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I governo De Mita 13 aprile 1988 - 22 luglio 1989 DC - PSI - PSDI - PRI - PLI
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1988 |
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13 aprile
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Ciriaco De Mitaforma il nuovo governo riproponendo la formula del pentapartito DC, PSI, PSDI, PRI e PLI.
«Il Popolo», 13 aprile 1988 [p.1-p.6] Mario Angius, Ok per De Mita dai cinque partiti. È a buon punto la struttura del nuovo governo
«Il Popolo», 14 aprile 1988 [pp.1-2-p.16] Mario Angius, Conclusa in tempo ragionevole una crisi data per lunga e difficilissima. È nato il governo De Mita. La prima riunione del Consiglio a Palazzo Chigi. Martedì le dichiarazioni del presidente alla Camera ; p.1- Il nuovo governo ; Paolo Cabras, L’obiezione del giorno dopo ; p.2- Esordiscono Fracanzani e Pomicino, ritorna Lattanzio. Dodici conferme e tre novità fra i ministri democristiani del governo De Mita ; Il governo Goria, utile servizio ; M.A ( Mario Angius ) Il PSDI nella tempesta. Contro Cariglia una mozione di sfiducia. La minoranza diventa maggioranza
«La Stampa», 14 aprile 1988 [pp.1-2-p.7 ] pp.1-2- Marcello Sorgi , Dopo il giuramento a colloquio con il presidente del Consiglio. De Mita : ecco i piani del muo governo. “ Nella squadra un trust di cervelli per i problemi urgenti”. Istituzioni : il PCI dica cosa vuole fare ; p.7- Paolo Passarini , I 32 hanno giurato ; Ecco gli uomini di De Mita [ elenco dei ministri ] ; Augusto Minzolini, Subito un problema per il governo che ha appena giurato, ma è per Cariglia. Per tre ministri si spacca il PSDI. Si ribellano gli esclusi. Negli altri partiti 18 conferme e 6 cambi di dicastero. Un caso in Veneto per il DC Giacometti rimasto fuori a sorpresa ; Alberto Rapisarda , La cerimonia del giuramento dei ministri nel salone delle feste al Quirinale. Fanfani imbronciato, la Bono radiosa. L’esponente DC è rimasto al governo dopo una dura battaglia. La senatrice PSDI: “ Non ho avuto tempo per comprare un nuovo tailleur”. Zanone ( PLI) giura senza leggere. Calda accoglienza a Maccanico dai funzionari della presidenza ; Cesare Martinetti , Il PSDI ha mandato il giudice Ferri al posto di De Rose e Nicolazzi. Un magistrato ai lavori pubblici ; Sono cinque i volti nuovi del governo : Maccanico , Fracanzani, Bono Parrino ,Cirino Pomicino, Ferri [ note biografiche
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16 aprile
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Le Brigate Rosse uccidono, a Forlì, il senatore Roberto Ruffilli, professore universitario e fra i principali referenti nella DC per le questioni istituzionali.
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La discussione sulla fiducia alla Camera |
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19 aprile
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Il presidente del consiglio Ciriaco De Mita illustra alle Camere il programma di governo. La mozione di fiducia presentata da Martinazzoli ( DC), Cardetti ( PSI) , Del Pennino ( PRI) Caria ( PSDI) e Battistuzzi ( PLI) è approvata con 366 voti a favore e 215 contrari.
Seduta n.116- 19 aprile Comunicazioni del governo in allegato Dichiarazioni programmatiche Seduta n. 117- 20 aprile Discussione Seduta n. 118- 21 aprile 1988 Dichiarazioni di voto, votazione
«l’Unità», 20 aprile 1988 [p.1-p.3] p.1- Editoriale, Ugo Baduel , Le nozze coi fichi secchi ; Pasquale Cascella, De Mita alla Camera . Con un discorso pieno di contraddizioni il segretario de presenta il suo governo . “Il pentapartito è finito ecco perché l’ho rifatto” ; p.3- Federico Geremicca, Il dibattito sulla fiducia. Le dichiarazioni programmatiche. Primo acido commento di Martelli che però aggiunge adombrando un dissenso : Craxi sarà generoso. Fredda accoglienza alla Camera. Approvazione senza entusiasmi. Solo La Malfa non ha dubbi :” Il vero inizio della Legislatura”. Diligente ma notarile per il PSI ; Guido Dell’Aquila, De Mita si contraddice eppure dall’opposizione spera “ qualcosa in più” ; Giorgio Frasca Polara , Il PCI : annuncia il nuovo ma riscopre le “ affinità” dei 5
«l’Unità», 21 aprile 1988 [p.1-p.3] p.1- Pasquale Cascella, Dibattito sulla fiducia. Oggi la Camera vota il governo De Mita. Al centro, terrorismo e riforma politica. Anche il PSI chiede al PCI “ Riduciamo le distanze”; p.3- Enzo Roggi, Il dibattito sulla fiducia. La replica di Natta a De Mita. Il sistema politico è in stallo. Si deve passare alla libera competizione tra alternative. Le due contraddizioni del governo. Una formula vecchia non può affrontare una situazione diversa. Programma senza garanzie. “ Opposizione per aprire una fase nuova” ; Pasquale Cascella, Fra i tre partiti una sfida aperta ; Guido Dell’Aquila, Non vede alternative ai 5, auspica rapporti “ costruttivi” col PCI. Craxi: appoggiamo De Mita in omaggio all'alternanza ; Il presidente del Consiglio apprezza i discorsi del PCI e del PSI “ Entrambi buoni”
«l’Unità», 21 aprile 1988 [p.1-p.4] p.1-p.4 - Federico Geremicca, Il segretario socialista cambia il giudizio sull'omicidio Ruffilli . Craxi: “C'è un grande vecchio che da Roma dirige i terroristi”
«l’Unità», 22 aprile 1988 [p.1-p.3] p.1- Editoriale, Gerardo Chiaromonte, Quel che c’è di nuovo e quel che manca ; Il voto della Camera . “ Dialogante” la replica del capo del governo. Ma si preparano tagli pesanti sulle buste paga. De Mita, prima fiducia. De Michelis annuncia la “stangata” ; Pasquale Cascella, Zangheri : opposizione ferma senza pregiudizi ; p.3- Pasquale Cascella, La fiducia della Camera. Il presidente del Consiglio rilancia la “ novità” del confronto sulle istituzioni. Il governo non presenterà proposta di modifica del sistema elettorale. Polemica con Verdi e PR. De Mita : “ Riformiamo poi vedremo chi vincerà” ; Giorgio Frasca Polara, “Il PCI ha indicato una via. In Parlamento giudicherà dai fatti” ; Guido dell’Aquila, Martelli : se cade il programma cade il governo ; Intervista televisiva sul varo del governo. Natta : ci sono novità noi saremo più esigenti
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20 aprile |
PSDI – Direzione
«l’Unità», 21 aprile 1988 [ p.4] Fabrizio Rondolino, Il PSDI verso il Congresso . Cariglia resta in sella ma dice: «Ormai è in ballo l'esistenza del partito”
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21 aprile |
Dopo cinque giorni dall’assassinio di Roberto Ruffilli le BR rivendicano l’azione con un lungo documento in cui definiscono la vittima «un uomo chiave del progetto DC » inteso a rafforzare l’esecutivo con un insieme di atti di «democrazia apparente».
«l’Unità», 22 aprile 1988 [p.1-p.4] p.1- p.4- Antonio Cipriani , Il documento fatto trovare a Roma definito dagli inquirenti “più evoluto” dei precedenti. Le Br rivendicano il delitto Ruffilli “Era un uomo chiave del progetto DC” ; Craxi si corregge sul “ grande vecchio” ma ormai è polemica; p.4- Wladimiro Settimelli, Sembra scritto da gente del “Palazzo” ; Giuseppe F. Mennella , Ma la definizione è “ made in USA” ; Natta : “Sapevano bene chi colpivano” ; Montecitorio “ Potenziare i servizi di sicurezza
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23 aprile
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Al Senato discussione sulle comunicazioni del governo. La fiducia è approvata con 177 voti a favore e 106 contrari.
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30 aprile |
Il governo emana la direttiva Coordinamento in materia di esame delle iniziative legislative nella fase di formazione e in quella di discussione parlamentare |
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4 maggio |
Avanti ! Benedizioni ad personam
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4 maggio |
PCI – Comitato centrale- Relaziona Aldo Tortorella
«l’Unità», 7 maggio 1988 [p.2] Enzo Roggi, PCI “soddisfatto”?
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6 maggio |
DC – Mino Martinazzoli, capogruppo DC alla Camera, primo firmatario di una mozione per la difesa della vita intervistato da «La Stampa», replicando a Rocco Buttiglione che ha criticato la DC di reticenza sui problemi dell’aborto, afferma che la DC è pronta ad abolire la legge 194 che regola l’interruzione della gravidanza.
«La Stampa», 6 maggio 1988 [p.2] Marcello Sorgi, Martinazzoli, capogruppo democristiano alla Camera, replica alle accuse di Buttiglione. “ La DC pronta ad abolire l’aborto”. “ Ma mi chiedo se oggi esistano le condizioni”. “ Non so se basta alzare la voce su certi problemi, ma noi non siamo reticenti”. “ Anche nel PSI qualcuno ha avuto ripensamenti, ma poi i socialisti presentano una proposta per l’eutanasia”. “ Non credo ad un secondo partito cattolico” [ intervista a Mino Martinazzoli]
«l’Unità», 7 maggio 1988 [p.7] Maria Serena Paglieri, Scoppia la polemica dopo un intervento di Martinazzoli “ La DC è pronta ad abolire la 194 se ci sono le condizioni”. Anche Amato torna all'attacco. PRI e PLI reagiscono al “ tradimento” socialista. Violante: “ Assurdo tornare indietro”
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7 maggio |
CGIL- CISL-UIL- Manifestazione unitaria a Roma per lo sviluppo del Mezzogiorno. 100 mila partecipanti, due cortei raggiungono piazza San Giovanni dove parlano Pizzinato ( CGIL), Marini ( CISL) e Benvenuto ( UIL) .
«l’Unità», 7 maggio 1988 [p.1-p.3-p.15 Editoriale, Gerardo Chiaromonte, La questione meridionale ; Titolo : Sindacato all'attacco Manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil. Maggioranza divisa su fìsco e spesa sociale Scontro sull'economia . E oggi a Roma centomila per il Sud. Due cortei confluiranno stamattina a piazza San Giovanni a Roma dove parleranno Pizzinato, Marini e Benvenuto. La manifestazione è per il giorno: si tratta dunque di un appuntamento sindacale di grande importanza che peserà sulla politica economica del governo. Ed è proprio sulla politica economica che i cinque partiti della maggioranza hanno ripreso a litigare ; p.1-p.3- Pasquale Cascella,
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11 maggio |
Internazionale socialista- Il Consiglio, riunito a Madrid condanna « le violenze commesse dall’esercito israeliano nei territori occupati» e « gli attacchi terroristici effettuati dai palestinesi contro obiettivi civili israeliani» |
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15 maggio |
Craxi |
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18 maggio |
Camera e Senato – Inizia contestualmente nei due rami de Parlamento il dibattito sulle riforme istituzionale
X Legislatura Camera dei deputati Seduta n. 129- 18 maggio Comunicazioni del presidente sui lavori della Camera concernenti le riforme istituzionali; discussione
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18 maggio
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DP Si svolge il VI Congresso . Giovanni Russo Spena è confermato segretario.
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18 maggio |
Dibattito sulle questioni istituzionali
Seduta n. 129 – 18 maggio Comunicazioni del presidente sui lavori della Camera concernenti le riforme istituzionali; discussione,
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21 - 23 maggio |
FGSI – Il Congresso decide la trasformazione della Federazione giovanile in «Movimento giovanile socialista». Il vicesegretario Claudio Martelli nel suo intervento afferma che «un movimento» ha maggiore autonomia rispetto al partito mentre una federazione resta sempre un «appendice» del partito. |
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23 maggio |
DC – Consiglio nazionale ( mattina ) tarda mattinata ( Direzione). Entrano in Direzione Goria, Granelli e Amedeo Zampieri
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25 maggio |
Consiglio dei ministri – É approvata la manovra economica per il 1988.
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26 maggio |
Assemblea della Confindustria |
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29 - 30 maggio
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Si svolgono le elezioni amministrative per il rinnovo di 1.200 comuni edelle amministrazioni provinciali di Siena, Catania e Novara . Si registraun successo di DC e PSI, la tenuta dei Partiti laici e una flessione di PCI e MSI-DN. Nelle provinciali il PSI passa dal 15,8% al 18,1 ; la DC dal 35,6 al 36,2 mentre il PCI passa dal 25,8 al 22,8%.
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31 maggio |
Il presidente del Consiglio incontra i sindacati
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1 giugno |
Comunità economica europea |
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1 giugno
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La Camera approva l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla condizione giovanile. La Commissione presenterà le sue conclusioni il 29 marzo 1991.
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1 giugno |
PCI- Direzione
«l’Unità», 3 giugno 1988 [p.1-p.3] p.1- Fabio Mussi , Intervista sul dopo voto. “ I risultati elettorali cambiano la qualità della nostra presenza nella società: partiamo da qui”. “Nuovo corso del PCI”. Occhetto racconta la Direzione. La riunione della Direzione del PCI non è stata una “ tempesta” , né si, sono affrontate questioni di assetti , come hanno scritto i giornali. C'è stata invece una forte discussione, seria e composta, su un risultato elettorale che impone riflessioni e risposte politiche di fondo. Il vicesegretario Achille Occhetto ha tratto le conclusioni. E la Direzione lo ha incaricato di riferirne all'opinione pubblica; p.3- Fabio Mussi, Intervista a Occhetto sui lavori della Direzione. Non è il declino storico del PCI, ma la sconfitta ha radici strutturali nei mutamenti della realtà italiana. “ Compagni, vogliamo o no dare al partito un nuovo corso ?”. Il colpo elettorale è stato duro. Un ulteriore peggioramento della tendenza emersa nelle elezioni amministrative dell'85 e politiche dell'87. Vengono in causa, per il PCI, questioni di fondo, relative alla sua politica, alla sua funzione - democratica, riformatrice, nazionale, di classe - , al suo stesso destino. Viene in causa ( col successo democristiano e lo spostamento forte dei voti dal PCI al PSI ) la possibilità stessa dell'alternativa, e il futuro della sinistra. Per questo la discussione si fa ora assolutamente impegnativa. Martedì 1° giugno si è tenuta la Direzione del partito che, a differenza di quanto hanno scritto i giornali, non ha affrontato questioni di assetto interno, 25 interventi, le conclusioni di Occhetto, volte non a chiudere, ma ad aprire un discorso e una discussione. Ne parliamo con lui [ intervista a Achille Occhetto – testo ]
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2 giugno
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Il Parlamento in seduta comune elegge al quarto scrutinio Vincenzo Palumbo membro del Consiglio superiore della magistratura.
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2 giugno |
accordo sulla scuola |
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10 giugno
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Muore l’ex Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.
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13 giugno |
De Mita viaggio in USA e Canada
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14 giugno |
«l’Unità», 14 giugno 1988 [p.1-p.3] p.1- Alessandro Natta, La lettera al Comitato centrale ; Titolo : La Direzione del PCI . Il segretario ha inviato una lettera nella quale chiede di essere sostituito “Questioni politiche e personali mi dicono che è giusto procedere ad un mutamento”. Si è dimesso Alessandro Natta “Compagni, torno ad essere un semplice frate”. Alessandro Natta si è dimesso da segretario generale del PCI, con una lettera datata 10 giugno. Egli stesso ha voluto che fosse resa pubblica appena la Direzione ne avesse preso conoscenza. E ieri, alle 18,20, il testo è stato distribuito al giornalisti, mentre si sviluppava il dibattito sui tempi e le modalità della convocazione del CC e della CCC a cui la lettera è indirizzata. Grande attenzione nel mondo politico ; p.1-p.3- Giorgio Frasca Polara, Continua oggi la Direzione del PCI che discute la lettera di Alessandro Natta. Non è escluso che il Comitato centrale e la CCC si riuniscano prima di luglio. Per la prima volta un segretario comunista si dimette. Alessandro Natta si è dimesso da segretario generale del PCI , in una lettera al CC e alla CCC, resa nota ieri alle Botteghe Oscure, ha chiesto che per lui “possa valere la norma dei francescani, tra i quali il priore che ha compiuto il proprio mandato torni ad essere un semplice frate”. La lettera porta la data di venerdì 10 giugno, la vigilia della partenza di Natta per la convalescenza ad Oneglia ; Pasquale Cascella, Spadolini : “ Alto senso di responsabilità e assoluta dedizione”. Parlano Bodrato, Formica, La Malfa, Rodotà, Cabras e Altissimo. I partiti giudicano il suo gesto. Grande attenzione nel mondo politico ai contenuti della lettera con cui Natta ha presentato le dimissioni da segretario. In un telegramma di “cordiale e amichevole saluto”, il presidente del Senato Spadolini sottolinea l'”alto senso di responsabilità” e a dedizione” con cui Natta in questi anni ha tenuto la segreteria dei PCI. Parlano Bodrato, Cabras, Formica, La Malfa , Altissimo e Rodotà ; p.3- Bruno Ugolini, Il successore di Berlinguer e l’uomo del Congresso di Firenze
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16 giugno
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Alla Camera il governo pone la fiducia sull’articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 3 maggio 1988, n. 140, recante misure urgenti per il personale della scuola. La camera approva con 318 voti favorevoli e 198 contrari.
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21 giugno
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PCI Il comitato centrale elegge segretario Achille Occhetto.
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24 giugno |
Consiglio dei ministri ( 13) approvata la riforma degli Enti locali
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26 - 27 giugno
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Si svolgono le elezioni amministrative in Friuli Venezia-Giulia e in Valle d’Aosta. Buono il risultato di DC e PSI , il PCI registra una nuova flessione.
