta anche la CIA, prevista la “ licenza di uccidere”. Sconcerto tra i parlamentari. Il golpe minuto per minuto. Ecco il manoscritto del Piano Solo senza omissis ; p.1-p.2 – Wladimiro Settimelli, Per la prima volta si conoscono tutti i dettagli del Piano Solo coperto finora dagli omissis dei governi. Il golpe era pianificato nei minimi particolari. “ Impedire con ogni mezzo azioni di protesa e di resistenza”. “ È l’ora X, occupate tutte le città” . Ventimila pronti all'azione con licenza d’uccidere ; p.1-4- Gianni Cipriani, Il rapporto del vicecomandante dei carabinieri svela le trame golpiste: “ Il Sifar aveva preparato le liste delle personalità da arrestare in caso di necessità”. La polizia tenuta all’oscuro, informati solo ufficiali fidati. “De Lorenzo aveva poteri illimitati”. Le accuse del generale Manes nascoste al Parlamento ; p.1-p. 5- Marco Sappino, Un documento su Mario Spallone. Il medico di Togliatti informava il Sifar? ; p.5- Vittorio Ragone, Sul Piano Solo l’ombra della CIA. Operazioni con il SIFAR nel Veneto ; Giorgio Frasca Polara, Le registrazioni sono state manomesse ? I commissari ordinano una perizia ; “Fu un offensiva reazionaria”. Quei retroscena preoccupano Craxi.
«La Stampa» 4 gennaio 1991 [p.1-pp.6-7] p.1- Pubblicati gli omissis del Piano Solo : i retroscena del colpo di stato messo in progetto da De Lorenzo. “ Il medico di Togliatti informatore del SIFAR “ . Craxi attacca DC e comunisti: nell’estate del ’64 tutti contro di noi ; p.6- Francesco La Licata , Dagli omissis tutte le indicazioni agli eversori arresti di politici e occupazione delle sedi. “ All’ora X fate scattare il Piano Solo”. De Lorenzo, la tela del golpe ; Nastri manomessi. Denuncia di Mastelloni ; p.7- Giovanni Bianconi, Secondo il gen. Allavena, braccio destro di De Lorenzo e capo dei Servizi segreti nel 65-66. “ Spallone era una talpa del SIFAR”. Il medico di Togliatti replica : assurdo ; Il maestro era Giannettini. L’agente Zeta scrisse le dispense per l’istruzione dei “ gladiatori ” ; Alberto Rapisarda , “ Fu Nenni a salvare la democrazia”. Il PSI : rinvuò le riforme osteggiate dalla destra ; Documento. Il rapporto del gen. Manes. “ Bugie dai vertici dell’Arma” La relazione del ’67 : pressioni sugli alti comandi
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4 gennaio |
La strage del Pilastro A Bologna uccisi i carabinieri : Andrea Moneta , Mauro Mitilini , Otello Stefanini, tutti di vent’anni. La pattuglia in perlustrazione nella zona del Pilastro, è crivellata a colpi di mitra dai killer della «Uno bianca», la banda dei fratelli Savi che solo negli anni successivi sarà identificata. La strage, rivendicata nei gioni seguenti da un sedicente gruppo terrorsta “Falange Armata”, sarà ammessa da Roberto Savi nella deposizione resa il 28 novembre 1994. Il capo dello Stato, Francesco Cossiga, esprimendo la sua solidarietà all’Arma dei carabinieri, e coglie l’occasione per affermare che i media e le forze politiche si debbono «autocensurate» quando parlano delle forze di polizia e dei carabieri, affermazioni che vengono collegate alla vicenda SIFAR , il tentato colpo di Stato del 1964 , che in quegli stessi giorni vede messo sotto accusa lo stesso Cossiga
«l’Unità», 5 gennaio 1991 [p.1] Raffaele Capitani, Agguato a Bologna. Uccisi tre carabinieri. Una pattuglia di carabinieri è stata attirata in un agguato e sterminata a raffiche di mitra ieri sera a Bologna. L e vittime sono tre giovani militari di appena vent'anni: Andrea Moneta , Mauro Mitilini , Otello Stefanini. Stavano svolgendo un servizio di perlustrazione nel quartiere Pilastro. Sembra siano stati attirati in trappola da una telefonata. Prima di morire un militare è riuscito a sparare
«l’Unità», 6 gennaio 1991 [p.1-pp.3-4] p.1- Editoriale, Luciano Violante, Viene alla mente la strage di Peteano ; Dopo il massacro dei tre giovani carabinieri vertice straordinario con il ministro Scotti. Oggi la città scende in piazza. Cossiga critica i media per come parlano dell'Arma . Un nuovo terrorismo. Almeno cinque i killer di Bologna ; p.3- Stefania Vicentini, È stata una vera e propria esecuzione preparata con agghiacciante precisione. Due macchine e cinque uomini incappucciati, una valanga di fuoco e il “colpo di grazia” tre carabinieri massacrati da killer professionisti ; Ventuno morti, 60 feriti: cronaca di un anno oscuro in una città “tranquilla” ; Jenner Meletti, Scotti parla ma non dà risposte: “Abbiamo deciso il massimo della riservatezza”. “Signor ministro sono terroristi ? Vedremo…” ; Andrea Gaiardoni, Mauro, Otello, Andrea storia di giovani vite spezzate ; p.4- Enrico Fierro, Per il capo dello Stato quando stampa e TV parlano di polizia si devono “autolimitare”. lotti, “vogliono colpire la convivenza civile”. Occhetto scrive al comandante dell’Arma. Cossiga: “È stata usata una tecnica da guerriglia” ; Giovanni Rossi, Oggi in piazza e martedì sciopero generale ; Andrea Guermandi, “Non ci tireremo indietro ma crescerà la diffidenza” ; In cinque anni 38 gli ammazzati tra le forze dell’ordine ; Alessandro Alvisi, Imbeni: “ Strategia di sangue contro la città. Reagiremo” [ intervista a Renzo Imbeni]
«La Stampa» 5 gennaio 1991 [p.1-p.8] p.1-L’auto pattuglia bloccata con cassonetti e crivellata di colpi. Assassinati 3 carabinieri. L’agguato nel “ Bronx” di Bologna ; p.8- Franco De Felice, Marisa Ostolani, Feroce agguato in periferia : tre giovani militari massacrati dai killer ancora una volta sulla Uno bianca. Trappola mortale, cento colpi sui carabinieri. Altra giornata di sangue a Bologna ; gab.rem. , Una città mirino. Dietro alle stragi e al razzismo spunta l’ombra dell’eversione
«La Stampa» 6 gennaio 1991 [pp.1-3] p.1- Bologna atterrita dalla strage, interviene il presidente Cossiga. “ Difendiamo i carabinieri”. Allusioni alle polemiche sul SIFAR ; p.2- Pierluigi Franz, Alessi respinge le accuse ma aggiunge : nel mirino di Mastelloni c’è il capo dello Stato. Il Quirinale : La Bruna inattendibile. Cossiga voleva ridurre, non aumentare gli omissis ; fab. Mar. ( Fabio Martini), Il capo dello Stato ha portato la sua solidarietà al comando dell’Arma. Il presidente : ho pianto per loro. “ I carabinieri uccisi con metodi da guerriglia” ; p.3- Paolo Guzzanti, Il 29 gennaio ’68 il deputato lesse alle Camere le parti censurate, invano zittito da Moro. “ Scoprii per primo quegli omissis”. Anderlini : poche novità dalle carte sul golpe; Giovanni Bianconi, Doppio gioco in Vaticano. Il SIFAR proteggeva la S. Sede e intanto faceva spiare il Papa ; Francesco La Licata, Così De Lorenzo schedava i comunisti. Chi seguiva un corso all’Est veniva definito “ terrorista”
«La Stampa» 6 gennaio 1991 [p.9] Pierangelo Sapegno, I tre giovani massacrati a Bologna da killer professionisti: due le rivendicazioni. I carabinieri erano condannati a morte. Uccisi per vendetta o da un commando terrorista ; Marisa Ostolani, La città reagisce. Tutti con i familiari dei ragazzi. “ Qui ci sentivamo al sicuro” ; Franco De Felice, La violenza come vicino di casa. Lacrime e paura tra la gente del quartiere Pilastro ; Allarme dei politici. Spadolini : grave emergenza. Occhetto : colpita la democrazia
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4 gennaio |
La Commissione per i procedimenti d’accusa respinge per «manifesta infondatezza» la denuncia di Democrazia proletaria ( DP) contro Francesco Cossiga per alto tradimento e attentato alla Costituzione. Vota per l’archiviazione anche il Partito comunista ( PCI) .
«l’Unità», 5 gennaio 1991 [pp.1-6] p.1- Titolo : Il giudice: “I politici manipolarono le carte”. Spunta un progetto CIA del ’65 per unificare PCI , PSI e PSDI. Il giudice veneziano Carlo Mastelloni ha inoltrato alla Commissione stragi alcuni interrogatori. Da essi emergerebbero responsabilità di Giuseppe Alessi, presidente della Commissione che indagò sul presunto colpo di Stato del '64 e di “altri” . Tra gli indiziati potrebbe esserci il presidente della Repubblica, all'epoca sottosegretario alla Difesa . E intanto spunta un progetto CIA del '65 per unire PCI, PSI e PSDI ; p.1-2- Gian Giacomo Migone, Vi ricordate Nixon ? ; p.1-p.3- Gianni Cipriani, “Quelle bobine furono manipolate” Il giudice Mastelloni accusa politici e uomini del SIFAR ; p.1-p.6- Marco Sappino, L’inquietante racconto del generale Taddei trapela dagli omissis: “ Gli USA puntavano sull'ala moderata contro gli staliniani ” . Precisazione della lotti sul memoriale di Yalta. “Spallone avvertì il SIFAR di un piano CIA sul PCI ” ; p. 1-4- Paolo Branca, La Iotti sul golpe: “Ci nascosero fatti gravissimi ” ; p.3- Marcella Ciarnelli, Alessi: “Così lavorammo su quei nastri” ; Nominati i cinque periti. Dovranno controllare10 km di registrazioni ; Pasquale Cascella, Il DC Mazzotta attacca il magistrato : “Inaffidabile” . Le correzioni di Casini. Boato chiede: Segni si ritiri. Sul Quirinale cala l’ombra di un nuovo caso ; Giorgio Frasca Polara, Denuncia di DP contro il presidente. Il Comitato parlamentare archivia. Con 41 voti contro uno archiviata per “manifesta infondatezza” la denuncia DP contro Cossiga. Se il procedimento fosse stato avviato, automaticamente si sarebbe bloccato tutto'il lavoro di indagine delle Commissioni parlamentari . Il PCI : “ Cadono accuse improprie , ma la vicenda Gladio è tutt’altro che conclusa”. Un’archiviazione “annunciata”, denuncia DP , ma la sua rappresentantee si è astenuta ; p.4- Stefano Di Michele, “ Oggi possono sentirsi in difficoltà solo quei democristiani che contrastarono le riforme”. Bodrato : “ Una parte della DC non si piegò” ; Napolitano : “ Fu troppo negativa la nostra risposta al centro-sinistra” ; Un maestro “ massone” solidale con Cossiga offeso dai magistrati ; p.5- Wladimiro Settimelli, “ Spiavano 157mila persone” I fascicoli sui vizi pribvati di politici e industriali ; p.6 - L ‘ “Espresso” pubblica un telegramma che nel 1964 avvisava il Pentagono: “prossimo” il colpo di Stato Gli Usa sapevano “ In Italia piani golpisti” ; Nadia Tarantini, L’enucleando Marianetti racconta : “Iniziò con le lotte di fabbrica…”
«La Stampa» 5 gennaio 1991 [pp.1-4] pp.1-2- Editoriale, Massimo L. Salvadori, La Valle dei veleni ; Titolo : Ma il giudice Mastelloni lancia nuove accuse. Archiviata denuncia di DP contro Cossiga ; p. 2 – Augusto Minzolini, Archiviata l’accusa di DP, il giudice Mastelloni alimenta nuovi sospetti. Una nuova bufera per il presidente. Gli amici di Cossiga : quel magistrato è un pazzo ; Paolo Guzzanti, Mastelloni : la fabbrica delle manipolazioni. “ La Bruna mi ha raccontato come cancellò parte delle bobine ; Ma un generale smentisce. “ Il capo dello Stato non avallò gli interventi sui nastri ” ; p.3- Francesco La Licata, Nei dossier senza omissis emergono balletti rosa, tradimenti, accuse di spionaggio. Il lungo elenco dei ricatti ai politici. Leone, Gronchi, Gava, scelba , per tutti un sospetto ; “ Segni la mente, De Lorenzo il braccio”. Le testimonianze sul vertice che bloccò il Piano Solo ; Filippo Ceccarelli, La gente seguiva il Tour e Rita Pavone, ma la Roma politica era in subbuglio : mentre Moro trattava con Nenni già si parlava di colpo di Stato. Luglio ’64 : l’Italietta verso il golpe ; p.4- Giovanni Bianconi, Il verbale di un incontro fra il generale Allavena, capo dei servizi, e il medico di Togliatti. “ Così il SIFAR si servì di Spallone” Per creare appoggi a De Lorenzo ; [ Ansa] , Iotti sul Piano Solo “ Tenuti nascosti elementi gravissimi” ; Pierluigi Battista, Ma la vecchia guardia PCI lo difende. Bufalini : fu sempre fedele al partito e a Togliatti
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4 gennaio |
Roma – Nei pressi di Villa Celimontana è incendiato l’ asilo «Cielo Azzurro» che ospita i figli degli immigrati, progetto didattico gestito dalla Caritas e dall’ARCI. Ritrovato in un cassonetto un volantino di rivendicazione dall’incendio della notte tra il 2 e 3 gennaio al campo nomadi di via della Magliana. Il volantino è firmato «un gruppo di abitanti della zona»
«l’Unità», 5 gennaio 1991 [p.11-pp.24-25] p.11- Delia Vaccarello, Il razzismo getta la maschera. Agghiacciante dell'assalto ad un campo nomadi alla periferia di Roma da parte di un “ gruppo di abitanti della zona”. Il comunicato fatto trovare in un cassonetto. “ Sì volevamo bruciare quegli zingari prepotenti” ; Ecco il testo del volantino ; Fabio Luppino, Nella borgata che si sente assediata “ Era meglio se morivano tutti” ; Marina Mastroluca, Incendiato a due passi dal Colosseo l’asilo nido per i figli degli immigrati ; Da Giacomo Valent al raid di Bologna una catena di violenza ; p.24- Titolo pagina: Angoli da Terzo mondo ; Delia Vaccarello, Intervista a monsignor Di Liegro “ Le istituzioni guardano solo a difendere i propri interessi. Gli amministratori sono d’accordo ormai l’etica che rispettano è quella di restare, comunque, sordi”. “C'è un patto per non fare nulla” [intervista a mons. Luigi Di Liegro] ; Teresa Trillo, Angoscia, orrore e Ida Magli dice “Non stupitevi”. “ Roma cambia , diventa violenta”. “ Il rapporto tra la periferia e gli immigrati peggiorerà ancora”. “ Mancano le stutture necessarie, il conflitto è inevitabile”. Le reazioni di Giulio Carlo Argan, storico dell'arte, Ida Magli , antropologa, Ugo Vetere, ex-sindaco, Natalia Gìnzburg, scrittrice, Laura Betti, attrice, Lucio Villari, docente universitario di storia contemporanea, e Enzo Forcella, giornalista ; Il PCI al prefetto : “ garantire la protezione” ; p.25- Titolo pagina: Angoli da Terzo mondo ; Marina Mastroluca, “Sono fuggita alla guerra in Libano e trovo qui la stessa violenza”. Tra i genitori dei piccoli immigrati della scuola vicino al Colosseo distrutta da un incendio. “ Una crudeltà priva di senso”. “Come la mia casa a Beirut” ; D.V. ( Delia Vaccarello), Ma l’assessore dice alla stampa “non esagerate” ; Andrea Gaiardoni, Quei reati a basso rischio spesso impuniti ; Maristella Iervasi, Storia breve di “ Cielo Azzurro” aperto ai bambini di tutti i continenti
«La Stampa» 5 gennaio 1991 [p.9] Flavia Amabile, A Roma rivendicato dagli abitanti l’attentato ai nomadi. E un commando incendia l’asilo che ospitava i figli degli extracomunitari. Il quartiere : troppi i furti faremo guerra agli zingari
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5 - 6 gennaio |
PCI verso il XX Congresso Lucio Libertini, Ersila Salvato e Rini Serri espoenti della mozione «Rifondazione comunista» in un comunicato chiedono ad Occhetto e alla maggioranza del PCI di pronunciarsi sulla loro proposta di una federazione tra due partiti autonomi : la maggioranza che ha approvato la trasformazione del PCI in PDS e la minoranza che vi si opposta.
«La Stampa» 6 gennaio 1991 [p.7] Fabio Martini, Libertini, Salvato e Serri insistono sulla proposta dei due parti “autonomi ma federati”. I separatisti-PCI : Occhetto ci risponda. “ Altrimenti potremmo andarcene” ; Filippo Ceccarelli, Quei compagni contro tutti. Una trinità per al scissione. L’ex capo FIOM, l’eretico, la donna con la pipa
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6 gennaio |
Il GR1 rende nota un elenco di 535 «gladiatori». Nella lista nessun nome noto ad eccezione del parlamentare DC Giorgio Beorchia. L’elenco , da quanto si può dedurre dalle prime testimonianze, appare tuttavia incompleto.
«l’Unità», 7 gennaio 1991 [p.7] Gianni Cipriani, Reso pubblico dal Gr1un elenco di 565 nomi. Nessun personaggio noto oltre il DC Beorchia c'è anche un parente del presidente Cossiga. Ma mancano i 1.800 segnalati ai servizi. Compare una lista di anonimi “gladiatori” ; Rosanna Lampugnani, Ora raccontano : “ Avevamo tutti certe idee” ; Ecco l’elenco ufficiale dei “patrioti” del SISMI ; Marcella Ciarnelli, Incontro ieri al Quirinale. Al centro anche la verifica di governo. Cossiga e Andreotti preparano la difesa in Parlamento
«Stampa Sera», 7 gennaio 1991 [p.3] Pino Corrias, Il generale, ora deputato, era all’epoca maggiore della Brigata paracadutisti di Livorno. Viviani : c’era anche un Piano Arno. “ nel ’65 preparai un progetto per occupare Roma ; Michele Meloni, Gladiatori : ora si scoprono i nomi. In Friuli c’era anche l’ex sindaco di Gemona ; Bruno Balbo, Verso l’archiviazione l’inchiesta sulle bombe nere che nel 74-75 causarono un morto e 18 feriti. Senza colpevoli gli attenatti di Savona. Ma dagli “ omissis” di Gladio e Solo spunta una nuova pista
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7 gennaio |
CGIL – Il segretario della Confederazione, Bruno Trentin, invia una circolare interna alle varie strutture per invitarle , pur riconoscendo il significato dell’iniziativa, a non partecipare alla manifestazione-corteo «L’Italia ripudia la guerra» del 12 gennaio indetta da numerose organizzazioni pacifiste a cui hanno aderito Partito comunista ( PCI) , Democrazia proletaria ( DP) e Verdi. Immediato il pronunciamento contrario di Fausto Bertinotti che considera personale l’iniziativa di Trentin e conferma la sua partecipazione, sicuro di quella di molti altri espoenti del sindacato.