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6 luglio |
PCI - Direzione
«La Stampa», 7 luglio 1988 [p.2] D’Alema in Direzione attacca il segretario DC . è un arrogante. Il PCi difende il voto segreto. Neanche dopo l’incontro con Zangheri e De Mita i comunisti cambiano idea. Il 19 luglio il Comitato centrale per preparare il Congresso
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7 luglio |
Camera – Conversione in legge del decreto legge del 28 giugno per la copertura degli oneri finanziari della missione italiana nel Golfo Persico
Seduta n.153 – 7 luglio
«Il Popolo», 8 luglio 1988 [p.1] N.G. ( Nicola Guiso), Con un voto a maggioranza della Camera. Le navi italiane restano nel Golfo. La questione sarà comunque rivista entro l’anno
«La Stampa», 7 luglio 1988 [p.2] Alberto Rapisarda, Oggi il voto sugli 84 miliardi per le navi italiane nel Golfo. Flotta, a rischio alla Camera. Senza quei fondi, l’ammiraglio Mariani dovrà richiamare mezzi e uomini. Il ministro della Difesa teme imboscate e chiede compattezza alla maggioranza. Ma avverte : “ La missione non è a tempo indeterminato”. Entro l’anno prenderemo una decisione ; Lettera di De Mita : “ Il governo non ritira le navi”
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8 luglio |
PCI- Il neosegretario Achille Occhetto parlando a Civitavecchia, nel corso dell’’inaugurazioni di un monumento a Togliatti, pur segnalando i suoi meriti verso la democrazia e il movimento operaio afferma che : «fu inevitabilmente corresponsabile di scelte, di atti dell'epoca staliniana ». «l’Unità», 9 luglio 1988 [p.1-p.4] p.1- “Con Stalin scelte inevitabili ma fece volta pagina al PCI” . Occhetto: ecco il percorso di Togliatti. Il segretario del PCI ha inaugurato ieri a Civitavecchia un monumento a Togliatti, occasione per una rievocazione dell'opera del fondatore del «partito nuovo», dei suoi immensi meriti verso la democrazia e il movimento operaio e dei suoi limiti in epoca staliniana. Lo spirito innovatore che portò Togliatti a voltare pagina nel 1944 deve ispirare comunisti oggi nel costruire un nuovo partito comunista; p.4- Il segretario comunista inaugura a Civitavecchia un monumento a Togliatti. Condivise le scelte dell'epoca staliniana, voltò pagina con il “partito nuovo” . Occhetto: un PCI per i tempi mutati. Come fece Togliatti nel 1944 costruendo il “ partito nuovo”, cosi oggi i comunisti devono costruire qualcosa di nuovo e di diverso , all'altezza dei tempi mutati. Ma non si può cancellare il merito storico del PCI e del PSI di allora verso la democrazia italiana, altrimenti si cade nella mistificazione di rendere esclusivo il ruolo della DC. Cosi Occhetto all’inaugurazione del monumento a Togliatti a Civitavecchia.
Il dibattito che segue il discorso di Occhetto
«l’Unità», 10 luglio 1988 [p.1-p.3] p.1- Editoriale, Enzo Roggi, Occhetto su Togliatti : la novità c’è ; Fa discutere il giudizio su Togliatti ; p.3- Dopo il discorso di Occhetto. Bufalini: “Non si può isolare una frase”. Pajetta: “ Dimenticano che ha inaugurato un monumento...”. I commenti degli altri partiti . Per l’”Avanti!”, siamo ancora al “primo passo” e il “Popolo” rivendica la guida storica DC. Togliatti fa discutere di nuovo. “ Se non dimenticheremo mai i grandi meriti di Togliatti, abbiamo ben chiari anche i suoi limiti, il fatto che egli fu inevitabilmente corresponsabile di scelte, di atti dell'epoca staliniana “. Questa affermazione di Occhetto ha avuto grande risonanza sulla stampa e ha riacceso la discussione sul ruolo di Togliatti e le prospettive attuali del PCI. Tra i commenti quelli di Bufalini, Pajetta e un editoriale dell' “Avanti!“
«La Stampa», 9 luglio 1988 [p.2] Occhetto lo ammette per la prima volta. “ Togliatti corresponsabile di scelte e atti di Stalin”. Martelli : “ un riconoscimento che chiude una polemica e apre una riflessione”
«La Stampa», 10 luglio 1988 [pp.1- 2] p.1- L’ “Unità” conferma la svolta di Occhetto. Il PCI: Togliatti addio. Il segretario aveva parlato di “ corresponsabilità nello stalinismo”. Pajetta e Bufalini difendono il leader storico. Napolitano . “ L’avevamo già detto” ; Editoriale , Paolo Mieli, Dalla storia alla politica ; p.2- Marcello Sorgi, Le reazioni dentro e fuori il PCI alle critiche di Occhetto al leader. Si sgretola il mito di Togliatti. L’ “Unità” : la novità c’è, e poco importa che si possa classificare come cedimento al PSI. Cacciari : la via è quella del “ Migliore” nel ’56. I socialisti : è un primo passo. “Il Popolo ” : ammissioni importanti
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10 luglio |
Intervista di De Mita al Pais
«Il Popolo», 10-11 luglio 1988 [p.1-32] Alla vigilia del vertice italo spagnolo. De Mita: più vicine le due Europe. Le prospettive internazionali in un’intervista al “ Pais
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12 luglio |
DC - Direzione
«Il Popolo», 13 luglio 1988 [p.1-p.16] Marco Giudici , Lo convocherà il Consiglio nazionale lunedì. De Mita in Direzione avvia il dibattito. Varati gli incarichi
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13 luglio
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PARLAMENTO Sono nominati i membri dellaCommissione bicamerale d’inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi. Eletto presidente il senatore Libero Gualtieri (PRI). Nominati anche i membri della Commissione bicamerale d'inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari. Eletto presidente il senatore Gerardo Chiaromonte (PCI).
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14 luglio |
PSI – Assemblea nazionale.
«La Stampa», 14 luglio 1988 [p.1] Editoriale, Ernesto Galli della Loggia, Un partito per Craxi
«Stampa Sera», 14 luglio 1988 [p.1] Gianni Pennacchi, Bologna. L’Assemblea generale PSI. È l’ora dell’orgoglio socialista. La strategia di Craxi per rifondare il partito
«La Stampa», 15 luglio 1988 [pp.1-2] pp.1-2-Marcello Sorgi, Dall’assise di Bologna il segretario lancia un avvertimento a De Mita. Craxi : il governo s’impaluda. “Basta con i rinvii, i compromessi e le mezze misure”. Ma aggiunge che DC e PSI sono spinti collaborare da una situazione politica “ senza alternative”; p.2- Paolo Mieli, Il segretario PSI : “Né autoflagellazioni né ambiziose rifondazioni”. “ Al partito non servono miracoli”
«Stampa Sera», 15 luglio 1988 [p.9] Gianni Pennacchi, Lo suggerisce De Michelis all’Assemblea bolognese. Socialisti, imparate judo è l’arma segreta …
«La Stampa», 16 luglio 1988 [p.1] Marcello Sorgi, L’Assemblea prende atto della nuova forza socialista e guarda alle europee. Il PSI affonda la nave laica. Le forze intermedie ora sono viste come un guazzabuglio di contrari. Ironie sulle celebrazioni a Milano per la rivoluzione francese : “ Una cena di vip, i giacobini li avrebbero ghigliottinati”. Antagonista è la DC, bersaglio di tutti gli interventi ; Paolo Mieli, La definizione di Martelli indica la via futura. Un partito di sinistra-centro
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16 luglio |
Radicali, repubblicani e liberali, in modi diversi, replicano alle affermazioni di Craxi a Bologna sulla fine del «Polo laico-socialista»
«La Stampa», 17 luglio 1988 [p.2] Augusto Minzolini, Dopo il “de profundis” di Craxi al Polo laico-socialista. I laici in ordine sparso replicano all’attacco PSI. Pannella : ci danno per morti, ma siamo solo feriti. Prudente intervento di Altissimo
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16 luglio |
Amato attacca De Mita vedi Repubblica |
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18 luglio |
DC – Consiglio nazionale – Si decide la convocazione del Congresso per la fine di gennaio.
«Il Popolo», 19 luglio 1988 [p.1-p.16] Piero Spigarelli, A Roma, a gennaio, il XVIII Congresso nazionale del partito. De Mita i valori cristiani del nostro popolarismo
«La Stampa», 19 luglio 1988 [p.2] Il Consiglio nazionale ha deciso che le assise si svolgeranno a Roma. Congresso DC a fine gennaio. De Mita : “ Quello del doppio incarico è un falso problema”. “ Occorre trovare un modo per consentire al partito di non creare difficoltà a chi rappresenta la DC al governo”
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19 luglio |
PCI - Comitato centrale
«l’Unità», 20 luglio 1988 [p.1-p.3] p.1- Editoriale, Ugo Baduel, La scommessa con la società ; p1-p.3- Giancarlo Bosetti, Comitato centrale . Una piattaforma per nuovi campi d'azione . Un nuovo partito per un'opposizione di governo . Occhetto propone al PCI un congresso di svolta. Quella che il segretario del PCI ha tracciato per i prossimi mesi, che prepareranno il 18° Congresso, è una fase improntata ad un forte spirito innovatore e unitario, ad una ripresa della capacità di iniziativa, di stare all'offensiva rendendo più incisivo e chiaro il proprio ruolo dì opposizione di governo, ad una ricérca aperta che ridefinisca la strategia riformatrice dell'alternativa ; p.3- Pasquale Cascella, A Botteghe Oscure: il Congresso comincia così. Prima e dopo . Le immagini ad effetto strappate dal Tg2 sul portone di Botteghe Oscure all’arrivo dei dirigenti comunisti, poi lo scenario che si apre al quinto piano: la proposta , la ricerca attenta, anche sofferta nei suoi elementi autocritici , della relazione di Achille Occhetto e del dibattito al Comitato centrale che apre la stagione congressuale del PCI
«l’Unità», 20 luglio 1988 [p.13-p.16] pp.13-15-La relazione di Occhetto al Comitato centrale : Né abiure né continuismo, un partito nuovo , alternativa di società pp.15-16 - Gli interventi sulla relazione
«l’Unità», 21 luglio 1988 [p.13-p.16] Gli interventi sulla relazione di Occhetto
«La Stampa», 19 luglio 1988 [p.2] Oggi al Comitato centrale un documento di ispirazione ingraiana. La sinistra PCI chiede a Occhetto di potersi muovere come corrente. Il segretario comunicherà stamane il nome del nuovo direttore dell’Unità : quasi certamente D’Alema
«La Stampa», 20 luglio 1988 [p.2] Paolo Passarini, Avviato al Comitato centrale il dibattito sul Congresso dell’89. PCI, Il piano di Occhetto. “ Nessuna chiusura né divisioni interne”. Ha proposto l’allontanamento dalla DC e un serio confronto col PSI. “ Puntare a un’alternativa programmatica”. Rinviata la nomina del direttore dell’ ”Unità”
«La Stampa», 21 luglio 1988 [pp.1-2] pp.1-2- Paolo Mieli, Il discorso di Occhetto al Comitato centrale. Già visto il nuovo PCI ; p.2- Paolo Passarini, Contestata la relazione di Occhetto al Comitato centrale. La sinistra PCI all’attacco. Vuole impedire il formarsi di una maggioranza tra centro e destra migliorista. La Castellina e Magri i più critici. Libertini : di partito d’opposizione da anni c’è traccia solo nei documenti
«La Stampa», 22 luglio 1988 [p. 2] Paolo Passarini , Dalla stessa parte della barricata al termine del Comitato centrale. I “ nemici” Cossutta e Ingrao uniti contro il nuovo corso del PCI. Occhetto è “ vago e non convincente”. “ L’attacco a Togliatti mira ad altro”. Congresso a febbraio ; D’Alema direttore dell’ “ Unità”. Ma la designazione dovrà essere ratificata dai giornalisti. Due nomine contrastate : Fassino all’organizzazione e Mussi in segreteria
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19 luglio |
L’accordo separato alla FIAT
«Il Popolo», 20 luglio 1988 [p.1-p.23] p.1-p.23- Sergio Stucovitz, Frattura di fatto confermata. Caso FIAT-CGIL il giorno dopo ; p.23- I commenti dei protagonisti e delle forze sociali. E tutti corrono in soccorso della minacciata unità sindacale
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20 luglio |
La Commissione Inquirente con 13 voti a favore decide per rinviare a giudizio gli ex ministri Clelio Darida ( DC) e Franco Nicolazzi ( PSDI) accusati per lo scandalo delle «carceri d’oro», archiviato il caso Vittorino Colombo. La DC non partecipa al voto. La decisione finale , il rinvio a giudizio presso la Corte Costituzionale, spetta ora al Parlamento in seduta comune.
«La Stampa», 21 luglio 1988 [p.1] Cesare Martinetti, L’inquirente ha deciso a maggioranza contro gli ex ministri. “Processate Darida e Nicolazzi”. Accusati di corruzione per le “ carceri d’oro”. Archiviazione del caso per Vittorino Colombo. Tredici sì, i DC non hanno votato. Tocca ora al Parlamento decidere la loro sorte
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22 luglio
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Il governo pone la fiducia sull’ articolo 1 del disegno di conversione del decreto-legge 30 maggio 1988, n. 173, recante Misure urgenti in materia di finanza pubblica per l’anno 1988. La Camera approva, con 304 voti favorevoli e 177 contrari
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22 luglio |
PCI – Assemblea a «l’Unità» per il passaggio di consegne fra Gerardo Chiaromonte, direttore uscente, e Massimo D’Alema nuovo direttore del quotidiano comunista. Interviene all’iniziativa il segretario Achille Occhetto.
«l’Unità», 23 luglio 1988 [p.2] Fabio Inwinkl, Ieri il passaggio delle consegne. Occhetto conferma il rinnovamento del giornale. D’Alema: consenso, solidarietà, autonomia. “ L’Unità” dopo Chiaromonte. Consenso, solidarietà , autonomia; sono i cardini su cui intende impostare il suo lavoro di direttore dell' “Unltà” Massimo D’Alema. Ieri Massimo D’Alema si è insediato nel nuovo incarico con un'assemblea cui sono intervenuti il segretario del PCI Occhetto e il direttore e il condirettore uscenti, Chiaromonte e Mussi. Occhetto ha ribadito l'impegno sulla via di rinnovamento e di rilancio del quotidiano. Sperimentare il nuovo corso e calarlo nella vita del partito. Questo per il segretario del PCI , il nodo da affrontare per il quale è stato designato “ uno dei compagni più forti e impegnati del nostro gruppo dirigente”
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29 luglio
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La Camera approva, con 362 voti favorevoli e 35 contrari, la proposta di legge Nuove norme in materia di bilancio e di contabilità dello Stato. Il provvedimento sarà approvato in via definitiva dal Senato il 3 agosto ( l. 23 agosto 1988, n. 362).
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29 luglio |
scontro nella magistratura siciliana |
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29 luglio |
Il PCI chiede le dimissioni di Gava |
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5 agosto
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Domenico Sica è nominato Alto commissario per la lotta alla mafia e dotato di maggiori poteri
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7 agosto |
Sull’«Avanti !» Martelli attacca la giunta di Palermo. |
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15 settembre |
PSI – Direzione. Il segretario Craxi pronuncia un duro intervento nei confronti del governo De Mita. |
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30 settembre |
PCI – A Botteghe Oscure si svolge per l’intera giornata un incontro fra dirigenti del PCI e quadri sindacali della componente comunista della CGIL. Introduce Antonio Bassolino, responsabile PCI del settore Lavoro, relaziona Antonio Pizzinato, segretario nazionale CGIL e conclude il segretario del partito Achille Occhetto.
«l’Unità», 1 ottobre 1988 [p.13] Bruno Ugolini, La riunione alle Botteghe Oscure con i dirigenti del sindacato. Gli interventi di Bassolino, Pizzinato e Achille Occhetto. Denunciare le tendenze a ridurre l’autonomia del sindacato. PCI e CGIL: nessuna scomunica. Confronto sulle strategie. L’offensiva di chi vuole un sindacato subalterno. L’ esigenza di una svolta politico culturale per rispondere al disagio dei lavoratori una netta scelta a favore dell’autonomia sindacale. Appassionata riunione presso la Direzione del PCI, con la partecipazione di numerosi dirigenti sindacali. Introduce Bassolino, relazione di Pizzinato, conclude Occhetto
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10 ottobre |
«La Stampa», 10 ottobre 1988 [p.8] Gian Carlo Fossi, Il segretario della FIOM replica a Pizzinato e Trentin. Bolaffi : la crisi della CGIL non si risolve con anatemi. “ Subito un confronto chiaro”. “ Dobbiamo farci capire dai giovani sempre più lontani da noi”
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13 ottobre |
«Stampa Sera», 14 ottobre 1988 [p.2] Mino Lorusso, Il “ caso Pizzinato” . CGIL: leadership senza carisma ? “No, ora sbagliano gli operaisti “
«Stampa Sera», 15 ottobre 1988 [p.6]
CGIL – Il cambio ? Un pettegolezzo. Pizzinato : “Io resto” |
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13 ottobre |
Camera – è modificato il regolamento : ridotto a pochi casi il ricorso al voto segreto. |
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19 ottobre |
Assemblea dell’ANCI
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19 ottobre |
PCI – Achille Occhetto incontra Pietro Ingrao. Il segretario del PCI vuole evitare la presentazione di un documento di minoranza da parte del leader storico della sinistra. Al documento sta già lavorando Lucio Magri.
«La Stampa», 21 ottobre 1988 [pp.1-2] Paolo Mieli, Un’offensiva tra la CGIL e il partito comunista. Il ritorno di Ingrao
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24 ottobre
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Il Consiglio Europeo istituisce il tribunale di primo grado delle Comunità europee.
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24-26 ottobre |
Il Parlamento in seduta comune discute per la messa in stato d’accusa degli ex ministri Enrico Manca ( PSI ) e Nicola Capria ( PSI) per le tangenti pagate da industrie italiane per la vendita di undici navi da guerra italiane all’Irak e degli ex ministri Franco Nicolazzi ( PSDI) , Clelio Darida ( DC) e Vittorino Colombo per il cosiddetto scandalo delle «carceri d’oro».
X Legislatura Camera dei deputati – Senato della Repubblica Seduta Comune n. 5 - 24 ottobre 1988 [ continuata il 25- 26 ottobre]
Relazioni Atti sul procedimento a carico di Franco Nicolazzi, nella sua qualità di ministro dei Lavori pubblici, a Clelio Darida, nella sua qualità di ministro di Grazia e giustizia, e a Vittorino Colombo, nella sua qualità di ministro delle Poste e delle telecomunicazioni
«l’Unità», 25 ottobre 1988 [p.5] Guido Dell’Aquila, Gli scandali del Palazzo . I due ex ministri salvati per 412 voti contro 276. Il Parlamento in seduta comune ha deciso che gli ex ministri Capria e Manca non saranno messi in stato d’accusa davanti all’Alta corte per la questione delle tangenti pagate da industrie italiane per la fornitura di navi all’Irak. A maggioranza ( 412 voti contro 276) è stata decisa a scrutinio segreto l’archiviazione per mancanza di indizi. Gli atti vanno ora al magistrato ordinario per gli altri imputati ; Wladimiro Settimelli, A tanto ammontava l’importo della tangente pagata per vendere undici navi da guerra all’ Irak. Dall’Italia alla Svizzera e sino in Lussemburgo il nome di Pazienza. Quei 157 miliardi in giro per l'Europa ; Bruno Miserendino, E oggi alla prova Darida e Nicolazzi
«l’Unità», 26 ottobre 1988 [p.1-p.3] p.1- Titolo : Su Darida e Nicolazzi un accordo per rimandare tutto all’Inquirente. Un patto tra DC e PSI per salvare gli ex ministri. Si dissociano PRI e PLI ; p.1-p.3- Bruno Miserendino, S'insabbia? PRI e PLI non ci stanno. Aula vuota e distratta , alla Camera , al primo giorno di dibattito sulle “ carceri d’oro” ma gran lavorio . La DC chiede espressamente un supplemento d'indagine dell’Inquirente e il rinvio del giudizio per Darida e Nicolazzi. Il PSI e il PSDI hanno accettato il patto di ferro con l'alleato per salvare i due ex ministri. In serata è stato scritto un vero e proprio accordo ma i giochi non sono ancora fatti ; Guido Dell’Aquila, Così la DC ha “convinto” il PSI al rinvio. La seduta comune delle Camere aperta dalle relazioni di maggioranza e minoranza. IL PCI no a espedienti per allontanare il giudizio
«l’Unità», 27 ottobre 1988 [p.1-p.4] p.1-p.4 – Guido Dell’Aquila, Carceri d’oro. DC e PSI fanno muro a difesa degli ex ministri.Gli ex ministri Nicolazzi e Darida , coinvolti nello scandalo delle “carceri d'oro” , non finiranno davanti alla Corte costituzionale. DC, PSI, PSDI con radicali e verdi sono infatti riusciti a far passare a Camere riunite un supplemento d'indagine dell’Inquirente in vista di un passaggio del caso alla magistratura ordinaria. Ora una serie di eccezioni procedurali rischiano di rinviare di anni il giudizio ; p.4- Bruno Miserendino, La gioia degli ex ministri alla lettura del verdetto. Nicolazzi sorride e fugge col suo avvocato. Per le scale abbozza un commento : “ C’era un largo convincimento del Parlamento sull'inesistenza di prove contro di me” . Anche Darida esulta: “Volevo essere giudicato dalla Magistratura , è andata bene”. Perché tanta esultanza per un voto che in fondo non è un proscioglimento ? Semplice si evita il clamore del processo all’ Alta Corte e si rinvia il giudizio di anni ; Nadia Tarantini, Sterpa : “ È una sconfitta del Parlamento”
«La Stampa», 27 ottobre 1988 [p.1] Cesare Martinetti, La Camera accontenta Darida e Nicolazzi: l’inchiesta prosegue. Carceri d’oro, tempi lunghi. È passata la tesi DC-PSI-PSDI : non andranno davanti all’Alta Corte, ma in tribunale. L’accusa a Vittorino Colombo è stata archiviata. Un incerto futuro procedurale con il rischio di nuovi rinvii
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25 - 26 ottobre |
CGIL – Comitato esecutivo. Il segretario Antonio Pizzinato avanza la proposta di una “gestione collegiale” della Confederazione. Nel dibattito si formano una maggioranza e una minoranza ( schieramenti trasversali che non corrispondono alle tradizionali componenti di partito). Il documento della segreteria, che accoglie la proposta di Pizzinato è stato approvato con 25 voti a favore , 12 contrari e 2 astensioni. Il documento alternativo che chiede , in tempi brevi, una verifica del gruppo dirigente e della strategia sindacale ottiene 17 voti a favore.
« Rassegna sindacale», n. 38, 7 novembre 1988. Relazione di Antonio Pizzinato all’esecutivo CGIL del 25-26 ottobre, Una gestione collegiale
«l’Unità», 25 ottobre 1988 [p.13] Stefano Bocconetti , Oggi si riunisce l’Esecutivo confederale. Giudizio allarmato della componente socialista:” il livello di lotta politica ha superato il limite di guardia”. Nuovi interventi di Sabattini e Terzi. Prosegue intanto la polemica FIOM sull'accordo FIAT: si riunisce a Milano il coordinamento dei delegati del gruppo. La CGIL tira le fila del dibattito. Si riunisce oggi il Comitato esecutivo CGIL. All’ordine del giorno una generica analisi della “situazione sindacale “. La riunione però arriva in un momento difficile della Confederazione attraversata da un dibattito vero sulle scelte strategiche. Ieri, quasi ad appesantire il clima dell'esecutivo, è arrivato un documento della componente socialista: Del Turco e i suoi dicono che “il dibattito ha raggiunto il livello di guardia” ; Michele Costa, “ Alla Fiat abbiamo giocato troppo sulla difensiva”. Accordo separalo alla FIAT: tre mesi dopo lo “strappo” voluto dalla FIM e dalla UILM, che hanno firmatoun'intesa nonostante l'opposizione della CGIL, icomunisti torinesi riflettono su quel che è accaduto- e su quel che accadrà - nel più grande gruppoprivato italiano. Un dibattito che mette in guardiadai rischi di settarismo e che vuol dare un contributoall'elaborazione della strategia contrattuale
«l’Unità», 26 ottobre 1988 [p.11] Stefano Bocconetti, Il Congresso non verrà anticipato. Continua il confronto sulle strategie. Del Turco : “ Non c’è nessuna candidatura Trentin” . Bassolino: “Nessuna pressione indebita”. Pizzinato : Gestione collegiale in CGIL”. Un “ patto di gestione politica collegiale”. È la proposta che Antonio Pizzinato ha rivolto al Comitato esecutivo CGIL, riunito ieri a Roma. Comitato esecutivo che arriva quando la più grande Confederazione è attraversata da un dibattito che per toni, profondità – perché no?- divisioni non ha precedenti in quaranta anni di storia sindacale ; Stefano Righi Riva, Dopo tante lacerazioni i metalmeccanici della CGIL hanno ritrovato l’unità. L’obiettivo è di strappare miglioramenti su mensa e salario. Giudizi negativi di FIM e UILM. FIOM : Gestire, non firmare l’intesa FIAT. Estremo sforzo di sintesi al coordinamento nazionale dei delegati FIOM, per superare le tensioni interne e presentare un volto unitario all’appuntamento della gestione dell’accordo separato con la FIAT. “Non firmiamo ma intendiamo gestire”. Un documento che ribadisce l’autonomia della FIOM e indica alcuni punti su cui migliorare gli accordi. Negative reazioni di FIM e UIL ; Bianca Mazzoni, Parlano i delegati : “ Ripartire dalla contrattazione”. Una volontà di voltare pagina ma senza dimenticare: il coordinamento dei delegati FIAT dà così il suo contributo al dibattito che percorre il maggior sindacato Cgil dell’Industria. E pone problemi pesanti come pietre : come e fino a che punto si vuole sostenere l’iniziativa nelle fabbriche? Quali proposte sul problema del salario legato alla produttività ? Quali rapporti con FIM CISL e UILM ?
«l’Unità», 27 ottobre 1988 [p.1-p.11] p.1-Si è aperta una forte discussione al vertice del sindacato. L’Esecutivo CGIL vota e si divide sulla verifica del gruppo dirigente. Una CGIL divisa, ma anche un confronto aperto, al di là delle dispute nominalistiche. Il massimo organismo dirigente confederale ha votato, ieri, le scelte della segreteria. Nello stesso tempo, però, dodici autorevoli dirigenti, rappresentanti settori maggioritari del Sindacato, hanno posto, superando logiche di corrente, la necessità di accelerare la verifica di strategia e di gruppi dirigenti ; p.1-p.11- Stefano Bocconetti, L'esecutivo della CGIL vota su due documenti contrapposti, dopo un tesissimo dibattito. Si avvia il confronto per il Congresso del 90 : lì ci sarà la verifica del gruppo dirigente. Passa di misura la proposta di Pizzinato. Il Comitato esecutivo della Cgil si è concluso ieri con la formazione di una maggioranza e di una minoranza (che non hanno nulla a che vedere con la divisione in componenti di partito ). Il documento della segreteria, che accoglie la proposta di Pizzinato per una “gestione collegiale” della Confederazione è stato approvato con 25 “sì ”, 12 «no» e 2 astenuti. Un documento alternativo ha avuto 17 favorevoli voti ; Bruno Ugolini , E i dodici chiedono : accelerare i tempi ; Paola Sacchi, Trovata l'intesa dopo nuove tensioni tra Fiom, Firn e UILM FIAT-sindacati, parte il confronto per la gestione dell'accordo. Parte il confronto sindacati FIAT per la gestione dell’accordo di luglio. Il 21 si riuniscono le commissioni per mensa e orario. La Fiat si decide ad allargare a 18.000 il numero dei lavoratori che entro l’89 usufruiranno della mensa fresca. È il risultato di una riunione tra sindacati e azienda. Un’impuntatura di FIM e UILM ha fatto ricomparire per un attimo lo spettro di un nuovo accordo separato
«l’Unità», 28 ottobre 1988 [ p.11] Bruno Ugolini, Le ragioni del nuovo dissenso “ è stata elusa ma non cancellata la nostra richiesta di verificare le strategie e i gruppi dirigenti”. Un voto oltre correnti e steccati. Parlano Airoldi, Federico, Cerfeda , Cofferati e Grandi : il malessere esige ormai risposte immediate. La CGIL il giorno dopo. I “ 12” : così non si governa il sindacato ; Stefano Bocconetti , Parla Pizzinato : i punti di unità e di divisione. “ Quel dibattito ha già cambiato la nostra organizzazione” [ intervista a Antonio Pizzinato]
«Stampa Sera», 25 ottobre 1988 [p.2] Oggi il Comitato esecutivo. CGIL, cambio di guardia sempre più scontato Trentin segretario
«La Stampa», 26 ottobre 1988 [pp.1-2] p.1- Ernesto Galli della Loggia, Due crisi allo specchio ; pp.1-2- Gian Carlo Fossi, Lo propone Pizzinato fino al Congresso del 1990. Il “ patto” per superare le lacerazioni interne. No a un cambio di vertice con Trentin per accontentare gli ingraiani. Il segretario : “ La CGIL non si baratta con interessi non sindacali”
«La Stampa», 27 ottobre 1988 [p.7] Gian Carlo Fossi, La CGIL esce profondamente spaccata dalla riunione dell’Esecutivo. Pizzinato costretto a ritirare la proposta di un “direttorio”. Resta alla guida della Confederazione, ma il suo lavoro da oggi sarà più difficile
«La Stampa», 28 ottobre 1988 [p.7] Gian Carlo Fossi, Trentin : mai così divisi. Smentisce il segretario Pizzinato che nega fratture nella CGIL . E i ribelli insistono : ridiscutere linea politica e regole interne del sindacato
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24 ottobre |
PCI – Direzione.
«l’Unità», 25 ottobre 1988 [p.13] Pietro Spataro, Il PCI verso il Congresso. Nel documento rivisto di persona dal segretario inserito un nuovo capitolo sulle riforme istituzionali. Oggi a Botteghe Oscure nuova riunione su regole e procedure del confronto congressuale. La Direzione discute la proposta di Occhetto. Achille Occhetto ha scritto di suo pugno la bozza di documento su cui da domani discuterà il Comitato centrale. E vi ha inserito un nuovo capitolo che diventa l’asse della proposta politica del PCI : la riforma istituzionale. Ieri ne ha discusso per tutta la giornata la Direzione . All'uscita tutti abbottonatissimi. Petruccioli : “Non ci sono stati pareri discordi , ma solo e accentuazioni” ; F.R. (Fabrizio Rondolino) , Fassino : un partito di iscritti ed elettori. “Il cuore della riforma è come il PCI aumenta la sua capacità di rappresentanza. Per trent’anni siamo stati capaci di evolverci in una straordinaria sintonia con la società italiana, tant*è vero che abbiamo aumentato costantemente i voti. Da dieci anni, seppure in modo articolato, quella sintonia si è incrinata”. Piero Fassino, responsabile organizzativo del PCI, affronta i temi del partito [ intervista a Piero Fassino -testo] ; Maria Serena Palieri, Livia Turco : donne riformiamo le istituzioni. Donne nelle istituzioni. Visto il degrado delle assemblee elettive, è utile profondere energie per riequilibrare la rappresentanza fra i due sessi nel Parlamento e negli Enti locali? Quanto regge la relazione tra donne quando si misura con l'influenza delle segreterie dei partiti? Donne nel PCI . Con quali crediti e richieste si presentano al prossimo Congresso ? Risponde Livia Turco [intervista a Livia Turco- testo]
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26 ottobre |
Le Camere riunite decidono su Darida e Nicolazzi
«La Stampa», 27 ottobre 1988 [p.1] Cesare Martinetti, La Camera accontenta Darida e Nicolazzi: l’inchiesta prosegue. Carceri d’oro, tempi lunghi. È passata la tesi DC-PSI-PSDI : non andranno davanti all’Alta Corte, ma in tribunale. L’accusa a Vittorino Colombo è stata archiviata. Un incerto futuro procedurale con il rischio di nuovi rinvii
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29 ottobre |
CGIL - Intervista della “ Stampa” al segretario Antonio Pizzinato
«La Stampa», 29 ottobre 1988 [p.2] Gian Carlo Fossi, Intervista con il leader della CGIL dopo la “ congiura” in Esecutivo. Pizzinato contrattacca. “ Non ho mai pensato alle dimissioni. Entro fine anno ci sarà una verifica per tutte” . “ L’opposizione non è unita e Lettieri mi ha sorpreso “. “ Nessuna interferenza del PCI né di Craxi”
«l’Unità», 29 ottobre 1988 [p.11] Bruno Ugolini, Parla Del Turco : c’è una via d’uscita alla crisi e ci vuole il concorso di tutti, in primo luogo di Antonio Pizzinato. Non si può far finta di nulla. Un complotto voluto dal PCI ? “ Non ci credo”. “ Non si governa la CGIL a colpi di maggioranza” ; Stefano Bocconetti , Mentre la Fiom milanese si dichiara solidale con la segreteria. Pizzinato ai suoi oppositori : anche voi avete commesso errori
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30 ottobre |
«La Stampa», 30 ottobre 1988 [p.8] Carlo Novara, Dure critiche : occorre una serena analisi di errori e ritardi. I ribelli della CGIL torinese bocciano la linea di Pizzinato. Persio ( leader regionale) : cambiato il quadro in cui si opera, basta pensare ai rapporti con la FIAT
«l’Unità», 30 ottobre 1988 [p.1-p.15] p.1- Editoriale, Antonio Bassolino, Confronto in CGIL senza chiudersi in se stessi ; p.15 – Raul Wittenberg , Il segretario dei pensionati chiede di anticipare la verifica dei vertici sindacali dopo, però, un’ampia discussione. Sulla necessità di un Congresso straordinario cambia invece idea Lettieri che comunque chiede che si dimetta tutto l’Esecutivo. CGIL non si placa la polemica. Rastrelli scrive ai segretari
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31 ottobre |
«Stampa Sera», 31 ottobre 1988 [p. 11] Gian Carlo Fossi , Tregua armata in CGIL fino a metà novembre. Il 12, Pizzinato, Marini e Benvenuto guideranno una manifestazione unitaria dei pensionati. Subito dopo si riaprirà la battaglia
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1 novembre |
«La Stampa», 1 novembre 1988 [p. 9] Giovanni Trovati, Pizzinato e la crisi del PCI. Dietro la caduta del monarca CGIL ; Gian Carlo Fossi , Terzi , Airoldi, Cofferati guidano la svolta della CGIL. La rivolta contro Pizzinato prepara nel PCI nuove mosse. Prossimo appuntamento la Conferenza programmatica di dicembre. Retroscena della “ congiura”
«l’Unità», 2 novembre 1988 [p.11] Stefano Bocconetti,Cazzola , CGIL “ sbagliato ignorare i 12” ; Bruno Ugolini, Su “ Rassegna sindacale” i resoconti della riunione della spaccatura. Un’analisi impietosa di una crisi che investe la linea politica ed i gruppi dirigenti. Ecco l’autoprocesso della CGIL
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3 novembre |
CGIL-CISL-UIL – Milano, manifestazione per la riforma del fisco. Iniziativa che prepara la giornata di mobilitazione nazionale a Roma del 12 novembre. «l’Unità», 2 novembre 1988 [p.11] Bianca Mazzoni, Domani in tutta la Lombardia quasi uno sciopero generale. Un lungo “serpentone” attraverserà il capoluogo. Adesione del sindaco Pillitteri. Anche l’Emilia scenderà in lotta l’8 novembre. Poi, il 12, manifestazione a Roma. Milano si ferma : “ Fisco equo”
«l’Unità», 3 novembre 1988 [p.11] Dario Venegoni , Oggi sciopero generale e corteo. Iniziative di CGIL, CISL, UIL anche in molte altre città della Lombardia e dell’Emilia. Si prepara la manifestazione nazionale di sabato 12 a Roma. I sindacati scrivono ai ministri : “ Niente ticket sulle analisi”. Il no di Milano a tasse inique
«l’Unità», 4 novembre 1988 [p.1-p.13] p.1- Titolo : Successo alla manifestazione a Milano tra una settimana appuntamento a Roma. Torna un movimento che lancia la vertenza –fisco ; p.1-Stefano Righi Riva, Successo dello sciopero. Donne, giovani, pensionati hanno sfilato per ore. I sindacati : “ Settantamila”. Governo sotto accusa. Quattromila palloncini con una lettera a De Mita. L’adesione del Comune. Milano, un corteo enorme “ Basta col fisco ingiusto” ; E intanto crescono le adesioni alla marcia del 12
«La Stampa», 4 novembre 1988 [p. 7] [Ansa] , Manifestazione di CGIL-CISL-UIL. Per un “ fisco più giusto”. 70 mila in corteo a Milano
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3 novembre |
FIOM – Riunione del Comitato centrale.
«l’Unità», 3 novembre 1988 [p.11] Stefano Bocconetti , Nuovo intervento di Pizzinato. Oggi riunione FIOM. “ Azzerare il vertice CGIL disorienterebbe i lavoratori “. Si riunisce ad Ariccia il Comitato centrale della FIOM l’organizzazione che ha da il “la” alla discussione nella CGIL
«l’Unità», 4 novembre 1988 [p.15] Stefano Bocconetti , Al Comitato centrale della FIOM , il segretario ribadisce : “ Verifica dei dirigenti confederali” . Del Turco critica il livello del dibattito. De Carlini ripropone un “ patto di gestione”. Airoldi : “ La crisi CGIL è grave. Non basterà un rimpastino”
«La Stampa», 4 novembre 1988 [p. 2] Paolo Passarini , Un accordo “ interno” bloccava le ostilità fino alla manifestazione unitaria del 12 contro il fisco. La FIOM rompe il patto : Pizzinato vattene. Durissimo attacco dei sette segretari confederali comunisti al Comitato centrale dei metalmeccanici. Il leader Airoldi ha detto che “ La CGIL è ormai senza governo” e che non basta un “ rimpastino”. Cresce la candidatura di Trentin
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4 novembre |
CGIL – La segreteria discute della Convenzione programmatica, della Conferenza d’organizzazione e della verifica del gruppo dirigente nel tentativo di realizzare il massimo di unità, convoca il Direttivo per dopo la manifestazione nazionale contro il fisco. Prevista una nuova riunione di segreteria per perfezione la bozza dei dociumeti da presentare al direttivo
«l’Unità», 5 novembre 1988 [p.13] Stefano Bocconetti, Convocato il direttivo subito dopo la manifestazione sul fisco del 12. Si discuterà di strategie, organizzazione ma anche dei gruppi dirigenti. CGIL, la segreteria accetta il confronto
«La Stampa», 5 novembre 1988 [pp. 1- 2] Paolo Passarini , Contestato da tutti i comunisti della CGIL. Pizzinato ha deciso. Entro marzo se ne va. Del Turco : “ Via d’uscita ragionevole“. Nuovo leader sarà Trentin
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5 novembre |
CGIL - CISL-UIL – Conferenza stampa dei segretari generali per presentare gli obiettivi della manifestazione contro il fisco del 12 novembre a Roma
Commenti e resoconti
«l’Unità», 6 novembre 1988 [p.13] Stefano Bocconetti, La manifestazione del 12. CGIL-CSIL-UIL confermano l’impegno per una vera riforma delle tasse. Fioccano le prenotazioni. La gente sarà protagonista. Marcia sul fisco: già 150.000. Pizzinato : “ La CGIL su questi punti è unita”
«La Stampa», 6 novembre 1988 [p.7] Gian Carlo Fossi, Pizzinato conferma che lascerà la guida del sindacato in primavera. “ E ora l’unità della CGIL”. “ Le scadenze sono già state previste”. Tra gli obiettivi un fisco più giusto. Questo è anche lo slogan della manifestazione CGI-CSL-UIL di sabato a Roma. Sarà l’occasione per annunciare lo sciopero generale “ Se la legge finanziaria non verrà corretta”
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10 - 12 novembre |
PSI – Craxi su invito del Partito socialista e del partito radicale si reca in Cile e rende omaggio alla tomba di Allende.