«La Stampa», 8 gennaio 1991 [p.2] Pierluigi Battista, La circolare solleva proteste all’interno del sindacato, Bertinotti : “ Io ci vado lo stesso “ Trentin : non seguiremo i pacifisti
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8 gennaio |
Bologna _ Si svolgono i funerali dei tre agenti uccisi il 4 gennaio nella strage del Pilastro. In segno di lutto e protesta si ferma tutta la città. Tre cortei , oltre 100 persone , raggiungono piazza Maggiore dove le autorità ricordano gli agenti assassinati. Alla cerimonia funebre la severa omelia del cardinale Biffi sui doveri dello Stato per « difendere chi deve difenderci”.
«l’Unità», 9 gennaio 1991 [p.9] Titolo pagina: L’agguato di Bologna ; Raffaella Pezzi, Tre cortei , una manifestazione gigantesa per rispondere alla sfida criminale. Il sindaco Imbeni : “ Collaboriamo tutti, questa non è una battaglia fra guardie e ladri”. La città non si rassegna Centomila in piazza ; Raffaele Capitani, Il cardinale Biffi : “Lo Stato difenda chi deve difenderci” ; Pasquale Cascella , Scotti : “ Deve nascere dai partiti una nuova cultura della legalità” . Intervista al ministrodell’Interno: “ Quei tre giovani carabinieri non possono essere morti invano”: La polemica col sindaco: “Il prefetto dice cose giuste in modo sbagliato” [ intervista con Enzo Scotti] ; Gigi Marcucci, Killer con armi e movimenti da “ corpo speciale”
«La Stampa», 8 gennaio 1991 [p.1-p.9] p.1- Il capo dello Stato a Bologna, questa mattina i funerali dei tre carabinieri assassinati. Cossiga : non dobbiamo mollare. “ Anch’io mi chiesi se vale la pena servire l’Italia : sì” ; p.9- Augusto Minzolini, Il presidente ai carabinieri di Bologna: voi non siete al servizio di nessuna parte politica. “ Vale la pena rischirea per l’Italia”. Cossiga : ma un dubbio atroce ha sfiorato anche me ; p.s. , Ora si cerca un cadavere. Forse morto uno dei Killer, nuove rivendicazioni ; Marisa Ostolani , Guerra tra prefetto e sindaco. Ancora accuse al Comune : “ Solidarietà inutile” ; Telefonata a Torino, La Falange minaccia attentati. Gli investigatori poco credibile
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8 gennaio |
PRI- «La Voce repubblicana» critica le dichiarazioni rilasciate alla «La Stampa» dai Francesco D’Onofrio e Roberto Mazzola contro il giudice Mastelloni impegnato nelle indagini sulle manomissioni delle bobine con le testimonianze sul golpe De Lorenzo. D’accordo con il PRI il senatore DC Luigi Granelli che considera grave ogni «minimizzazione» delle vicende del 1964.
«La Stampa», 8 gennaio 1991 [p.7] Alberto Rapisarda, Censurabili secondo la “ Voce” le accuse di Mazzola e D’Onofrio al giudice Mastelloni. Golpe De Lorenzo, il PRI attacca la DC. Il senatore Granelli gli dà ragione “ Sbagliato minimizzare i fatti” ; Giovanni Bianconi, Gladio, archivio segreto. Un’agenzia rivela : il SISMI controllato da un super Servizio ; Francesco La Licata, Un Cossiga tra i gladiatori. A Sassari, è cugino del presidente ; [ Ansa] , Le armi. Verona, scoperto l’ultimo deposito ; Gigi Padovani, Polemica. Gente comune in quelle liste. “ Controfigure tradite dalla Storia” Giusto pubblicare i nomi ? Intellettuali divisi
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8 gennaio |
Consegnati a Gualtieri e Mario Segni rispettivamente presidenti della Commissione stragi e del Comitato per il controllo dei servizi segreti i nastri registrati sulle vicende del Piano Solo. Intervista a Giulio Andreotti al giornale radio di mezzanotte dell’8 gennaio : il presidente del Consiglio nega ogni connessione fra la «Gladio» e il tentato golpe del 1964. Un’anticipazione di quanto affermerà alla Camera l’11 gennaio.
«l’Unità», 9 gennaio 1991 [p.11] Titolo pagina : I misteri della Repubblica ; Giorgio Frasca Polara, Il testo dell'intesa consegnato solo al Comitato dei Servizi che ha l'obbligo di non divulgarne il contenuto. La prossima settimana l'audizione del presidente Cossiga. Le bobine affidate ai periti : diranno se sono state manomesse. Spunta l’accordo segreto CIA-SIFAR. E venerdì Andreotti risponde sulla crisi governo-Quirinale ; Stefano Di Michele, Andreotti e Gava “ I patrioti brava gente” ; Michele Sartori, La Digos nelle abitazioni di 21 aderenti di Bolzano. Il segretario comunale nella lista dei “ patrioti”. Perquisite le case dei gladiatori ; Nel cimitero l’ultimo Nasco . Esplosivo e armi USA ; Tortorella un enucleando ? “Non mi sorprende”. Quercioli : “ Ci sarebbe stato una ferma risposta ai golpisti” ; Gianni Cipriani, Wladimiro Settimelli, Pacciardi sponsorizzava il Piano Solo. Con i carabinieri pronti “sabotatori” civili; “ Mi hanno arruolato sei mesi fa per difendere la patria dall’Est”
«La Stampa», 9 gennaio 1991 [p.6] Alberto Rapisarda, Venerdì dibattito alla Camera, confermata ma rinviata l’audizione di Cossiga. Andreotti : Gladio non c’entra col golpe. “ Non ci sono prove” ; Francesco La Licata, “Pacciardi doveva sostituire Moro”. I documenti svelano gli scopi politici del Piano Solo
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10 gennaio |
«l’Unità» pubblica un iserto speciale sul tentato colpo di Stato del 1964
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9 gennaio |
Inaugurazione dell’anno giudiziario. L’Associazione nazionale magistrati diserta le cerimonie per protestare contro le inadempienze e i ritardi del mondo politico di fronte allo «sfascio» della giustizia. Duro attacco del presidente della Repubblica Francesco Cossiga contro l’ANM a cui afferma di non riconoscere alcuna rappresentatività . Non tarda la replica dei magistrati che rispondono alle critiche con altrettanta durezza. La polemica investe la stessa maggioranza di governo : DC e PSI si schierano dalla parte di Cossiga mentre il PRI solidarizza con le ragioni dei magistrati.
«La Stampa», 10 gennaio 1991 [p.1-p.9] p.1-p.9 - Ruggero Conteduca, Una dura replica dei magistrati che hanno disertato l’inaugurazione dell’anno giudiziario. Cossiga attacca il sindacato dei giudici. “ Associazioni private e interessi di bottega non mi interessano” ; Alessandro Galante Garrone, Roma e Sagunto; p.9 -Pierluigi Franz, Assolto un imputato su due, i furti non puniti. Il Pg di Cassazione : non è un forcaiolo chi si batte per la linea dura ; I processi in corso [ tabella]
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9 gennaio |
PSI – L’Esecutivo prende le distanze dalle dichiarazioni del presidente del Consiglio sul caso Gladio. Nel comunicato che segue la riunione si afferma che per il PSI non è provata la legittimità dell’organizzazione militare segreta e che intende porre la questione nel dibattito che si svolgerà alla Camera l’11 gennaio. Inoltre si suggerisce a Mario Segni di dimettersi da presidente del Comitato per i Servizi segreti in quanto , direttamente o indirettamente, dovendo occuparsi del caso Gladio dovrà esaminare anche il tentato colpo di Stato del 1964 che investe la responsabilità dell’allora presidente della Repubblica Antonio Segni, padre del deputato DC. Una richiesta sostenuta con forza nella riunione dallo stesso Craxi, per i commentatori un colpo assestato al promotore dei referendum osteggiati dal PSI. Mario Segni si dimetterà il giorno dopo.
«La Stampa», 10 gennaio 1991 [p.1-p.9] Alberto Rapisarda, Domani la DC e Andreotti potrebbero trovarsi isolati al dibattito fissato in Parlamento. Socialisti all’attacco sul caso Gladio. “ Segni si dimetta dal Comitato per i Servizi segreti”. Sul SIFAR polemiche anche da repubblicani e liberali ; [ Ansa], Tamburrano : “ Perché il PCI attaccò Nenni ?”; Giuliano Marchesini, Il generale Serravalle sotto accusa. Un gladiatore : scoprimmo noi la prigione di Dozier ; f.l.l. , Tortorella ; “ Piano Solo e SuperSid collegati. E la lista dei 731 da deportare ? “ ; Antonella Francica, Ciglieri, inchiesta riaperta. Il generale morì in uno strano incidente ; Giovanni Bianconi, Super NATO, giallo sull’atto di nascita. La base di Alghero finanziata con i soldi della CIA
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10 gennaio |
La CIA nega la declassificazione dell’accordo CIA- SIFAR del 1956. Lo annuncia il presidente della Commissione stragi nel corso della audizione del generale Giuseppe Cismondi, addestratore dei «gladiatori» nel Centro di alghero tra il 1958-1959 e comandante della Gladio per la «zona Combat » ( Italia del Nord-Est) tra il 1972 -1978.
«La Stampa», 11 gennaio 1991 [p.6] Giovanni Biancone , In Commissione stragi il generale Cismondi rischia di essere incriminato. Segreto sulla nascita di Gladio. La CIA mette in imbarazzo il governo italiano ; [AdnKronos], Le memorie di Scelba. “ Per Segni, Taviani era un comunista”
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10 gennaio |
DC – Ufficio politico |
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10 - 11 gennaio |
Mario Segni , in seguito alla richiesta del PSI , annuncia le sue dimissioni da presidente e da componente del «Comitato per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di Stato». Dimissioni che saranno formalizzate nella riunione del Comitato dell’11 mattina.
X Legislatura Comitato per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di Stato Seduta 11 gennaio 1991
«La Stampa», 11 gennaio 1991 [p.1-p.7] p.1- Dopo la richiesta socialista, il deputato DC lascia la presidenza del Comitato per i Servizi di sicurezza. Piano Solo, Mario Segni dà le dimissioni. Il padre era capo dello Sttao nel ’64, De Mita attacca il PSI ; p.7- Alberto Rapisarda, Nella notte conclave dei capi democristiani, sono De Mita critica “ l’aggressione” del PSI. Segni, così la DC lo ha lasciato solo. E oggi Andreotti a Montecitorio risponde su Gladio ; Filippo Ceccarelli, Papà Antonio, l’amico di De Lorenzo. Come il presidente che “ contava sui carabinieri” fu coinvolto nel progetto di golpe dell’estate ’64 ; Augusto Minzolini, “ La mia testa per i referendum”. Ha chiesto due volte invano di parlare a Forlani
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10 gennaio |
CGIL – Conferenza stampa
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11 gennaio |
Il presidente del Consiglio risponde alle interpellanze e alle interrogazioni presentate su «Gladio». Giulio Andreotti , sostenuto dal pare dell’avvocatura dello Stato, riconferma la «legittimità e la necessità» della struttura nell’ambito degli accordi NATO.
X Legislatura Camera dei deputati Seduta n. 571 – 11 gennaio 1991 Interpellanze e interrogazioni sulla vicenda «Gladio»
«l’Unità», 12 gennaio 1991 [ p.9] p.9 - Giorgio Frasca Polara, Andreotti: “Gladio non ha mai agito”. Unico imputato Martini : “Voleva usarla contro la criminalità”. Andreotti insiste contrasto con Cossiga che si è fatto “impressionare” da “commenti parziali”. Poi però vien fuori che persino pochi mesi fa il Sismi decise di utilizzare la struttura per altri fini, senza autorizzazione del governo. E il presidente del Consiglio ne approfitta per difendere la candidatura del generale D'Ambrosio alla guida dei servizi segreti militari ; Fabrizio Rondolino, Occhetto : “ Così ostacola la ricerca della verità”. L’intervento del segretario del PCI : “Volete sancire l'eternità di tutta una classe dirigente...”. Ci sono forti “rischi di regime”. Ingrao : “Andreotti? Pessimo e grave” ; Vittorio Ragone, Forlani ripete: “Campagna del PCI”. Buffoni (Psi): “ Risposte incomplete”. La Malfa critico : “ Fuori i nomi degli enucleando ; Pasquale Cascella, Craxi abbassa il tiro. Incontro di due ore con Cossiga. Craxi incassa le dimissioni di Segni , concede ad Andreotti la legittimità della costituzione di Gladio e va al Quirinale per due ore di incontro con Cossiga. “Grande cordialità”, assicura un comunicato ufficiale. Niente di più. O è già tanto? Intanto, una sorta di tregua annuncia il rinvio della verifica. A dopo una doppia scadenza: l'ultimatum all'Iraq e la decisione sull'ammissibilità dei referendum... ;
«l’Unità», 12 gennaio 1991 [p. 10] p.10- Michele Sartori, Ipotesi di reato per Cossiga. “ Soppressione di atti”. E adesso i giudici “pazzi” sono triplicati . Il rapporto- denuncia di Carlo Mastelloni nei confronti di «Alessi ed altri” per le manipolazioni dei nastri delle inchieste sul Piano Solo, è stato spedito ieri alla Procura di Roma da due sostituti procuratori di Venezia. Con una aggiunta esplosiva. I magistrati specificano chi sono gli altri potenziali indiziati: il capitano La Bruna e Francesco Cossiga … ; G.F. P. ( Giorgio Frasca Polara), Un altro DC lascia il Comitato sui Servizi. Il Quirinale ha chiesto la testa di Segni? In piena crisi , dopo l'iniziativa PSI , il Comitato parlamentare che su Gladio deve interrogare Cossiga. Con il presidente on. Segni si dimette anche un altro DC, il sen. Pinto . E “ Panorama” lancia una clamorosa indiscrezione : sarebbe stato il Quirinale a chiedee la testa di Segni. Intanto Tortorella ,che assume ad interim la presidenza , esorta lotti e Spadolini a sostituire subito i dimissionari ; Antonio Cipriani, Giallo sul sequestro al SISMI. L’archivio Gladio a Forte Boccea ? La VII divisione del Sismi, che si occupa di Gladio, ha sede a Forte Boccea . Ma in quegli uffici i magistrati della Procura di Roma non sono neanche entrati. Il squestro giudiziario ha infatti riguardato solamente il materiale conservato negli scantinati di Forte Braschi. Eppure nell’altra sede ( sconosciuta per i giudici) dovrebbe esistere un moderno archivio computerizzato. Insomma, un giallo…
«La Stampa», 12 gennaio 1991 [p.1-pp.8-10] p.1- Alla Camera Andreotti ribadisce la legittimità dei gladiatori, i socialisti confermano i dubbi. Slitterà l’audizione di Cossiga su Gladio. Dopo le dimissioni di Segni, si blocca il Comitato per i servizi; p.8- Alberto Rapisarda, Andreotti ha riferito alla Camera, nel governo solo il PRI ha criticato il suo discorso. Per Gladio tira un’aria di armistizio. “ Struttura legittima e necessaria”. Colloquio di due ore fra Craxi e Cossiga ; Filippo Ceccarelli, L’avvocato dei gladiatori. E Giulio sfila un asso dalla manica ; p.9- Augusto Minzolini, Tra un mese la scadenza del mandato di Martini, Palazzo Chigi punta su D’Ambrosio. Scontro Andreotti-PSI per la nomina del direttore del SISMI ; Intervista TV . Hanno tradito il nostro segreto ; p.10- Francesco La Licata, Con il presidente del Comitato per i Servizi lascia l’incarico anche il DC Michele Pinto. Chi ha chiesto la testa di Segni ? “Panorama” accusa Cossiga, il Quirinale: non è vero. E il dimissionario: non ci credo, io mi attengo ai fatti ; Mario Lollo, Fra gli indiziati c’è anche Cossiga. Venezia, il pm lo accusa di “ soppressione degli atti
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12 gennaio |
Manifestazioni in tutta Italia contro la guerra. Così nella varie capitali europee. A Roma oltre 200mila partecipanti alla manifestazione promossa da Donne in nero, Associazione per la pace, ADI, ARCI, Lega ambiente, LOC, a cui hanno aderito PCI, DP, Verdi. Il corteo che sfila per le vie del centro si conclude a Piazza San Giovanni dove parlano , tra gli altri, il vicario del convento dei frati di Assisi , il rappresententante dell'OLP Nemmer Hammad.
«l’Unità», 13 gennaio 1991 [p.7] Anna Maria Guadagni, Ieri in tutta Italia manifestazioni contro l'intervento militare. Nella capitale per quattro ore gli slogan d'un popolo nonviolento: PCI, ambientalisti, obiettori . “Tutti a terra: si simula l'eccidio”. “ No alla strage, vogliamo la pace” . A Roma sfila un immenso corteo che reclama la trattativa. In 200mila a Roma per fermare la guerra. La manifestazione, promossa da Donne in nero, Associazione per la pace, ADI, ARCI, Lega ambiente, LOC, hanno adento PCI, DP, Verdi. Il corteo si è concluso a San Giovanni dove, tra gli altri, hanno parlato il vicario del convento dei frati di Assisi e il rappresententante dell'OLP Hammad. Numerose le personalità presenti. Incidenti in coda al corteo ; Da Bonn a Londra tutta l’Europa è scesa in corteo ; Toni Fontana , Occhetto: “ IL 16 non si voti un atto irrevocabile”. Il segretario comunista ricorda: “Le navi sono lì per l'embargo”. D’Alema : “Grave l'assenza del Psi”. Ingrao : “È una guerra americana”.Verdi: ora lottiamo in Parlamento ; Marina Mastroluca, C’era anche Autonomia. Botte e auto bruciate ; Allertata anche la classe '59 Cuperlo:” Ragazzi , rifiutate la cartolina che vi precetta”
«La Stampa», 13 gennaio 1991 [p.4] Paolo Guzzanti, L’arcipelago della sinistra, il PCI con Occhetto, ecologisti, Lotta continua, anarchici. Al corteo in centomila. Autonomi attaccano la polizia, slogan anti-Cossiga ; Flavia Amabile, Fantasmi di guerra, scatta l’allarme rosso. Sotto controllo aeroporti, caserme, centrali elettriche e nucleari ; Andrea di Robilant, De Michelis : Arafat ha una carta per la pace. “ Convinciamo Saddam che il nodo palestinese sarà affrontato” ; Geddafi ad Andreotti : “ Consultiamoci”
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12 gennaio |
Depositata la sentenza del processo per l’assassinio del commissario Luigi Calabresi. Il testo motiva, sulla base delle dichiarazioni dell’ex militante di Lotta Continua Leonardo Marino, le ragioni della condanna il 2 maggio 1990 per Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi
«La Stampa», 13 gennaio 1991 [p.13] Susanna Marzolla, Il testo della sentenza : Sofri ha cercato di coprire le responsabilità dell’organizzazione. Ecco perché i giudici credono a Marino, “ LC decise la morte di Calabresi” ; Tutte le date. Tra delitto e processo 18 anni
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13 gennaio |
l pontefice Giovanni Paolo II nel corso della pubblica preghiera domenicale, riferendosi alla crisi del Golfo, afferma che «un conflitto aggraverebbe i problemi del Medio Oriente invece di risolverli». |
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14-15 gennaio |
Camera – Discussione sulla mozione presentata da Oscar Luigi Scalfaro ( DC) sulla parlamentarizzazione delle crisi di governo. Il documento approvato con 360 voti a favore, 6 astensioni e i 63 voti contrari del PSI , unico partito a votare contro.