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12 novembre |
CGIL- CISL- UIL. A Roma si svolge la manifestazione organizzata dai tre sindacati per una maggiore equità fiscale. Oltre 300 mila persone sfilano per le vie della capitale.
«Il Popolo» 13-14 novembre 1988 [p.1-p.19] Editoriale , Vincenzo Scotti , Obiettivo comune ; Sergio Stucovitz , Tanti in piazza a chiedere equità. La riforma impegno prioritario del governo
«l’Unità», 11 novembre 1988 [p.13] Stefano Bocconetti, Massicce adesioni alla marcia di domani. CGIL, CISL, UIL hanno organizzato mille pullman , 18 treni speciali, 500 carrozze normali e persino due navi. Appuntamento a Roma a San Giovanni. Niente comizi. I dirigenti sindacli risponderanno alle domande dei lavoratori attraverso un maxischermo. In duecentomila per un fisco giusto
«l’Unità», 13 novembre 1988 [p.13] p.1- Titolo : Tre cortei hanno sfilato fino a San Giovanni “ Pagare tutti per pagare meno”. “ Il fisco è ingiusto”. Per la riforma 400mila in piazza ; Editoriale, Antonio Bassolino, Cittadini tutti uguali ; p.3- Stefano Bocconetti, 400 mila in corteo. Straordinaria partecipazione alla manifestazione contro l’ingiustizia fiscale organizzata dai sindacati. Le richieste al governo nei discorsi conclusivi dei leader di CGIL , CISL e UIL. Roma invasa dagli “ onesti” ; Paola Sacchi, Slogan, cartelli, striscioni : le ragioni della grande protesta. Lavoratori, pensionati, giovani “ Perché paghiamo solo noi ?”
«La Stampa», 13 novembre 1988 [pp.1-2] p.1- Eugenio Palmieri, Corteo a Roma dei sindacati contro le “ tasse ingiuste”. Trecentomila no al fisco. “O si attua la riforma o sciopero generale”. “ In quindici anni non versati un milione di miliardi “. Nella “ marcia degli onesti” in maggioranza operai, donne e moltissimi pensionati ; p.2- Andrea di Robilant , Al corteo di Roma sbandierate le buste paga “ sempre più leggere”. “ Con questo fisco si balla poco”. I pensionati in prima fila : “ Almeno abolissero ì ticket”. Una casalinga : “ Siamo in tante perché sappiamo cosa vuol dire gestire il bilancio di una famiglia” . Un bracciante : “ Lavoro nei campi per 20 mila lire al giorno : come faccio a pagare anche l’IRPEF?”
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15 novembre |
Senato – Inizia la discussione sulle modifiche al regolamento per quanto concerne il voto segreto. Il dibattito si concluderà il 24 novembre
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15 novembre |
FIOM – Giorgio Cremaschi, segretario nazionale, interviene su «l’Unità » con una proposta sulle relazioni sindacali
«l’Unità», 15 novembre 1988 [p.13] Giorgio Cremaschi, I metalmeccanici e la ricerca di nuove regole
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16 novembre |
CGIL – L’Esecutivo in un documento condanna l’annuncio della Confindustria di possibili accordi separati. Il giorno dopo si riunirà la Segreteria per discutere strategie e assetti di vertice
«l’Unità», 16 novembre 1988 [p.13] Stefano Bocconetti, Un documento dell’Esecutivo della Confederazione denuncia le posizioni della Confindustria. “ Un attentato a tutto il sindacato”. Ancora polemiche a Corso d’Italia. Domani si riunisce la segreteria su strategie e assetti di vertice . Vigevani attacca Bertinotti. “ Pininfarina discrimina la CGIL “
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17 novembre |
CGIL- Antonio Pizzinato , con una lettera alla segreteria, si dimette da segretario generale. Previsto per lunedì 21 il direttivo della CGIL per la discussione. Alla vigilia della segreteria il segretario aggiunto Ottaviano Del Turco ha avanzato la candidatura di Bruno Trentin.
«l’Unità», 17 novembre 1988 [p.1-p.13] Stefano Bocconetti , Il segretario generale aggiunto avanza la candidatura di Trentin. Del Turco : “ Pizzinato favorisca il cambio al vertice della CGIL”
«l’Unità», 18 novembre 1988 [p.1-p.3] p.1- Titolo : Il segretario generale ha rimesso il mandato al direttivo. In una lettera i motivi della decisione. Si aprono le consultazioni. Pizzinato si dimette. La Cgil discute il nuovo vertice ; Editoriale, Antonio Bassolino, Un atto di coraggio ; p.3- Questa la lettera che annuncia le dimissioni ; Stefano Bocconetti , L’annuncio in segreteria. Un gesto per ricostruire la solidarietà del gruppo dirigente CGIL. Lunedì il direttivo. Dissenso di De Carlini . Si pare una consultazione. I commenti di CISL e UIL. Pizzinato : “ La mia scelta maturava da tempo” ; S. B ( Stefano Bocconetti ) , Un’ora e mezzo di botta e risposta all’incontro stampa col segretario generale Del Turco : “ Non è stato Antonio a frenare il rinnovamento “ . “ Ora la CGIL discuta con più chiarezza”; Bruno Ugolini, Dal documento Bertinotti al voto “ dei 12”
«l’Unità», 19 novembre 1988 [p.11] Stefano Bocconetti, Lunedì riunione del Direttivo. Aprirà una relazione di Del Turco. Poi dovrebbe essere nominata una commissione di tre “ saggi”. Una dichiarazione di Occhetto “ Pizzinato ha fatto un gesto di grande dignità e coraggio che gli fa onore “. La CGIL verso la successione
«La Stampa», 18 novembre 1988 [pp.1-2] p.1- Gian Carlo Fossi, Il segretario della CGIL si è dimesso ieri a sorpresa. Via Pizzicato, arriva Trentin. “ Si è rotta la solidarietà politica”. Respinta l’offerta di Occhetto che gli proponeva un incarico prestigioso. Del Turco : “ Rimpasto ? No , io resto , la frittata è comunista” ; p.2- Eugenio Palmieri, L’accusa a Pizzinato è di non aver saputo rispondere alle nuove proteste : dai camalli del porto ai Cobas scuola e ai macchinisti. Il golpe dei “ giovani colonnelli” CGIL. In meno di un’ora si è consumata la più grave crisi del sindacato socialcomunista, scoppiata alla fine di ottobre. “l’Unità” parla oggi freddamente di “ alto senso di responsabilità”. Solo nella FIOM un segnale di difesa “ Vittima di oscure manovre estranee agli interessi dei lavoratori “
«La Stampa», 19 novembre 1988 [p.8] Gian Carlo Fossi, Dopo l’abbandono di Pizzinato, richieste di dimissioni per l’intera segreteria. CGIL, altre teste in pericolo. De Carlini : “ La crisi investe l’intero gruppo dirigente”. Poche voci contro il “ rimpasto” : Bertinotti parla di : “ Nostalgie staliniane”. Il segretario prepara una durissima requisitoria contro i “ colonneli”. Trentin pronto alla successione ; Paolo Mieli, Trentin, dodici anni dopo
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18 novembre
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Negli USA è eletto presidente George Bush, candidato repubblicano che ha sconfitto alle presidenziali il candidato democratico Michael Dukakis.
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21 novembre |
Con 102 voti a favore, 5 contrari e 2 astenuti è approvata la proposta di affidare a una commissione di 4 saggi (Aldo Giunti, Luigi Agostini, Giuseppe Cova e Fiorella Farinelli) l’incarico di consultare i 166 membri del direttivo (di cui 101 comunisti, 55 socialisti, 7 della Terza componente, 3 di Democrazia proletaria. – prossimo direttivo 29 novembre
Relazione di Ottaviano Del Turco, Intervento di Antonio Pizzinato, Resoconto della discussione e ordini del giorno votati al comitato direttivo della Cgil del 21 novembre 1988, I lavori del comitato direttivo , «Rassegna sindacale», n. 42, 5 dicembre 1988.
«l’Unità», 20 novembre 1988 [p.13] Stefano Bocconetti, Domani si riunisce il Direttivo della CGIL. Discuterà le dimissioni del segretario generale. Un colloquio con Foa e il proposito di affrontare i problemi della Confederazione. Pizzinato, non sarà soltanto un saluto ; “ Trentin segretario ? Ha le qualità per farlo” [ intervista di Antonio Bassolino al GR1]
«l’Unità», 21 novembre 1988 [p.1-p.6] Stefano Bocconetti, Da oggi si discute della successione al vertice della Confederazione. “ Perché mi sono dimesso”. Pizzinato al Direttivo CGIL ; p.6- Stefano Bocconetti, Intervista a Elio Giovannini, leader storico della CGIL, sulle dimissioni di Pizzinato. Resta la crisi della strategia sindacale. “ Un gesto necessario e responsabile”.
«l’Unità», 22 novembre 1988 [p.1-p.6] p.1- Titolo : Via alle consultazioni tra una settimana il nuovo segretario. Pizzinato : “ Ecco le dimissioni ma la CGIL va rifondata” ; p.1-p.13- Bruno Ugolini, La riunione del Direttivo. Approvata la proposta di Del Turco di formare una Commissione di “ saggi”. Martedì il nuovo “ summit”. Una precisazione di Trentin. Nel dibattito analisi pacate ma anche spunti critici. CGIL, parte la consultazione ; Stefano Bocconetti, Pizzinato : “ Un atto politico, non un gesto coraggioso”. L’appassionato intervento del segretario uscente “ Dalla scelta della rifondazione il sindacato non può tornare indietro”
«l’Unità», 23 novembre 1988 [p.12] [Agenzia Dire] Intervista all’ex leader sindacale sulla crisi della Confederazione. Foa : “ Così ripenso la CGIL” [ intervista a Vittorio Foa]
«l’Unità», 24 novembre 1988 [p.13] Stefano Bocconetti, Proseguono le consultazioni per la sostituzione di Pizzinato. I risultati si sapranno a fine settimana. Terzi : “ Recuperare autonomia senza andare a rimorchio della CISL o della UIL”. Lombardia : nuove polemiche. Del Turco “ vota” Trentin e parla di alternanza in CGIL
«l’Unità», 26 novembre 1988 [p.17] Stefano Bocconetti, La richiesta dello stesso segretario della CGIL è stata accolta. Pizzinato resta in segreteria.
«l’Unità», 27 novembre 1988 [p.12] Bruno Ugolini,Domani la segreteria confederale esamina tutti i risultati della consultazione. Smentite le voci sul ruolo di Pizzinato. A Torino un convegno : Riscrivere il sindacato. “ Trentin saprà guidare la CGIL” dicono Lama e Marianetti
«La Stampa», 20 novembre 1988 [p.8] Gian Carlo Fossi, Domani il Direttivo CGIL affronta le dimissioni del segretario. Trentin : “ Due condizioni” . “ Non accetto un mandato a termine e va ricomposta la frattura nella componente comunista”. Scontro tra Occhetto e Pizzinato che annuncia un intervento polemico ( e viene colto da lieve malore )
«La Stampa», 21 novembre 1988 [p.2] Gian Carlo Fossi, Ultimo giorno nella CGIL per il leader dimissionario. Pizzinato all’attacco replica i colonnelli. Al Direttivo ribadirà di non voler lasciare il sindacato per il PCI ; Del Turco : Trentin è l’uomo giusto [ intervista al TG1]
«La Stampa», 22 novembre 1988 [p.7] Gian Carlo Fossi,Al Direttivo il leader dimissionario Pizzinato attacca i “ colonnelli” della rivolta. “ Vogliono demolire la CGIL”. La rifondazione del movimento sindacale ha incontrato “ opposizioni, stravolgimenti, distorsioni “ . Probabilmente ci sarà anche un rimpasto della segreteria confederale. Nominata una Commissione di 4 saggi. Martedì l’elezione di Trentin ; Giovanni Trovati , Ma è un’ eredità difficile
«La Stampa», 23 novembre 1988 [p.8] Gian Carlo Fossi, CGIL, avviate, le consultazioni sul dopo Pizzinato. Primo sì a Trentin. Dissensi sulla proposta di rinnovare subito anche tutto il gruppo dirigente- Foa : “ Il sindacto rischia di ridursi a mero gruppo di pressione
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24 novembre |
PCI - Comitato centrale. Approvato con solo due voti contrari e 14 astensioni l’ indirizzo generale del documento alla base del dibattito precongressuale.
«l’Unità», 25 novembre 1988 [p.1-p.3] p.1- La relazione del segretario del PCI al Comitato centrale. Occhetto: “Congresso dell’alternativa”. Il CC discute un documento “aperto”. Non c'è stato lo scontro sugli emendamenti all'assemblea del Comitato centrale e della Ccc comunisti. Con una decisione nuova rispetto alla tradizione sarà probabilmente messo ai voti oggi un ordine del giorno che approva l’indirizzo generale dei documenti che saranno alla base del Congresso. La relazione dì Occhetto puntualizza la linea dell’alternativa ; p.1-p.3- Giancarlo Bosetti, La relazione di Occhetto al CC alla CCC. Nella nuova stesura dei due documenti meglio precisato il carattere dell'opposizione al pentapartito. I rapporti con il Partito socialista “Sollecitiamo un cambiamento di linea del PSI con evidenti finalità unitarie e nell'intento di costruire l’alternativa”.Un nuovo corso che guarda all’Europa. Il Comitato centrale e !a Ccc si accingono a varare la versione definitiva del documento di base del prossimo Congresso comunista. La linea del nuovo corso trova conferma nella decisione presa dall'assemblea di non passare all'esame degli emendamenti ma di mettere ai voti oggi un ordine del giorno che approvi l’indirizzo generale. Nella relazione Occhetto puntualizza la proposta dell’alternativa ; Giorgio Frasca Polara, Approvata la nuova procedura con 12 contrari e 10 astenuti. Il CC si esprimerà sugli “ indirizzi generali”. Il confronto sulla proposta di Tortorella. Da Cossutta su documento alternativo
«l’Unità», 25 novembre 1988 [pp.13-p.15] Il documento congressuale [testo]
«l’Unità», 25 novembre 1988 [p.16] La relazione di Occhetto [ testo]
«l’Unità», 26 novembre 1988 [p.1-p.4] p.1- Sì quasi unanime del CC alla piattaforma di Occhetto. “Inizia il congresso del nuovo PCI “. Si terrà nella seconda metà di marzo, probabilmente a Roma , il 18° Congresso del PCI . Al termine di una discussione innovativa, che ha accantonato la pratica degli emendamenti, il CC e la CCC hanno approvato l’ “indirizzo generale” dei documenti congressuali, con due voti contrari ( Cossutta, che ha presentato un testo alternativo), e Pestalozza ) e 14 astenuti ; p.1-p.4- Fabrizio Rondolino, Le decisioni del CC del PCI. Approvato “L’indirizzo generale”del documento politico. Varate le regole congressuali : Cossutta vota contro , Ingrao si astiene. Differenze nel dibattito ma più forte la linea Occhetto. Con 14 astenuti e 2 contrari il Comitato centrale e la Commissione centrale di controllo hanno approvato “l’indirizzo generale” dei documenti congressuali, invitando ad una partecipazione “ampia e creativa” in vista del 18° Congresso. La discussione di ieri, ha detto Occhetto, ha voluto “uscire dalla logica di vecchie contrapposizioni” e “spostare il dibattito sul terreno del nuovo corso”; Bruno Ugolini, Rilievi critici e apprezzamenti su questa parte del documento. Le testimonianze di lavoratori dell'Alfa, della Nuovo Pignone, e della sezione Assicuratori di Milano. Lama e Bassolino , confronto sul sindacato. Sindacato e partito comunista. È stato un argomento al centro dì ripetute polemiche, a proposito e a sproposito, nei giorni della crisi della CGIL. Il tema ritorna, in alcuni interventi al Comitato centrale del PCI . Un capitolo del documento politico contiene una ampia analisi. Luciano Lama è tra quelli che espongono alcune osservazioni critiche e la risposta viene da Antonio Bassolino ; Alberto Leiss, Discusso e respinto il documento Cossutta ; Il voto sull’ordine del giorno : 2 contrari 14 astenuti
«l’Unità», 26 novembre 1988 [p.13-p.14] Gli interventi al Comitato centrale
«l’Unità», 26 novembre 1988 [p.15-p.16] Il documento di Cossutta [ testo]
«l’Unità», 27 novembre 1988 [p.1-p.7] p.1-Editoriale, Massimo D’Alema, Il Congresso del PCI ; p.7- Matilde Passa, Varate dal CC le nuove norme congressuali . Accolta la proposta di una rappresentanza fernminile che si aggiri sul 30 per cento con doppie liste in caso di voto segreto. Nella nomina dei delegati sarà garantito spazio a tutte le posizioni politiche e culturali manifestatesi nel dibattito. Liste maggiorate nelle votazioni palesi. Democrazia a maglie larghe nel PCI. Il PCI si dà nuove regole, cercando di “allargare le maglie dello statuto” come dice Macaluso . Ecco le “quote” del 30% per le donne, garantite da doppie liste in caso di voto segreto , ecco meccanismi di tutela delle minoranze. Dopo il dibattito il CC ha varato le norme congressuali , parzialmente modificate rispetto al testo della Commissione. Due voti contrari (Cossutta e Pestalozza) , Ingrao si astiene ; “C’è chi non capisce che mutano i termini del nostro dibattito”. In un’intervista al “ Pais” Achille Occhetto parla di obiettivi ed ostacoli del nuovo corso del PCI. I presupposti dell’alternativa
«l’Unità», 27 novembre 1988 [p.13-p.14] pp.13-15- Gli interventi al Comitato centrale ; p.15- Le conclusioni di Occhetto ; La discussione sul documento di Cossutta
«Il Popolo», 25 novembre 1988 [ p.1-p.32] Remigio Cavedon, I l rapporto Occhetto riproposto limato al CC. Come e con quali alleanze realizzare l’alternativa
«Il Popolo», 26 novembre 1988 [ p.2] Remigio Cavedon, Occhetto vince ma il confronto è solo rinviato
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24 novembre |
Senato si conclude il dibattito sulle modifiche regolamentari. Respinti gli emendamenti tesi ad estendere il voto segreto alle leggi costituzionali e di revisione costituzionale. Passa per soli 15 voti l’abolizione del voto segreto che resta in vigore solo per i voti sulle persone, sui rapporti etico- civili, sulle minoranze linguistiche, sul regolamento del Senato. Si dissociano dalla maggioranza 17 senatori che votano con le opposizioni contro l’abolizione del voto segreto.
«l’Unità», 25 novembre 1988 [p.4] Giuseppe F. Mennella, Scontro sullo scrutinio segreto. De Mita ringrazia Fabbri esulta. No all’emendamento sulle leggi costituzionali, sì a quello sul regolamento dell'assemblea . Ha pesato il diktat socialista. In diciassette con l’opposizione “ Una testimonianza che resta”. Al Senato un pugno di voti neutralizza il dissenso nella DC ; Su queste materie lo scrutinio segreto
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26 novembre |
«Stampa Sera», 26 novembre 1988 [p.2] Intervista a Lama. “ Pizzinato ? I big CGIL sono ben più colpevoli”
«La Stampa», 27 novembre 1988 [p.9] L’ex segretario della CGIL accusa i “ colonnelli”. Lama difende Pizzinato “Vittima d’una congiura”. Una coalizione di oppositori che la pensano in modo molto diverso”. “Trentin è l’uomo che può portare il sindacato fuori dalla crisi”
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26 novembre |
PSI – Conferenza stampa di Bettino Craxi «l’Unità», 27 novembre 1988 [p.7] Pasquale Cascella, Farà un passo verso il PCI per iniziative comuni contro la droga. Craxi decide: il destino del PSDI è uno solo, riunirsi al PSI “. In crisi di astinenza da grossi titoli, Bettino Craxi ha convocato i giornalisti per recuperare un po' di spazio. In un’ora e mezzo il segretario socialista spazia dalla Palestina al Cile, dalle elezioni europee ai commissari italiani alla CEE, dall'esigenza di un “chiarimento” con il PCI al “ ricongiungimento” tra PSI e PSDI. Solo su De Mita tace. Ed è un silenzio che tradisce imbarazzo e difficoltà
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28 novembre |
DC – A Matera si svolge il Convegno della sinistra democristiana
«Il Popolo» 27-28 novembre 1988 [p.1-p.16] Marco Giudici , Il Convegno della sinistra democristiana a Matera. Chiarezza d’identità e strategia gli obiettivi del Congresso
«Il Popolo» 29 novembre 1988 [p.1-p.4] Matera. De Mita, al Congresso come
«l’Unità», 28 novembre 1988 [p.1-p.6] Federico Geremicca, De Mita ai capi DC “ Volete solo potere”. Insolenze al PCI
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28 novembre |
«La Stampa», 29 novembre 1988 [p.2] Augusto Minzolini , La proposta d’unificazione scatena il confronto congressuale. Craxi anticipa lo scontro PSDI. Il leader socialista promette ministeri e collegi elettorali. Il segretario Cariglia è stretto d’assedio, ma non vuole cedere : la Direzione non può decidere su un problema così importante. Romita e Ciocia sono i “ pasdaran” della fusione. Nicolazzi e Vizzini invece hanno meno fretta
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29 novembre |
PCI – Il segretario Achille Occhetto replica alle critiche che gli ha rivolto il segretario della DC Ciriaco De Mita parlando a Matera.
«l’Unità», 29 novembre 1988 [pp.1-3] p.1-p.3 - Pasquale Cascella, Occhetto replica a De Mita mentre il PSI plaude. “È del tutto evidente che De Mita è in summenage e non regge lo stress di due incarichi . Cosi Achille Occhetto replica al segretario presidente che da una tribuna precongressuale DC ha risposto con insulti a un'analisi e a motivati giudizi politici del PCI. Tortorella : «Un presidente del Consiglio che insulta l'opposizione dà prova di essere un pessimo uomo di Stato”. De Mita piace all’ “Avanti! “ ma sconcerta la DC ; p. 2- Ugo Baduel, La stecca di De Mita
«La Stampa», 29 novembre 1988 [p.2] a.rap. ( Alberto Rapisarda), Il segretario comunista replica all’accusa di “ dare i numeri”. Occhetto : De Mita offende perché non regge lo stress. “ Due incarichi per lui sono troppi”. Ma il PSI difende il presidente del Consiglio : il PCI ha perso la bussola
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29 novembre |
«l’Unità», 29 novembre 1988 [pp.1-3] p.1-p.3 - Pasquale Cascella, Occhetto replica a De Mita mentre il PSI plaude. “È del tutto evidente che De Mita è in summenage e non regge lo stress di due incarichi . Cosi Achille Occhetto replica al segretario presidente che da una tribuna precongressuale DC ha risposto con insulti a un'analisi e a motivati giudizi politici del PCI. Tortorella : «Un presidente del Consiglio che insulta l'opposizione dà prova di essere un pessimo uomo di Stato”. De Mita piace all’ “Avanti! “ ma sconcerta la DC ; p. 2- Ugo Baduel, La stecca di De Mita
«La Stampa», 29 novembre 1988 [p.2] a.rap. ( Alberto Rapisarda), Il segretario comunista replica all’accusa di “ dare i numeri”. Occhetto : De Mita offende perché non regge lo stress. “ Due incarichi per lui sono troppi”. Ma il PSI difende il presidente del Consiglio : il PCI ha perso la bussola
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29 novembre |
PSDI – Intervista del segretario Antonio Cariglia a «l’Unità»
«l’Unità», 29 novembre 1988 [p.3] Sergio Criscuoli, Il segretario socialdemocratico difende l’autonomia del partito. Cariglia: “ La base è con me solo un golpe ci può sciogliere” ; se. c ( Sergio Criscuoli), L’ “Avanti!” ospita adesioni dei ribelli PSDI. Acque e sempre più agitate nel PSDI all'indomani dell’ invito» da parte di Craxi a confluire presto nel partito socialista. E l’ “Avanti! “ dà spazio oggi alle voci dì chi, al vertice socialdemocratico, mostra di gradire la perentoria offerta del leader del PSI . L'ex direttore dell’ “Umanità” Puletti reclama la convocazione degli organismi dirigenti , sostenendo che il segretario Cariglia ormai è rimasto solo
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28 novembre |
CGIL –il Comitato dei 4 «saggi» riferisce alla segreteria l’esito della consultazione per il nuovo segretario. Sentiti circa 200 dirigenti.
«l’Unità», 28 novembre 1988 [p.1-p.11] Stefano Bocconetti ,Oggi riferiscono alla segreteria. Domani il direttivo decide. CGIL , i “saggi” indicano il segretario. I 4 “saggi” della Cgil hanno terminato il loro lavoro di consultazione e oggi consegneranno alla segreteria della confederazione il nome designato del nuovo segretario della CGIL. Domani il comitato direttivo prenderà formalmente la decisione. Si concluderà così la crisi apertasi al vertice del più grande sindacato italiano dopo le dimissioni di Antonio Pizzinato
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29 novembre
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CGIL Il consiglio direttivo elegge segretario Bruno Trentin.
«Rassegna sindacale», n. 43 , 12 dicembre 1988 [pp.54-60] pp.54-55- La relazione di Aldo Giunti a nome della Commissione consultiva ; pp.56-59- La relazione di Ottaviano Del Turco ; pp.59-60- Interventi e dichiarazioni di voto
«Rassegna sindacale», n. 43 , 12 dicembre 1988 [pp.15-16-pp.17-23] Il primo intervento del nuovo segretario. Bruno Trentin : Autonomia e progetto. Le linee per la ricostruzione dell’identità politica e sindacale della CGIL nel discorso al Direttivo confederale [ testo]
«l’Unità», 29 novembre 1988 [p.1-p.11] p.1- p.11- Stefano Bocconetti , Oggi Trentin sarà eletto segretario CGIL. Oggi pomeriggio , alle 16, si concluderà una delle fasi più difficili della vita della Cgil, aperta con la “remissione del mandato” da parte di Pizzinato. Ieri i «saggi», incaricati di consultare duecento dirigenti del sindacato, hanno sintetizzato il loro lavoro alla segreteria . Sul nome di Trentin si sono concentrate adesioni vastissime, da tutte le componenti della confederazione ; p.11- Michele Costa, Foa : “Ora vanno sciolte le componenti”. Dibattito sulla CGIL con Ingrao, Cicchitto, Antoniazzi, contrattazione , solidarietà, democrazia, il futuro del sindacato
«l’Unità», 30 novembre 1988 [pp.1-2-p.11] p.1- Editoriale, Antonio Bassolino, Facciamo il tifo per lui ; Titolo : Eletto all’unanimità. Nel discorso d’insediamento il nuovo segretario parla degli errori di 10 anni e difende l’unità. Trentin lancia la sfida “ Faremo una CGIL più forte e più unita” ; p.1-p.11- Bruno Ugolini, La decisione del direttivo CGIL. L’intervento prima dell’ elezione ha ripercorso le tappe di una crisi che viene da lontano. Una strategia di unità e autonomia. La sfida di una cultura sindacale all'altezza dello scontro sociale Parole chiare a CISL e UIL. Un voto unanime per Bruno Trentin. Una CGIL che non accetta il divorzio dai lavoratori , una CGIL che non molla la presa unitaria con CISL e UIL , una CGIL che faticosamente ricostruisce la propria identità. Trentin parla per un ora prima di essere eletto segretario generale e alla fine Pizzinato lo abbraccia. È stata una vicenda nuova sottolinea Del Turco con scelte avvenute senza il paracadute delle componenti di partito ; Stefano Bocconetti, Dalla consultazione è emersa una CGIL in cerca di una più alta solidarietà. Del Turco : “ Possiamo inventare la saggezza per una nuova epoca ” ; S. B. ( Stefano Bocconetti ) , E Pizzinato resta in segreteria ; p.2- Bruno Ugolini, Chi è l'uomo che prende la guida della CGIL: un intellettuale gelido, un politico raffinato , un capo operaio? Ricostruiamo la lunga storia di Trentin militante e dirigente. Bruno l'aristocratico?
«Stampa sera», 28 novembre 1988 [p.2] g.c.f. ( Gian Carlo Fossi), Parte il dopo Pizzinato. La CGIL elegge Trentin ; Piero Soria, Bruno Trentin “ core Ingrao”
«La Stampa», 29 novembre 1988 [p.2] Gian Carlo Fossi, Quasi plebiscitaria l’indicazione del direttivo, oggi l’elezione a segretario. Il 95% della CGIL è con Trentin. Per Pizzinato un incarico di prestigio : forse la guida del settore industriale al posto di Bertinotti ( uno dei grandi accusatori). In subordine potrebbe venirgli affidata l’organizzazione o la leadership dei metalmeccanici
«La Stampa», 30 novembre 1988 [p.1-p.9] p.1- Trentin nuovo leader CGIL attacca Lama ; p.9- Gian Carlo Fossi, Il neo segretario, nel discorso d’investitura, analizza “ dieci anni di errori”. Trentin mette sotto accusa Lama. Ma Pizzinato ( eletto segretario confederale ) “ è ancora un patrimonio utile”. Rilievi anche ai “ colonnelli” : “ Basta con la mania di protagonismo”. E ai dirigenti “ ribelli” : “ Mai più scioperi in violazione dei codici di autoregolamentazione “ ; g.c.f. ( Gian Carlo Fossi) , Il guascone dell’autunno caldo
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30 novembre |
PSI- Bettino Craxi con un articolo sull’ «Avanti!» interviene di nuovo sulla confluenza del PSDI nel PSI
«Il Popolo», 30 novembre 1988 [p.2] Mario Angius, Dopo la proposta di Craxi Scompiglio nel PSDI. E la minoranza tenta l’ennesimo blitz
«Il Popolo», 1 dicembre 1988 [p.1-p.16] Mario Angius, Cariglia risponde no all’invito di Craxi a confluire nel PSI. Non c’è ragione, dice, perché il PSDI debba uscire di scena
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2 dicembre
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Il Consiglio europeo riunito a Rodi traccia un bilancio sui progressi compiuti verso la realizzazione del grande mercato del 1992, sottolineando l'importanza del lavoro sulla protezione ambientale e del rafforzamento della capacità audiovisiva europea.
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7 dicembre |
Gorbaciov all’ Assemblea dell’ONU annuncia il ritiro «unilaterale» di 500 mila soldati dal fronte europeo e da quello asiatico. Per l’Afghanistan dal 1° gennaio del nuovo anno propone una tregua dal 1° gennaio del nuovo anno e chiede l’invio di una forza ONU a Kabul.
«La Stampa», 8 dicembre 1988 [pp.1-2] pp.1- 2 - Ennio Carretto, L’atteso “ regalo di Natale” del leader sovietico nel discorso alle Nazioni Unite. Gorbaciov : rinuncio a 500 mila soldati. Taglio “ unilaterale” di un decimo degli effettivi. “ In due anni ritirerò 50 mila uomini dai Paesi dell’Est , altri da Russia europea e Asia”. “ Richiamerò anche 10 mila carri armati”. Chiede all’ONU una forza di pace per Kabul e propone una tregua dal 1 gennaio. Primi consensi dalla Nato ; p.1- Editoriale, Aldo Rizzo, Postcomunismo ; Le proposte del segretario ; p.2- [ANSA] , Per la Tacher una svolta importante, a Bonn socialdemocratici entusiasti. La NATO ringrazia Gorbaciov
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17 - 19 dicembre |
PSI – Convenzione nazionale delle donne socialiste. È avanzata al partito la richiesta di applicare una quota minima di rappresentanza femminile del 20% a cominciare dalla costituzione delle delegazioni regionali e provinciali al prossimo Congresso nazionale
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19 dicembre |
PLI – Consiglio nazionale. Renato Altissimo è confermato segretario con 122 voti su 165, 41 schede bianche e 2 voti per Antonio Martino, il candidato alternativo che tuttavia ha scelto di non presentare la sua canditatura al voto. Salvatore Valitutti è eletto presidente e Giovanni Malagodi confermato presidente onorario. Ribadita la scelta di liste unitarie con il PRI per le elezioni europee del 1989. Lo schema proposto è 2 capilista al PLI e 3 al PRI nelle cinque circoscrizioni.
«La Stampa», 20 dicembre 1988 [p.2] Augusto Minzolini , Dopo la riconferma congressuale alla guida del partito. Altissimo : ora l’intesa col PRI. Nelle cinque circoscrizioni per le europee dovrebbero esserci 2 capilista PLI e 3 PRI. La “ lunga notte” per l’elezione del Consiglio nazionale. Al segretario 122 voti su 165. Valitutti presidente ; Il nuovo vertice liberale
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Irpinia gate |
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20 dicembre |
Camera dei deputati – Il ministro , Mattarella , risponde alle interrogazioni presentate sulla gestione degli interventi pubblici per la ricostruzione delle zone terremotate dalla Campania e della Basilicata
Seduta antimeridiana n.225 - 20 dicembre 1988
«Il Popolo», 21 novembre 1988 [p.1-p.5-p.16] p.1-p.5- Nicola Guiso, Puntuali precisazioni del governo a Montecitorio. I conti del terremoto davanti alla Camera. Mattarella interventi per circa 30 miliardi ; Mario Angius , I commenti al discorso del presidente del Consiglio. La regola della trasparenza. Scotti rigore nell’emergenza, Martinazzoli : disponibili all’indagine p.1-p. 16 - Garanzie di gestione, lealtà del confronto. L’intervento del presidente De Mita [stralci del discorso di De Mita]
«l’Unità», 21 novembre 1988 [p.1-pp.3-4] p.1- Editoriale, Massimo D’Alema, Lei, presidente non può chiamarsi fuori ; Pasquale Cascella , Il dibattito alla Camera conferma tutti i dubbi sull'uso dei soldi per la ricostruzione. Il presidente del Consiglio ora parla di confronto con l'opposizione. De Mita non risponde sui fondi del terremoto. È davvero questione . Lo riconosce lo stesso De Mita a Montecitorio nel dibattito sui fondi per le zone terremotate del 1980. Il presidente del Consiglio dice di voler affrontare “in piena sintonia con le opposizioni”. Ma poi si lancia in immotivate allusioni alla lotta politica che «si snatura» e “fatalmente ridà fiato ai vecchi rottami” . Occhetto accusa: “ È intollerabile”. Il PSI prende tempo. Reticenza DC ; p.3- Sergio Criscuoli, Caso Irpinia alla Camera. Il presidente del Consiglio riscopre l'occasione il confronto istituzionale, dice che la questione istituzionale si affronta in “piena sintonia” con l'opposizione. Si sente “calunniato” e minacciato da “vecchi rottami”. Lo scandalismo favorisce le trame” De Mita si difende. l caso Irpinia è approdato ieri nell'aula di Montecitorio : alle interrogazioni parlamentari hanno risposto il ministro Mattarella e poi lo stesso presidente del Consiglio. De Mita non nega i “pasticci” del dopo terremoto ma sostiene che le responsabilità politiche sono di tutto il Parlamento . All'opposizione ora dice: collaboriamo per risolvere la questione morale, mettendo da parte le “calunnie” ; La Banca Irpina? Sì, ha guadagnao come le altre… Mattarella ha fornito dati ha parlato di “anomalie” riscontrate dalla Banca d’Italia ma sulle azioni di De Mita non ha detto una sola parola ; Fabrizio Rondolino, Commenti a De Mita. Per Martelli ammissioni e vittimismo si contraddicono. Occhetto: “Il ruolo dell'opposizione lo riscopre ora che è in difficoltà”. Occhetto commenta il discorso di De Mita :” Di fronte al grosso problema oggettivo di una ragnatela di potere, siamo insoddisfatti”. “ Incomprensibile e intollerabile” è poi giudicata l’affermazione sulle polemiche che darebbero fiato ai “vecchi rottami” . Quella allusione non piace al PLI . E neppure al PSI , che però precisa di non volere “iniziative propagandistiche”. Per il PRI i “dubbi” sul caso Irpinia restano “legittimi” ; p.4- Bruno Miserendino, Caso Irpinia alla Camera. L’intervento di Mattarella : Finora sono stati stanziati 30 mila miliardi, alla fine saranno però molti di più. Ricostruzione e industrie: il governo tace sullo Stato effettivo delle aree produttive e sui controlli. Le cifre “sconosciute “del terremoto. “L'impegno globale dello Stato per il terremoto è stato finora di 29.450 miliardi”. Dopo tante polemiche ecco la cifra ufficiale che il governo dà sulla ricostruzione. Dall'elenco dei dati forniti da Mattarella si desume però che i soldi erogati saranno molti di più. Nessun accenno all'effettiva situazione delle strutture produttive, poche parole sull'inadeguatezza dei controlli e sui ritardi ; Guido Dell’Aquila, Il PSI polemizza e prende tempo. Critici i liberali. Maggioranza fredda. Il ventaglio di interventi seguitialle esposizioni di Mattarella e De Mita ha messo inluce la volontà dei partner di governo di non schiacciarsisulla linea del “complotto” verso il presidentedel Consiglio. E la commissione parlamentare d'inchiesta,sostenuta da tutte le opposizioni e dai liberali, non è stata esclusa neanche dai repubblicani e socialisti che vogliono “valutare meglio” ; Giorgio Frasca Polara, Bassolino : “ Non ci sono complotti ma troppi punti oscuri su quei fondi”. «Nelle zone terremotate c'è ancora tanta gente che soffre e che ha bisogno di molti aiuti ancora, in chiave diversa. Com'è pensabile che questo avvenga se permangono non sospetti ma fatti gravi, una realtà inaccettabile alla coscienza civile del paese? “. In quest'interrogativo, di Antonio Bassolino, il senso della profonda insoddisfazione del PCI per le cose dette (e non dette) da De Mita e Mattarella ; Angelo Melone , Poco per ricostruire, molto per ingrassare le banche. Sbagliati i conti del ministro. I posti di lavoro saranno molti meno e tarderanno ancora . Il meccanismo perverso che dà profitti ma non opere
«La Stampa», 20 dicembre 1988 [pp.1-2] pp.1-2 - Paolo Passarini, Sui fondi dell’Irpinia 20 interrogazioni al governo. Oggi il terremoto arriva alla Camera. Risponde Mattarella. Nessun riferimento a DeMita ( che sarà in aula) ; p.7- Giovanni Bianconi, Irpinia, guerra di cifre sugli stanziamenti per la ricostruzione. Il giallo dei 40 mila miliardi. Le opposizioni : ne sono stati impegnati 65 mila. Il ministro per il Mezzogiorno Gaspari : no solo 24 mila. Bassanini ( Sinistra indipendente) : “ Ogni appartamento per la ricostruzione costerebbe 6 milioni e 700 mila lire al metro quadrato”. Violante ( PCI): “ E la gente vive ancora nelle baracche”
«La Stampa», 21 dicembre 1988 [pp.1-2] pp.1-2- Giovanni Biancone, De Mita interviene in Parlamento per difendersi sul caso-Irpinia. “ No alla politica-scandalo”. II presidente del Consiglio : “ collegio di garanzia” per gli stanziamenti straordinari. Mattarella : già spesi 41 mila miliardi per il terremoto dell’80. Il PCI : insoddisfatti. Il PSI chiede una nuova inchiesta ; p.1- Paolo Mieli, Appello al PCI ; p.2- Titolo : Il leader socialista tace e raccoglie i vantaggi di tenere De Mita sotto tiro. Dall’Irpina un regalo a Craxi. Una nota della segreteria socialista chiede un rigoroso accertamento. Ma aggiunge : “Non seguiremo iniziative di tipo strumentale e propagandistico” ; Paolo Passarini, Una nuova indagine sui soldi per il terremoto ; Ecco quanto lo Stato ha speso finora
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21 dicembre
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Attentato su un jumbo della Pan American, in volo da Francoforte a New York . L’aereo esplode in volo nel cielo della Scozia e si schianta sul villaggio di Lockerbie. 270 morti. Due uomini, accusati di appartenere ai servizi segreti libici, sono catturati e individuati come responsabili dell’attentato.