X Legislatura Camera dei deputati sedute del 15 e del 16 gennaio 1991
Seduta n. 572 - 14 gennaio Mozioni concernenti la parlamentarizzazione delle crisi di governo – Discussione : Seduta n. 573- 15 gennaio
«l’Uniità», 15 gennaio 1991 [p.11] Fabio Inwinkl , In aula il documento Scalfaro. Duro attacco del PSI. “ Mai più crisi fuori delle Camere” . Si vota sulla mozione dei 320. Basta con le crisi di governo gestite fuori dal Parlamento. Una mozione di 320 deputati formula questo impegno, riprendendo la proposta di legge Scalfaro. Se ne è discusso ieri alla Camera. Polemico il deputato democristiano contro lo svilimento del ruolo delle Camere e lo strapotere dei partiti. Ma il socialista Labriola contesta duramente la mozione: il PSI non tollererà questi metodi “
«l’Uniità», 16 gennaio 1991 [p.11] Il documento approvato con 360 voti a favore e 63 contrari. Le promesse del ministro Maccanico. Stop alle crisi fuori dalle Camere. Solo il PSI vota contro la mozione Scalfaro. Le crisi di governo non dovranno più essere gestite fuori dal Parlamento. Cosi stabilisce la mozione approvata ieri dalla Camera con 364 voti a favore, 64 contrari (quelli dei socialisti) e 10 astensioni. Il ministro Maccanico annuncia l’ impegno di Andreotti a riferire alle Camere qualora dovessero insorgere motivi di crisi fuori dall'ambito parlamentare. Ma il dispositivo vale solo per il governo in carica
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17 gennaio
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Il Parlamento approva la missione militare italiana nel Golfo per l’attuazione della risoluzione n. 678 dell’ONU. Insieme alla maggioranza di governo votano il MSI e i radicali. Votano contro PCI, DP e Verdi.
X Legislatura Camera dei deputati seduta continuata 16 -17 gennaio 1991
Seduta 574– 16 gennaio Comunicazioni del governo e discussione di mozioni concernenti la situazione nel Golfo Persico.
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16-17 gennaio |
La Corte costituzionale, dopo due giorni di consiglio, respinge due dei tre quesiti referendari presentati dal Comitato promotore presieduto da Mario Segni. Non ammessi i quesiti più significativi quelli che tendevano a introdurre un sistema maggioritario temperato per l’elezione del Senato ed estendere a tutti i Comuni il sistema maggioritario che già vige per i soli Comuni inferiori ai 5.000 abitanti. Si voterà solo per ridurre da cinque a una le preferenze per l’elezione alla Camera dei deputati e per votare indicando il nome e non il numero di lista del candidato. Reazioni polemiche rispetto alla decisione della Corte da parte del Comiato promotore dei referendum e del PCI. Soddisfazione del PSI e del PRI. Divisa nei giudizi la DC.
«l’Unità», 16 gennaio 1991 [p.16] Fabio Inwinkl, Referendum, la parola alla Corte. Conso : “ Decideremo nel più assoluto silenzio esterno…”. La Corte costituzionale entra stamane in camera di consiglio per decidere sull'ammissibilità dei referendum elettorali. Conso ha ribadito ieri l'impegno ad un verdetto meditato e libero da pressioni esterne. E ha criticato il Parlamento per il mancato reintegro del “Plenum” dopo la morte di Renato Dell’Andro. Andreotti sdrammatizza, ora, le tensioni delle scorse settima
«l’Unità», 17 gennaio 1991 [p.18] Fabio Inwinkl, Referendum, In arrivo il verdetto. Forse già questa sera si conoscerà la decisione della Corte costituzionale sull'ammissibilità dei referendum elettorali. Ieri, nel corso del contraddittorio svoltosi a porte chiuse, i legali del comitato promotore e l'avvocato e dello Stato si sono dati battaglia sul cruciale quesito del Senato. “Siamo impegnati allo spasimo”, dice il presidente Conso. La previsione è per un verdetto di stretta misura
«l’Unità», 18 gennaio 1991 [p.21] Fabio Inwinkl, L’Alta corte boccia due referendum. Si farà solo il referendum che riduce le preferenze per la Camera . La Corte costituzionale ha infatti dichiarato inammissibili i quesiti che introducevano il sistema maggioritario al Senato ( era qui la sostanza dell'iniziativa) e nei Comuni. 1 giudici sono rimasti due giorni in Camera di consiglio. Ora Il Parlamento può evitare la consultazione modificando la legge elettorale per la Camera ; Mario Segni : “ Una decisione che mi ha amareggiato
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24 gennaio
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Leoluca Orlando, si dimette dalla DC e fonda il «Movimento per la democrazia – La Rete».
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24 gennaio |
PSI – L’Esecutivo si pronuncia per la sostituzione del ministro di Grazia e Giustizia Giuliano Vassalli, che sarà nominato il 4 febbraio giudice della Corte Costituzionale, con il vice presidente Claudio Martelli. Una soluzione ad interim in attesa del «rimpasto» di governo previsto per marzo dopo una verifica fra gli alleati di governo.
«La Stampa», 25 gennaio 1991 [p.19] a.rap. ( Alberto Rapisarda), Il vicepresidente del Consiglio sostituisce “ ad interim” il ministro della Giustizia che passa alla Consulta. Martelli al posto di Vassalli, a marzo verifica di governo e rimpasto
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25 gennaio |
La Procura di Roma apre un inchiesta in merito alle affermazioni fatte alcuni mesi prima da Renato Altissimo, segretario del PL I , in merito ad un presunto «complotto» per far dimettere il presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Altissimo aveva dichiarato, in seguito, di essere venuto a conoscenza delle manovre in atto da Diego Novelli, parlamentare comunista ed ex sindaco di Torino, che a sua volta aveva liquidato l’episodio come una “battuta da Transatlantico»
«La Stampa», 26 gennaio 1991[p.14] gio.bia. ( Giovanni Bianconi ), Altissimo e Novelli testimoni. Aperta un’inchiesta sul presunto complotto per far saltare Cossiga
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30 gennaio
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Ettore Gallo è eletto Presidente della Corte costituzionale.
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31 gennaio |
L’ex presidente della Consulta Livio Palladin consegna al presidente della Repubblica le conclusioni della Commissione di studio sul funzionamento e sul ruolo del Consiglio Superiore della Magistratura. La Commissione era stata costituita nel luglio 1990 e Cossiga aveva comunicato l’inizio dei suoi lavori in occasione dell’insediamento dei 30 nuovi consiglieri dell’organismo di autogoverno della Magistratura. Al termine dell’incontro Cossiga annuncia che invierà al Parlamento e al CSM le risultanze della Commissione.
«La Stampa», 1 febbraio 1991[p.13] Il presidente invia il dossier. Polemiche CSM-Cossiga arriva in Parlamento la relazione dei saggi
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Nasce il Partito democratico della sinistra (PDS)
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31 gennaio 4 febbraio |
PCI - PDS Si svolge a Rimini il XX e ultimo congresso del PCI. A maggioranza viene approvata la nascita del Partito Democratico della Sinistra (PDS).
«l’Unità», 1 febbraio 1991 [p.1-pp.9-12] p.1-p.9 - Fabrizio Rondolino, Nella relazione del segretario al Congresso di Rimini una richiesta al governo : sostenere la proposta congiunta USA-URSS. Le reazioni dell’Assemblea . Interesse di una parte del “No “, soddisfazione nell’area Bassolino, dubbi tra i riformisti. Nasce il PDS . Primo obiettivo, la pace. La linea Occhetto piace ai delegati ( non a Craxi e La Malfa ) ; p.1- Renzo Foa, I vecchi muri e i nuovi muretti ; p.9- Bruno Ugolini, La “ sinistra” interessata, perplessi i riformisti. Soddisfatta la Terza mozione. Angius : c'è uno spostamento. L’area di Napolitano chiede “chiarimenti e sviluppi” sul Golfo. Libertini : assente sull'imperialismo ; Lidia Ravera, Quel sapore agro-dolce sul treno verso Rimini ; p.10 - Antonio Del Giudice, Comincia in un clima sobrio e discreto il Congresso di Rimini. Il primo applauso per Occhetto arriva dopo venti minuti. Tra delegati, invitati e giornalisti ci sono 6500 persone. Giglia Tedesco legge i risultati ed è il via al nuovo partito. Senza clamori l’addio al vecchio PCI. In un’arena rosso-verde i comunisti battezzano il PDS ; Maria R. Calderoni, L'ala dura del no rilancia l’ultimatum “ Patto federativo” ; Maria Serena Palieri, Tra le donne ci sarà scontro sullo Statuto ; Fabio Inwinkl, Eugenio Manca, Rodotà, Forleo, Gramaglia : gli esterni dicono …” ; Enzo Roggi, Il ministro deluso chiese un programma ; p.11- Pasquale Cascella, Il segretario del PSI critica Occhetto: “Ha sbagliato sul Golfo, sull'unità socialista e le riforme istituzionali”. Martelli : “ Rimpiango il PCI”. Craxi : “ Io vedo tre grandi errori” ; Stefano Di Michele, Forlani : “ La scena cambia ma c’è una trama antica” ; Paolo Branca, La Malfa spara a zero : “ Manca cultura di governo” ; Bianca Mazzoni, Stefano Righi Riva, Trentin soddisfatto a metà. Marini : “ Ci sono accenti nuovi”; p.12- Titolo pagina : Le quaranta cartelle di Occhetto commentate da intellettuali e politici presenti a Rimini. Osservazioni critiche di segno diverso insieme all’attesa per ciò che dirà il Congresso ; Gabriella Mecucci, Paolo Flores D’Arcais : “C’è troppo PCI e poco PDS spero che il rapporto cambi [ intervista] ; Nicola Fano , Angelo Guglielmi : “ Vecchie eredità addio. Ora è tutto da costruire” [ intervista] ; Bruno Miserendino, Massimo Scalia : Soddisfatto sul Golfo. Sul resto un po’ deluso” [ intervista]
«l’Unità», 1 febbraio 1991 [pp.15-18] La relazione di Achille Occhetto al Congresso di Rimini : L’errore della guerra , il futuro dell’Italia, La politica nuova che propone il PDS
«l’Unità», 2 febbraio 1991[p.1-pp-9-12] p.1- Bruno Ugolini, Al Congresso di Rimini nuove convergenze, apprezzamenti di Bassolino e dura replica di Occhetto e Veltroni a Craxi. Garavini annuncia la “non-adesione” al nuovo partito. Tortorella, commosso, illustra la scelta della mozione due : “ Entro nel PDS coi compagni della mia vita “ ; p.9- Alberto Leiss, L’intervento del leader della minoranza : “ Non posso ignorare la scelta compiuta dalla maggioranza dei compagni della mia vita”. Il no alla scissione: “ La rifondazione solo in un partito di massa”. La commozione finale, poi la stretta di mano di Napolitano. Da comunisti nel nuovo partito”. Tortorella apprezza Occhetto: “Sul Golfo avevamo ragione” ; Stefano Bocconetti, Veltroni risponde a La Malfa e Craxi . Reichlin : “È in crisi la democrazia”. “ Cultura di governo significa sostenere la guerra ? ” ; Onide Donati, La soddisfazione di Bassolino : “ Ora costruiamo una forte sinistra del PDS” ; Lidia Ravera, Eccola qui, Alice nel paese delle apparenze ; p.10- Rosanna Lampugnani, Garavini annuncia : “ Non ci sono le condizioni per la mia adesione “. È deciso: gli irriducibili non entreranno nel PDS . Ma quanti sono? Domenica non voteranno e abbandoneranno il Congresso. Si prepara l'assemblea di fondazione insieme con DP che si auto scioglie. Ma domani è il giorno della scissione ; Antonio Del Giudice , L'addio di Garavini l’ingraiano che nel '56 disse no a Togliatti ; Fabrizio Rondolino, Dietro le quinte giochi ancora aperti. Si profila lo scontro sul ritiro delle navi ; Walter Dondi, Il disagio dei riformisti. “ Sul Golfo Occhetto equilibrista” ; Enzo Roggi, La scatola vuota e il diritto alla felicità ; p.11- Un messaggio del dirigente socialdemocratico tedesco a Rimini. “Anche noi come il PCI siamo per l’immediato cessate il fuoco”. A Vienna il segretario socialista protesta e chiede smentite. “Il nuovo partito nell’Internazionale ? Non è all’ordine del giorno” . Sul PDS è scontro tra SPD e Craxi. Glotz apprezza la linea sul Golfo, il leader PSI s’infuria ; Occhetto: “Nessuna novità? Una valutazione solo strumentale” ; Fabio Inwinkl , Esterni irritati e delusi: “ Prevalgono vecchie logiche”; Maria Serena Palieri, Pace, lavoro, riforma della politica. Così parla la cultura delle donne ; Bruno Miserendino, La Commissione boccia il patto federativo. È battaglia sul nuovo Statuto ; Pasquale Cascella, Intervista al presidente del Consiglio sul Congresso del PCI . “Sulla pace non potete evocare il mondo cattolico o citare il Papa il cui magistero è cosa diversa rispetto al governo degli Stati. Formigoni d’accordo con Occhetto? Con me lo è molto di più... “. Andreotti: “Se son rose fioriranno…”. “Aspetto il PDS sul terreno delle riforme istituzionali” [Intervista a Giulio Andreotti] ; Stefano Di Michele , Parla Giovanni Moro segretario del MDF : “ Buona la tutela dei diritti ma troppo spazio ai partiti”. “ È importante il superamento dello stalinismo” ; Maria R. Calderoni, Due per 4.000 mila lire. A ruba i distintivi
«l’Unità», 2 febbraio 1991[pp.15-18 ] p.15 -Il discorso di Tortorella [ relatore di minoranza per «Rifondazione comunista »] p.17- Il discorso di Bassolino [ relatore di minoranza per «Per un partito antagonista e riformatore] pp.15-18 – Gli interventi dalla tribuna di Rimini
«l’Unità», 3 febbraio 1991 [p.1-pp.8-11 ] p.1- Bruno Ugolini, Sul Golfo duello Ingrao-Napolitano. E D’Alema dice a Craxi : “Non hai tu le chiavi del futuro” ; p. 8- Antonio Del Giudice, Intervista al filosofo Biagio De Giovanni : la crisi del Golfo, la posizione italiana, gli errori del PSI, la cultura della sinistra . “Non siamo più comunisti. Craxi non lo vuol capire” [ intervista a Biagio De Giovanni ] ; Nicola Tranfaglia, La proposta del PDS ; Franca Fossati, Ascoltando quegli applausi sobri e le parole di Ingrao ; Stefano Di Michele, Cacciari : “ Almeno il PDS è nato. La fase costituente comincia ora ” [ intervista a Massimo Cacciari] ; p. 9- Alberto Leiss, Il leade della sinistra : «Attenti al rischio della separazione”. Sulla situazione intemazionale apprezzamento per la relazione. “Ma la richiesta del rientro del contingente italiano non è accessoria”. “Mi sento un vecchio testardo comunista che spera nel socialismo”. “Compagni, speriamo di farcela... “. Ingrao fa appello all'unità, ma insiste sul ritiro delle navi ; Walter Dondi, Napolitano: “Il PDS non può essere un partito comunista camuffato”. Chiedere il ritiro delle forze armate italiane dal Golfo sarebbe "fuorviarnte” e “ non sarebbe utile a fermare la guerra” . Serve una Iniziativa politica concreta. Giorgio Napolitano precisa alla tribuna la linea dell'area riformista ( che ieri sera ha riunito i propri 200 delegati). Meglio il dissenso di “deprecate mediazioni verbali” ; Fabio Inwinkl, lotti: “Sulle riforme raccolgo la sfida di Andreotti”. Trentin respinge le critiche al sindacato sulla guerra. Flores D’Arcais : “ Adesso sono uno di voi” ; Stefano Bocconetti, D’Alema difende le ragioni della svolta. E al PSI : “ I veti sono a doppio taglio” ; p.10 - Eugenio Manca, Nella giornata dei nomi importanti, il congresso sceglie un “clima misurato” . Il saluto triste di quelli che dicono: “Non aderiamo”. E stavolta non c'è stato il “ tifo”... ; Rosanna Lampugnani, L’addio del leder della minoranza . “Sono riuscito a evitare i singhiozzi”. Cossutta se ne va. “ Resto comunista non potete impedirlo” ; Bruno Miserendino, Fassino : “Statuto apertissimo”. Parlamentari dissociazioni vietate ; Maria Serena Paglieri , La nuova forma partito alla prova dei sessi ; p.11- Fabrizio Rondolino, La maggioranza della svolta dovrebbe uscire confermata da Rimini ma potrebbero esserci soprprese oggi nella discussione e nel voto degli ordini del giorno sulla guerra . Castellina e Giuseppe Boffa preannunciano la presentazione di emendamenti di segno opposto. L’ultimo scontro sulle navi nel Golfo ; Maria R. Calderoni, Si chiude senza emozioni forti. Poeti in gara e vecchi distintivi PCI. Versi e souvenir per l’addio ; Stefano Righi Riva, Commissione elettorale sospesa. La Direzione salirà a 100 membri? È battaglia sul numero dei dirigenti ; Lidia Ravera, Bonaccia e vento calamo. Comincia la navigazione
«l’Unità», 3 febbraio 1991 [pp.15-18 ] Gli interventi dalla tribuna di Rimini
«l’Unità», 4 febbraio 1991 [p.1-pp.3-6 ] p.1- Editoriale, Salvatore Veca , C’è molto da fare e ne vale la pena ; Bruno Ugolini, Fondato ieri a Rimini il Partito democratico della sinistra. Garavini, Cossutta e altri lasciano. Sul Golfo passa la linea del segretario dopo uno scontro politico con la sinistra e i riformisti. Il primo giorno del PDS . Occhetto al PSI: non prendo ordini ; p.3- Fabrizio Rondolino, La replica al Congresso : “Questo è il partito della pace”. “ Sul Golfo i partner di governo non hanno proposte”. L'obiettivo della nuova forza politica è l’alternativa. Accuse per gli scissionisti: “ Settarismo propagandistico”. “Ora il PDS è sceso in campo”. Occhetto sfida i socialisti : “ Craxi ? Ma chi è... “ ; Eugenio Manca, Sul maxischermo scorrono le immagini dei comunisti. Occhetto in giro per la Fiera. “L' ‘Unità’ la pagherà Gramsci ? ”. Commuove il video che racconta la storia del PCI ; Rosanna Lampugnani, “ In questo partito noi non ci stiamo”. Se ne vanno in novanta e spunta qualche lacrima ; p.4- Pasquale Cascella, Il ministro Formica dice la sua sulla conclusione del Congresso di Rimini : “Dal confronto anche duro una linea vincente per l’alternativa”. “Lo scontro può far bene alla sinistra” [intervista a Rino Formica] ; Paolo Branca, La Malfa il PDS “ Fuori dal tempo”. Mancino: “Vi aspettiamo sulle riforme”; Enzo Roggi, Discutendo di radici e di carnevale; p.5-Gabriela Mecucci, Battaglia degli emendamenti sui documenti politici. I riformisti confluiscono su una a di ex estemi che proposta di ex esterni che sfiora il 25% , al 35% una richiesta di Magri , Bassolino e Ingrao. Ma alla fine il 68% ha approvato l'odg sostenuto dal segretario. Sul Golfo passa la linea di Occhetto ; Bruno Miserendino, Battaglia sino all’ultimo sul nuovo Statuto ; Stefano Righi Riva, Proposto il voto palese per la commissione elettorale. Oggi si voteranno i nuovi dirigenti saranno seicento? ; Lidia Ravera, verranno a stanarmi i democratici di sinistra ; p.6- Titolo pagina: Il primo giorno del nuovo partito visto da e intellettuali impegnati. Soddisfazione e speranze per il futuro ma non manca chi ha dubbi e perplessità ; Onide Donati, Michele Salvati: “ Il PDS è una grande conquista. Ora pensiamo al programma” ; Alberto Leiss, Ettore Masina: “Giusto scegliere la pace ma ci vuole coerenza” ; Nicola Fano, Franco Bassanini: “ Per laici e socialisti c’è un interlocutore nuovo”
«l’Unità», 4 febbraio 1991 [pp.16-17] Gli interventi dalla tribuna di Rimini
«l’Unità», 4 febbraio 1991 [pp.15-16 ] Le conclusioni di Occhetto al 20° Congresso del PCI . “La pace, il lavoro, i diritti della gente. Questa sarà la lotta del PDS” [testo]
«l’Unità», 5 febbraio 1991 [p.5 ] Stefano Righi Riva, Le donne non raggiungono la soglia statutaria del 40%. Restano fuori, tra gli altri, Luporini e Novelli, Canfora, Sarti, Vetere e Chiara Ingrao. Eletti D’Arcais, Migone, Salvati, Paola Gajotti De Biase. Consiglio nazionale a quota 541. Maratona elettorale per il gruppo che guiderà il PDS ; B.M. ( Bruno Miserendino) , Un nuovo statuto “trasitorio”. L'ultima parola tra 9 mesi dopo l’esame del partito. Autonomia alle componenti ; A. L. ( Alberto Leiss) , Dopo 45 anni ha scelto di non entrare nel CN : “ Ma mi iscrivo al PDS”. Addio di Natta: “Non sarò dirigente” ; Stefano Di Michele, Il segretario PSI replica alle conclusioni di Occhetto e ripropone veti. D’Alema : “Prevedibile, aspetta le elezioni” . Craxi si irrita: “Non devo essere un fesso...” ; Pannella : “Costituente democratica” ; “Il Popolo”: manovra centrista
«La Stampa», 30 gennaio 1991 [pp.10-11] p.10- Fabio Martini, Delegati esterni, il No protesta : “Sono tutti con la maggioranza, dateci 50 posti in più”. Tra i fondatori del nuovo partito 300 intellettuali ; Stefano Lepri, “ USA imperialisti ? Ma no…” Parla Biasco, economista PCI “ Per il Vietnam era diverso” ; Alberto Rapisarda, Sulle riforme Martelli lancia segnali d’intesa. E chiede a Occhetto : vorrei che la tua proposta fosse più chiara ; p.11- Paolo Guzzanti, Verso il PDS. Come il leader si prepara. Occhetto, chiuso in casa da cinque giorni, scrive l’orazione funebre del vecchio PCI. La vigilia di clausura di Achille. “ Sono calmo, domani si vedrà…” ; I conti Un passivo di 34 miliardi ; Filippo Ceccarelli, Quercia simpatica, ma politica confusa. Una ricerca del PCI sulla svolta descritta dai giornali
«La Stampa», 31 gennaio 1991 [p.1- pp.10-11] p.1- Marcello Sorgi, Si apre il Congresso a Rimini: la polemica sul Golfo ricompatta il partito, ma lo isola da tutti gli altri. Nasce il PDS e Occhetto resta solo ; p.10- Alberto Rapisarda, Oggi pomeriggio Occhetto apre il 20° Congresso del partito che da lunedì si chiamerà PDS. PCI, la vita ricomincia a settant’anni. I padri della sinistra Foa e Giolitti : noi siamo a casa ; Filippo Ceccarelli, Diario Comunista. Rimini, la Nashville dei meeting politici ; Fabio Martini, L’ultima volta dei “ veri” comunisti. E l’ombra della scissione si fa sempre più vicina ; p.11- Marcello Sorgi, L’intervista. Il presidente della Camera ricorda. “ Discutevamo per ore tra di noi, ma non osavamo parlare davanti a mariti, padri e fratelli. Nilde Iotti : quando il PCI dava del voi alle donne [ intervista a Nilde Iotti ] ; Le tre mozioni : Fronte del No “ PCI, rifondazione senza perdere l’identità – La maggioranza di Occhetto “ Un simbolo e un nome nuovi per l’alternativa di governo” – Bassolino “ Comunisti italiani per l’unità del partito”
«La Stampa», 1 febbraio 1991 [p.1- pp.9-11] p.1-p. 9 - Alberto Rapisarda, Il Congresso di nascita del PDS. Un freddo addio al PCI e sulla platea scende il gelo. Occhetto : andiamocene subito dal Golfo. “ Alternativa col PSI”, ma Craxi ha risposto con tre no ; p.1-p.11- Paolo Guzzanti, Battesimo senza festa ; p.9- Fabio Martini, Cossutta e Libertini stroncano la relazione : oggi più che mai non c’è bisogno di un PDS, ma occorre rifondare il PCI. Dalla scissione del No nascerà una Cosa comunista. E la data è già stata fissata : il 10 febbraio a Roma, al Palazzo dei Congressi ; Filippo Ceccarelli, Diario Comunista. Un errore di stampa fa tremare la platea ; Le frasi del nuovo corso. “ Resti pure la DC, ma all’opposizione”; p.10- Augusto Minzolini , Il segretario PSI : relazione “confusa” su Medio Oriente, unità a sinistra, riforme istituzionali. Craxi boccia “ i tre errori” di Occhetto. “Sul Golfo ho sentito grandi cavolate”. “Con il PCI ci sono solo i papisti “; r.i. , Forlani . vecchie ambiguità. Altissimo parla di “enciclica” . La Malfa alternativa lontana ; p.11- Pierluigi Battista, Parla l’intellettuale comunista che per la prima volta dal ’48 non partecipoa al Congresso. “ Troppo avventurismo in questi capi”. Luporini : mi sgomenta la gracilità della svolta ; Enzo Baccarani, Dalla batte Bandier rossa. “ Attenti al lupo” la hit dei militanti [ intervista a Cesare Luporini]
«La Stampa», 2 febbraio 1991 [p.1- pp.7-9] p.1- Oggi al Congresso scontro Ingrao-Napolitano. I duri verso la scissione. Golfo, duello Craxi-Occhetto. “ Ai socialisti preferiamo Tina Anselmi ; p.1-p.9- Marcello Sorgi, Senza Amendola ; p.7- Alberto Rapisarda, Nella seconda giornata del Congresso PCI gli interventi di Tortorella, Libertini, Garavini. Occhetto : la DC ci tratta meglio del PSI. Veltroni : come alleato preferisco l’Anselmi a Intini ; Augusto Minzolini, E da Vienna l’ira di Craxi cala sul PDS. “ Nell’ Internazionale socialista ? Meglio l’Anselmi che Veltroni” ; a. m. ( Augusto Minzolini) , Andreotti, flirt col PCI ? Un ramo d’ulivo consegnato all’ “ Unità” ; Filippo Ceccarelli, Diario comunista. Quei custodi segreti del PCI che muore ; p.8- Fabio Martini, È polemica sull’ordine del giorno della minoranza per il rientro dei militari italiani. Nel PDS scoppia la battaglia navale. Napolitano : se si vota sul ritiro dal Golfo diciamo no ; f. mar. ( Fabio Martini ) , La vignetta di Sergio Staino uscita ieri sull’Unità. Bobo fa pace con Occhetto. In una vignetta sull’ “Unità” la conversione di Sergio Staino ; p.9- Paolo Guzzanti, L’irriducibile del No si propone come segretario di un nuovo piccolo partito comunista. Garavini, l’ultimo comunista. Ha annunciato ad Occhetto : ce ne andiamo ; Pierluigi Battista, Esterni nella stanza dei bottoni. Elle Kappa, Staino, Montesano nel nuovo vertice
«La Stampa», 3 febbraio 1991 [p.1- pp.7-9] p.1-p.7- Alberto Rapisarda, I miglioristi contro il ritiro dal Golfo. Ingrao : nel PDS ma da comunista. Napolitano sfida Occhetto. “ Rifiuto un PCI malamente camuffato” ; p.1- p.9- Gianni Vattimo, L’alternativa ha bisogno di loro ; p.1 - La nascita della Quercia vista da Fruttero e Lucentini. Le radici nella sabbia ; p.7- Fabio Martini, E Napolitano : non voglio un PCI camuffato. “ Ho vissuto turbamenti profondi, anche se non li ho esibiti “ ; Pierluigi Battista, “ Esterni” tra risse, dispetti e crisi d’identità. “ Con noi non ci sono solo intellettuali della Sinistra dei Club “ ; Filippo Ceccarelli, Diario comunista. L’addio al celibato del giornalista doc ; p.8 - Flavia Amabile, L’anziano leader mette in guardia gli scissionisti : attenti ai rischi di una separazione. Ingrao : sogno un partito pacifista. Commosso addio al PCI ; Anselmi : tutti mi vogliono. “ Lavorare insieme è possibile ma è presto per dire con chi ”; p.9 – Paolo Guzzanti, Uno scomodo “ numero due”. Il “ colonnello” occhettiano ha parlato senza mezzi termini di fallimento del comunismo. D’Alema, ecco il manager del PDS. Freddo, calcolato : alleanza col PSI o con chi ci sta ; Rimini flash
«Stampa Sera», 4 febbraio 1991 [p.1- pp.8-9] p.1- Tra polemiche e divisioni muore il vecchio PCI, le bandiere già al museo. Il PDS nasce in mezzo al Golfo. L’86,6% con Occhetto, Cossutta si distacca ; p.1-p.9- Massimo L. Salvadori, L’alternativa nel libro dei sogni ; p.8- Gianni Pennacchi, Nessuna concessione ai compagni e agli altri partiti nella replica dell’ultimo leader PCI. Bufera sul Golfo ? Occhetto tira diritto. “ Non avremo una vita facile” Occhetto promette solo sudori ; Alberto Rapisarda, Emergenza finita. Ma la strada resta in salita ; Pierluigi Battista, Cossutta & C., esodo inevitabile. Il simbolo ? Una motosega per tagliare la Quercia ; Fabio Martini, Chi sale sul ponte di comando. Le teste che cadono, i nuovi leader in ascesa ;
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4 febbraio |
PDS- Consiglio nazionale Achille Occhetto non è eletto segretario del nuovo partito. Nella votazione non raggiunge il quorum dei 274 voti previsto del nuovo statuto per l’elezione. Su 547 aventi diritto al voto Occhetto ottiene 264 voti a favore, 102 contrari e 41 astenuti e 2 nulle. Assenti 132 membri del Consiglio.
«l’Unità», 5 febbraio 1991 [p.1-pp.3-4] p.1- Editoriale, Renzo Foa, C’è un rimedio a questo pasticcio ; p.1-p.3- Fabrizio Rondolino , Con 264 voti non ha raggiunto il quorum previsto dal nuovo statuto. 132 gli assentì, 102 i voti contrari, 41 gli astenuti. Il commento del leader “Quanto è accaduto è incredibile, ora troviamo la forza di superare vecchie divisioni”. Venerdì si rivota. Occhetto non eletto segretario. Doccia fredda sul PDS : per dieci voti nulla di fatto ; p.3- Giorgio Frasca Polara, “Come uscirne? Con una candidatura unitaria”. La reazione del leader “Il fatto tecnico non spiega tutto…” ; Bruno Miserendino, Lo statuto impone unasupermaggioranza e l’articolo 32 vietava di rinviare la votazione ; E gli assenti protestano “Non ci avevano avvisati” ; p.4- Alberto Leiss, Maria Serena Palieri, Le reazioni degli esponenti della maggioranza congressuale. Napolitano: “ Mai discusso Occhetto come segretario”. D’Alema : “Ha avuto il 73%, siamo prigionieri dei giuristi…”. Livia Turco : “ Inciampo tecnico, ma anche vicenda grave”. Incidente o colpo di scena politico?“ Macché complotto”, i riformisti respingono i sospetti ; Rosanna Lampugnani, “Si tratta anche di una bocciatura”. La minoranza : “ Dobbiamo riflettere tutti”; Carlo Fiorini, Sconcerto nelle sezioni a Roma “Non c'è posto pe colpi di mano” ; Stefano Bocconetti, Forlani : “ Le difficoltà vere sono di linea politica”. Formica : “ Il PDS ricorda il vecchio PSI, circo Barnum”. Gli altri partiti quasi contenti: sconta l'ambiguità
«l’Unità», 6 febbraio 1991 [pp.1-7] p.1- Editoriale, Claudia Mancina, Impariamo ad usare questo partito ; p.1-p.3- Fabrizio Rondolino, Il giorno dopo la bocciatura di Rimini le componenti non sono più vicine ad un accordo. Il segretario ribadisce: “Non sono candidato, non tratto con nessuno, venerdì non sarò al CN”. Intervista a Occhetto . La base solidale: “Non mollare” [ intervista] ; p.2- Giancarlo Bosetti, I giudizi di Norberto Bobbio, Michele Salvati, Fulvio Papi e Salvatore Veca sulla stretta del PDS “No, a Occhetto non c'è alternativa” ; Giacomo Marramao, Una sola leadership; Paola Gaiotti De Biase, Caro Pirani, non è vero che il PDS è passato dal comunismo al terzomondismo. Posso chiarirlo ? ; p.3- Fabio Inwinkl , I giuristi replicano : “ Il quorum? Una scelta politica” ; Bruno Ugolini, Petruccioli : “ Anche chi ha diverse posizioni politiche dovrebbe sostenere la sua elezione” [ intervista] ; Anna Maria Guadagni,Tra sconcerto e disappunto il “day after” dei colonnelli ; p.4- Rosanna Lampugnani, Intervista a Giuseppe Chiarante di Rifondazione comunista. “Su Occhetto deve esprimersi innanzitutto la maggioranza”. “È indegna la campagna contro i vertici e gli oligarchi”. “ Come uscirne ? Confrontiamoci , non c'è un'unica soluzione”.“Non giureremo su un solo nome” [ intervista] ; Vittorio Ragone, Bassolino. “ La maggioranza non esiste più”. Il leader della terza mozione : “A Rimini ho votato scheda bianca”. La candidatura unitaria? “Penso che sia un bene per tutto il partitomabisogna risolvere i nodi politici” [intervista] ; Tutti gli eletti al Consiglio nazionale PDS ; p.5- Marco Sappino, Il leader dei riformisti respinge i “toni investigativi”. “ C'è un ‘ centro’ che dice di poter dirigere il partito? Non so cosa sia un’area che si definisce tale per principio però una simile scelta è legittima, anche se rischiosa”. “Ioho votato per Occhetto, ma…” . Napolitano : “ Occorre una ridefinizione della maggioranza” [ Intervista] ; B.Mi. ( Bruno Miserendino) , Quella votazione a sopresa contro Moro ; Antonio Del Giudice, Da Bologna al Colpo di scena di Rimini il patto difficile con i riformisti ; Carlo Brambilla, Parla Luigi Corbani : “ Ma quali franchi tiratori sul Golfo al Congresso ci eravamo spaccati” [intervista ] ; p.6- Marcella Ciarnelli, Il popolo del PDS vuole Occhetto. Messaggi da tutta Italia : “Hanno fatto un errore” ; [ pronunciamenti delle federazioni e delle sezioni ] ; p.7- Pasquale Cascella, Il PSI giudica “assolutamente deludente” l'esito del Congresso e punta ad “approfittare della frantumazione del PDS”. Ghino di Tacco: “Gli assenti? Non erano certo a fare pipì”. Martelli: “Occhetto non doveva prendere pugni Napolitano”. Craxi: “Nato male e finito peggio” ; Stefano Bocconetti, La Malfa torna alla carica : “ IL PDS parte già isolato”
«La Stampa», 5 febbraio 1991 [pp.1-4] p.1- Editoriale, Marcello Sorgi, Un capo troppo astruto ; Clamorosa sorpresa : al primo voto l’ex segretario PCI non ce la fa. Il PDS ha bocciato Occhetto. “ Me ne vado, seglietevene un altro” ; p.2- Fabio Martini, Lo sfogo di Occhetto dopo il voto a sorpresa determinato da assenti e franchi tiratori. “ E adesso non sono più candidato”. Il segretario : ringrazio tutti, resto a disposizione; r.i., Così il voto ; Alberto Rapisarda, Craxi : non si deve infierire. E per la Dc è un incidente di percorso ; [ AdnKronos] , Pannella : che bolgia! “ Il disordine è anche politico. Ora occorre una vera Costituente”; [ AdnKronos], Bodrato : “Ha sbagliato a non scegliere”; r.i., D’Alema : “ è tutta colpa dei giuristi”; p.3- Fabio Martini, Dopo l’euforia delle prime ore, il drammatico annuncio dato da Giglia Tedesco ai delegati. L’angoscia e la solitudine di Achille. “ Ma D’Alema, dovìè finito D’Alema ; Filippo Ceccarelli, Rimini. Ore 15,22 la sorpresa del Congresso. La bocciatura in diretta. La regista era arrivata a Rimini con la telecamera per realizzare un video sul Congresso del trionfo. Invece ha ripreso lacrime e mugugni. La bocciatura in diretta. Ciack si gira la vittoria, e invece… ; p.4- Pierluigi Battista, Lo scivolone di Occhetto ha dato nuovo spazio al Fronte del No. Ingrao rivincita in estremis. “ L’errore tecnico, non è credibile”. Riprende il dialogo tra le correnti ; p.b. (Pierluigi Battista), Il gran rifiuto di Natta. “ Cari compagni, me ne vado. Il mio impegno finisce col PCI” ; Francesco Grignetti, Escluso il filosofo Cacciari. Promossi e bocciati nel “ Consiglione”
«La Stampa», 6 febbraio 1991 [p.1-pp.6-8] p.1- Craxi : “Di male in peggio, una chiarificazione è inevitabile”. Il PRI. I frutti di una grande confusione. La base del PDS è con Occhetto: devi tornare. Ma Ingrao e Napolitano ora pongono condizioni per votarlo ; p.1-p.6- Ferdinando Camon, Vivere senza PCI ; p.6- Fabio Martini, Nell’eremo di capalbio, l’ex leader PCI e non ancora PDS, spera nel ritorno trionfale. E ora i miglioristi sono sotto accusa. Napolitano si difende: ho sempre appoggiato Occhetto. Mussi: se qualcuno dissente sul Golfo, doveva dirlo ; Alberto Rapisarda, Craxi pessimista : di male in peggio. La Malfa teme che la DC sfrutti la situazione ; Pierluigi Battista, Rissa fra gli esterni. Miriam Mafai : “Ma nessun mi ha chiesto di andare a Rimini”. Flores d’Arcais : “ Occhetto rimane il nostro unico candidato”; p.7- Paolo Guzzanti, Ma la maggioranza invita il “ No” a votare per il leader al Consiglio nazionale di venerdì. “ Compagni, aridàtece er nostro piccì”. Choc a Botteghe Oscure per la prima volta senza capo ; Filippo Ceccarelli, Diario della Quercia. “ Il leader è suonato” parola di Frajese ; [Adnkronos], Mozione scissionista. Golfo, Maria Fida Moro firma con Cossutta ; Maria Grazia Bruzzone, “Quei traditori la pagheranno”. Italia Radio : i nemici sono Ingrao e il “ Manifesto” ; p.8- Paolo Guzzanti, L’intervista. Nuove mete per il leader radicale. Pannella : tanti corvi volano attorno alle spoglie del PCI. “ Achille, te lo sei voluto ma ora io ti salverò” [ intervista a Marco Pannella] ; Cesare Luporini, La bocciatura. Ha vinto la logica ambigua e pletorica del neonato Consiglio. “ Non gioisco per il pasticcio Occhetto va confermato [lettera]
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2 febbraio |
A cento anni dalla nascita, a Sassari viene ricordata la figura di Antonio Segni. Oratore ufficiale alla cerimonia il presidente del Consiglio Giulio Andreotti.