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23 dicembre
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Yasser Arafat , leader dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP ) in visita ufficiale in Italia si incontra con il presidente del consiglio e con il ministro degli Esteri Giulio Andreotti ( DC ).
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31 dicembre |
Messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Francesco Cossiga Messaggio di fine anno Video
«Il Popolo», 3 gennaio 1989 [p.1-p.16] p.1- p.16 Pier Antonio Graziani, Un preciso richiamo. Il primato che spetta alla politica ; Mario Angius, Il messaggio di fine anno di Cossiga. Prepararsi all’Europa. Un monito non lasciarla al solo gioco dell’economia
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X Legislatura 2 luglio 1987-22 aprile 1992
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1989 |
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2-3 gennaio |
Bagnoli- Italsider : Assemblea dei lavoratori contro la decisione della CEE di chiudere entro il 30 giugno l’area a caldo dello stabilimento. A rischio circa 2.500 lavoratori. I lavoratori manifestano nella città, lungo corteo di quindici chilometri dall’Italsider alla Stazione centrale , bloccati per un’ora i binari . Procalamata una settimana di lotta che si concluderà il 12 gennaio con lo sciopero generale. È polemica fra il ministro De Michelis ( PSI ) e il ministro delle Partecipazioni Statali , Carlo Fracanzani ( DC) accusato di aver tenuto nascosta la decisione.
«l’Unità», 3 gennaio 1989 [p. 1-p.11] p.1-p.11- Mario Riccio, Oggi l'assemblea dell’Italsider decide probabilmente lo sciopero. Sotto accusa il ministro Fracanzani che aveva nascosto la decisione di chiudere lo stabilimento. La rabbia di Bagnoli tradita. Rabbia e tensione a Napoli dopo la decisione della Cee di procedere entro il 30 giugno alla chiusura dell'area a caldo dell'impianto siderurgico di Bagnoli. Sotto accusa il governo ed il ministro delle Partecipazioni statali Fracanzani. Oggi si l'assemblea dei lavoratori. Si potrebbe arrivare prossimi giorni ad uno sciopero generale del Napoletano. Iniziative in Parlamento del PCI ; p.11- Siderurgia. Iniziative parlamentari del PCI ; Rossella Michienzi, Anche Campi dice no alla chiusura senza garanzie occupazionali. Stamane all'ltalsider di Campi, secondo il piano di ristrutturazione siderurgica, doveva essere il primo giorno di chiusura. E invece tutti i mille e duecento dipendenti-compresi i lavoratori in ferie e le maestranze del secondo e del terzo turno - si sono presentati ai cancelli, hanno timbrato i cartellini, hanno raggiunto ciascuno il proprio reparto
«l’Unità», 4 gennaio 1989 [pp. 11-12] p.11- Bruno Ugolini, La rabbia dei caschi gialli. Quindici chilometri di corteo dall’Italsider fino alla stazione di Napoli. I binari occupati per un'ora. La collera di chi si sente tradito e vede in pericolo il proprio lavoro trasformata in mille slogan ironici. La lunga marcia per far vivere Bagnoli ; Mario Riccio, Sciopero generale : Napoli si fermerà il 12 gennaio. Uno sciopero generale a Napoli proclamato da CGIL, CÌSL E UIL per il 12 gennaio concluderà una settimana di lotta e di mobilitazione dei lavoratori dell'ltalsider di Bagnoli. Già da domani, in concomitanza con la riunione del Consiglio dei ministri, i “caschi gialli” torneranno in piazza. Per tutta la giornata di ieri, intanto, ci sono state prese di posizione di solidarietà da parte di politici, sindacalisti e associazioni ; FIOM contro Fracanzani. “Ha ceduto troppo”; p.12- Paolo Soldini, La rabbia dei “ caschi gialli”. La CEE replica: sono scelte italiane. Alla Commissione CEE respingono ogni accusa. Il drastico ridimensionamento di Bagnoli, e i pesantissimi tagli all'occupazione, erano previsti dal piano di ristrutturazione della siderurgia pubblica italiana presentato dal governo di Roma, dicono i funzionari comunitari a Bruxelles. Il Consiglio dei ministri dell’Industria , il 15 e il 21 dicembre scorsi, non ha fatto altro che approvare quel piano
«La Stampa», 3 gennaio 1989 [p.2] Eugenio Palmieri, La CEE impone la chiusura entro giugno del cuore dell’impianto siderurgico. Su Bagnoli è scontro politico. De Michelis sconfessa l’operato di Fracanzani. Giovedì la polemica in Consiglio dei ministri. I socialisti “Bisogna trattare ancora”. La FIOM accusa di “ ambiguità” il ministro delle Partecipazioni Statali. In pericolo 2500 posti di lavoro; Fulvio Milone, I “ caschi gialli” minacciano : lotta dura
«La Stampa», 4 gennaio 1989 [p.1-p.6] p.1-Fulvio Milone, Per quasi sei ore gli operai Italsider manifestano contro la chiusura di Bagnoli. I “caschi gialli” bloccano Napoli. Cortei con ruspe e autocarri. Paralizzato per sessanta minuti anche il transito dei treni alla stazione Centrale. Il ministro Fracanzani accusato di tradimento. Tentativo di aggressione al sindaco Lezzi. E giovedì 12 sciopero generale ;
p.6- Eugenio Palmieri, Il ministro si difende dall’accusa di aver accettato la “ morte” di Bagnoli. Fracanzani : “ Nessun imbroglio”. “ La CEE avrebbe voluto tagliare ancora di più”. Presentato un intervento per nuovi posti di lavoro : oltre quattromila solo nel Napoletano. Ma i sindacati non si fidano. E i socialisti ribadiscono : la direttiva CEE va ridiscussa |

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3 gennaio |
Dopo la denuncia di Walter Molinari dei metodi repressivi della FIAT all’Alfa i sindacati unitariamente prendono posizione e annunciano iniziative di lotta.
«l’Unità», 3 gennaio 1989 [ p.11] S RR , Libertà sindacali all’Alfa. Finalmente in campo le tre confederazioni
«La Stampa», 4 gennaio 1989 [p.2]
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4 gennaio |
DC – Ciriaco De Mita, segretario della DC e presidente del Consiglio, in vista del Congresso incontra Antonio Gava, leader del «Grande Centro». In discussione la fine del doppio incarico per De Mita e di conseguenza gli accordi fra le correnti per la nomina del nuovo segretario e la definizione della linea politica.
«l’Unità», 5 gennaio 1989 [p. 8] Federico Geremicca, De Mita stringe con Gava e taglia fuori Andreotti. Due ore e mezzo per chiarire, spiegare. Alla fine Gava dice che “ ci sono 8 anni di lavoro comune che non vanno contraddetti” e De Mita spiega: “ È tutto come prima” . Vuol dire che il patto sinistra-centro è confermato, che i due gruppi preparano liste comuni per i prossimi precongressi e che l’ “operazione rientro” tentata da Andreotti subisce uno stop. Quanto al futuro segretario, poco o nulla è già deciso
«La Stampa», 4 gennaio 1989 [p.2] Augusto Minzolini, Il leader DC : se vogliono lo scontro, sono pronto. De Mita alla riscossa ( e oggi vede Gava). Nella corsa alla segreteria conta sulle divisioni fra i suoi avversari «La Stampa», 5 gennaio 1989 [p.2] Augusto Minzolini, De Mita incontra Gava in vista del Congresso democristiano. Andreotti pomo della discordia. Il progetto del presidente del Consiglio : prima un’intesa tra centro e sinistra, poi se vuole potrà aderirvi anche il ministro degli Esteri. “ Voglio vincere le assise sulla mia linea”. “ La fine del doppio incarico non deve rappresentare una rottura con il passato”
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5 gennaio |
DC – Antonio Gava riferisce a Giulio Andreotti sull’incontro avuto, il giorno prima, con De Mita
«La Stampa», 6 gennaio 1989 [p.2] Augusto Minzolini, Verso il Congresso : il leader doroteo adotta la tattica di Andreotti. I due forni di Gava. Ieri ha tranquillizzato il ministro degli Esteri : nessuno ti vuole emarginare. Ventiquattro ore prima il titolare del Viminale aveva assicurato De Mita che il centro è pronto ad allearsi alla sinistra
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5 gennaio
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Entra in carica la nuova Commissione delle comunità europee, la presiede Jacques Delors, per l’Italia ne fanno parte Filippo Maria Pandolfi ( DC ) e Carlo Ripa di Meana ( PSI )
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6 gennaio |
Editoriale di Norberto Bobbio
«La Stampa», 6 gennaio 1989 [p.1] Norberto Bobbio, Quali limiti morali per partiti e imprese. Il profitto e il potere
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7 gennaio |
Intervista del ministro del Lavoro, Rino Formica ( PSI) che spiega le ragioni che lo hanno spinto a promuovere un’inchiesta sulla FIAT dopo le prese di posizione antisindacali dell’azienda torinese. Crescono le prese di posizione di intellettuali e della stessa Chiesa contro le iniziative repressive della FIAT.
«l’Unità», 7 gennaio 1989 [p. 1-p.11] Stefano Righi Riva, Intervista al ministro. “ Non mi spiego questo irrigidimento antisindacale se non come premessa per nuove ristrutturazioni”. La FIAT sotto accusa. Formica : Agnelli cerca lo scontro. Sulla vicenda dei ricatti antisindacali alla Fiat aumentano le voci critiche. C'è l'inchiesta ordinata dal ministro del Lavoro Formica che in un'intervista a “l'Unità” spiega il senso della sua iniziativa, masi fanno sempre più numerose anche le prese di posizione di intellettuali, uomini politici, rappresentanti della Chiesa. C'è la denuncia di Bobbio su “La Stampa” e quelle dell'arcivescovado [ intervista a Rino Formica] ; p.11- Paola Rizzi, Forte denuncia della Pastorale del lavoro di Milano sui ricatti antisindacali all'Alfa e nelle altre aziende. “Nel mondo delle imprese soffia un vento di restaurazione”. La scrittrice Gina Lagorio: “La Fiat si crede Dio”. “ Il profitto non è l’unica legge” ; Antonio Pollio Salimbeni, Soltanto repubblicani e liberali si dicono d’accordo con la FIAT. Era ora Si apre il cordone sanitario steso per settimane attorno al “ romitismo” , con una FIAT cosi sempre pronta a rimbeccare e dare lezioni di modernità , oggi silente, arroccata con arroganza sulle righe di una querela. Nel fronte politico i soli a insistere in una patetica difesa di corso Marconi sono repubblicani e liberali . Norberto Bobbio richiama “ i limiti morali” del potere dell'impresa
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26 gennaio
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Il Parlamento in seduta comune elegge al sesto scrutinio Luigi Dino Felisetti membro del Consiglio superiore della magistratura.(CSM )
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8 febbraio
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Alla Camera il governo pone la fiducia sull’articolo unico del disegno di conversione del decreto-legge 10 dicembre 1988, n. 522, recante disposizioni in materia di politica energetica. La Camera approva, con 344 voti favorevoli e 197 contrari,
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14 febbraio
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IRAN L’ayatollah Khomeini condanna a morte lo scrittore anglo-indiano Salman Rushdie autore di un libro, The satanic verses, giudicato blasfemo e offensivo per l’islam. La pronuncia della fatwa apre una crisi nei rapporti diplomatici con i Paesi occidentali.
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15 febbraio
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AFGHANISTAN E’ completato il ritiro delle truppe sovietiche.
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PSDI La minoranza di Pierluigi Romita e a Pietro Longo lascia il partito e dà vita al «Movimento per l’unità e la democrazia socialista» (UDS). L’obiettivo è l’unificazione con il PSI.
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La Camera, con 379 voti favorevoli, 2 astenuti e nessun contrario, approva il disegno di legge Norme generali sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo comunitario e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari . Il Senato approverà il provvedimento in via definitiva il 1° marzo 1989 (l. 9 marzo 1989, n. 86)
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DC - XVIII Congresso, Roma |
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22 febbraio
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DC A Roma si svolge il XVIII Congresso della DC. Finisce la segreteria De Mita. E’ eletto segretario Arnaldo Forlani. Ciriaco De Mita sarà eletto presidente del Consiglio nazionale .
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12 marzo
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PSDI Si svolge il XXII Congresso. Antonio Cariglia è confermato segretario .
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20 marzo |
Il presidente del Consiglio consulta gli alleati di governo.
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21 marzo
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PCI Si svolge a Roma, il XVIII Congresso lo slogan è «Per un nuovo PCI» . Achille Occhetto è confermato segretario.
«Il Popolo», 19-20 marzo 1989 [p.1-p.5-p.15] p.1-p. Editoriale, Remigio Cavedon, Passato sepolto futuro incerto ; Nicola Guiso, Achille Occhetto ha aperto il XVIII Congresso del partito comunista. Il nuovo PCI in cerca di approdo. Il logoro slogan dell’alternativa. La via del socialismo riformista per avvicinare le sinistre europee. Giudizi sommari sulla DC ; Marco Giudici, Forlani del nuovo ma anche del vecchio
«Il Popolo», 21 marzo 1989 [p.1-p.5] Editoriale, Ruggero Orfei, Alternativa una via tutta da decifrare ; Nicola Guiso, Si conclude oggi il XVIII Congresso del partito comunista. Egemonia a sinistra, lotta aperta. Destra e sinistra si confrontano alla tribuna. Interventi di Ingrao e Napolitano ; Marco Giudici, L’inquietudine che sale dal profondo
«Il Popolo», 22 marzo 1989 [p.1-p.5] Nicola Guiso, Le conclusioni del Congresso del PCI. Occhetto sfida il Psi sull’alternativa. Alla ricerca di una nuova formula di socialismo ; Marco Giudici, Istituzioni tutti in ritardo
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20 marzo |
Il presidente del Consiglio consulta gli alleati di governo.
«Il Popolo», 21 marzo 1989 [p.1-p.16] Mario Angius , Consultazioni di De Mita sulla spesa. Incontro con Craxi. Forlani vede Pininfarina. Oggi il presidente del Consiglio a colloquio con La Malfa, Cariglia, Altissimo. Mercoledì con i dirigenti della Confindustria e con i segretari di CGIL, CISL, UIL
«Il Popolo», 22 marzo 1989 [p.1-p.16] Mario Angius, Contenimento della spesa pubblica. I cinque d’accordo. Da De Mita le parti sociali. Forlani è un’operazione equilibrata. Domani il varo
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31 marzo |
Il ministro del Bilancio e della programmazione economica , Amintore Fanfani, e il ministro del Tesoro, Giuliano Amato presentano la Relazione sulla situazione economica del Paese (1988)
Relazione sulla situazione economica del Paese ( 1988)
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26 aprile
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PR Si svolge il XXXV “transnazionale” . Confermato segretario Sergio Stanzani.
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9 maggio
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La Camera respinge, con 219 voti favorevoli e 329 contrari, la mozione del PCI, primo firmatario Occhetto , di sfiducia al Governo. spiegare
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13-16 maggio |
Congresso PRI
«Il Popolo», 13 maggio 1989[p.1- p.4 - p.16] p.1-p.16 - Editoriale, Sandro Fontana , Oltre Rimini. I veri ostacoli per il PRI ; p.4- Nicola Guiso, I lavori del Congresso repubblicano a Rimini. Tra corresponsabilità e facili opportunismi. Visentini acido con il governo. La Malfa non vuole elezioni anticipate
«Il Popolo», 14-15 maggio 1989 [p. 2] Nicola Guiso, L’intervento di Spadolini al Congresso repubblicano. Risposte più pacate nel PRI sul terreno della governabilità
«Il Popolo», 16 maggio 1989 [p. 1-16] Mario Angius, Il commento di Forlani sui Congressi. Volontà comune per la stabilità. Verifica per rafforzare la maggioranza ; Nicola Guiso, Le conclusione del Congresso PRI con la proposta di La Malfa. Un patto di Legislatura. L’obiettivo le scadenze del ’92. Il segretario repubblicano sollecita un’intesa politica dei cinque
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PSI - XLV Congresso, Milano |
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13 - 19 maggio
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PSI A Milano si svolge il XLV Congresso del PSI . Bettino Craxi è confermato per la sesta segretario. Nelle conclusioni Craxi considera chiusa l’esperienza del governo De Mita.
«Il Popolo», 13 maggio 1989 [pp.1-2] p.1- Oggi a Milano. Si apre il Congresso del PSI. Forlani guida la delegazione DC ; p.2- Marco Giudici, Riformismo alla prova. Sotto la piramide, cercando una linea
«Il Popolo», 14-15 maggio 1989 [p.1-p.12-p.16] p.1- p.16- Editoriale, Sandro Fontana , PSI a Congresso. Ruolo decisivo della democrazia ; p.1-12- Marco Giudici, La relazione introduttiva del segretario del PSI ai lavori congressuali. Craxi un’iniziativa per la ripresa. Verifica politica in funzione positiva, non per buttare tutto all’aria
Il Popolo», 16 maggio 1989 [p. 2] Fabio Arrigoni, Il Congresso di Milano. Verdi e PCI nel mirino socialista
Il Popolo», 17 maggio 1989 [p. 2] Marco Giudici, Il Congresso del PSI. Referendum, che passione dirompente
Il Popolo», 17 maggio 1989 [p. 1-p.16] Mario Angius, La Direzione valuterà le indicazioni dei Congressi. All’esame della DC le intese di governo. Forlani : rendere più sicura la solidarietà della maggioranza
Il Popolo», 18 maggio 1989 [p. 2] Marco Giudici, Al Congresso PSI, tiro alla fune De Michelis – Formica. E dietro la verifica spuntò l’alternativa
Il Popolo», 18 maggio 1989 [p. 1-p.16] Mario Angius, Verifica nella maggioranza. DC disponibile al dialogo per la chiarezza. Forlani : i contrasti non sono tra noi
Il Popolo», 19 maggio 1989 [pp.1-2- p.16] p.1-p.16- Mario Angius, Appello del segretario Forlani alle forze politiche. Il Paese contro la crisi. De Mita a colloquio con Cossiga. Iniziative per il chiarimento ; p.1-2- Marco Giudici, Tra movimentismo e alternativa. Congresso PSI, Martelli preme sull’acceleratore. La scontata conferma di Craxi a segretario. Oggi le conclusioni con la replica
Il Popolo», 20 maggio 1989 [pp. 1-2- p.16 ] p.1-Titolo pagina : Il governo si è dimesso. Da lunedì le consultazioni del presidente Cossiga. Crisi difficile aperta dal PSI. De Mita : la strada della ripresa economica non consente pause. Forlani apre la campagna elettorale per le elezioni europee. Appello a ritrovare le ragioni della solidarietà. Il rafforzamento della Democrazia Cristiana per garantire la governabilità del Paese e per scongiurare il rovesciamento delle alleanze a vantaggio del PCI ; p.1-p.16- Piero Spigarelli, Il discorso di Forlani a Roma per le europee ; Mario Angius, Giudizi e commenti sull’imprevista svolta politica. C’erano le condizioni per il chiarimento. Uno sforzo per recuperare i motivi di fondo dell’alleanza ; Remigio Cavedon, I motivi di una coerenza politica ; R. A. , Marini preoccupato. Il Paese non aveva bisogno di crisi ; p.2- Marco Giudici, A fine Congresso il tentativo di scaricare le responsabilità. Nella replica il vero volto di Craxi
«l’Unità», 13 maggio 1989 [p. 4] Pasquale Cascella, Bilancio di tre anni. Da Palazzo Chigi all’orgoglioso isolamento. PSI a Congresso: la tattica è esausta. Ecco la carta del presidenzialismo. Dal tempio greco alla piramide egizia. Craxi che oggi apre il Congresso socialista nei capannoni dell'ex Ansaldo, ispira all’architetto Filippo Panseca sempre e solo opere di gloria. Una grande kermesse di tecnologie, biciclette, cimeli garibaldini , musica classica e rock, ospiti illustri e videomessaggi vuol essere il “viatico” alla campagna elettorale per le europee . Ma dietro quale politica c'è? ; Roberto Carollo, Sakharov, Peres e Delors fra gli ospiti stranieri. Invitato il MSI : protesta l’ANPI. “Indignati” i socialisti FIOM ; Fini a Craxi : Costruiamo la Seconda Repubblica
«l’Unità», 14 maggio 1989 [p.1-pp. 3-4] p.1-Editoriale, Enzo Roggi, C’era una volta il dinamismo PSI …; Congresso socialista. Difensiva e in tono minore la relazione del segretario che ha aperto l’Assemblea a Milano. Craxi è rassegnato.Chiede solo una verifica a cinque.Tante bordate partono dalla tribuna del Congresso socialista all’indirizzo del governo De Mita. Ma Craxi ha risparmiato l'alleanza . Chiede solo una “convincente verifica politica”. Ai delegati è offerta una platonica possibilità di scegliere diversamente. Il segretario, però dice , che sarebbe un “ rinchiuderci in in noi stessi”. E propone a Forlami un patto sulla “ grande riforma” modello presidenziale ; p.3- Pasquale Cascella, La relazione al 45° Congresso. Delusione per il governo De Mita. “ Crisi politica strisciante”, ma si accontenta di una verifica. Presidenzialismo e attacco al PCI. “ Se non passa l’elezione diretta va data la voce al popolo”. Il nuovo corso? “ È camaleontico”. “L’alternativa non c’è “. Craxi è scontento ma non molla la DC. Craxi l'indeciso si è sottratto alla spinta dei repubblicani. Al Congresso del PSI di Milano ha riconosciuto che “c'è una crisi politica strisciante che corrode la coalizione”. Ma poi ha rimesso ai delegati il dilemma: rottura o chiarimento? Alternativa niente, perché il PCI “ non è convincente”. Il leader socialista, desidera un patto con Forlani: su una riforma istituzionale modello presidenziale ; Giancarlo Bosetti, Occhetto : “Questo è un partito sulla difensiva”. “È una relazione di attesa, attesa dei risultati elettorali. Craxi ha pensato più a difendersi che a tracciare una posizione nuova, a indicare una prospettiva alla situazione politica”. Il segretario del PCI, che ha seguito la relazione di Craxi nella fascia degli ospiti politici sotto il capannone ex Ansaldo, assediato dai giornalisti, commenta così l'avvio del congresso socialista ; Roberto Carollo, Tutti per Bettino, meno gli esclusi. Fuori del “ tempio” è bagarre. Il compagno Bettino avrebbe fatto meglio a prenotare lo stadio di San Siro, invece dell'Ansaldo”. Il delegato è furibondo. Il popolo socialista preme da ore agli ingressi dei capannoni di via Bergognone ma il servizio d'ordine è irriducibile. “Non può più entrare nessuno, compagni ci dispiace” . E quando il leader del PSI comincia a parlare, alle cinque della sera, fuori dall'arena scoppia la contestazione ; p.4- Pietro Spataro, Forlani : “ Non viene meno la possibilità di un confronto utile e costruttivo con il PSI”. “ Preoccupato” La Malfa : Sulle riforme istituzionali c’è ancora molto da discutere”. Craxi è piaciuto alla DC. De Mita : “ Verifica ? Anche ora”. “ La verifica è possibile sin da domani”, dice De Mita , visibilmente soddisfatto perché il temporale annunciato da Craxi è diventato un leggero annuvolamento. E Forlani, dopo il j'accuse di La Malfa al Congresso del PRI , può tirare un sospiro di sollievo: “Non viene meno la possibilità di un confronto utile e costruttivo”. Il segretario repubblicano avverte: “ L’alternativa ora è più difficile”
«l’Unità», 15 maggio 1989 [p.1-pp.3- 4] p.1- I due segretari si vedono al congresso socialista. Chiarimento prima delle elezioni . Accordo Craxi - Forlani in un camper Presto la verifica, via De Mita ? Preoccupato per l'impressione di cedevolezza verso la DC data dalla sua relazione, Craxi è andato in TV per indurire la crìtica: “Una fase si è esaurita”. In precedenza si era incontrato con Forlani e aveva concordato di andare alla verifica prima delle elezioni. È il benservito alla presidenza De Mita? Voci di un prolungamento a effetto del congresso. Il PCI vede in queste mosse il segno di un imbarazzo ; p.1-p.3 - Pasquale Cascella, L’incontro con Forlani nel camper. Il segretario DC è disponibile: “Riaffermata la collaborazione nella vecchia maggioranza a cinque”. Un patto per liquidare De Mita? Tra i due segretari concordate trattative a cavallo delle elezioni. L’ipotesi di un Andreotti - Craxi. Il PSI tuona per una verifica. Verifica a 5 prima delle elezioni . È l’unica certezza del patto segreto stretto ieri tra Craxi e Forlani. Per far cosa? I dirigenti del PSI lasciano credere che serve solo a dare l'addio a De Mita. I giochi veri dovrebbero aprirsi dopo le elezioni , quando si dovranno contrattare il programma, riforme istituzionali comprese, e i nuovi equilibri del pentapartito. All’ombra di una diarchia Andreotti - Craxi ; Pietro Spataro , Craxi in TV un po’ più duro. “ Una fase s’è chiusa la collaborazione resta”.“Siamo in una situazione critica , se non di crisi evidente. Una fase politica si è esaurita”. Craxi intervistato a “ Mixer”, cerca di tenere la corda tirata dopo la relazione accomodante pronunciata al Congresso. Spara a zero sull’alternativa, critica il “continuismo” del PCI , chiede una verifica di maggioranza . Ma fuori dice: “Siamo fedeli alla linea di collaborazione” ; Nota del PCI. Una mossa per coprire l’imbarazzo ; p.4- Roberto Carollo , La seconda giornata del Congresso PSI dedicata a ambiente e tecnologie. Il ministro difende le proprie scelte contro l' “ ecologismo terrificante”. L’ex indiano metropolitano Cavallo Pazzo vuole intervenire ma viene cacciato . Si parla di uno slittamento delle assise . La stampa di sinistra “maltrattata”. Ruffolo contro i verdi “furbacchioni”. Mentre la politica che conta si fa all’esterno, e Craxi e Forlani discutono nel camper come e quando levare la sedia di palazzo Chigi a De Mita, dentro, nella cittadella del piramidale Panseca, si consuma il rito congressuale che il “capo” avrebbe voluto prolungare addirittura fino a sabato prossimo. Una domenica fiacchina, ieri, ma ad animarla ci ha pensato “ Cavallo Pazzo” ; Il saluto di Sakharov. “La perestrojka ha bisogno anche del vostro aiuto”
«l’Unità», 16 maggio 1989 [pp.1-2- pp.6- 7] p.1- Mentre Forlani smentisce l'intesa con Craxi sulle istituzionali. De Mita agli alleati: “Adesso basta entro domani decido sul governo. La commedia è finita tra domani e dopodomani affronterò e risolverò il problema” cosi De Mita , da Brescia, risponde alle ripetute richieste di “verifica” tra i 5 . E avverte “ La legislatura non può che avere una guida DC”. Intanto Forlani smentisce di aver mai parlato con Craxi di referendum propositivo. La verifica, dice la DC , servirà a rinsaldare l’ alleanza col PSI. La Malfa “Patto a 5 fino al *92” ; pp.1-2- Enzo Roggi , Mosse, contromosse, sgambetti ; p.1-7- Pasquale Cascella, De Mita al contrattacco. “Tutti dicono tutto e niente: ognuno si assuma le proprie responsabilità”. Andrà subito al Quirinale ? Il presidente del Consiglio dice che vedrà Forlani ed entro domani deciderà. “ Questa commedia è finita ora risolvo il problema”. “La commedia è finita. Non è concepibile partecipare a una maggioranza e tirarsi fuori per criticarla. A voi che siete gente seria dico : tra domani e dopodomani affronterò e risolverò il problema”. Cosi parla Ciriaco De Mita agli industriali di Brescia, a una manciata di chilometri dal Congresso socialista. E avverte sia Forlani sia Craxi : “Questa Legislatura non può che avere una guida DC...” ; Fabrizio Rondolino , Il colloquio con Craxi. “Referendum propositivo? Non ne ho mai parlato” . A Forlani basta la verifica; Pietro Spataro, Al congresso socialista la “verifica” viene condizionata a un'intesa sulle riforme istituzionali. Craxi risponde a De Mita: “Non recito commedie”. “Mi sto occupando di politica internazionale . Non recito alcuna commedia”. Craxi risponde cosi a De Mita che dice: “ il gioco deve finire”e la verifica serve non solo “per chiedere ma anche per rispondere. Sarà la crisi ? De Michelis conferma : “Una fase s'è chiusa” . Ma il PSI sembra disposto a salvare De Mita a una condizione difficile: che dica sì alle “sue” riforme istituzionali ; p.6- Roberto Carollo, Terza giornata del congresso PSI. Sfilano gli ospiti stranieri ! Si confrontano le ipotesi sul tema dei territori occupati. Sul palco la figlia di e Imre Nagy “In Ungheria la parola compagno ha perso rispettabilità”. Smirnov (PCUS) risponde a Sakharov. Dramma Palestina alla tribuna Parlano OLP e Peres. Il terzo giorno del Congresso socialista è stato interamente dedicato alla politica internazionale. Willy Brandt, Shimon Peres, Gary Hart , Ghenrich Smirnov, Hanna Siniora, Hemmer Hammad , la figlia di Nagy hanno parlato a Milano dalla tribuna dell'Ansaldo. Continua invece ad essere assente, se non nei corridoi , il dibattito interno. In compenso la Direzione del PSI conferma che si chiude venerdì ; Il presidente dell’Internazionale socialista. Brandt : “Aiutiamo i cambiamenti nell'Est”. Applausi e garofani rossi anche per Willy Brandt, il presidente e socialista, ospite d'onore nella terza giornata del Congresso del PSI. Brandt è arrivato a Milano alle 11,30, Craxi ha atteso l'ospite dietro il palco dell'Ansaldo, lo ha quindi invitato a prendere un caffè nel suo camper, e dopo una decina di minuti i due si sono presentati insieme nell'Auditorium
«La Stampa», 13 maggio 1989 [p.1-p.7] p.1- Paolo Mieli, Convivenza forzata ; p.2- Marcello Sorgi, Che cosa si muove tra Rimini e Milano a cavallo delle assise del PRI e del PSI. Ombre di crisi sui Congressi. Craxi ha lanciato i primi segnali subito dopo il voto a Bolzano. La DC elezioni anticipate piuttosto che una presidenza laica. I pro e i contro all’ipotesi di candidatura Visentini alla guida del governo ; Giovanni Cerruti, Si apre oggi pomeriggio a Milano nell’ex stabilimento dell’Ansaldo il 45° Congresso nazionale del PSI. In fabbrica l’Assemblea del garofano. Sei giorni di lavori alla presenza di 1.158 delegati. Il palco-piramide disegnato dall’architetto Panseca. Sarà soprattutto una grande festa, con serata alla Scala e concerto di David Crosby per i ragazzi
«La Stampa», 14 maggio 1989 [pp.1-2] p.1- Editoriale, Paolo Mieli, Un ballo con Forlani ; pp.1-2- Paolo Passarini, Il leader PSI al Congresso si limita a chiedere una verifica. Craxi : per ora niente crisi. Critiche ad Occhetto, silenzi sulla DC, apertura al Polo laico. L’alternativa sfuma in un futuro lontano. Un’appassionata rievocazione della Milano “ culla del riformismo” ; p.2- Titolo pagina : Forlani comprensivo, il presidente del Consiglio e la sinistra molto critici. Le due facce della risposta DC a Craxi. “ Non viene meno la possibilità di un confronto costruttivo”. De Mita : “ Craxi ? sempre meglio del PRI, ma anche lui fa confusione” ; Marcello Sorgi, De Mita : “Visentini ? È un rimbambito” ; Francesco Cevasco, “ Sul PCI solo luoghi comuni”. Occhetto boccia la parte della relazione dedicata ai comunisti. “ È un settario” ; Giovanni Cerruti, Delusione in platea per chi si aspettava il colpo di grazia per il governo. All’Ansaldo in attesa del “ ko”. I delegati si infiammano solo per le frecciate al sindaco di Palermo : “ Orlando gira tra feste e convegni come una Madonna pellegrina”. Pugni e calci, all’esterno, fra i congressisti rimasti fuori del capannone ; r.i , Il leader PSI soddisfa i laici. Tra Rimini e Milano è scoppiata la pace. La Malfa: sono le tesi del nostro Congresso «Stampa Sera», 15 maggio 1989[pp.1-2] pp.1-2- Mario Tortello, Il PSI non ha fretta di tornare a Palazzo Chigi, ma il governo De Mita … Craxi pone le sue condizioni. Forlani : sì, verifica subito ; p.1- Visentini “ rimbambito”? La Malfa dice: “De Mita offende” ; p.12- Alberto Rapisarda, La stagione dei Congressi pare non portare alla crisi. Un po’ più di ottimismo. Tutti si dicono disponibili a discutere lo stato di salute dell’esecutivo subito, solo i repubblicani sostengono che sarebbe meglio attendere le elezioni europee del 18 giugno ; p.12 – m.tor ( Mario Tortello), Sacharov : economia e conflitti etnici scogli sulla strada della perestrika. Il Nobel per la pace, ora deputato al Congresso sovietico, ospite d’onore al Congresso socialista, ha ringraziato Craxi per l’aiuto ricevuto “ negli anni difficilissimi”. “ Preoccupanti i decreti sull’ordine pubblico”
«La Stampa», 16 maggio 1989 [pp.1-2] pp.1-2- Marcello Sorgi, Il presidente del Consiglio annuncia: oggi o domani decido. De Mita replica a Craxi. “ Verifica vuol dire crisi”. Dirà a Cossiga: o i partiti alleati mi danno la loro solidarietà oppure mi dimetto” ; Luigi Manconi, Può diventare un moderno partito populista ? Dove pesca il PSI ; p.2- Titolo pagina : I retroscena dell’intesa tra Craxi e Forlani raggiunta al Congresso PSI. La diplomazia del camper. I due segretari contrari ad una crisi prima delle europee. Rispunta il nome di Andreotti. E il PRI chiede un patto di fine Legislatura ; Paolo Passarini, Il leader PSI a De Mita : non faccio la commedia ; Augusto Minzolini, La Malfa : questo governo si può salvare ; [ANSA] Smyrnov smentisce Sacharov. “ In URSS tutto il partito è deciso a realizzare con fermezza la perestrojka”. All’Ansaldo giornata interamente dedicata alla politica internazionale
«La Stampa», 16 maggio 1989 [p.5] [ Ansa-Adnkronos] ,Il leader laborista al Congresso del partito socialista. Peres sposa il piano Shamir. Ha spiegato i punti-chiave: elezioni nei territori occupati, trattative tra gli eletti palestinesi e Israele. “ L’OLP di fatto pratica il terrismo”. Il delegato di Arafat: “ Bugie, parla come il suo premier” ; f. a., “ Questa occupazione è una cosa immorale”
«La Stampa», 17 maggio 1989 [pp.1-2- p.6] p.1- Il presidente del Consiglio è stato convinto ad attendere la conclusione dei Congressi. Forlani ora frena De Mita. Il segretario DC : non fare colpi di testa. “ Sì, ma senza un chiarimento immediato ed esauriente non continui”. Dai socialisti nuovi attacchi . Quelle dichiarazioni sulla crisi sono inammissibili ; pp.1-2- Paolo Mieli, Il grande litigante sta a guardare ; p.6- Titolo pagina : La fuga in avanti di De Mita punta a mettere in difficoltà Forlani. DC, il Congresso permanente. Per la sinistra la crisi non è un capriccio e l’accomodamento impossibile. Il segretario: nella di grave nelle polemiche di questi giorni ; Marcello Sorgi, E il presidente del Consiglio chiede soccorso a Gava ; Paolo Passarini , A Milano Craxi evita i giornalisti e rinvia tutto alla replica di venerdì. Continua l’assedio al governo. Intini : le dichiarazioni di De Mita sono inammissibili. De Michelis : certo, verifica è crisi. E per Formica : “Il Congresso DC non è ancora finito” ; Francesco Cevasco, Amato rilancia, definendola nei particolari, la proposta socialista della Grande Riforma. Il sogno franco-americano di Craxi. L’elezione diretta del capo dello Stato dovrebbe ricalcare i sistemi francesi e statunitensi. Per arrivarci è necessario un “ referendum propositivo”. “ Porremo le due richieste come condizione per partecipare a futuri governi” ; [Agi] , Martelli “ Il Polo laico nato nel peggiore dei modi” ; [Ansa-Agi] , Bettizza attacca il Polo di Pannella e La Malfa. Delors : apriamo alle “ altre Europe”
«La Stampa», 18 maggio 1989 [pp. 6-7] p.6-Titolo pagina : Non sarà l’apertura della crisi, ma i tempi si fanno più stretti. De Mita oggi va da Cossiga. Ieri un lungo colloquio con il segretario DC. “ Caro Arnaldo, sono stanco di chiarimenti inutili”. Il PCI chiede le dimissioni ; Marcello Sorgi, Forlani : caro Ciriaco, si può ancora salvare il governo ; m.so ( Marcello Sorgi), Bodrato : qui è in gioco la legge TV. “ È questo il vero prezzo della verifica”. “ Bisogna chiedere a Craxi di rivedere la spartizione alla pari tra RAI e Berlusconi” [ intervista a Guido Bodrato ] ; p.7- Paolo Passarini , Milano fuoco di fila contro De Mita nel dibattito congressuale. Dal PSI una spallata al governo. Formica infiamma la platea e rilancia l’ipotesi di elezioni anticipate : “ In queste condizioni la verifica è inutile”. Più cauto De Michelis, “ Per ora mancano alternative a un’alleanza con la DC”; Giovanni Cerruti, E la “sinistra” non trova un leader. Affollata Assemblea della minoranza. Critiche a Craxi ma niente battaglia in Congresso
«La Stampa», 19 maggio 1989 [p.1 .6] p.1- Crisi, Craxi oggi decide ; p.6- Titolo pagina: Con la replica di Craxi al Congresso socialista si decide il destino del governo. De Mita: pronto a dimettermi. Incontro tra il presidente del Consiglio e Cossiga. Ma Forlani spera in una semplice “ verifica” ; Marcello Sorgi, I laici dicono “no” all’apertura della crisi ; Paolo Passarini : Martelli: Il governo è al capolinea. Il vicesegretario socialista: devono scendere tutti, compreso il macchinista ; Giovanni Cerruti, Dura polemica contro il “grande corruttore” De Mita. Lo spot con veleno di Ferrara. “ Il presidente del Consiglio ha ingoiato l’IRI non è riuscito a digerire la RAI”. Duverger ( socialista ma candidato PCI) “ al tempo di Vichy scrisse articoli sull’antisemitismo” ; [Agi], Gesuiti : no alla crisi di governo. Duro attacco a PSI e PRI : “ Sono irresponsabili”. “ Non si può star dentro e fuori dalla maggioranza, appoggiarla un giorno, demolirla il giorno dopo”
Il testo della relazione di Bettino Craxi, Dieci punti per una riflessione ideale e politica, in Ugo Finetti ( a cura) , Il socialismo di Craxi, Interventi e documenti del Psi, cit. pp. 299- 330.