«La Stampa», 3 febbraio 1991 [p.11] Giovanni Bianconi , A cento anni dalla nascita Andreotti difende il leader sospettato di aver favorito De Lorenzo. “ Segni non fu un presidente golpista”. “ Era tormentato dall’idea di un’invasione sovietica”. Il figlio : “ Riabilitazione ? No, solo una rievocazione
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4 febbraio |
Il capitato Antonio Labruna interrogato dai pubblici ministeri che indagano sul Piano Solo afferma di non aver tagliato i nastri delle registrazioni delle dichiarazioni militari. Restano molte contraddizioni fra le sue affermazioni e quelle dell’ex parlamentare Giuseppe Alessi presidente della Commissione che indagò sul tentato colpo di Stato del 1964 e di altri imputati e testimoni.
«La Stampa», 5 febbraio 1991 [p.11] Al pm : le bobine con le dichiarazioni dei militari sono integre. “ Mai tagliato i nastri”. Piano Solo la verità di Labruna
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4 febbraio |
Il presidente della Repubblica nomina giudice della Corte costituzionale Giuliano Vassalli, già sostituito da Claudio Martelli quale ministro di Grazia e Giustizia
«La Stampa», 5 febbraio 1991 [p.11] Pierluigi Franz, L’ex ministro alla Consulta “ per alti meriti nel campo della giustizia”. Cossiga “promuove” Vassalli. Psi in maggioranza nella Corte Costituzionale
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6 febbraio |
Il presidente della Repubblica Francesco Cossiga , come annunciato, invia al Parlamento la relazione conclusiva della Commissione presidenziale presieduta da Livio Palladin sul ruolo e le fuzioni del Consiglio superiore della Magistratura e invita le Camere a procedere ad una conseguente riforma dell’organo di autogoverno della Magistratura.
Documento 1-n. 9 – trasmesso il 6 febbraio 1991 Messaggio alle Camere del presidente della Repubblica con allegata la relazione della Commissione presidenziale per lo studio dei problemi relativi alla normativa e alle fuzioni del Consiglio superiore della Magistratura
Seduta n. 585 -7 febbraio 1991 Messaggio del presidente della Repubblica
«La Stampa», 8 febbraio 1991 [p.8] Ruggero Conteduca, Lo studio di una commissione di giuristi : organo amministrativo, non guida politica della Magistratura. Cossiga spiega alle Camere “ Così va riformato il CSM” ; Gustavo Zagrebelsky , La relazione. Colpevole è chi fa le leggi non il Consiglio superiore
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7 febbraio |
DC – Segreteria : alla riunione partecipano anche il presidente del Consiglio e il sottosegretario Nino Cristofori.
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8 febbraio |
PDS – Consiglio nazionale. Apre i lavori Massimo D’Alema che presenta un documento preparato con l’area di Napolitano e ripropone la candidatura di Achille Occhetto che sarà eletto segretario del nuovo partito con il 72% dei voti, 376 sì, 127 no e 17 astensioni. Votano a favore i “riformisti” , l’area Bassolino e gli ex esterni. Contro i rappresentanti della mozione “Rifondazione comunista» rimasti nel PDS.
« l’Unità », 8 febbraio 1991 [pp.1-2-pp.10-11] p.1-Fabrizio Rondolino, Stamattina alla Fiera di Roma il Consiglio nazionale per l'elezione del segretario del PDS . Riunioni fino a sera. Nella notte i riformisti hanno annunciato il loro sostegno alla candidatura. Il “No” orientato a votare contro. Per Occhetto la maggioranza della svolta ; p.2- Paolo Flores D’Arcais, Il segretario ; Alberto Leiss, La scelta di Vittorio Foa “ Dissento sul Golfo, Rimini mi ha deluso”. “ Ma resta tutto il valore della svolta”.” Il PDS? Lo critico, però mi iscrivo” [intervista a Vittorio Foa] ; Giuseppe Cotturri, Il problema non è nello statuto ma nella scelta fra partito del leader o partito pluralista ; p.10- Rosanna Lampugnani, Lunga serie di riunioni a Botteghe Oscure. “Non appoggeremo Occhetto si sta ricostituendo il patto con i riformisti”. Attesa degli esponenti della terza mozione “. Noi non lo voteremo…”. Rifondazione dice no, Bassolino possibilista ; Stefano Bocconetti, “Un movimento di comunisti”. Domenica prima manifestazione del gruppo scissionista ; Scende in campo Trentin: “ Congresso straordinario se non viene eletto” ; Giuseppe F. Mennella, In Parlamento il PCI diventerà “gruppo comunista-PDS” ; 91 deputati del Sì per Occhetto ; Chiarante “No al culto del capo” ; p.11- Fabrizio Rondolino, Massimo D’Alema stamane proporrà la riconferma a nome della maggioranza della svolta. Il leader del PDS sarà presente al Consiglio nazionale . “Sono a disposizione del partito, non volevo offendere nessuno”. “ Occhetto è il nostro candidato”. Oggi il voto, trovato l’accordo con Napolitano; Bruno Miserendino, I riformisti : “ Attendiamo un segnale politico” ; Vittorio Ragone, Cossiga: “Sono preoccupato per il PDS”. Giudizi cauti della DC sul nuovo partito
« l’Unità », 9 febbraio 1991 [p.1-pp.3-5] p.1- Alberto Leiss, La proposta di D’Alema al CN, il sì di Napolitano, Bassolino e degli ex esterni. Tortorella motiva il no di “ Rifondazione comunista”. Come si è arrivati all'accordo finale. Occhetto è segretario. Il PDS l'ha eletto col 72% dei voti ; p.3- Fabrizio Rondolino, Il leader PDS raccoglie 376 si, 127 no e 17 astensioni. La candidatura presentata da D’Alema che ha letto un documento preparato insieme con l’area di Napolitano. Il neoeletto: “ Incontrerò i dirigenti del PSI e del PSDI”. “ Sarò garante di tutto il partito”. Occhetto diventa segretario dopo un accordo con i riformisti ; Bruno Ugolini, Ora D’Alema, il gran tessitore, è soddisfatto ; Antonio Del Giudice, E dopo quattro giorni di incubo arriva il giorno di Achille ; Marcella Ciarnelli, Aureliana sorride : Ho temuto, ma per il PDS …”; p.4- Titolo pagina : Scelto il leader del nuovo partito ; Giorgio Frasca Polara, Rapida sequenza di dichiarazioni di voto. L'adesione motivata di Giorgo Napolitano. Appoggio di chi ha aderito al nuovo partito :Bassanini, Rodotà, Mariucci e Biasco. I big del PDS a viso aperto. Il no di Tortorella, il sostegno di Bassolino ; Rosanna Lampugnani, Nel voto la minoranza si divide. “ L’unificazione? più difficile” ; Stefano Bocconetti, Col taccuino dentro la Fiera nel giorno dell’appello ; p.5- p.4- Titolo pagina : Scelto il leader del nuovo partito ; Bruno Miserendino, Miglioristi soddisfatti: “Sul complotto sospetti dissipati, Occhetto eletto dalla maggioranza precongressuale”. Napolitano, Cervetti , Ranieri , Pellicani avvertono : “ Molti problemi restano , l’accordo non è garantito”. I riformisti : “ È un nostro successo”. “ Ma adesso dobbiamo costruire il partito della svolta” ; Fabio Inwinkl , La soddisfazione degli “estemi”: “Ora non congeliamoci nelle correnti” ; Pasquale Cascella, “ Il chiarimento deve accora arrivare”. Ma PSI, PSDI e PRI dicono sì al confronto ; “Cossiga è preoccupato ? Anche noi per lui”
«La Stampa», 8 febbraio 1991 [p.1-p.7] p.1- Oggi Consiglio nazionale a Roma. PDS, per Occhetto il voto d’appello. D’Alema chiede l’aiuto di Napolitano. La corrente di Ingrao non l’appoggia ; p.7- Alberto Rapisarda, Oggi il Consiglio vota il segretario. Dopo lunghe trattative accordo con i miglioristi. Contro Occhetto resta soltanto il No. D’Alema : Napolitano non ha ordito nessun complotto. Tina Anselmi e se scegliessero me come numero uno ? ; Augusto Minzolini, Craxi assedia la Beirut del PDS. E alla Camera si riparla di elezioni anticipate ; p.bat ( Pierluigi Battista), Bassolino, corrente k.o. , con Cossutta intere federazioni ; Fabio Martini, Fuga a Capalbio e rientro sprint. Il volontario esilio del leader è durato solo 39 ore ; Filippo Ceccarelli, Diario della Quercia. Il duo Tatò in scena da Berlinguer al PDS
«La Stampa», 9 febbraio 1991 [pp.1-3] p.1- Editoriale, Paolo Mieli, Le parole e i fatti ; Ingrao contrario, Napolitano ; niente impegni. Occhetto segretario. La destra l’ha votato ; p.2 - Alberto Rapisarda, Il segretario eletto con il 68,7% dei voti : “Ora bisognerà collaborare con l’opposizione”. Non è più il capo incontrastato di un partito senza correnti. Un grazie a Forlani : ha seguito il Congresso con civiltà ; Pierluigi Battista, Il guinzaglio dei riformisti. Pellicani : siamo noi il ponte con il resto del mondo politico ; Fabio Martini, E ora si punta sul toto-presidente. Foa e Rodotà in corsa per la poltrona numero due ; [ Adnkronos], A Cossiga. “ Non si deve preoccupare” ; [ Adnkronos], La Malfa : “Un PDS senza prospettive; p.3- Paolo Guzzanti, La giornat più lunga del leader fra il patto con la destra e il no secco della sinistra. Ma il prode Achille ha perso le ali. I riformisti : lo votiamo purché non si monti la testa ; Augusto Minzolini, I colonnelli rischiano la corte marziale. Solo per D’Alema ci sono i gradi da generale sul campo
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8-10 febbraio |
Lega Nord - A Pieve Emanuele si svolge il I Congresso della Lega Nord sotto la guida di Umberto Bossi, leader della Lega Lombarda, si unificano i vari movimenti autonomistici dell’Italia settentrionale. Bossi nella sua relazione, sulla base di un «federalismo su base socio-economica», lancia la proposta di un’ Italia formata da tre macro-regioni : Nord, Centro e Sud.
Umberto Bossi , Discorso d’apertura al I Congresso della Lega Nord , 8 febbraio 1991
«l’Unità», 9 febbraio 1991 [p.6] Carlo Brambilla, Angelo Faccinetto,Il leader della Lega apre il primo Congresso. “Vogliamo i voti della sinistra. Il PDS riposa sotto la Quercia”. Nemmeno un accenno alla guerra riproposte le tre Repubbliche. Un dirigente di “ Piemont” si scaglia contro i “terroni”. La sfida populista di Bossi. Attacchi ai partiti e al “sistema politico corrotto”
«l’Unità», 10 febbraio 1991 [p.10] Angelo Faccinetto, Il Congresso respinge la richiesta di un gruppo di sessanta delegati contrari ai cumulo delle cariche da parte del capo dei “ Lumbard”. Nel simbolo entra il leone di S. Marco insieme allo stemma piemontese. A Milano il cognato del leader ha fondato ieri “ Alleanza alpina”. Bossi a cavallo di due Leghe. Statuto su misura : guiderà la Nord e la lombarda ; Carlo Brambilla, Piccola impresa : la nuova frontiera dei “ lumbard”
«l’Unità», 11 febbraio 1991 [p.8] Carlo Brambilla, Angelo Faccinetto,Eletto dal primo Congresso leghista con trenta secondi d'applausi. “Accetto solo per dovere ma questo incarico è una patacca”. Il veneto Rocchetta presidente. Il senatore preoccupato per la nascita di una opposizione interna. Attacchi alla RAI e a “Roma ladrona”. La Lega acclama Bossi segretario. Ma il leader si scopre debole : “Non ho veri poteri”
«l’Unità», 12 febbraio 1991 [p.8] Carlo Brambilla, Bossi minaccia espulsioni. Il leader attacca duramente gli oppositori interni Critiche da DC , PDS e PRI. “ Superbossi” mostra i muscoli con l’opposizione interna anche il giorno dopo il Congresso costitutivo della Lega Nord di cui è diventato il capo. Lancia strali soprattutto contro la fronda annidata a Bergamo. Tira aria di espulsioni. Intanto se la prende coi giornali, nessuno escluso, rei di “non aver capito niente” di quel che è successo davvero nella tre giorni congressuale di Pieve Emanuele
«l’Unità», 13 febbraio 1991 [p.2] [ commenti ] - Pino Soriero, Bossi deve sapere
«La Stampa», 9 febbraio 1991 [p.1-p.9] p.1-Giovanni Cerruti, Le Leghe a Congresso: mandiamo in pensione i partiti, i sindacti sono carrozzoni di clientele. Bossi : voglio dividere quest’Italia in tre. “ Un codice penale per il Sud. Scuole e ospedali differenziati” ; p.9 – Giovanni Cerruti, Nel primo Congresso il senatore ottimista sul futuro : “ Porteremo a Roma dai 50 agli 80 parlamentari. Bossi- Craxi, incontri ravvicinati. Il leader della Lega cerca contatti col PSI ; Farassino, “ Il Nord-Italia è come la Lituania”
«Stampa Sera », 9 febbraio 1991 [p.1-p.11] p.1-p.11- Ferdinando Camon, Bossi ce l’ha fatta a diventare segretario. È nata la Superlega ma la proposta dov’è ? ; p.11- Il primo Congresso dei movimenti autonomistici uniti delude il capo carismatico dei “ lumbard”. La lega incorona Bossi, leader dimezzato. “ La mia è diventata una carica pro-forma, una patacca!"
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Nasce il Movimento per la Rifondazione comunista |
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10 febbraio |
Al teatro Brancaccio a Roma si svolge l’Assemblea nazionale che dà vita al «Movimento per la Rifondazione comunista». Circa 5000 partecipanti provenienti da tutta Italia . Sergio Garavini è nominato coordinatore del nuovo movimento. A titolo personale sono presenti all’iniziativa Lucio Magri, Luciana Castellina, Luciano Pettinari che ancora non abbandonato il PDS.
Appello dell’Assemblea nazionale del Movimento per la Rifondazione comunista -10 febbraio 1991
«l’Unità», 11 febbraio 1991 [p.9] Rosanna Lampugnani , Si presenta il movimento di Rifondazione. “ I nostri ideali non sono venuti meno con la caduta del muro di Berlino”. Una bandiera rossa lunga mille metri. L'iniziativa legale sull'uso del simbolo. “ Dobbiamo avere il diritto di usarlo”. Chiesto lo sciopero generale contro la guerra. Adesioni di Geymonat, Leonetti e Maselli. “ Noi saremo sempre comunisti”. Cinquemila a Roma con Garavini , vogliono chiamarsi “PCI “ ; Fischi e schiaffi a Pannella “Vattene, sei un guerrafondaio” ; Vittorio Ragone , Intervista all’ex membro della segreteria del PCI sull’azione legale avviata dagli “ scissionisti” dei circoli di Rifondazione. “Sono turbato: una mossa giuridicamente infondata e politicamente deleteria. Si poteva ragionare, ma non con la carta da bollo “. Salvi: “Non ho dubbi, quel simbolo resterà nostro” [ intervista a Cesare Salvi]
«Stampa Sera », 11 febbraio 1991 [p.7] Gianni Pennacchi, Al “ Brancaccio” il primo raduno nazionale dei “ veri comunisti” di Cossutta, Garavini e Libertini. A Roma è rinato il PCI… Con schiaffie sputi per Pannella ; Luciano Borghesan, Fassino : la scissione : “ un guaio per tutti “ [ intervista a Piero Fassino ]
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10 febbraio |
PDS – Intervista al segretario Achille Occhetto
«l’Unità», 10 febbraio 1991 [p.2] Rocco De Blasi, Intervista al primo segretario del PDS. Le prove che attendono il nuovo partito. I rapporti con PSI e laici. E sul piano interno… “. Ingrao o Napolitano? Io scelgo Occhetto”
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13 febbraio |
Intervista a Francesco Cossiga
«La Stampa», 13 febbraio 1991 [p.5] Paolo Guzzanti, L’intervista. Colazione al Quirinale. Il presidente della Repubblica sul conflitto nel Golfo, Gladio, la nomina di Vassalli. Cossiga : scelta sofferta, ma legittima. “ No a nuove divisioni tra gli italiani sulla guerra”
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14 febbraio |
PSI-PDS : A via del Corso nella sede del PSI, si svolge l’ incontro fra Bettino Craxi e Achille Occhetto. Nella conferenza stampa che segue , i due segretari , auspicando un positivo dialogo fra i due partiti , presentano un comunicato congiunto per il cessate il fuoco e una soluzione politica della Guerra del Golfo.
«Argomenti socialisti», n.2- febbraio 1991 [pp.20-23] pp.20-22-L’incontro tra i due leader della sinistra si è concluso con un comunicato congiunto sul conflitto iracheno. Incontro Craxi-Occhetto ; p.21- Craxi : è interesse generale ridurre divisioni e lacerazioni ; p.23-Craxi Occhetto : il testo della dichiarazione congiunta sulla guerra del Golfo
«l’Unità», 15 febbraio 1991 [p.5] Titolo pagina : La guerra nel Golfo ; Fabrizio Rondolino, I segretari del PSI e del PDS firmano un docuemnto comune. “Saddam deve negoziare la fine delle ostilità sulla base del ritiro dal Kuwait aggredito e occupato”. Pieno sostegno sostegno all'iniziativa diplomatica dell’URSS. “Fermate subito quei bombardamenti”. Craxi e Occhetto lanciano un appello per il cessate il fuoco ; Rosanna Lampugnani, Martelli : “ Per la sinistra finalmente una buona notizia”. “ La migliore notizia per la sinistra da un decennio in qua». È il commento entusiasta di Claudio Martelli sul documento congiunto Occhetto-Craxi, quest'ultimo definito “politico spregiudicato” da Bodrato. Granelli suggerisce al governo di sostenere la richiesta di un'iniziativa di pace decisiva avanzata dai due esponenti. I repubblicani insistono nel continuare i bombardamenti ; Bruno Ugolini, Un San Valentino di pace nella coppia tormentata PSI-PDS. San Valentino ‘84, con comunisti e socialisti che si guardano in cagnesco, attorno ai resti di una scala mobile fracassata da Craxi . San Valentino ‘91, con Occhetto che firma con Craxi una richiesta comune: cessate i bombardamenti nel Golfo. La guerra tremenda mette insieme la sinistra politica. Un o episodio di una storia fatta di alti e bassi. Riccardo Lombardi lo aveva detto: l'unica strada è un programma comune.
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14 febbraio |
PR – Congresso
«La Stampa», 15 febbraio 1991 [p.5] Paolo Guzzanti, Primo giorno del Congresso, rivendicati i successi delle “battaglie civili”. I radicali: noi la vera sinistra. Pannella : rinascere è la formula dell’eterna giovinezza. Ma tra i suoi c’è chi gli dice: devi farti un po’ da parte
«La Stampa», 18 febbraio 1991 [p.8] Mario Tortello, Concluso il terzo congresso PR. Pannella critica Occhetto ma vuole diventare “ una gamba del PDS ”
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14 febbraio |
DC- Direzione
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19 febbraio |
DC- Ufficio politico – Si discute della possibile verifica fra le forze di governo. Nel corso della riunione dura polemica fra Andreotti e De Mita che esprime critiche sull’attività del governo.
«La Stampa», 20 febbraio 1991 [p. 10] Alberto Rapisarda, Riunione tempestosa nella DC , e Forlani decide di incontrare Occhetto. Andreotti e De Mita sul ring. “ Caro De Mita impara a spiegarti meglio”
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19 febbraio |
Il presidente della Repubblica comunica ai presidenti della Camera e del Senato che risponderà al Comitato di controllo sui Servizi di sicurezza che indaga su Gladio solo a domande scritte e senza che i parlamentari possano porre domande nel corso dell’incontro. Inoltre Cossiga precisa che risponderà solo su Gladio e non sul Piano Solo e sugli «omissis». La riunione si svolgerà il 15 marzo e, per protesta la procedura indicata dal capo dello Stato, non vi parteciperanno i componenti del Comitato per i servizi del PDS.
«La Stampa», 20 febbraio 1991 [p. 10] Giovanni Bianconi, Il presidente parlerà della struttura parallela, non di “Piano Solo” e omissis. Cossiga : su Gladio domande scritte. Il Quirinale non vuole interrogatori dal Comitato
«La Stampa», 21 febbraio 1991 [p. 10] fra. gri., Il Comitato sui Servizi ha preparato le domande scritte per Cossiga : sarebbero una quindicina, di carattere politico. Per Gladio è guerra fra magistrati e parlamentari. I giudici negano i verbali di interrogatorio e contestano la duplicazione dei nastri
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20 febbraio |
DC-PSI : Si incontrano i segretari dei due partiti che , tenendo conto della crisi irachena e la guerra in corso, delle divergenze che permangono sulle riforme istituzionali, decidono di rinviare la «verifica» fra le forze di maggioranza nonostante il presidente del Consiglio, Andreotti, prema per avviarla subito.
«l’Unità», 22 febbraio 1991 [p.9] Bruno Miserendino, Incontro tra i due segretari che ammettono : non c'è accordo sulla materia istituzionale. Di Donato : “ Alle nostre proposte oppongono sempre e solo dei no, che senso ha parlarne ? “.. Andreotti voleva iniziare subito il confronto ma il leader scudocrociato lo blocca: “ Deve attenersi alla volontà dei partiti”. De Mita insiste: “Cambiamo legge elettorale”. Craxi e Forlani : “ Verifica? Meglio no”. Il PSI gelido : “ Sulle riforme è inutile discutere”
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21-22 febbraio |
Camera dei deputati – Il presidente del Consiglio riferisce sulla situazione nel Golfo persico. Giuili Andreotti ribadisce il valore delle decisioni dell’ONU e , esprimendo apprezzamento per i tentativi diplomatici di Gorbaciov, afferma che nel merito della crisi irachena non vi dissenso fra USA e URSS. Il PDS , unitariamente, si astiene sulle dichiarazioni di Andreotti.
X Legislatura Camera dei deputati sedute del 21-22 febbraio 1991
Seduta n. 595 -21 febbraio
Seduta n. 596 - 22 febbraio
«l’Unità», 22 febbraio 1991 [p.7] Nadia Tarantini, Il presidente del Consiglio alla Camera : “Nel piano sovietico è rigorosamente fermo il rispetto delle risoluzioni dell’ONU”. Colloqui con Craxi , Spadolini e Cariglia. “Non c'è dissenso tra USA e URSS”. Andreotti neutralizza l’impuntatura dei repubblicani ; Giorgio Frasca Polara, Il dibattito a Montecitorio. Del Pennino (PRI) incassa le “correzioni” di Andreotti. L’intervento di Bassolino. Napolitano: “Non fate cadere l'ultima occasione” ; Pasquale Cascella, E il fantasma del governassimo ha turbato i sonni del Palazzo… ; Giuseppe F. Mennella, Senato : così l'intesa col PDS è saltata per l’oltranzismo del PRI
«l’Unità», 23 febbraio 1991 [p.8] Nadia Tarantini , A Montecitoro la replica al dibattito sul Golfo. “ Non dovrebbe essere difficile specificare i termini del ritiro”. I contatti con gli alleati per la “dichiarazione comune”. A tarda sera telefona Gorbaciov con le nuove proposte. “Ora la saggezza sembra prevalere “. Il presidente del Consiglio apprezza gli sforzi di Mosca ; Giorgio Frasca Polara, Il PDS si astiene sulla replica di Andreotti. E stavolta tutto il gruppo è compatto ; Occhetto : “Nessun gesto che affossi la trattativa”. “ Le sorti della pace sono anche nelle nostre mani” dice Occhetto annunciando un'astensione che intende sollecitare iniziative internazionali del governo coerenti con “l'atteggiamento aperto e carico di fiducia” assunto da Andreotti per gli eventi di Mosca. “Qualsiasi atto unilaterale che mettesse a repentaglio la trattativa si muoverebbe fuori e contro gli atti dell'ONU” . Unite tutte le componenti del PDS
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23 febbraio |
Francesco Cossiga, nel corso della cerimonia di commemorazione dell’ex ministro democristiano Giovanni Marcora ad Arluno ( MI) , pronuncia un duro attaco ai magistrati ( « Giuristi per la pace » ) che si sono pronunciati contro la guerra del Golfo affermando che dovrebbero lasciare la Magistratura.
«La Stampa», 24 febbraio 1991 [p. 1] Ruggero Conteduca, “Non si possono additare al ludibrio il governo e le Camere che democraticamente hanno fatto una scelta sulla guerra”. Cossiga : i giudici “pacifisti” lascino la magistratura. Il presidente critica chi ha definito anticostituzionale il voto del Parlamento
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25 febbraio |
PDS – Direzione : Nuove polemiche sulla posizione da assumere sulla guerra nel Golfo. Difficoltà e tensioni fra le varie componenti per la composizione dei 24 membri del «coordinamento». Massimo D’Alema è nominato coordinatore del nuovo organismo ma affiancato da Ranieri e Gavino Angius.
«La Stampa», 26 febbraio 1991 [p. 7] Fabio Martini, In direzione decise ieri solo alcune nomine : D’Alema affiancato da Ranieri e Angius. Il PDS sceglie Gorbaciov e si spacca. Dopo l’astensione alla Camera, un’altra sterzata ;
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DC Documento della segreteria |
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28 febbraio |
In Italia , conclusa la guerra del Golfo, fra i partiti della maggioranza finisce la tregua e tornano ad affacciarsi venti di crisi : l’interrogativo è «rimpasto» o nuovo governo ?
«La Stampa», 1 marzo 1991 [p. 11] Alberto Rapisarda, Con la pace nel Golfo finisce la tregua fra i partiti e si parla di elezioni. Rimpasto di governo o crisi. Ma Andreotti è deciso a sopravvivere
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28 febbraio |
«La Stampa», 1 marzo 1991 [p. 10] Giovanni Bianconi, Alle Commissioni d’inchiesta nuova relazione di Andreotti. Gladio, il segreto resta. Il governo : è una riservatezza imposta da precisi impegni NATO. L’avvocatura di Stato conferma : organizzazione perfettamente legittima
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1 marzo |
Nel Consiglio dei ministri rientra la polemica del PRI sulla condotta « ondivaga» del governo nel corso della guerra del Golfo.
«La Stampa», 2 marzo 1991 [p. 7] a.d.r. , Rientra la polemica PRI. E ora La Malfa ringrazia Rognoni
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3-4 marzo |
Di fronte alle tensioni interne alla maggioranza, il presidente del Consiglio Giulio Andreotti avvia una serie di incontri con gli altri partiti di governo. Implicitamente l’annuncio di una verifica
«Stampa Sera», 4 marzo 1991 [p. 7] Alberto Rapisarda, Craxi è “ insoddisfatto”, da La Malfa arriva l’ultimatum ad Andreotti. Il PSI è sempre più inquieto. Verifica di governo : c’è aria di crisi
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3-11 marzo |
Massiccia ondata di profughi albanesi raggiungono le coste italiane.
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4 marzo |
DC – Forlani intervista al GR2
«La Stampa», 5 marzo 1991 [p. 9] Alberto Rapisarda , Il segretario agli alleati di governo e alle Leghe : cercheremo di vincere come sempre. “ Volete le elezioni ? La DC è pronta”. Forlani : nessuna paura ; Augusto Minzolini, PSI indeciso. Craxi : ma sono altri a puntare sul voto ; Fabio Martini, Nuovo PCI. Allarme rosso per il successo scissionista. Un sondaggio Makno : 7 elettori su 100 pronti a votare per Rifondazione comunista. L’operazione nostalgia toglie sonno al PDS
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5 marzo |
«La Stampa», 6 marzo 1991 [p. 4] Paolo Passarini, Sgarbo alla Casa Bianca a De Michelis. Nessun incontro con Bush per quel “ sì” al piano Gorbaciov
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5 marzo |
«La Stampa», 6 marzo 1991 [p. 9] Fabio Martini , DC, liberali e socialdemocratici dicono di non essere d’accordo, solo il PRI possibilista. Nessuno la vuole, ma la crisi s’avvicina. Il Quirinale è preoccupato, proseguono gli incontri
PDS - Direzione |
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5 marzo |
La prima sezione penale della Corte di Cassazione, presieduta da Corrado Carnevale, annulla la sentenza d’appello sulla strage del 23 dicembre 1984 sul treno «904» Napoli-Milano, la « Strage di Natale» , in cui persero la vita 16 persone e oltre 200 rimasero ferite. Cancellato l’ergasto al boss mafioso Pippò Calò , considerato il mandante dell’attentato e agli altri imputati .
«l’Unità», 6 marzo 1991 [ p.1-p.13] p.1- Luciano Violante, Gli innocenti ; p.1-p.13- Carla Chelo, La Cassazione, presieduta da Corrado Carnevale , ha deciso che dovrà essere celebrato un nuovo processo d'appello. Cancellato l’ergastolo a Pippo Calò. “ Insufficienti” le motivazioni della precedente sentenza . Strage di Natale: condanne annullate; p.13- Antonio Cipriani, L'avvocato Calvi: “Una decisione assurda e inattesa” [intervista a Guido Calvi]; Jenner Meletti, Quel terribile Natale “Ci sono persone come tigri feroci” ; Francesco Vitale, La “carriera” di Pippo Calò: delitti, terrorismo nero, caso Calvi. L’ombradel “cassiere della mafia” in tutti i misteri italiani; Giorgio Sgherri, Alla sbarra era finita l'alleanza mafia, camorra e neri. Tre anni di indagini e tre processi in fumo ; Un pentito avverte: “Presto un altro delitto eccellente”
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6 marzo |
«La Stampa», 7 marzo 1991 [p.1-p.7] p.1-Titolo : Mentre Andreotti cerca di evitare crisi e elezioni anticipate, Craxi incontra Forlani. Cossiga va all’attacco del PDS. “ Se Rodotà è di sinistra, io sono un brigatista” ; p.7- Fabio Martini, Il capo dello Stato ironico con Stefano Rodotà : “ Lui sì che ha capito tutto del movimento operaio”. “ Voi dimenticate Gramsci e Togliatti”. Polemico attacco del Quirinale a Botteghe Oscure ; Pierluigi Battista, Il presidente del PDS. “ Mi preoccupa la sua salute. Non capisco più cosa dice”
«La Stampa», 7 marzo 1991 [p.9] Augusto Minzolini , Soffiano i venti di crisi e di elezioni anticipate, mentre il presidente del Consiglio tesse la sua tela. Andreotti tra due fuochi : “ Ma non ho paura”. Fanfani : niente personalismi
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6 marzo |
PDS - Direzione |
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6 marzo |
«La Stampa», 7 marzo 1991 [p. 8] Filippo Ceccarelli, Dopo l’esclusione del braccio politico di CL dal seminario del partito. MP : Forlani peggio di De Mita. “ Con lui non si può neanche litigare” ; Formigoni : è un autogol. “ Ora che c’è il rischio di elezioni i democristiani ci trascurano
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6 marzo |
Unità editoriale di Veltroni – polemica del Popolo |
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7 marzo |
DC – ufficio di segreteria |
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7 marzo |
PSI - Comitato Esecutivo
«La Stampa», 8 marzo 1991 [p. 2] Fabio Martini, Forlani : non è un ultimatum, discuteremo. Craxi : cinque punti altrimenti è crisi ; Augusto Minzolini, Il riferimento è all’87 quando la mancata staffetta per Palazzo Chigi interruppe la legislatura. “ DC e PSI ripetono le mosse che portarono al voto anticipato”
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7 marzo |
Brindisi –
«La Stampa», 8 marzo 1991 [pp. 1-3] p.1- Titolo : In Puglia le navi forzano i blocchi, battaglia con la polizia : è emergenza. Il disperato assalto all’Italia. Bisogna fermare gli albanesi, dice il governo ; pp.1-2- Editoriale, Mario Deaglio, Aiuti non elemosina ; p.2- Oggi il Consiglio dei ministri conferisce al ministro Lattanzio ( Protezione civile) poteri straordinari. Commissario speciale per i profughi. Dovrà occuparsi di 15 mila persone. Martelli : non sono rifugiati politici ; [ Ansa] , Il prefetto : Brindisi posti esauriti ; p.3- Fulvio Milone, Le imbarcazioni dei profughi forzano i blocchi per entrare in porto : la città ha paura. In mare battaglia della disperazione. A Brindisi scontri tra albanesi e polizia, navi in fiamme ; Francesco La Licata, Le Storie. Nel pianeta della povertà. “ Non calpestate il nostro sogno”. “ Fateci restare, siamo sfuggiti agli assassini” ; Sangue a Tirana, Due ragazzi morti nei disordini. I porti presidiati dai militari
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13 marzo |
Roma si aprono il lavori della prima Conferenza internazionale sulle migrazioni organizzata dalle 25 nazioni aderenti all’ OCSE. Apre i lavori il vicepresidente del Consiglio Claudio Martelli |
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14 marzo |
«Avanti !» Quotidiano del PSI – Sezione dell’Internazionale Socialista Direttore Antonio Ghirelli
«Avanti !», 15 marzo 1991 [pp. 9 -12] pp.9-12- Il discorso di Craxi all’Assemblea Nazionale. Tre cose : Unità socialista. Responsabilità internazionale . Il problema politico interno[ testo] ; p.6 - Commenti positivi dei dirigenti del partito al discorso del segretario Bettino Craxi. Un programma rinnovato. Se si vuole concludere la legislatura occorre decidere cosa fare ; Valutazioni contrastanti dei leader dei partiti politici- Forlani dc pronta al confronto.
«Avanti !», 19 marzo 1991 [pp. I -IV] Il dibattito all’Assemblea nazionale [interventi]
«Avanti !», 20 marzo 1991 [p.18] Il dibattito all’Assemblea nazionale [interventi] ; UDR.
«l’Unità», 15 marzo 1991 [p.3] Bruno Miserendino , Il segretario del PSI all'assemblea nazionale socialista “ Serve una nuova compagine per arrivare fino al '92”. Cambierà il presidente del Consiglio? “Non credo proprio” “Collaboriamo con la DC, l’alternativa non è all’orizzonte”. “Questo governo è ormai esausto”. Craxi apre la crisi, ma già si pensa già a un Andreotti- bis. Il governo è “esausto” e ce ne vuole un altro . Craxi lo dice senza perifrasi , ma chi pensa che è un benservito ad Andreotti si sbaglia. Il leader socialista pensa a una crisi pilotata e a un nuovo governo come condizioni indispensabili per gestire con la DC l'ultima fase della legislatura . I toni, con piazza del Gesù, sono molto prudenti . Craxi giura fedeltà alla DC e ribadisce che col PCI non sono alle viste alternative ; Stefano Di Michele, Forlani incassa ma De Mita non si fida. Il segretario DC : “La pensa come noi,non chiederà di cambiare Andreotti”. Cristofori ottimista. Sbardella no ; Petruccioli: “Dal leader socialista messaggi incerti e contraddittori” ; Vittorio Ragone, Socialisti a caccia della vera linea “Un benservito? No, la palla passa alla DC” . «La proposta c'è. Ora la palla passa alla DC . L'Assemblea nazionale del PSI accoglie le decisioni di Craxi, maturate dopo alcuni giorni di mistero. Martelli: “Il presidente del Consiglio deve prendere le sue decisioni”. Mancini : «Non chiamiamola crisi pilotata. Diciamo una crisi col pilota”. Può essere Andreotti la guida del nuovo governo ? “Non credo che ci sia un fatto personale” risponde De Michelis.
«l’Unità», 18 marzo 1991 [pp.1-2- p.8] pp.1-8- Stefano De Michele, Il segretario del PSI: “Non temiamo le elezioni, tanto le vinceremmo”. Andreotti vuole solo un rimpasto . Occhetto: si presenti alle Camere ; pp.1-2- Claudio Petruccioli , A Craxi dico …
«La Stampa», 15 marzo 1991 [p.1-p.3] p.1- Titolo pagina : “ L’attuale compagine governativa è esausta, per portare a termine la legislatura bisogna cambiarla”. Craxi : ora voglio un nuovo governo. Forlani risponde : va bene, purchè resti Andreotti ; p.3- Alberto Rapisarda, Diverse interpretazioni del discorso di Craxi, che ha evitato una chiusura netta. Il PSI : nel mirino non c’è Andreotti. “ Ma si deve fare in fretta” ; Filippo Ceccarelli , L’arte di tirare a campare. Giulio replica : sopravvivere è una grazia di Dio ; Augusto Minzolini, “ Lavorare stanca, ma poi si riparte”. La DC fa buon viso alle richieste dei socialisti ; [Ansa- Agi- AdnKronos] , Altissimo. “ Un passaggio poco chiaro”.