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14 maggio |
PCI – Il segretario Achille Occhetto parte per gli Stati Uniti
«Stampa Sera», 15 maggio 1989[p. 2] e. c. ( Ennio Carretto ), Il segretario del PCI negli USA. Due Americhe per Occhetto
«La Stampa», 17 maggio 1989 [p.6] Alberto Rapisarda, Occhetto negli Stati Uniti : vi spiego il PCI. Prima tappa nell’ America non ufficiale : ha incontrato Alan Bronsman, presidente delle Comunità ebraiche. Il “ Washington Post” : La visita del segretario comunista è destinata a distruggere gli stereotipi
«La Stampa», 18 maggio 1989 [p.7] Alberto Rapisarda , Colloqui con i leaders americani dell’opposizione. Piace ai democratici il nuovo PCI di Occhetto. Visita alle tombe di Kennedy e al muro dei caduti del Vietnam
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15 maggio |
I magistrati , d’intesa con gli avvocati, proclamano lo sciopero per l’8-9 giugno. Una decisione che non ha precedenti. Lo sciopero è indetto per la mancata approvazione della riforma della giustizia da tempo richiesta.
«Stampa Sera», 15 maggio 1989[pp.1-2] p.1- Ruggero Conteduca , Proclamato per l’8 e 9 giugno, all’unanimità, d’intesa con gli avvocati. Sciopero dei magistrati : ci mandano allo sbaraglio. Una decisione che non ha precedenti per protestare contro le inadempienze del governo ; pp.1-2- Giancarlo Caselli, Il giudice e gli altri
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15 maggio |
Visita di Gorbaciov in Cina. Negli stessi giorni della permanenza del leader riformatore manifestazioni di protesta a Pechino. Oltre un milione di persone sfilano per le vie della capitale cinese rivendicando riforme e libertà di dissenso .
«Il Popolo», 16 maggio 1989 [p. 1-p.16] P.M. , Iniziata ieri la storica visita. Gorbaciov in Cina ricuce lo strappo. Gli studenti : perestrojka anche da noi
«Il Popolo», 18 maggio 1989 [p. 1-p.16 ] P. M. , Oltre un milione di persone sfilano per le strade della capitale. Pechino, il popolo in piazza. La protesta mette in ombra Gorbaciov. È stta la più imponente manifestazione della Cina comunista
«Il Popolo», 19 maggio 1989 [p. 1-p.16 ] P. M., Continuano le manifestazioni. Milioni di cinesi in piazza. La rabbia di Pechino. Imminente intervento militare ? Conclusa la visita di Gorbaciov. Normalizzati i rapporti ; Luca Lauriola, Mezzo mondo in fermento
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16 - 18 maggio |
PR - I Congresso italiano del Partito radicale transnazionale, Rimini. Ribadita la compatibilità dell’adesione al Partito radicale transnazionale e transpartito con l’appartenenza ad altri partiti. Decisa la non partecipazione alle elezioni politiche In Italia o altrove. Costituito formalmente il Consiglio federale eletto al Congresso di Budapest. Presidente Marco Pannella
«La Stampa», 18 maggio 1989 [p.7] Pierangelo Sapegno , La Malfa è scomparso dopo l’apertura, Altissimo e Cariglia non si fanno vedere. Il Polo laico diserta il Congresso PR. Gli attacchi a Craxi non sono piaciuti a tutti. Rutelli : l’alternativa non si fa senza il PSI, ma in cima ai nostri cuori oggi c’è il PCI . Perplessità fra i delegati per le 4 liste europee : “ Per chi dobbiamo votare ? “
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19 maggio
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Il Presidente del Consiglio Ciriaco De Mita di fronte alle conclusioni del congresso del PSI rassegna le dimissioni del Governo.
Il Popolo», 20 maggio 1989 [pp. 1-2- p.16 ] p.1-Titolo pagina : Il governo si è dimesso. Da lunedì le consultazioni del presidente Cossiga. Crisi difficile aperta dal PSI. De Mita : la strada della ripresa economica non consente pause. Forlani apre la campagna elettorale per le elezioni europee. Appello a ritrovare le ragioni della solidarietà. Il rafforzamento della Democrazia Cristiana per garantire la governabilità del Paese e per scongiurare il rovesciamento delle alleanze a vantaggio del PCI ; p.1-p.16- Piero Spigarelli, Il discorso di Forlani a Roma per le europee ; Mario Angius, Giudizi e commenti sull’imprevista svolta politica. C’erano le condizioni per il chiarimento. Uno sforzo per recuperare i motivi di fondo dell’alleanza ; Remigio Cavedon, I motivi di una coerenza politica ; R. A. , Marini preoccupato. Il Paese non aveva bisogno di crisi ; p.2- Marco Giudici, A fine Congresso il tentativo di scaricare le responsabilità. Nella replica il vero volto di Craxi
Il Popolo», 21 maggio 1989 [p. 1-p.16 ] Editoriale, Sandro Fontana, Davanti alla crisi ; Mario Angius, Da domani consultazioni al Quirinale. Direzione DC. L’intesa democratica si ricostruisce guardando al futuro del Paese ; Roberto Ambrogi, Reazioni preoccupate. Il mondo del lavoro vuole certezze
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22 maggio |
DC - Direzione
«Il Popolo», 22 maggio 1989[p. 1-p.16 ] Documento DC sulla crisi. Basi politiche per rilanciare la coalizione. Il governo De Mita ha lavorato bene [ testo] ; Piero Spigarelli , Forlani : la forza di una vera solidarietà ; Mario Angius, Il presidente della Repubblica ha avviato le consultazioni. Cossiga : ognuno mediti con grande attenzione. Ieri gli incontri istituzionali. Oggi al Quirinale le delegazioni dei partiti ; Roberto Ambrogi, Comunicato CGIL-CISL e Uil sulla crisi di governo. I sindacati “ fare presto”. Il vuoto politico non consente di risolvere i problemi
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28 maggio
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Si svolgono le elezioni amministrative. Si rafforzanoDC e PSI. La Lega ???
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4 giugno
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CINA L’esercito interviene in piazza Tienanmen occupata da settimane da migliaia di studenti e operai che protestano contro il regime. La dura repressione armata produce migliaia di vittime.
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11 giugno
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Si svolgono le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Sardegna. Si rafforzano DC e del PSI. Arretrano PCI e Partito sardo d’azione.
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Incarico a De Mita
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Elezioni europee |
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18 giugno
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Si svolgono le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo. Si reca alle urne l’ ll’81,66% degli aventi diritto. Le elezioni degli 81 deputati italiani al Parlamento europeo danno i seguenti risultati: DC, 26 seggi; PCI, 22 seggi; PSI, 12 seggi; MSI-DN, 4 seggi; PRI-PLI, 4 seggi; PSDI, 2 seggi; Lega lombarda 2 seggi: altri, 9 seggi.
Europee 18 giugno 1989
Luciano Bardi , Le terze elezioni del Parlamento europeo. Un voto per l’Italia o un voto per l’Europa ?, ( a cura Raimondo Catanzaro, Filippo Sabetti) , «Politica in Italia » edizione 90, il Mulino, 1990,pp.103-122.
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29 giugno |
«l’Unità», 30 giugno 1989 [p.1-p.4] p.1-p.4- Giorgio Frasca Polara, Occhetto: questa crisi è al limite della legalità. Occhetto lancia un severo monito contro “ il teatrino della crisi” : oggi stesso, concluse le consultazioni, De Mita vada da Cossiga per dirgli se accetta l’incarico , “o se si leva di mezzo e passa la mano”. Altrimenti si apre “un problema gravissimo di legalità costituzionale”. “Esiste un Parlamento , anche se viene esautorato : si venga alle Camere per presentare programmi e governi” ; p.4- Pasquale Cascella, Oggi il presidente incaricato incontra Craxi. Un ministero a termine e amministrative a ottobre '90? “ . 1 tèmpi realistici per fare delle cose sono quelli di questo inverno, annuncia De Mita a PRI, PSDI, PLI . È l’ unica concessione fatta ai socialisti, attesi oggi a palazzo Chigi; un governo a termine fino alle amministrative, magari posticipate. “Chi cerca trova” , è il nuovo enigma di Craxi . Cosa troverà De Mita? A La Malfa confida. “Se uno dice. ‘ Mi dispiace, c'è questo nodo’, allora tiro i remi in barca”
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5 luglio
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Il Parlamento in seduta comune elegge al terzo scrutinio Giorgio Lombardi, Franco Coccia, Mario Patrono, Giuseppe Ruggiero, Alessandro Reggiani, Gaetano Silvestri, Alessandro Pizzorusso e Pio Marconi membri del Consiglio superiore della magistratura (CSM).
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Incarico a Giulio Andreotti |
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9 luglio
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Il presidente della Repubblica conferisce a Giulio Andreotti l’incarico di formare il nuovo governo.
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19 luglio |
«La Stampa», 20 luglio 1989 [pp.1-2] pp.1-2- Editoriale, Paolo Mieli, Andreotti ambigua bonaccia ; p.2- Andreotti cerca i suoi ministri. Forse Carli al Tesoro e Amato agli Esteri ; Lietta Tornabuoni, Andreotti
«La Stampa», 21 luglio 1989 [p.2] Augusto Minzolini, Ancora qualche difficoltà per Andreotti : i contrasti nella DC e il problema dei dissidenti PSDI. Ministri, gli ultimi duelli. Carli al Tesoro, Martelli si candida agli Esteri ; Ecco i candidati ; Domani Andreotti al Quirinale. La base era contraria, alla fine il PRI dice sì «La Stampa», 22 luglio 1989 [pp.1-2] p.1- Via libera dal vertice dei Cinque, oggi Andreotti porta la lista al Quirinale. Ultima battaglia per i ministri. De Michelis agli Esteri, Martelli vicepresidente ; I candidati. Fanfani forse non ci sarà ; p.2- Paolo Passerini, Superati gli ultimi scogli : il PRI ottiene il riferimento al 1992, il PSDI l’iscrizione di Romita al PSI. Nasce il governo Andreotti- Martelli. Oggi la lista finale dei ministri, divisa la sinistra DC; a.m. ( Augusto Minzolini), Fanfani rischia di star fuori. Un’altra vittima illustre: Giuliano Amato
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19 luglio
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PCI - SINISTRA INDIPENDENTE danno vita al «Governo ombra», con l’obiettivo di elaborare programmi alternativi e stimolare l’azione dell’esecutivo. Presiede il nuovo organismo lo stesso Occhetto.
«l’Unità», 20 luglio 1989 [p.1-pp.3-4] p.1- Editoriale, Enzo Roggi, Spina nel fianco di questo sistema ; Occhetto presenta i 21 ministri della sua compagine e le priorità del programma . Questione ambientale, Mezzogiorno, riforma del sistema politico, lotta alla droga. È nato il governo ombra. Opposizione e alternativa ; p.1-p.3- Giorgio Frasca Polara, Governo ombra al «giuramento» . Occhetto illustra gli obiettivi del nuovo organismo: un'iniziativa risoluta e propositiva per chiudere la fase delle formule e del consociativismo. Un filo unitario tra movimenti e azione istituzionale. Ministri dall'opposizione . “ Costruiamo la democrazia dell’alternativa” ; G.F.P. ( Giorgio Frasca Polara ), Ambiente e Sud, più riforme . Le parole chiave del programma. Priorità e indirizzi di fondo indicati da Occhetto. Dal risanamento dello Stato alle leggi elettorali. I diritti dei cittadini ; Giuseppe F. Mennella, Gran folla a Montecitorio. Poi la “fiducia”. Voto palese per alzata di mano e unanime così alle 13 in punto di ieri le assemblee dei gruppi del PCI e della Sinistra indipendente hanno dato vita al primo governo ombra della storia politico parlamentare italiana. La seduta di insediamento è durata due ore e mezzo . Ad assistervi una folla di parlamentari dirigenti del Pei ospiti, giornalisti, fotografi operatori tv funzionari delle Camere ; p.3- Identikit per 21 incarichi ; p.4- Guido Dell’Aquila , “ Una spinta per nuove regole del gioco” ; Giorgio Fabre, Ettore Scola si presenta: “ Ho intenzioni serie lavorerò a tempo pieno e con l'arma della satira”. “Un programma? Ancora no ma qualche idea ce l'ho anche per quei colleghi che ci guidano da 50 anni”. Tra Montecitorio e Cinecittà. Regista col doppio incarico ; Bianchi “Priorità? diritti alle immigrate” ; Zuffa “Coi giovani possiamo intenderci” ; Stefano Bocconetti, “ Io non sarò ministro , però …”. Per Luigi Cancrini un incarico “speciale” sul fronte della droga. “Gli operatori son cresciuti ora si tratta di aiutarli” ; G.F:M ( Giuseppe F. Mennella), Il “modello” della Regina. Inghilterra vicina e lontana ; Pietro Spataro, “Una scelta utile”, dice Spadolini. Il PSI rispolvera il “fattore K”. Il governo ombra passa il suo primo esame quasi tutti commenti politici sottolineano la novità Spadolini parla di “uno dei momenti più significativi dell’evoluzione del sistema politico”. Martinazzoli sostiene che “se cambia il modo di fare opposizione sarà utile per tutti”. “ Costruttiva”l’ attenzione del PRI. Ma il socialista Fabbri dice “ Il fattore K non si cancella senza e i conti con la storia”
«Il Popolo», 20 luglio 1989 [p.1-p.16] p.1- L’Occhetto ombra , un’idea presa in prestito. Il PCI promette un’opposizione diversa ; pp.1-2- Luca Borgomeo, Oggettiva confusione ; p.2- Marco Giudici, Le promesse del PCI di Occhetto. Governo ombra ma il Tevere non è il Tamigi
«La Stampa», 20 luglio 1989 [p.2] Augusto Minzolini , Doveva essere una cerimonia solenne, ma PSI e autorità dello Stato la disertano. Ha giurato il “ governo ombra”. Occhetto : siamo una opposizione moderna ; [Ansa] I ministri rossi. Ettore Scola ai Beni culturali
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23 luglio |
Giulio Andreottiforma il suo VI governo , un pentapartito DC, PSI, PSDI, PRI e PLI.
«La Stampa», 23 luglio 1989 [p.2] p.1-Il nuovo governo giura oggi, cinque matricole, numerosi rientri. Parte l’Andreotti sesto. Donat Cattin al Lavoro, De Lorenzo alla Sanità ; I nuovi ministri. Fuori Santuz e Fanfani ; p.2- Paolo Passarini, Bodrato : si è conclusa una tortuosa vicenda che dovrà essere chiarita nell’immediato futuro. La sinistra DC entra ma non si fida. Andreotti secondo solo a De Gasperi nella classifica dei governi presieduti. Mercoledì la presentazione alle Camere. Resterà così un po’ di tempo prima della chiusura estiva del Parlamento per approvare i decreti giacenti ; Augusto Minzolini, “ Un errore lasciare la Sanità ai laici”. Donat-Cattin scrive per protesta a Forlani e Andreotti ; [Agi-Ansa] , La tappe della crisi. Nove settimane e mezzo di consultazioni ; p.3- Stefano Lepri, L’ex governatore Carli, Cirino Pomicino e Formica dovranno impostare la manovra anti-inflazione. Una trojka per guarire l’economia. Ma il programma e vago, tutti da inventare gli interventi ; [a cura di Andrea di Robilant] , Tutti i volti nuovi. Martelli , il “movimentista”. Conte, la sorpresa socialista. Bernini, l’erede di Bisaglia. Facchiano, scudo di Cariglia. Sterpa, ministro giornalista ; Gli esclusi. Fanfani resta fuori. Con Amato, Galloni e Ferri ; I ritorni . Un governatore al Tesoro. Per Carli un rientro dopo trent’anni
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