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Il Comitato dei servizi, presieduto da Tarcisio Gitti ( DC) si reca al Quirinale per sentire le risposte del capo dello Stato, Francesco Cossiga, ai quesiti sul caso Gladio che gli sono stati recapitati qualche giorno prima. Su decisione di Cossiga l’audizione si svolge con «il divieto di interlocuzione», i parlamentari non potranno porre domande. Di fronte a questa condizione il PDS rifiuta di partecipare all’incontro. Nelle sue dichiarazioni il presidente della Repubblica torna a sostenere la legittimità di Gladio fino a spingersi a dichiarate che bisognerebbe «dare una medaglia» ai gladiatori, attacca i commissari del PDS che si sono rifiutati di partecipare e muove durissime critiche al senatore della Sinistra indipendente Onorato per le sue posizioni contro la guerra del Golfo. Nella stessa occasione si scusa con il MSI per aver definito «fascista» la strage di Bologna. Affermazioni che provocano lo sdegno dell’Associazione dei parenti delle vittime.
«l’Unità», 15 marzo 1991 [p.7] Giorgio Frasca Polara, Il capo dello Stato su Gladio risponderà a domande scritte, non accetta contraddittori da parte dei parlamentari rifiuta di salire al Quirinale. L’opposizione di sinistra rifiuta di salire al Quirinale. Tortorella: “Oggi non ci sarò per non fare solo scena muta”. Il Pds non andrà da Cossiga : “ Dovremmo solo ascoltare” ; Giorgio Sgherri , Gli attentati ai treni. La Procura di Firenze indaga sui collegamenti fra “Gladio” e terrorismo
«l’Unità», 17 marzo 1991 [p.7] Giorgio Frasca Polara, Durante l’incontro con il Comitato dei Serviziil capo dello Stato difende Gladio. Insulti al senatore della sinistra indipendente per le sue posizioni sulla guerra del Golfo. Attacchi ai commissari del PDS assenti e un pezzo del muro di Berlino in regalo. Scuse al MSI per ave definito “fascista” la strage di Bologna : “Mi depistarono”. “ Diamo una medaglia ai gladiatori” Cossiga si scatena: “ Onorato, traditore della patria” ; G.F.P. ( Giorgio Frasca Polara), Il senatore Onorato: “Il capo dello Stato ha una concezione monarchica”. La replica di Tortorella : «Al presidente regalerò gli omissis del piano Solo” ; Jenner Meletti, Secci: “Se i fascisti non c'entrano, indichi i responsabili” . Sconcerto Bologna per quelle scuse al MSI.“Quelle frasi sulla strage depistano la gente” ; Gianni Cipriani, Dalle indagini una verità diversa da quella di Cossiga. “Una struttura incontrollabile. I misteri del ‘legittimo’ Supersid
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19 marzo |
Il presidente del Consiglio si incontra con Bettino Craxi che rinnova la richiesta , avanzata nell’ Assemblea nazionale del PSI , di un «nuovo governo». Giulio Andreotti incontra anche il segretario del PCI Achille Occhetto.
«La Stampa», 20 marzo 1991 [p.1-p.3] p.1- Massimo L. Salvadori, Meglio le elezioni ; Incontro con Andreotti che vede anche Occhetto. Craxi non recede “ Un nuovo governo” ; p.3- Alberto Rapisarda, Dopo l’incontro di un’ora, il segretario del PSI esclude la pregiudiziale del referendum. “ Nuovo governo, decida Andreotti” . Craxi : lo fa senza crisi ? Ci provi ; Augusto Minzolini, La parola magica di Giulio. “ Verifica anche sul referendum. Martelli : allora nessun ultimatum
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21 marzo |
«La Stampa», 22 marzo 1991 [p.2] Augusto Minzolini, Si va verso il rimpasto : 4 ministri alla sinistra DC, sostituito un socialista ? Craxi : rinviamo il referendum. Abbiamolo alle prossime elezioni. Ma Forlani : così si fa confusione
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21 marzo |
PDS- MRC – Si incontrano Lucio Magri e Sergio Garavini , coordinatore del Movimento per la Rifondazione comunista. In discussione il passaggio di Lucio Magri e altri ex pduppini dal PDS al Movimento.
«La Stampa», 22 marzo 1991 [p.2] Il drappello pduppino si prepara ad abbandonare Occhetto per confluire in “ Rifondazione comunista”. Il PDS rischia un’altra emoraggia. L’ex eretico Lucio Magri ha bussato da Garavini
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22 marzo |
Con una intervista al TG 1 il presidente della Repubblica , Francesco Cossiga, polemizza con le affermazioni del segretario del PDS che lo ha accusato di essersi posto al di fuori del ruolo che la Costituzione assegna al capo dello Stato per le sue dichiarazioni sulla P2 e , denunciati gli attacchi e le intimidazioni a cui è sottoposto da vari esponenti politici e partiti , rivendica la necessità di un chiarimento politico di fondo fra le forze politiche che può passare solo per una crisi del governo in carica.
«La Stampa», 23 marzo 1991 [pp.1-3] Editoriale, Ernesto Galli Della Loggia , Al limite estremo ; Per il Quirinale, dopo gli attacchi al capo dello Stato, occorre un chiarimento di fondo. Cossiga ; “ Adesso voglio la crisi”. Il presidente torna in TV e denuncia intimidazioni ; p.2- Alberto Rapisarda, L’indicazione del presidente della Repubblica : nessun rimpasto, è meglio una crisi. Andreotti spiazzato dal Quirinale. Il capo del governo informato mentre era a Parigi. Un suo uomo di fiducia chiede chiarimenti a Cossiga ; Cossiga in IV. Il testo dell’intervista. “ Non riusciranno a intimidirmi”. Il capo dello Stato : ma da due anni non campo più” ; p.3- Augusto Minzolini, Partito pro-Quirinale con Sarti in testa , Formica : chiudiamoci occhi, orecchie e bocca. E Montecitorio si divide su Cossiga. Forlani : ma io condivido quel giudizio sui piduisti ; Roberto Martinelli, Ecco i “ patrioti” nella P2 ”. Chi sono gli alti ufficiali che il presidente assolve ; Francesco Grignetti , De Mita : stavolta ha sbagliato. “ Chi era in quella Loggia non è un vero italiano” ; [ Ansa] , Anselmi : clan pericoloso. “ Per il governo e il Parlamento organizzazione da sciogliere” ; gio. bia ( Giovanni Bianconi) , Gelli : finalmente la verità. “ Io sono sempre stato patriota. Al Quirinale stella di onestà”
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25 marzo |
«La Stampa», 26 marzo 1991 [pp.1-3] Editoriale, Alessandro Galante Garrone, La via maestra ; Giornata drammatica : tace Palazzo Chigi, i capi democristiani convocati dal presidente. Braccio di ferro Cossiga – Andreotti. Dc solidale col Quirinale, ma difende il capo del governo ; Per il capo dello Stato non può stare nel governo chi dissente sulle istituzioni. “ Il PRI è fuori perché è contro di me”. E Craxi : la verifica per noi è soltanto all’inizio ; p.2- Alberto Rapisarda, Ma Forlani avverte : se i socialisti vogliono la crisi siano loro ad aprirla direttamente. Craxi si schiera con il Quirinale. “ A questo punto meglio che la Legislatura tiri le cuoia”; r. i., Il segretario del PSI : “ Cossiga ha espresso un parere e c’è chi lo vorrebbe in manicomio”; Pierluigi Battista, Il PRI frena la voglia di reagire. La Malfa accetta il consiglio di Forlani : giusto aspettare ; p.3- Augusto Minzolini, Oggi, alle 10, faccia a faccia decisivo fra Cossiga e il presidente del Consiglio al Quirinale. Lunedì di passione per i grandi capi DC. Corsa frenetica fra piazza del Gesù e casa di Andreotti. Il capo del governo : perché siamo arrivati a questo punto ; Paolo Guzzanti, Diario del Quirinale. Il presidente conta le forze. Aspettando Giulio, riceve gli alleati. Un lungo e serrato faccia a faccia con Bettino Craxi “ Il PSI è con me”. “ Una ripicca contro Occhetto ? Un presidente non fa ripicche”. “ Non mi possono togliere la TV per parlare alla gente”
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28 marzo |
«l’Unità», 29 marzo 1991 [p.7] Gianni Cipriani, Gladio, crolla la verità ufficiale. Documenti su Cossiga spediti al Parlamento. Tra il materiale del Sismi inviato dal giudice Cassonin commissione Stragi , ci sarebbero anche carte sul Capo dello Stato. Voci che non hannotrovato conferma ufficiale, ma che hanno comunque richiamato l'attenzione degli ambienti politici. Dalle carte arrivate a San Macuto emerge una connessione tra Gladio e “ Demagnetize” , il piano anticomunista targato CIA ; Antonio Cipriani, Polemica nella Procura romana : l'inchiesta su Casson è un bluff. Non c’era alcunn sigillo né segreto di Stato sui documenti che Casson ha consultato nella sede del Sismi. Eppure gli 007 hanno denunciato l'iniziativa del giudice veneziano, e il procuratore di Roma ha deciso di metterlo sotto inchiesta. Eppure lo stesso Andreotti aveva avvertito Giudiceandrea che sarebbero caduti tutti i vincoli. Polemiche nel Palazzodi Giustizia. Frana il pool
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28 marzo |
Craxi nel vertice di maggioranza formalizza la richiesta della crisi. Commenta Baget Bozzo, ora europarlamentare per il Psi, Craxi punta alla presidenza del consiglio.
Cfr. Antonio Del Giudice, Baget Bozzo : “ Il leader del Psi per ora punta a palazzo Chigi…” , «l’Unità» 28 marzo p. 4
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28 marzo |
PDS – Direzione. Dura polemica sul carattere «extra-parlamentare» della crisi di governo e sulla decisione di Andreotti limitarsi ad una semplice «notifica» al Senato. La relazione del segretario Occhetto affronta il tema delle riforme istituzionali e il «percorso costituente verso la nuova Repubblica». Respinta l’ipotesi presidenzialista avanzata dal PSI . Sulle questioni istituzionali non si registrano dissensi, più articolato il dibattito sui rapporti con il PSI.
«l’Unità», 29 marzo 1991 [p.5] Fabrizio Rondolino, Botteghe Oscure critica la decisione di aprire la crisi fuori delle aule parlamentari e di “notificarla”al Senato. A Palazzo Madama il PDS potrebbe abbandonare la seduta. In Direzione dibattito su riforme e rapporti col PSI
«l’Unità», 29 marzo 1991 [p.6] La relazione di Achille Occhetto alla Direzione del PCI. Poniamo in un anno le basi per la riforma [ testo]
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28 marzo |
CISL - Franco Marini lascia la segreteria per assumere, dopo la scomparsa di Carlo Donat Cattin avvenuta il 17 marzo, il ruolo di coordinatore della corrente democristiana «Forze Nuove» . Sergio D’Antoni è eletto nuovo segretario della Confederazione.
«La Stampa», 29 marzo 1991 [p.9] Filippo Ceccarelli, Lascia il sindacato per prendere il posto di Donat Cattin. Marini : addio alla CISL. Nella DC guiderà “ Forze Nuove” ; Flavia Amabile, In segreteria va D’Antoni. Dagli anni caldi con Carniti al ruolo di fedele delfino
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29 marzo
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Il presidente del consiglio Giulio Andreotti, preso atto dei contrasti presenti nella maggioranza , si dimette. Dopo il consiglio dei ministri , una breve comunicazione al Senato. Nessuna discussione, poi al Quirinale per la formalizzazione delle dimissioni.
X Legislatura Senato della Repubblica Seduta n. 508 – 29 marzo 1991 Comunicazioni del presidente del Consiglio Giulio Andreotti
«l’Unità», 29 marzo 1991 [p.1-pp.3-5] p.1- Editoriale , Nicola Tranfaglia, Una domanda al PSI: ne valeva la pena ? ; La crisi di governo partiti della maggioranza cercano una via d'uscita dopo i giorni del “presidenzialismo” . Il governo oggi al Senato, ma non ci sarà dibattito. La DC vuole salvare la legislatura . Andreotti lascia e si ricandida ; p.1-p.3- Pasquale Cascella, “Lo scioglimento del Parlamento deve essere “ controfirmato”. Andreotti lancia questa sfida a Cossiga, nel momento in cui apre la crisi di governo. Oggi riunirà il Consiglio dei ministri, poi si presenterà al Senato ma per un atto quasi formale (niente dibattito), infine salirà al Quirinale per le dimissioni. Punta al reincarico, per formare il governo del «Giulio VII” . Sa che la strada è piena di trappole, e allora avverte...” ; p.3- Quattro possibili scenari per una partita difficile : Arriva Giulio cambiano i ministri e rientra la sinistra DC ; In campo un nuovo presidente: Martinazzoli , Forlani o Craxi? ; Esecutivo costituente per le riforme papabili sono lotti e Spadolini ; Se falliscono tutti i tentativi in ordine sparso verso le elezioni ; Nadia Tarantini, Ora il Quirinale mette il becco sul programma. Il presidente della Repubblica con una lettera a Palazzo Chigi entra nel merito delle «schede» rifacendosi alla sua sortita in TV “ Come già ebbi a dire sabato...” ; p.4-Vittorio Ragone, “Sì a un governo, a patto che...”. Craxi : “ Ci vuole qualche passo verso le riforme”. Craxi ha rinnovato durante il vertice il “consiglio di procedere all'apertura formale della crisi”. E a sera, da “Tribuna politica”, avverte Andreotti che “qualche passo” in direzione delle riforme istituzionali ci dovrà essere. Il PSI chiederà il referendum consultivo? Cariglia: “Tutti dicono no alle elezioni. Ma chissà come finisce, con le sollecitazioni interne ai partiti...” ; Stefano Bocconetti, Marini lascia la CISL prende il posto di Donat Cattin. Sarà coordinatore di Forze Nuove Va via dal sindacato al suo posto Sergio D’Antoni “ Continuità col vecchio leader DC m a anche fedeltà a Forlani “ ; Stefano Di Michele, I duellanti all’ombra di re Giulio. Pomicino e Sbardella si contendono la corrente. Mentre Andreotti cerca di sopravvivere alla crisi, gli andreottiani cosa fanno? Anche in quella che nella DC chiamano la “monarchia” di re Giulio, ci sono turbolenze e disordini Sbardella e Formigoni contro Pomicino, il nipote di Andreotti attaccato duramente, il ministro del Bilancio che cerca di “sbarcare” a Roma, i suoi avversari di corrente a Sud. Cosi Andreotti, una sera, li ha invitati da Evangelisti
«La Stampa», 29 marzo 1991 [p.1-pp.4-5] p.1- Dopo il vertice di maggioranza Occhetto protesta perché non ci sarà il dibattito in Parlamento. Stasera si dimette il governo Andreotti. Crisi pilotata ma La Malfa non esclude elezioni anticipate ; p.4- Alberto Rapisarda, Oggi Andreotti renderà ufficiali le sue dimissioni, La Malfa teme le elezioni anticipate. Craxi : ma la crisi non è un dramma. “ Nessuna rigidità: tutto si risolverà molto in fretta” ; [Agi] , Come nell’87. Sotto Pasqua crisi-sorpresa ; p.bat. ( Pierluigi Battista), Il PDS : diserteremo l’aula. “ I nostri senatori non sono burattini” ; p.5- Augusto Minzolini, Al vertice della maggioranza doppi sensi e ambiguità negli interventi dei 5 segretari. Il Gran Consiglio della diffidenza. Andreotti : se qualcuno non mi vuole, lo dica subito ; Paolo Guzzanti, Diario dal Quirinale. Per Cossiga una giornata tutta in giacca e cravatta ; [ Agi], Sondaggio. “ Sì all’elezione diretta”
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CISL - Franco Marini lascia la segreteria per assumere, dopo la scomparsa di Carlo Donat Cattin avvenuta il 17 marzo, il ruolo di coordinatore della corrente democristiana «Forze Nuove» . Sergio D’Antoni è eletto nuovo segretario della Confederazione.
«La Stampa», 29 marzo 1991 [p.9] Filippo Ceccarelli, Lascia il sindacato per prendere il posto di Donat Cattin. Marini : addio alla CISL. Nella DC guiderà “ Forze Nuove” ; Flavia Amabile, In segreteria va D’Antoni. Dagli anni caldi con Carniti al ruolo di fedele delfino
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3 aprile |
Il presidente della Repubblica , Francesco Cossiga, inizia le consultazioni , che si concluderanno il 5 aprile, per la formazione del nuovo governo.
«l’Unità», 2 aprile 1991 [p.9] Bruno Miserendino, I cinque a rapporto da Cossiga . Occhetto: “Una crisi decisa in segreto dagli oligarchi“. Cossiga inizierà domani mattina a dipanare la matassa della crisi, ma alla vigilia delle consultazioni, il pessimismo cresce. Per Occhetto la stessa anomala decisione del capo dello Stato di sentire prima i segretari della maggioranza e poi i gruppi parlamentari è la conferma che “anche lui non ha capito cosa hanno deciso in segreto gli oligarchi”, ossia i vertici dei partiti
«l’Unità», 3 aprile 1991 [p.1-pp.7-8] p.1- Editoriale, Giuseppe Caldarola, Noi complottisti e loro, poveri incompresi ; I cinque segretari della maggioranza oggi al Quirinale. Gran consulto da Cossiga Craxi: “Nessuna rottura “ ; p.1-p.7- Bruno Miserendino, “Noi non arriveremo alla rottura”. Il PSI prudente : “ Riforme ? Vogliamo passi limitati ma utili ”. Alla vigilia delle consultazioni al Quirinale, Craxi non scopre le sue carte e ribadisce massima disponibilità a risolvere la crisi . “Non compiremo - dice - atti di rottura velleitaria. Craxi attende le mosse della DC e di Cossiga e Mancini commenta: “ In questo momento il centravanti è il capo dello Stato”. Di Donato: “ Il referendum sul presidenzialismo sarà al centro della trattativa” ; p.1-p.8- Pasquale Cascella, “Andreotti oggi da Cossiga “ I restauri? Sono delicati...”. Partono le consultazioni al Quirinale. E Cossiga vuol subito verificare con i cinque componenti della “famiglia” se davvero vogliono solo “ restaurare” la casa. Ma alla metafora del restauro ricorre anche Andreotti : “Attenzione, che il mobile restaurato poi non poggi su una gamba rotta . Sottili messaggi incrociati che preparano una resa dei conti? La DC è per il reincarico. Ma deve assegarlo la “ lepre marzolina” ; p.7- Gianfranco Pasquino, Un epilogo incerto tra vecchie volpi e nuove pelliccerie ; Antonio Del Giudice, Il protagonista Bettino Craxi. L ‘ oscuro oracolo socialista. Bettino Craxi è l’uomo della crisi : perché l’ha provocata, con la coipertura del presidente Cossiga; e perché rimane determinante per la sua soluzione. Da alleato di ferro di Andreotti , il segretario socialista s'è trasformato nel suo principale “ affossatore”. Cavallo di battaglia, la Repubblica presidenziale . Obiettivo immediato, il suo ritorno a Palazzo Chigi, magari passando pe elezioni anticipate ; Cossiga “letto” sulla “ Pravda ” e su “ El Pais” ; “ Il Popolo” accusa “ la stampa deforma le posizioni DC” ; p.8- Tullio De Mauro, E ora siamo tutti nelle mani del “caucus”… ; Stefano Di Michele, “Giulio va bene, ma con meno andreottiani”. Nella DC nessuno sembra discutere la ricandidatura di Andreotti. “ Ma bisogna arginare i suoi uomini che dilagano al governo e fuori. O fa il capocorrente o fa il leader “ ; Giorgio Frasca Polara, Camere ignorate “ rammarico” della Iotti che convoca per oggi i capigruppo
«La Stampa», 2 aprile 1991 [p.2] Paolo Guzzanti, Diario dal Quirinale. Il presidente replica achi lo accusa d’aver avviato una procedura inusuale per la crisi. Cossiga : io il notaio non lo faccio più. “ So che a qualcuno può dispiacere”. “ Ma per il Paese sarà meglio così” [ Intervista a Francesco Cossiga ] ; Alberto Rapisarda , DC, le grandi manovre contro Andreotti. E al Quirinale incomincia la “ verifica” con il pentapartito
«La Stampa», 5 aprile 1991 [pp.4-5] p.4- Alberto Rapisarda , Per la crisi di governo forse una svolta : ottimisti liberali e PSDI, cautela dei repubblicani. Oggi Cossiga dà l’incarico ad Andreotti. Chiarimento Forlani-PSI ; r.r., I radicali, Il Quirinale ci trascura ; Filippo Ceccarelli, Dossier. I precedenti sulle riforme istituzionali. Quel fascino irreistibile dell’apposita Commissione” ; p.5- Augusto Minzolini, Il segretario socialista chiede un impegno preciso sulla riforma istituzionale. Craxi : non vogliamo le elezioni. “ Ma la DC deve mettere le carte in tavola” ; Paolo Guzzanti, Diario del Quirinale. Sul Colle una strana atmosfera di attesa : si aspetta che il nuovo governo esca dall’incubatrice. “ Caro presidente, non sciolga le Camere”. Al Quirinale sfilano i partiti minori : uno scambio di sorrisi
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4 aprile |
La Corte d’Appello di Bologna assolve «per non aver commesso il fatto» i neofascisti Mario Tuti e Luciano Franci dall’accusa di aver organizzato l’attentato al treno «Italicus» del 4 agosto 1974 in cui persero la vita 12 persone e 44 rimasero ferite. Nei due precedenti gradi di giudizio Tuti era stato condannato all’ergastolo, ma la Cassazione annullò la sentenza. Nello stesso giorno sono depositate le motivazioni che hanno portato all’assoluzione dei neofascisti per la strage di Bologna del 2 agosto 1980.
«l’Unità», 5 aprile 1991 [p.1-pp.3-4] p.1- Editoriale, Luciano Violante, La lunga trama contro la verità ; La sentenza di Bologna . I neofascisti Franci e Tuti giudicati non colpevoli in appello per l'attentato del 1974 . Depositate le motivazioni per il 2 agosto: nel vago la pista di destra, si parla di Ustica . È l’Italia delle stragi impunite . Tutti assolti anche per l’ ltalicus (12 uccisi) ; p.1-3- Ilbio Paolucci, Un altro eccidio senza colpevoli. Hanno vinto trame e depistage. Anche per la strage dell'ltalicus, 12 morti e 44 feriti , non esistono colpevoli. La Corte d’assise d'appello di rinvio di Bologna, facendo proprie le decisioni della Cassazione, che aveva annullato le condanne all’ergastolo per Mario Tuti e Luciano Franci , ha assolto tutti gli imputati. La parola “fine”, però, non è stata a posta. Il pg. difatti, ha presentato ieri ricorso contro la sentenza di assoluzione ; p.1-4- Gigi Marcucci, Bologna, 85 dilaniati senza un perché . I giudici cancellano la matrice nera e gli imbrogli degli 007. È una strage fascista quella del 2 agosto? « Non possiamo escluderlo, né affermarlo con certezzza” . Cosi scrivono i giudici che nove mesi fa cancellarono le condanne inflitte per il più grave attentato del dopoguerra. I Servizi depistarono le indagini, “ma solo per rubare soldi allo Stato”. Gelli? “Si limitò a e consigli”. Una copia delle motivazioni inviata a Cossiga ; p.3- Stefania Vicentini, 4 agosto 74, dodici morti sul treno delle vacanze. La bomba esplose all'uscita della più lunga galleria appenninica. Arsenale “nero” a Castiglione. Dall’arresto di Tuti e del suo gruppo alla sentenza della Cassazione ; Andrea Guemandi , Lo spietato comandante fascista e il gregario ; Wladimiro Settimelli, Quattordici anni di stragi all’ombra di P2 e servizi deviati. Ancora una volta ha vinto l’Italia della vergogna edelle stragi impunite, quella della P2 e dei fascisti, quella del piano Solo e di “Gladio”, quella dei Gelli e dei Pazienza. Trame, coperture, depistaggi hanno di nuovo impedito di arrivare alla verità. La prima Repubblica che qualcuno vorrebbe spedire in archivio, non è stata in grado di fare giustizia né per i morti né per i vivi ; p.4- Vittorio Ragone , “ Che vergogna essere parlamentare in una Repubblica sconfitta”. Sopresa e indignazione, nella Roma politica, per la sentenza sull'ltalicus e le stragi impunite. Oscar Luigi Scalfaro : “La giustizia deve essere comprensibile dal cittadino. Esiste il diritto di capire” . Il verde Andreis : “ Mi vergogno di essere parlamentare di questa Repubblica”. Di Donato ( PSI) : “Così si indebolisce la democrazia”. Salvi ( PDS) : “ C'è un’ Italia che non vuole fare i conti con la sua storia “ ; Emanuela Risari, Imbeni : “ Non è stato nessuno ? Non può essere la verità “. ”Dopo tanto tempo non c'è risposta , come posso spiegarlo a mio figlio?”. Sdegno, rabbia e incredulità dei familiari delle vittime e di autorità e dirigenti politici.
«La Stampa », 5 aprile 1991 [p.1-9] p.1- E per la strage alla stazione di Bologna cade la pista nera. Italicus, nessun colpevole. Assolti i neofascisti Tuti e Franci ; p.9- Marisa Ostolani, Nell’agosto del ’74 morirono 12 persone : assolti Tuti e Franci. Cancellati due ergastoli per la strage dell’Italicus ; m.o. ( Marisa Ostolani), Bologna, cade la pista nera. I giudici sulla bomba alla stazione : mancano prove
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5 aprile |
Il Presidente della Repubblica Cossiga incarica nuovamente a Andreotti di formare il Governo.
«l’Unità», 6 aprile 1991 [ p.1-pp.3-4] p.1-Editoriale, Alfredo Reichlin, Un quasi-regime sta morendo come sostituirlo?
«La Stampa », 6 aprile 1991 [pp.1-3] p.1- Il governo affronterà subito le riforme istituzionali , fra un anno la nuova Costituzione. Cossiga avvia la Seconda Repubblica. Incarico a Andreotti, per cambiare la Costituzione ; Le Tappe della Riforma ; Editoriale, Massimo L. Salvadori, I partiti alla prova ; p.2- Alberto Rapisarda, Il presidente incaricato oggi subito al lavoro : mega-accordo sulle riforme istituzionali. Tempi brevi per l’Andreotti numero 7. Entro tre anni in cantiere la Seconda Repubblica ; L’intervento di Cossiga in TV “ Ho detto al presidente prima i problemi istituzionali” ; Augusto Minzolini, In casa democristiana una fragile tregua. Un caminetto di capicorrente per fare gli auguri a Giulio ; [ Agi], Iotti : una brutta crisi. “ Si sono scavalcate le Camere non si è discusso in Parlamento” ; p.3- Paolo Guzzanti, Diario dal Quirinale. La novità più clamorosa della crisi, dopo che per settimane erano corse parole grosse. Cossiga ha fatto pace con Occhetto. Il PDS riammesso al tavolo dei convitati legittimi ; Fabio Martini, Toto-ministri con tante novità. Andreotti si accontenterà di meno poltrone ; [Adn- Kronos], Altissimo : Strada ancora in salita
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5 aprile |
Esce nelle sale cinematografiche ii film di Daniele Luchetti «Il Portaborse” interpretato da Nanni Moretti e Silvio Orlando.
«l’Unità», 6 aprile 1991 [ spettacoli p.25] Michele Anselmi, E nella crisi spunta il portaborse. Ancor prima di uscire “ Il portaborse” ha smosso le acque del Palazzo. Il PSI , sentendosi piccato nel vivo, ha affidato all’ “ Avanti!” un corsivo “ preventivo” contro Moretti, Luchetti e il contenuto del film. Che comunque, per ammissione degli autori , non vuole essere “contro i socialisti, bensì contro la classe gente dirigente italiana». Nel realizzarlo , dice il regista trentenne, “ ho pensato più a Balzac che a Martelli” ; Sauro Borelli, Moretti e Orlando una “strana” coppia dentro il Palazzo ; Dario Formisano, Cristiana Paternò, Nei due cinema romani insieme al pubblico. “ Ma sono veramente così corrotti ? ”
«La Stampa », 6 aprile 1991 [ società – cultura-spettacoli p.13 ] Lietta Tornabuoni, Esce in Italia, fra le polemiche dei partiti, il film di Daniele Lucchetti, protagonista Nanni Moretti. “ Il portaborse”, un caso politico. Il caso esemplare di un intellettuale fra i corrotti del Palazzo. A chi allude il ministro del film ? Moretti è barbuto come Goria, giovane e carino come Martelli, frequentatore di night come Altissimo ; Filippo Ceccarelli, Ma Ghino di Tacco l’ha difeso ; Simonetta Robiony, La dignità di un uomo inconsapevole. Regista e attore rispondono agli sceneggiatori
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6 aprile |
Il presidente incaricato si incontra con i partiti dell’opposizione. Un lungo incontro con il PDS. Il segretario Achille Occhetto conferma la critica al pentapartito ma esprime soddisfazione per quanto riguarda le ipotesi di riforma istituzionale, in particolare per il no al «presidenzialismo» , esposte da Giulio Andreotti e afferma che il PDS parteciperà alla «fase costituente».
«l’Unità», 8 aprile 1991 [p. 6] Giorgio Frasca Polara, Occhetto da Andreotti conferma la critica al pentapartito e giudica positivamente l'impegno per una svolta istituzionale. “Sulle revisioni costituzionali ascoltare tutte le forze”. “ Costruiamo col PSI la democrazia dell’alternanza”. Riforme, la soddisfazione del Pds. “ Battuta l'ipotesi plebiscitaria, si fanno strada le nostre idee ; Il dibattito sulle procedure. Verso una “nuova” costituente. Seconda Repubblica come costruirla ? 5 vie a confronto ; Gianfranco Pasquino, Diario dal Palazzo. Si sono dimenticati del referendum sulle preferenze ?
«l’Unità», 8 aprile 1991 [p. 2] Giorgio Napolitano, Critica del sistema non campagna anti-partiti. Ripensare con coraggio la forma di governo. Confronto col PSI e questione del referendum. Due specificazioni per il governo di garanzia. Ci sono molte cose da “ ricalibrare » nella linea del PDS per le riforme ; Cesare Salvi, Questa crisi
«La Stampa », 7 aprile 1991 [pp.1-3] pp.1-2- Editoriale, Mario Deaglio, Il test della verità ; Occhetto: parteciperemo alla Costituente. Riforma istituzionale. Andreotti è al lavoro ; p.3- Fabio Martini, Il segretario del PDS parla per un’ora con Andreotti : parteciperemo al processo costituente. Occhetto pronto per la grande Riforma. No degli scissionisti : “ Si sovvertono le istituzioni” ; Giuseppe Sangiorgio, “ Il cittadino voti il premier”. Goria e Mazzola : si scelga la coalizione e chi la guiderà ; Augusto Minzolini, Craxi canta vittoria : cambiano le regole. Ma Signorile replica : è come De Martino che appoggiava Rumor ; Cossiga “ cerca” i ministri. Manca, presidente Rai, alle Poste e TV ?
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7-8 aprile |
Il presidente incaricato, Giulio Andreotti, in vista della riunione collegiale del 9 aprile invia ai segretari del pentapartito una bozza programmatica : 19 cartelle e un preambolo. Nel testo la prospettiva di avviare subito le procedure per accelerare le revisioni della Costituzione.
«l’Unità», 8 aprile 1991 [p.7] Stefano Di Michele, Pronto il programma del presidente incaricato . Nelle schede una legge per la Costituente. I socialisti rivendicano la svolta istituzionale ma ora non parlano più di presidenzialismo. Ultimo round per il governo . Andreotti mostra le carte. Andreotti ha messo ieri a punto le schede programmatiche in vista della riunione di pentapartito di mercoledì. Tra le proposte di Palazzo Chigi lo “snellimento” delle procedure sulle leggi istituzionali e la riforma del bicameralismo. Il PSI si accontenta, per il momento non parla più di presidenzialismo e denuncia “ avanguardisti dell’ultima ora” sul tema delle riforme. Oggi Direzione DC con Andreotti ; Industriali : “ Cambiare è urgente” . Ma De Benedetti dice no ai plebisciti. Bisogna por mano subito alle riforme istituzionali. Un coro unanime si leva dai maggiori imprenditori italiani, assai critici contro il funzionamento della prima Repubblica. Carlo De Benedetti mette però in guardia contro il presidenzialismo : “ Sarebbe un errore gravissimo se si cercassero scorciatoie populistiche e plebiscitarie” . Le preferenze degli industriali si dividono tra sistema francese e modello tedesco
«l’Unità», 9 aprile 1991 [p.3] p.3- Nadia Tarantini, Schema di programma inviato ai segretari del pentapartito. Si dovrebbe subito avviare una modifica delle procedure per accelerare le revisioni della Costituzione. Proposta la non emendabilità delle leggi su bilancio e fisco. “Apriamo un biennio costituente”. Andreotti : “ Le riforme nella prossima legislatura
«La Stampa », 8 aprile 1991 [pp.1-3] p.1- Editoriale, Paolo Mieli, La grande sorpresa ; pp.1-2- Alberto Rapisarda , Il presidente invia la bozza ai partiti e oggi chiede il via libera alla Direzione DC. Governo, pronto il programma. Riforme, lotta anticrimine, deficit pubblico - Riforme, dissensi fra i cinque su come avviare il confronto istituzionale. La sinistra DC guarda al PDS. Entrambi chiedono una commissione parlamentare. Ma il PSI iniste ci vuole un dibattito nella maggioranza ; p.1- p.3- Paolo Guzzanti, A messa con Andreotti. “ Io sono nato in Parlamento e credo nella sua centralità”
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8 aprile |
DC – Direzione . Si discute la bozza programmatica inviata dal presidente incaricato. Via libera a Andreotti ma precisi confini all’ipotesi di riforma istituzionale : né seconda Repubblica né presidenzialismo . Piuttosto come afferma Leopoldo Elia non un «fase costituente » ma una « revisione costituzionale». Vista con favore l'idea di ridurre il quorum fissato dall’art. 138 della Costituzione.
«l’Unità», 9 aprile 1991 [p.1-pp.3-4] p.1- Editoriale, Stefano Rodotà, Purché non serva a salvarsi l’anima ; Il presidente incaricato presenta le schede del programma e si appresta a varare il governo. Ipotesi di una legislatura costituente. Piazza del Gesù: “Non parliamo di seconda “. Ecco la riforma Andreotti . Ma la DC chiede cautela ; p.3- Nadia Tarantini, Schema di programma inviato ai segretari del pentapartito. Si dovrebbe subito avviare una modifica delle procedure per accelerare le revisioni della Costituzione. Proposta la non emendabilità delle leggi su bilancio e fisco. “Apriamo un biennio costituente”. Andreotti : “ Le riforme nella prossima legislatura”; Pasquale Cascella, Vola a Lussemburgo ma avverte : “ C’è chi non mi vuole in servizio …” ; Stefano Di Michele, Forlani in Direzione : “ Avviamo una fase costituente senza mettere in discussione tutto”. Sinistra divisa. DC guardinga : “ Non si parli di Seconda Repubblica”. La DC dà via libera ad Andreotti sul tema delle riforme, ma fissa confini precisi : né seconda Repubblica né presidenzialismo . Vista con favore l'idea di ridurre il quorum fissato dall’art. 138 della Costituzione. Opinioni anche molto diverse . De Mita chiede un referendum confermativo, il resto della sinistra è scettica. Forlani rilancia l'idea di una commissione e di un periodo costituente del nuovo Parlamento ; Gianfranco Pasquino, Diario dal palazzo: Caro PDS è l’ora di darci dentro senza più riserve ; p.4- Stefano Bocconetti, L'idea di un governo di garanzia ha riaperto il dibattito. Intervengono Nicola Mancino e Sandro Fonatana della DC , Fabbri e Mancini del PSI e Claudio Petruccioli. Occhetto : “La nostra proposta è oggi la vera novità”.” Il Pds è tornato in gioco? Sì, ma...” La DC apprezza , nel PSI c'è chi dice: “Volete scavalcarci” ; Maria Serena Paglieri, Le donne chiedono una legge che abolisca il voto di preferenza e renda la politica meno cara
«La Stampa», 9 aprile 1991 [p.1-p.7] p.1- All’esame dei partiti il programma, domani l’incontro a 5. La DC frena sulle riforme. “ Solo ritocchi alla Costituzione” ; p.7- Alberto Rapisarda, Mentre i cinque partiti esaminano il programma, La DC frena sulla riforma costituzionale. Andreotti, la strada si fa in salita. Un messaggio dei dirigenti DC al presidente incaricato. “ La prima Repubblica non si tocca, si ritocca soltanto “ ; Stefano Lepri, Il programma di Giulio. Superprocura contro la mafia. Più soldati di professione ; Augusto Minzolini, De Mita : sono d’accordo con Craxi. “ Entrambi vogliamo affrontare il tema riforme” ; Pierluigi Battista, E sui socialisti il PDS si divide. Napolitano a Occhetto : nessuna acrobazia col PSI
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9 aprile |
Vertice dei cinque partiti della maggioranza di governo.
«La Stampa», 10 aprile 1991 [pp.1-3] p.1- Oggi il vertice dei cinque partiti dovrebbe sancire l’accordo nella maggioranza. Craxi dà il via libera a Andreotti. Ma sfuma l’ipotesi di un governo di segretari ; p.2- Alberto Rapisarda, Vertice dei cinque partiti della maggioranza con Andreotti per definire il programma. Stasera l’accordo sul nuovo governo. Si appianano i contrasti DC-PSI, via libera di Craxi ; [ Ansa] , Segni : “Subito riforme elettorali” ; Giovanni Trovati, Parlamento : Il lungo compromesso delle Camere gemelle ; Filippo Ceccarelli, Una poltrona per i segretari ? Impossibile. Da Fanfani a Andreotti il lento tramonto del “ direttorio” ; p.3- Augusto Minzolini, Al pranzo ufficiale con il re di Svezia si chiude la crisi. Pace tra Andreotti e Craxi e c’è un re come testimone ; f. mar ( Fabio Martini), Cossiga vorrebbe Amato come vice-capo del governo. Nella DC polemica su Marini
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